Domani avvenne: da lunedì 10 agosto 2020 a domenica 16 agosto

10 Agosto 1959: i Platters, nel pieno del loro successo, sono arrestati a Cincinnati e accusati di favoreggiamento della prostituzione e oscenità: tutto questo perché alcune giovani donne (di cui, scandalo, 3 di pelle bianca) sono scoperte nella loro camera d’albergo. Saranno assolti, ma il giudice spenderà per il fatto parole durissime (“Avete perso l’opportunità di essere un esempio per il vostro popolo… Lussuriosi e ripugnanti”) e le radio americane inizieranno a rimuovere i loro dischi dalle scalette. Continua a leggere “Domani avvenne: da lunedì 10 agosto 2020 a domenica 16 agosto”

Family, Genesis e Marillion: good vibrations (prima parte)

Gemelli diversi

“Senti Robert Plant com’è ancora in gamba”. Il mio pusher di musica preferito mi apostrofò così, quella mattina. Rimasi di sasso: le casse rimbombavano delle note di “Celebration Day”, e il buon Robert strillava come se trent’anni di ugole strapazzate non fossero mai passati. Mentre mi trastullavo fra il riff traboccante slide di Page e il balbettante “My, my, my, I’m so happy” di Plant, il tipo si mise a ridere e mi mostrò il cd: era “Live at the Greek”, di Jimmy Page e i Black Crowes… E la voce, ovviamente, non era di Robert, ma di Chris Robinson: che, senza nessun artificio mimetico, si stava candidando all’Oscar di miglior imitatore di sempre di Plant.

Ecco, questo pippone introduttivo serve semplicemente ad arrivare al cuore di questo articolo: le voci simili. Anzi, una nicchia specifica, e che con gli Zep non c’entra un tubo: le voci simili nel Prog. Perché sembrerà strano, ma fra il ’68 e il 71, in pieno florilegio Progressive, una mission schizofrenica impegna i vocalist dei gruppi inglesi: essere i più originali possibile, e copiarsi contemporaneamente l’un l’altro.

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