Domani avvenne: da lunedì 11 maggio 2026 a domenica 17 maggio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

11 Maggio 1974: i Led Zeppelin sono in platea al Forum di Los Angeles per assistere a uno spettacolo di Elvis Presley . A causa di un inizio incerto, Elvis riprede scherzosamente la sua band: “Aspettate un attimo, ragazzi, visto che abbiamo i Led Zeppelin qui, proviamo a far finta di sapere quello che stiamo facendo“. Dopo il concerto, i rocker britannici incontrano Elvis nel backstage, firmando autografi per la figlia del Re del Rock’n’Roll!

12 Maggio 2001: a Jupiter Inlet Colony (Florida), a 89 anni, muore Pierino “Perry” Como. Nato in Pennsylvania – settimo di tredici figli – da una famiglia di origine abruzzese, Perry inizia a cantare fin da piccolo, ma per sostenere la famiglia deve sostituire il padre nello storico negozio di barbiere: ma nel ’32 la musica lo chiama, e non lo lascerà più. Cantante, attore e conduttore radiofonico e televisivo, Perry è uno dei cantanti “soft” più fortunati del suo tempo: classici come “Papa Loves Mambo”, “If”, “Magic Moments” e “Santa Claus is Coming to Town”, cento milioni di pezzi venduti, 20 dischi d’oro, un Grammy, cinque Emmy e una marea di altri premi.

13 Maggio 1950: a Saginaw (Michigan) nasce Stevland Hardaway Judkins, in arte Stevie Wonder. A causa di una retinopatia prenatale, nel giro di poche settimane dal parto diventa completamente cieco: ma il piccolo mostra immediatamente uno straordinario talento per la musica… Alle elementari suona già pianoforte, armonica, batteria e basso, ed è membro inamovibile del coro della chiesa. A 11 anni firma il suo primo contratto, e a 13 diventa il più giovane artista di sempre a ottenere un “numero uno”. Gli anni d’oro sono i primi Settanta, in cui scrive veri e propri album-capolavoro come “Songs in the Key of Life”, “Innervisions” e “Talking Book”. Nella sua straordinaria storia incide più di 30 Top Ten, e riceve ben 22 Grammy Awards.

14 Maggio 1976: per la ATCO esce “High Voltage“, disco d’esordio della band australiana AC/DC. Inciso negli studi di Sidney, prodotto da George Young e Harry Vanda, rappresenta il primo vagito di una delle più entusiasmanti e divertenti hard rock’n’roll band di sempre. Pubblicato un anno prima per il solo mercato australiano, è ripubblicato nel ’76 a livello internazionale con lo stesso titolo, ma con una scaletta integrata da alcuni brani tratti dal secondo lp australiano, “T.N.T.”.

15 Maggio 1982: il singolo “Ebony and Ivory“, scritto da Stevie Wonder e Paul McCartney, arriva in testa alla classifica statunitense. Nel 2007 sarà invece nominato come una delle dieci peggiori canzoni di tutti i tempi 🙂

16 Maggio 1966: per la Capitol esce “Pet Sounds“, undicesimo album degli statunitensi Beach Boys. Progettato fin nei minimi dettagli in splendida solitudine dal leader Brian Wilson, è un’ubriacante vertigine d’impasti vocali, arrangiamenti avveniristici e soluzioni creative, ma ottiene scarsa fortuna commerciale: più che il pubblico degli ex “ragazzi da spiaggia”, saranno gli inglesi a esaltare il disco, fino a promuoverlo a capolavoro assoluto. Innegabile l’influsso esercitato sui contemporanei: McCartney, oggi come allora, lo ritiene un’irrinunciabile pietra miliare del pop.

17 Maggio 1949: a Sevenoaks (UK) nasce William “Bill” Bruford. Batterista, assieme a Jon Anderson e Tony Kaye, sul finire degli anni Sessanta incontra il bassista Chris Squire e Tony Banks, con cui dà vita ai Mabel Greer’s Toyshop… Ma il nome è troppo lungo: meglio il più incisivo (e storico) Yes! Con loro Bruford resta sino al 1972, per poi passare nei King Crimson… E approdando, infine, al jazz e alla fusion.

Domani avvenne: da lunedì 29 dicembre 2025 a domenica 4 gennaio 2026

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

29 Dicembre 1929: a Sunflower (Mississippi) nasce Tyler Murphy, in arte Matt Guitar Murphy. Chitarrista di ambito blues, nei Sessanta è partner di stelle come Howlin’ Wolf, James Cotton, Otis Rush, Etta James, Sonny Boy Williamson II, e acquista definitiva notorietà con la partecipazione alla Blues Brothers Band: nel film di John Landis ricopre il ruolo di cuoco nel fast food gestito dalla moglie Aretha Franklin 🙂

30 Dicembre 1947: a Birmingham (UK) nasce Jeff Lynne. Cantante, autore, polistrumentista e producer, già attivo nella fase finale dei Move, nel ’69 è fra i co-fondatori e le menti pensanti della Electric Light Orchestra: band alle prese con un prog-rock di matrice sinfonica e che ottiene molta fortuna verso la metà degli anni Settanta. Come producer, Jeff si dedica alla rinascita di George Harrison, e collabora con decine di artisti, come Roy Orbison, Tom Petty e Paul McCartney.

31 Dicembre 1961: al Ritchie Valens Memorial di Long Beach (California), i neoformati Beach Boys tengono il primo, brevissimo, concerto della loro straordinaria carriera. Lo spazio concesso ai Beach Boys è poco, come si conviene agli esordienti: giusto il tempo di suonare tre pezzi (la loro “Surfin’”, e due cover), ed è già ora di scendere dal palco, con in tasca soli 60 dollari: ma la loro vita cambia per sempre. A questo evento ho dedicato, anni fa, questo post: che ovviamente merita una lettura!

1° Gennaio 1964: sulla BBC One debutta “Top of the Pops“, programma tv musicale “per giovani”. Ogni puntata espone la classifica dei dischi più venduti della settimana, con la partecipazione – in playback o dal vivo – degli artisti stessi. Il programma chiuderà solo nel 2006: in quella, storica, prima puntata, ad aprire le danze è Dusty Springfield.

2 Gennaio 1969: la polizia del New Jersey sequestra trentamila copie di “Unfinished Music No.1 – Two Virgins“, primo disco solista (e fortemente sperimentale) di John Lennon. A destare scandalo è la copertina, che ritrae la coppia completamente nuda.

3 Gennaio 1920: a Napoli nasce Renato Carusone (con la “u”), ma per tutti noto come Renato Carosone (con la “o”). Renato apprende prestissimo il mestiere di pianista: diplomato al conservatorio, dopo una lunga esperienza nelle colonie africane d’Italia, torna in patria e nel ’49 – dopo l’incontro con il chitarrista Van Wood – nasce il Trio Carosone… Che dopo cinque anni, anche grazie al paroliere Nisa, trova la sua strada in canzoni in napoletano ricche di humour e leggerezza, ispirate al boogie e allo swing, che ottengono enorme successo e sbarcano anche negli Stati Uniti. Dopo il ’59 Carosone si ritira improvvisamente dalle scene: ma negli anni tornerà più volte a farsi notare, con concerti, comparsate e omaggi, e sempre mostrando una grandissima verve.

4 Gennaio 2011: a Bournemouth (UK), a 64 anni, per gravi complicazioni al fegato, ci lascia Gerald “Gerry” Rafferty. Cantautore pop-rock di nascita scozzese, è famoso soprattutto per due brani: il primo, scritto durante la permanenza negli Stealers Wheel, è il dylaniano “Stuck in the Middle with You” (1972), usato da Tarantino ne “Le Iene”, nella famosa scena dell’amputazione dell’orecchio; il secondo è “Baker Street” (1978), basato su un iconico break di sax, e che vende oltre 5 milioni di pezzi.

I miei dischi dell’anno #13 – Il 1963

Ciao a tutti, e benvenuti a una nuova puntata della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 1963, anno del primo numero di Amazing Spider Man, dell’attentato a John Fitzgerald Kennedy, del celebre discorso “I Have a Dream” di Martin Luther King, della morte di Giovanni XXIII, della tragedia del Vajont… E, per fortuna, di un sacco di novità musicali!

Rispetto al 1962 è passato solo un anno, ma la valanga messa in moto – in Inghilterra – dal primo singolo dei Beatles inizia a travolgere i primi villaggi. E’ questo il vero anno della svolta: le classifiche – ed è una novità assoluta – mostrano un mondo la cui polarità sta per invertirsi con esiti clamorosi, rompendo la storica dipendenza delle chart inglesi da quelle americane. Se infatti negli Stati Uniti i campioni d’incassi ripetono, a grandi linee, nomi e generi già visti nel ’62, nel Regno unito sono i Beatles – e i loro colleghi beat Gerry and the Pacemakers – ad accaparrarsi tutto. Per ora i due mercati sembrano ignorarsi, e nelle radio a stelle e strisce di Lennon e McCartney non c’è nemmeno l’ombra: ma è solo questione di tempo… La British Invasion è dietro l’angolo: e sconquasserà tutto. Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #13 – Il 1963”

Domani avvenne: da lunedì 29 agosto 2022 a domenica 4 settembre

29 Agosto 1924: a Tuscaloosa (Alabama) nasce Ruth Lee Jones, in arte Dinah Washington. Cantante, presto trasferitasi a Chicago, nel 1942 entra nel giro del canto jazz, notata da Lionel Hampton, e nel 1948 approccia il repertorio sofisticato della grande canzone americana. La voce penetrante, l’enunciazione cristallina e soprattutto un’impressionante versatilità consentono alla Washington di non soffermarsi troppo su un genere, e di spaziare nel vasto mare della canzone moderna, influenzandone i destini: il solo stile in cui non si cimenta è il gospel!

30 Agosto 1969: per la Columbia Records esce l’omonimo album di debutto dei Santana. In questo lavoro, in gran parte strumentale, assieme all’inimitabile chitarra solista del grande Carlos, sono anche in chiara evidenza l’organo di Gregg Rolie, e la batteria del giovane talento Mike Shrieve. L’album sfrutta con tempestività la grande impressione rilasciata al Festival di Woodstock, appena due settimane prima, e piazza subito 2 milioni di copie. In scaletta “Evil Ways”, “Jingo” e “Soul Sacrifice”. Bellissima la copertina, un quadro a china con testa di leone, al cui interno si possono rintracciare profili femminili.

31 Agosto 2002: a New York, alla venerabile età di 94 anni, ci lascia Lionel Hampton. Vibrafonista jazz, dà al vibrafono un linguaggio, una fisionomia espressiva precisa e autonoma: talento naturale, sulla scena riesce a coinvolgere il pubblico con performance giocose, piene di energia e entusiasmo, di fisicità, di inventiva vulcanica. Il suo stile al vibrafono – come al piano, che suona con una curiosa tecnica a due dita – è cinetico, spettacolare, ritmico, ricco di citazioni e ammiccamenti.

1° Settembre 1987: per la I.R.S. Records esce “Document“, il quinto album degli statunitensi R.E.M.. Disco vivace e fresco, e che non a caso rappresenta il loro primo disco d’oro, contiene una serie di piccoli e grandi classici, come “The One I Love”, “Finest Worksong” e “It’s the End of the World as We Know It (And I Feel Fine)”, ripresa fra gli altri anche da Ligabue col titolo di “A che ora è la fine del mondo?”.

2 Settembre 1957: ad Hartford (Connecticut) nasce Steve Porcaro. Tastierista, figlio del celebre percussionista Joe Porcaro, assieme al fratello e batterista Jeff, nel 1976 fonda il gruppo dei Toto: complesso con cui incide sette album, e ottiene il successo mondiale. Successivamente Steve si è dedicato alle colonne sonore, e a occasionali collaborazioni di prestigio.

3 Settembre 1942: a Lima (Ohio) nasce Al Jardine. Trasferito a San Francisco con la famiglia, durante una partita di football conosce Brian Wilson: amico che milita, assieme a due fratelli, in un gruppo familiare dilettante. Presto Al si unisce ai tre, in qualità di bassista ma soprattutto chitarrista: con l’arrivo di Mike Love la formazione è al completo. Con i Beach Boys – perché di loro si tratta – resta nei successivi 35 anni, fatta eccezione per il periodo 1962-’63.

4 Settembre 1962: agli Abbey Road Studios, i Beatles – e, per la prima volta, con Ringo Starr alla batteria – effettuano la loro seconda session professionale. Nella giornata saranno incise la cover “How Do You Do It?” e soprattutto “Love Me Do”, che dopo un mese andrà a costituire il loro singolo d’esordio.

Domani avvenne: da lunedì 20 giugno 2022 a domenica 26 giugno

20 Giugno 1942: a Inglewood (California) nasce Brian Wilson. Cantante, arrangiatore, produttore e pluristrumentista, verso il 1961 – assieme ai fratelli Carl e Dennis, al cugino Mike Love e a Al Jardine –  fonda il gruppo familiare dei Pendletones: che, nel 1962, cambia ufficialmente nome in Beach Boys. Brian è il genio del gruppo, autore di intricate armonie vocali e di arrangiamenti inusuali e certosini: ammiratissimo da Paul McCartney, nel ’65 si estranea dai concerti per dedicarsi al lavoro di studio. Concepirà, in quasi totale solitudine, il capolavoro “Pet Sounds”, ma la sua mente inizierà una vertiginosa caduta, fra depressione, psicofarmaci e isolamento maniacale. Nel 2004, dopo decenni di tormento e cure, finalmente torna alla musica attiva!

21 Giugno 1974: presso il sito megalitico di Stonehenge si tiene il primo Stonehenge Free Festival, sorta di raduno musicale freak e che culmina, in pieno stile hippie, all’alba del solstizio d’estate. Iniziato come festival spontaneo, negli anni raggiunge dimensioni e notorietà ragguardevoli, con più di 30.000 spettatori, e artisti di prima fascia. L’ultima edizione del festival sarà nel 1984.

22 Giugno 1979: per la Reprise Records esce “Rust Never Sleep” di Neil Young & Crazy Horse. Inciso live durante il tour del 1976/78, contiene diversi pezzi inediti, ed è una delle testimonianze più paradigmatiche della “nevrosi musicale” di Young, il suo oscillare costantemente fra tenui ballate country e rabbiosi rock elettrici. Disco eccellente, in scaletta allinea “Hey Hey, My My”, “Powderfinger”, “Welfare Mothers” e “Sail Away”. Il titolo (“La ruggine non dorme mai”) è ispirato alla pubblicità di una vernice anti-ruggine.

23 Giugno 1962: nella Contea di Alameda (California) nasce Charles “Chuck” Billy. Nativo americano del popolo Pomo, nel 1986 entra nella thrash metal band Legacy, al posto del cantante Steve “Zetro” Souza, diretto agli Exodus: nel giro di pochi mesi il complesso cambia nome nel definitivo Testament, e Chuck ne diviene indiscusso leader e frontman. Dotato di una voce potente, roca e aggressiva, Chuck è inoltre un fiero sostenitore dei diritti civili del suo popolo, e si spende per il loro inserimento nella società americana.

24 Giugno 1922: a Roma, cent’anni fa, nasce Giovanni “Tata” Giacobetti. Cantante e contrabbassista, nel 1940 fonda il quartetto vocale Egie, che di lì a poco cambia nome in Quartetto Cetra: Tata è ricordato come “il bello” del gruppo, e assieme al compagno d’arte Virgilio Savona è l’autore (in qualità di paroliere) della maggior parte dei loro successi.

25 Giugno 1967: sulle tv di mezzo mondo va in onda lo special “Our World“, il primo programma televisivo trasmesso in mondovisione della storia. Il programma prevede servizi in diretta dai cinque continenti, trasmessi via satellite: dall’Inghilterra il collegamento avviene dagli studi di Abbey Road, occasione in cui i Beatles cantano – per la prima volta – “All You Need Is Love“. Brano composto per l’occasione da John Lennon, vede in studio ospiti d’eccezione come Mick Jagger, Eric Clapton, Marianne Faithfull e Keith Moon, tutti gioiosamente ai cori.

26 Giugno 1956: a Stockton (California) emette il primo vagito Chris Isaak. Nato da padre statunitense e madre ligure, questo cantante forgia un ibrido fra il pop alla Orbison, il singhiozzo di Elvis Presley e i lenti da cocktail: i suoi maggiori successi sono “The Wicked Game”, usato da Lynch in “Cuore Selvaggio”, e “Baby Did a Bad Bad Thing”, scelto da Kubrick per “Eyes Wide Shut”.