Domani avvenne: da lunedì 30 agosto 2021 a domenica 5 settembre

30 Agosto 1919: a Nashville (Tennessee) nasce Ellen Muriel Deason, in arte Kitty Wells. Dopo le prime esperienze in coppia col marito, debutta come solista nel 1952 con il controverso e ribelle “It Wasn’t God Who Made Honky Tonk Angels”: un vero scandalo, nella retriva comunità della country music americana… Ma che, con le sue 800.000 copie, fa di Kitty la prima donna a conquistare la vetta delle classifica di Billboard, e la propone come emblema di una piccola ma importante rivoluzione femminista.

31 Agosto 1954: a Roma nasce Sergio Caputo. Autore e cantante, trova il successo nel 1983 con “Un sabato italiano”, inaugurando una formula originale per il mercato del Bel Paese: un pop venato di swing e jazz, leggero e ironico, come dimostra il successivo “Il Garibaldi innamorato”. Nel 1988 si trasferisce in California, dove si dedica a tempo pieno al jazz, esibendosi con un quintetto, e ottenendo un successo tutt’altro che secondario.

1° Settembre 1946: a Douglas, nell’Isola di Man (UK), nasce Barry Gibb. Nel 1958, con la famiglia, si trasferisce in Australia, a Brisbane: qui, nel 1959, con i fratelli gemelli Robin e Maurice fonda il gruppo dei Bee Gees. Nel 1966 i fratelli tornano nel Regno Unito, e iniziano una lenta ma inesorabile scalata al successo, culminata nel 1977 con la colonna sonora di “Saturday Night Fever”. Come autore, Barry nel 1978 riesce a piazzare ben 4 canzoni al numero uno della classifica americana: un record. Attualmente, è l’unico membro in vita dei Bee Gees.

2 Settembre 1911: a Chapel Hill (North Carolina) nasce Floyd Council. Bluesman di seconda schiera e di scuola Piedmont, Floyd ha un merito storico innegabile, seppur lontano dall’ambito strettamente blues. Syd Barrett, nell’autunno del 1965, sta meditando di cambiare nome al suo gruppo, i Tea Set. Sul tavolo giace una compilation di East Coast Blues: i primi nomi che legge sono quelli di Pink Anderson e Floyd Council… E il resto è storia.

3 Settembre 2005: l’elicottero della Guardia Costiera di New Orleans trae in salvo il mitico cantante Fats Domino, creduto morto dopo il passaggio del disastroso uragano Katrina. Sul muro della sua casa un affezionato quanto eccessivamente zelante fan aveva già scritto in vernice “RIP Fats. You will be missed“… Mai fare il funerale senza il morto!

4 Settembre 1965: “Help!“, singolo dei Beatles tratto dall’album omonimo, e pubblicato a Luglio, arriva al primo posto della classifica americana. Scritto principalmente da John Lennon, e primo passo dei Beatles verso una formula di canzone più articolata e profonda, il singolo vede sul lato B il brillante rock’n’roll “I’m Down”.

5 Settembre 1946: a Zanzibar, da una famiglia di etnia parsi, nasce Farrokh Bulsara. Arrivato a Londra nel 1964, entra nel giro della rock band Smile, in cui militano Brian May e Roger Taylor, ma offre il suo talento di showman alla band dei Ibex: nel ’70, quando le due band si sono ormai sciolte, Farrokh contatta May e Taylor, e nascono i Queen… Mentre Bulsara cambia nome nel più famoso Freddie Mercury. E come continua lo sappiamo tutti, no!? Oggi compirebbe 75 anni… Impressionante.

Domani avvenne: da lunedì 2 agosto 2021 a domenica 8 agosto

2 Agosto 1983: a Los Angeles ci lascia uno degli “invisibili” del pop, James Jamerson. Contrabbassista e bassista elettrico, nel 1959 approda alla scuderia Motown, diventando membro fisso della house band detta “The Funk Brothers“: questo session man ha influenzato, direttamente o indirettamente, un’intera generazione di musicisti. Ha infatti suonato in tutte le hit Soul gli anni Sessanta, incidendo ben 33 “numeri uno” pop, e 66 “numeri uno” delle classifiche di settore. Afflitto da tempo da problemi di alcolismo, muore a soli 47 anni.

3 Agosto 1963: i Beatles – ormai stelle mondiali – suonano, per l’ultima volta, al piccolo Cavern Club di Mathew Street, Liverpool, chiudendo una storia iniziata il 9 Febbraio 1961, e durata per 292 serate (senza contare le apparizioni come Quarrymen).

4 Agosto 1953: a Manchester (UK) nasce Vincent Gerard “Vini” Reilly. Nonostante un cristallino talento per il calcio, Vini opta per la musica: strumentista e autore, nel 1978 è nel nucleo fondatore dei Durutti Column, gruppo alle prese con tenui vignette strumentali di appartenenza Post Rock. Reilly è tutt’ora il solo membro stabile del complesso e la sua vera anima: ha anche collaborato, come arrangiatore e chitarrista, con Morrisey e Holly Johnson.

5 Agosto 1966: per la EMI/Parlophone esce “Revolver“, il settimo album dei Beatles: per molta critica – e il sottoscritto è d’accordo – il miglior disco dei quattro di Liverpool. Tutto è perfetto: la copertina di Klaus Voormann, il titolo (che allude sia alla pistola che al movimento rotatorio del disco sul piatto), gli arrangiamenti di George Martin, la varietà dell’ispirazione delle canzoni e un’altissima qualità di scrittura. In scaletta pezzi come “Taxman”, “Eleanor Rigby”, “Here, There and Everywhere”, “I’m Only Sleeping”, “For No One” e la psichedelica “Tomorrow Never Knows”. E sono passati 55 anni!

6 Agosto 1931: a New York ci lascia il trombettista Leon Bismarck “Bix” Beiderbecke. Bix, uno dei jazzisti più apprezzati di sempre, ha mostrato come il jazz, pur mantenendosi fedele alle radici afroamericane, potesse essere anche lirico, gentile e dolce, e ha così aperto la strada alla scuola cool di Chet Baker e Lennie Tristano. A problemi di salute che lo tormentano sin dall’infanzia si aggiunge, negli anni, l’alcolismo: la morte arriva a soli 28 anni, per cause tutt’ora oggetto di dibattito.

7 Agosto 2001: a Londra, alla bella età di 87 anni, si spegne Larry Adler, uno dei più abili e stimati armonicisti di tutti i tempi. Portando il suo umile strumento oltre gli stretti limiti dei blues e del vaudeville, Larry ha suonato, con mestiere e grazia sublimi, pagine di Gerswhin, Bartók, Beethoven, Debussy, Bach, Vivaldi, Stravinsky e diverse colonne sonore: un vero fuoriclasse.

8 Agosto 1961: a Londra, da una famiglia gallese, nasce David Howell Evans. Giunto a Dublino assieme alla famiglia, col fratello Dick entra in alcuni gruppi amatoriali fino a quel fatidico 20 Settembre 1976, quando risponde a un annuncio di Larry Mullen per la formazione di un complesso… Nascono così gli U2 di cui The Edge (questo il suo soprannome) è da sempre autore e chitarrista, ma anche cantante e tastierista. Apparentemente semplice, ma inimitabile, il suo stile chitarristico. E oggi compie 60 anni!

Domani avvenne: da lunedì 19 luglio 2021 a domenica 25 luglio

19 Luglio 1952: a Jacksonville (Florida) nasce Allen Collins. A 12 anni inizia a suonare la chitarra, e poco dopo è contattato da Ronnie Van Zant e Bob Burns per formare un gruppo, My Backyard: band che cambia poi nome in The One Percent, cresce in esperienza e dopo cinque anni, nel ’69, assume il nome definitivo di Lynyrd Skynyrd. Nella leggendaria Southern Rock band, Collins resta nel ruolo di chitarrista e autore sino al traumatico incidente aereo del ’77, firmando anche la famosissima “Free Bird”.

20 Luglio 1968: a poco più di un mese dalla sua uscita il secondo album dei californiani Iron Butterfly, “In-A-Gadda-Da-Vida“, entra nelle classifiche americane, per poi inerpicarsi sino al quarto posto. Lp che arriverà a vendere milionate di copie, e guidato dalla lunga e notissima title track, è uno degli emblemi della tarda psichedelia americana: il titolo è una storpiatura della frase “In the Garden of Eden”.

21 Luglio 1961: a Hayward (California) nasce Jim Martin. Chitarrista, negli anni Ottanta è con i Vicious Hatred, e nel 1983 si unisce ai Faith No More, formatisi due anni prima ma ancora senza un album ufficiale. Con i Faith, Jim resta sino al ’93, poi sostituito da Trey Spruance. Noto per i lunghi capelli, la barba folta e gli occhiali con la montatura rossa, ora è un assiduo partecipante ai campionati di produttori di zucche giganti!

22 Luglio 2019: a New Orleans, all’età di 81 anni, ci lascia Arthur “Art” Neville. Cantante, autore e tastierista, è uno dei musicisti che più di tutti hanno incarnato l’anima soul e funky di New Orleans: nella sua lunga carriera ha suonato nella funk band The Meters, e con il multiforme complesso familiare The Neville Brothers; ha inoltre prestato la propria arte a Paul McCartney, Dr. John e Labelle. Tre i Grammy  Awards vinti.

23 Luglio 2011: a Londra, nel letto di casa sua, al numero 30 di Camden Square, è trovata morta la cantautrice soul Amy Winehouse. Uno dei talenti più puri del XXI Secolo, che ha brillato come una stella per soli 8 anni, e per altrettanto tempo ha riempito i rotocalchi di brutte storie di dipendenza, litigi e disordini alimentari, ci lascia a soli 27 anni, entrando a pieno titolo nel cosiddetto “Club 27”, in compagnia di Brian Jones, Jimi Hendrix, Jim Morrison, Janis Joplin e Kurt Cobain. Sulle cause della morte vi sono parecchi pareri contrastanti, ma pare ormai certo che sia stata causata dallo cosiddetto “stop and go, l’assunzione di una massiccia dose di alcol dopo un lungo periodo di astinenza.

24 Luglio 1965: i quattro Beatles e il loro manager Brian Epstein, insieme a molte celebrità (Bertrand Russell, Graham Greene, Peter Brook e David Cooper) comprano una pagina del quotidiano Times per lanciare un appello per la legalizzazione della marijuana.

25 Luglio 1980: per la Atco Records esce “Back in Black“, settimo album della hard rock band AC/DC, e il loro più grande successo commerciale di sempre, con 50 milioni di copie vendute. Primo long playing inciso dopo la precoce morte del cantante Bon Scott, qui sostituito da Brian Johnson, nella scaletta mostra classici ormai eterni come la title track, “Hells Bells”, “You Shook Me All Night Long” e “Shoot to Thrill“. La copertina, per omaggiare la morte di Scott, è interamente nera.

Euro2020, Chiellini e i Beatles

Sarò banale e paraculo, lo so… Ma dopo la “pastasciutta” di Bonucci, i rigori parati da Donnarumma, le stampelle di Spinazzola, “o’ tir’aggir” di Insigne, i piedini fatati di Jorginho e la garra di Chiellini, come fare a non dire una parola su questo bellissimo sogno di Euro2020 giocato nel 2021?

E così, a modo mio, mi inserisco nella corrente con una riflessione, nata per caso, parlando con i colleghi: che “the italian wall“, la coppia Bonucci-Chiellini, è uno di quei casi in cui il tutto supera il valore delle singole parti.

La questione, calcisticamente rilevante 🙂 richiama – almeno a me – alla mente analoghe coppie di ambito musicale: la più famosa delle quali è Lennon – McCartney… Nessun album solista dei due, infatti, ha mai raggiunto la perfezione dei migliori dischi dei Beatles: in ballo c’è anche George Martin, lo sappiamo, coi suoi fantastici arrangiamenti… Ma non solo: è innanzitutto una questione di chimica. Continua a leggere “Euro2020, Chiellini e i Beatles”

Domani avvenne: da lunedì 21 giugno 2021 a domenica 27 giugno

21 Giugno 1961: a Parigi, da una famiglia spagnola esule dalla dittatura franchista, nasce José Manuel Arturo Tomás Chao Ortega, meglio noto come Manu Chao. Nel 1987, assieme al fratello e al cugino fonda la seminale patchanka-band dei Mano Negra: dopo lo scioglimento del gruppo, nel ’98 Manu Chao esordisce come solista, attraverso un lessico musicale molto variegato (reggae, punk, ska, salsa, raï) e cantato diverse lingue (spagnolo, francese, portoghese, inglese, wolof), con cui esprime un polemico messaggio anti-globalista.

22 Giugno 2018: in seguito ad un attacco cardiaco durante il sonno, a 54 anni ci lascia a Las Vegas Vincent Paul Abbott, in arte Vinnie Paul. Batterista, assieme al fratello “Dimebag” Darrell nel 1981 fonda i Pantera: dopo un inizio in stile Hair Metal, i Pantera cambiano marcia, e approdano a un robusto heavy-hardcore, di cui la batteria con la doppia cassa di Vinnie è uno degli elementi cardine.

23 Giugno 1940: a Edimburgo (UK) nasce Stuart Sutcliffe. Trasferitosi a Liverpool, si fa notare al College of Art per il suo eclettismo artistico, e conosce il coetaneo John Lennon. Nel 1960, entrato nei Quarrymen come bassista, partecipa alla prima spedizione ad Amburgo dei neonati Beatles: e con loro rimane fino a Giugno 1961, quando decide di rimanere in Germania con la fidanzata, la fotografa Astrid Kirchherr, e darsi alla pittura astratta. Morirà l’anno dopo, per un’emorragia cerebrale.

24 Giugno 1958: per la  Bethlehem Records esce l’album “Little Girl Blue“, che rappresenta l’esordio discografico della grande pianista e cantante Nina Simone, all’epoca venticinquenne. Nina, che a quei tempi aspira a diventare pianista classica, vende immediatamente i diritti d’autore del disco (circa 3.000 dollari) per pagarsi gli studi: si stima che, con questa decisione, abbia perso almeno un milione di dollari. In scaletta, classici come “Mood Indigo”, “I Loves You, Porgy” e “My Baby Just Cares for Me”.

25 Giugno 1984: per la Warner Bros. esce “Purple Rain“, il secondo album del gruppo statunitense Prince and The Revolution (e il sesto di Prince). Scritto quasi per intero dal Genio di Minneapolis, contiene anche cinque incisioni registrate dal vivo con successive sovraincisioni in studio: concepito come colonna sonora dell’omonimo film, è annoverato fra i migliori dischi degli anni Ottanta. In scaletta “Let’s Go Crazy”, “Take Me with U”, “When Doves Cry” e la famosissima title track.

26 Giugno 1942: a Salvador (Brasile) nasce Gilberto Passos Gil Moreira, per tutti Gilberto Gil. Ancora ragazzino è folgorato da João Gilberto, e si dà alla professione musicale: assieme a Caetano Veloso, è fra i fondatori del cosiddetto Tropicalismo, movimento culturale e musicale dal forte impatto politico, e che infatti causa ai suoi adepti l’esilio londinese. Tornato in patria nel 1972, continua con la missione di fondere influenze musicali variopinte (samba, rock, pop, afro, raggae) e impegno civile.

27 Giugno 2015: a Phoenix (Arizona), all’età di 67, per una fulminante malattia ematologica, muore Chris Squire. Bassista elettrico e cantante, è uno dei membri fondatori della progressive band inglese degli Yes, ed è presente in tutti i lavori della band. Innovatore dello strumento e delle sue sonorità, dagli amici della band fu soprannominato “Fish”, dopo aver allagato una stanza d’albergo facendo la doccia!

Domani avvenne: da lunedì 24 maggio 2021 a domenica 30 maggio

24 Maggio 1941: a Duluth (Minnesota) nasce Robert Allen Zimmerman. Di discendenza ebraico-turco-russo-lituana (il nome in ebraico è Zushe ben Avraham), cambia ufficialmente nome in Bob Dylan nell’agosto 1962: e inizia la leggenda. Per rispetto, non spendo altre parole. E auguri per i suoi 80 anni! 

25 Maggio 1985: a poco più di due settimane dall’uscita “Brothers in Arms” dei Dire Straits raggiunge il primo posto della classifica inglese. Quinto album della band di Mark Knopfler, inanella alcuni successi senza tempo come la sofferta title track, “Money for Nothing”, “Walk of Life” e la delicata “Why Worry”. È inoltre uno dei primi compact disc con registrazione digitale (DDD).

26 Maggio 1946: a Kingston upon Hull (UK) nasce Micheal “Mick” Ronson. Polistrumentista, dopo una trafila non particolarmente brillante nei gruppi cittadini, nel 1970 è contattato per entrare negli Hype, band di supporto del giovane David Bowie. Con Bowie, Ronson inizia una partnership destinata a diventare leggendaria: in qualità di chitarrista e arrangiatore cura album storici come “The Man Who Sold the World”, “Hunky Dory” e “The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars”. Ha collaborato, inoltre, con Lou Reed e Ian Hunter.

27 Maggio 1849: nella piantagione schiavista di Harris County (Georgia) nasce Thomas “Blind Tom” Wiggins, alias Thomas Bethune. Probabilmente autistico, nato cieco, a causa della sua disabilità rischia di essere soppresso poco dopo il parto, per “manifesta inutilità”. Per fortuna qualcuno nota il suo sconcertante talento musicale, ed ha salva la vita: a quattro anni sa suonare il pianoforte a orecchio, e a cinque scrive la sua prima composizione. Portato a forza sulle assi del palcoscenico, grazie alla sua straordinaria memoria (oltre settemila i pezzi in repertorio) e al suo bizzarro estro, diventa una stella del circuito vaudeville, dove resta sino alla fine della sua vita… Beninteso, incassando per sé solo una miseria.

28 Maggio 1977: all’Ippodromo di Parigi si tiene un concerto per la reunion della “Gong Family”, il mitico gruppo space rock di inizio anni Settanta: nella serata si susseguono vari set, dove partecipano i musicisti storici della band, ormai dispersi in decine di gruppi satelliti. Fra i molti, gli Strontium 90 dell’ex bassista dei Gong, Mike Howlett: con lui Stewart Copeland e Sting, che hanno modo di incontrare il più esperto Andy Summers e stringere amicizia. E’ appena nata la storica formazione dei Police.

29 Maggio 2019: a  St. Paul (Minnesota), all’età di 80 anni, ci lascia Tony Glover. Autore, studioso folk, insegnante e armonicista, oltre ai suoi indubbi meriti di diffusore del piccolo strumento a fiato, passa alla storia per aver insegnato i rudimenti dello strumento a nientepopodimeno che Mick Jagger! Amico di Bob Dylan, ha inoltre suonato assieme a rock star del calibro di Doors, Patti Smith e Allman Brothers.

30 Maggio 1964: il singolo “Love Me Do” dei Beatles, a più di un anno e mezzo dalla sua uscita in Inghilterra, va al primo posto della classifica americana. La pubblicazione a stelle e strisce avviene per la indie Vee-Jay, tramite l’etichetta Tollie, e si posiziona nel pieno della Beatlemania, accesa appena 4 mesi prima da “I Want to Hold Your Hand”.