Domani avvenne: da lunedì 21 giugno 2021 a domenica 27 giugno

21 Giugno 1961: a Parigi, da una famiglia spagnola esule dalla dittatura franchista, nasce José Manuel Arturo Tomás Chao Ortega, meglio noto come Manu Chao. Nel 1987, assieme al fratello e al cugino fonda la seminale patchanka-band dei Mano Negra: dopo lo scioglimento del gruppo, nel ’98 Manu Chao esordisce come solista, attraverso un lessico musicale molto variegato (reggae, punk, ska, salsa, raï) e cantato diverse lingue (spagnolo, francese, portoghese, inglese, wolof), con cui esprime un polemico messaggio anti-globalista.

22 Giugno 2018: in seguito ad un attacco cardiaco durante il sonno, a 54 anni ci lascia a Las Vegas Vincent Paul Abbott, in arte Vinnie Paul. Batterista, assieme al fratello “Dimebag” Darrell nel 1981 fonda i Pantera: dopo un inizio in stile Hair Metal, i Pantera cambiano marcia, e approdano a un robusto heavy-hardcore, di cui la batteria con la doppia cassa di Vinnie è uno degli elementi cardine.

23 Giugno 1940: a Edimburgo (UK) nasce Stuart Sutcliffe. Trasferitosi a Liverpool, si fa notare al College of Art per il suo eclettismo artistico, e conosce il coetaneo John Lennon. Nel 1960, entrato nei Quarrymen come bassista, partecipa alla prima spedizione ad Amburgo dei neonati Beatles: e con loro rimane fino a Giugno 1961, quando decide di rimanere in Germania con la fidanzata, la fotografa Astrid Kirchherr, e darsi alla pittura astratta. Morirà l’anno dopo, per un’emorragia cerebrale.

24 Giugno 1958: per la  Bethlehem Records esce l’album “Little Girl Blue“, che rappresenta l’esordio discografico della grande pianista e cantante Nina Simone, all’epoca venticinquenne. Nina, che a quei tempi aspira a diventare pianista classica, vende immediatamente i diritti d’autore del disco (circa 3.000 dollari) per pagarsi gli studi: si stima che, con questa decisione, abbia perso almeno un milione di dollari. In scaletta, classici come “Mood Indigo”, “I Loves You, Porgy” e “My Baby Just Cares for Me”.

25 Giugno 1984: per la Warner Bros. esce “Purple Rain“, il secondo album del gruppo statunitense Prince and The Revolution (e il sesto di Prince). Scritto quasi per intero dal Genio di Minneapolis, contiene anche cinque incisioni registrate dal vivo con successive sovraincisioni in studio: concepito come colonna sonora dell’omonimo film, è annoverato fra i migliori dischi degli anni Ottanta. In scaletta “Let’s Go Crazy”, “Take Me with U”, “When Doves Cry” e la famosissima title track.

26 Giugno 1942: a Salvador (Brasile) nasce Gilberto Passos Gil Moreira, per tutti Gilberto Gil. Ancora ragazzino è folgorato da João Gilberto, e si dà alla professione musicale: assieme a Caetano Veloso, è fra i fondatori del cosiddetto Tropicalismo, movimento culturale e musicale dal forte impatto politico, e che infatti causa ai suoi adepti l’esilio londinese. Tornato in patria nel 1972, continua con la missione di fondere influenze musicali variopinte (samba, rock, pop, afro, raggae) e impegno civile.

27 Giugno 2015: a Phoenix (Arizona), all’età di 67, per una fulminante malattia ematologica, muore Chris Squire. Bassista elettrico e cantante, è uno dei membri fondatori della progressive band inglese degli Yes, ed è presente in tutti i lavori della band. Innovatore dello strumento e delle sue sonorità, dagli amici della band fu soprannominato “Fish”, dopo aver allagato una stanza d’albergo facendo la doccia!

Domani avvenne: da lunedì 24 maggio 2021 a domenica 30 maggio

24 Maggio 1941: a Duluth (Minnesota) nasce Robert Allen Zimmerman. Di discendenza ebraico-turco-russo-lituana (il nome in ebraico è Zushe ben Avraham), cambia ufficialmente nome in Bob Dylan nell’agosto 1962: e inizia la leggenda. Per rispetto, non spendo altre parole. E auguri per i suoi 80 anni! 

25 Maggio 1985: a poco più di due settimane dall’uscita “Brothers in Arms” dei Dire Straits raggiunge il primo posto della classifica inglese. Quinto album della band di Mark Knopfler, inanella alcuni successi senza tempo come la sofferta title track, “Money for Nothing”, “Walk of Life” e la delicata “Why Worry”. È inoltre uno dei primi compact disc con registrazione digitale (DDD).

26 Maggio 1946: a Kingston upon Hull (UK) nasce Micheal “Mick” Ronson. Polistrumentista, dopo una trafila non particolarmente brillante nei gruppi cittadini, nel 1970 è contattato per entrare negli Hype, band di supporto del giovane David Bowie. Con Bowie, Ronson inizia una partnership destinata a diventare leggendaria: in qualità di chitarrista e arrangiatore cura album storici come “The Man Who Sold the World”, “Hunky Dory” e “The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars”. Ha collaborato, inoltre, con Lou Reed e Ian Hunter.

27 Maggio 1849: nella piantagione schiavista di Harris County (Georgia) nasce Thomas “Blind Tom” Wiggins, alias Thomas Bethune. Probabilmente autistico, nato cieco, a causa della sua disabilità rischia di essere soppresso poco dopo il parto, per “manifesta inutilità”. Per fortuna qualcuno nota il suo sconcertante talento musicale, ed ha salva la vita: a quattro anni sa suonare il pianoforte a orecchio, e a cinque scrive la sua prima composizione. Portato a forza sulle assi del palcoscenico, grazie alla sua straordinaria memoria (oltre settemila i pezzi in repertorio) e al suo bizzarro estro, diventa una stella del circuito vaudeville, dove resta sino alla fine della sua vita… Beninteso, incassando per sé solo una miseria.

28 Maggio 1977: all’Ippodromo di Parigi si tiene un concerto per la reunion della “Gong Family”, il mitico gruppo space rock di inizio anni Settanta: nella serata si susseguono vari set, dove partecipano i musicisti storici della band, ormai dispersi in decine di gruppi satelliti. Fra i molti, gli Strontium 90 dell’ex bassista dei Gong, Mike Howlett: con lui Stewart Copeland e Sting, che hanno modo di incontrare il più esperto Andy Summers e stringere amicizia. E’ appena nata la storica formazione dei Police.

29 Maggio 2019: a  St. Paul (Minnesota), all’età di 80 anni, ci lascia Tony Glover. Autore, studioso folk, insegnante e armonicista, oltre ai suoi indubbi meriti di diffusore del piccolo strumento a fiato, passa alla storia per aver insegnato i rudimenti dello strumento a nientepopodimeno che Mick Jagger! Amico di Bob Dylan, ha inoltre suonato assieme a rock star del calibro di Doors, Patti Smith e Allman Brothers.

30 Maggio 1964: il singolo “Love Me Do” dei Beatles, a più di un anno e mezzo dalla sua uscita in Inghilterra, va al primo posto della classifica americana. La pubblicazione a stelle e strisce avviene per la indie Vee-Jay, tramite l’etichetta Tollie, e si posiziona nel pieno della Beatlemania, accesa appena 4 mesi prima da “I Want to Hold Your Hand”.

Domani avvenne: da lunedì 8 febbraio 2021 a domenica 14 febbraio

8 Febbraio 1990: a Santa Clarita (California) ci lascia Del Shannon. Nato in Michigan come Charles Weedon Westover, da musicista quasi sconosciuto balza agli onori del mondo col singolo “Runaway” (1961), che ottiene un successo clamoroso e arriva in testa alla classifica USA. Ma la festa dura poco: pian piano la sua carriera si sgretola, e iniziano i problemi con l’alcol: e, dopo qualche tentativo di rientrare nel giro, arriva prima la depressione, e poi un colpo di pistola al viso. Aveva 56 anni.

9 Febbraio 1961: i Beatles suonano, per la prima volta, al Cavern Club di Liverpool. Lennon – con McCartney ancora ai box – era già stato qui con i vecchi Quarrymen il 7 Agosto 1957: ma ora, appunto, si tratta dei Beatles. Seguiranno altre 292 serate!

10 Febbraio 1947: a Meridian (Mississippi) nasce Chris Etheridge. Bassista e compositore, è stato membro delle band country-rock International Submarine Band e Flying Burrito Brothers, e apprezzato turnista (ha lavorato con Ry Cooder, Judy Collins, Johnny Winter, Jackson Browne e The Byrds).

11 Febbraio 1965: la diciottenne parrucchiera Maureen Cox – assidua frequentatrice del Cavern Club di Liverpool – sposa il batterista dei Beatles, Ringo Starr. Dopo tre figli, e aver intrapreso la carriera di modella, nel 1975 Maureen lascia Ringo, e la coppia divorzia: ma, dopo un periodo difficile, funestato da un suo tentato suicidio, i due torneranno a rapporti di affettuosa amicizia.

12 Febbraio 2014: a Bentivoglio (BO) muore Roberto “Freak” Antoni. Ideatore, paroliere e frontman del gruppo anarco-punk-demenziale degli Skiantos, ma non solo: collaboratore della rivista “Frigidaire”, componente del surreale gruppo “Beppe Starnazza e i Vortici”, scrittore, attore in film underground, conduttore radiofonico e pensatore irriverente. Malato di cancro all’intestino, ci lascia a 59 anni.

13 Febbraio 1961: a Washington D.C. nasce Henry Lawrence Garfield, in arte Henry Rollins. Dopo un’infanzia da brividi (molestie sessuali, depressione e iperattivismo), e i primi approcci con il punk, nel 1981 entra nei Black Flag, con cui resta sino all’86 diventandone autore e frontman. Nel 1987 debutta come solista: il suo è un un rock scalmanato e selvatico, dove dietro a impressionanti barricate sonore e performance vocali estreme, Rollins dà libero sfogo a liriche strabordanti frustrazione, dolore e rabbia.

14 Febbraio 1970: durante il tour per la promozione del doppio vinile “Tommy”, gli Who suonano all’Università di Leeds, e incidono la performance. Il disco “Live at Leeds“, pubblicato poco più di 3 mesi dopo, raccoglie solo una parte della scaletta: ma, negli anni, arriveranno prima la più lunga edizione rimasterizzata, e infine quella deluxe, con l’intera esibizione. Ed è un bene, visto che si tratta di uno dei più intensi concerti della storia del rock.

Domani avvenne: da lunedì 18 gennaio 2021 a domenica 24 gennaio

18 Gennaio 1941: a Whynot (Mississippi) nasce David Ruffin. Da bambino, si avvicina al canto grazie al gruppo familiare gospel del padre: seguendo le orme dei suoi idoli Sam Cooke e Jackie Wilson, David passa poi alla musica secolare. Nel 1958 conosce Barry Gordy, il fondatore della Motown Records: nel ’64 subentra al leader dei Temptations, Al Bryant, licenziato per problemi di alcolismo, e la band prende il volo. Guidata dalla sua voce, roca e sofferta, i Temptations diventano uno dei quintetti soul più venduti di sempre: lasciati i colleghi nel ’68, Ruffin inizia una carriera da solista di medio profilo, spesso affossata dalla cocaina.

19 Gennaio 1971: durante il processo contro Charles Manson per la strage di Bel Air (in cui morì, fra gli altri, anche Sharon Tate), gli avvocati fanno suonare nell’aula del tribunale alcune canzoni dei Beatles, tratte dal “White Album”. La Manson Family, infatti, aveva vergato col sangue delle vittime i muri delle scene del delitto con le scritte “Healter Skelter” (con tanto di errore ortografico) e “Pig”: riferimenti a due canzoni dei Beatles in cui Manson – nella sua follia – aveva individuato un messaggio profetico che gli ordinava di diffondere il caos.

20 Gennaio 1952: a New York, da una famiglia di origini ebraico/polacche, nasce Stanley Harvey Eisen, in arte Paul Stanley. Chitarrista elettrico, all’inizio degli anni Settanta si unisce a Gene Simmons nei Wicked Lester: rock band che a breve si trasformerà nei Kiss, uno dei complessi glam rock più famosi e iconici della storia. Paul, col volto truccato di bianco, una stella nera sull’occhio sinistro e il rossetto sulle labbra, inscena il personaggio di Starchild: un look androgino e virile al tempo stesso. Cantante, chitarrista ritmico e autore, assieme a Simmons è l’unico membro fisso della band. E’ inoltre ambasciatore dell’AboutFace, un’organizzazione a supporto degli individui con “differenze facciali” (in parole povere, dal volto sfigurato).

21 Gennaio 1997: a Las Vegas (Nevada), a 88 anni, muore il “Colonnello” Parker. Di nascita olandese, immigrato illegalmente negli USA per sfuggire all’obbligo di leva, assume un nome falso e attraversa gli anni Trenta vivendo di espedienti e facendo anche l’imbonitore di circo. Spregiudicato e ambizioso, grazie alle conoscenze politiche si ripulisce la fedina e assume il titolo onorario di “Colonnello”: nel 1955 riesce a portare il talentuoso Elvis Presley alla corte della RCA, e ne diventa il manager, indirizzandone la carriera, nel bene e nel (parecchio) male. Il giro d’affari gli porta dollari a palate: e fino alla fine godrà di enormi royalties, fra il 10% e il 50% degli incassi.

22 Gennaio 1931: a Clarksdale (Mississippi) vede la luce Sam Cooke. Chicagoano d’adozione, Sam nel 1950 entra nei Soul Stirrers: la sua “voce di seta” è inconfondibile, un canto dalla tecnica perfetta e disinvolto, morbido, naturale, pieno di swing e pathos. Nel ’61 passa alla RCA, e inizia una breve ma sfolgorante carriera, in cui diventa un sex symbol e uno degli artisti più importanti del Soul. Famosissima la postuma “A Change is Gonna Come”, uno degli inni non ufficiali del movimento dei Diritti Civili.

23 Gennaio 2018: a Johannesburg (Sudafrica), ci lascia Hugh Masakela. Pianista e trombettista, alla fine degli anni Cinquanta lascia il razzista Sudafrica ed emigra negli States: amico e collaboratore di Gillespie e Davis, ottiene i primi successi, per poi affermarsi come uno dei più grandi e virtuosi trombettisti jazz del Secolo. Nel 1981, tornato in Africa, inizia a chiazzare il proprio stile con elementi tratti dalla musica etnica dell’Africa del Sud, e diventa un’icona della lotta contro l’apartheid. Muore a 79 anni, per le conseguenze di un tumore alla prostata.

24 Gennaio 1976: a tre settimane dall’uscita, l’album “Desire“, di Bob Dylan va al primo posto della classifica statunitense. Composto durante un periodo di profonda crisi coniugale, e – caso anomalo – con l’aiuto, per i testi, dello psicologo e autore Jacques Levy, è un disco profumato di aromi tex-mex, e annovera in scaletta pezzi da novanta come “Hurricane”, “Isis”, “Sara”, “Romance in Durango” e “Joey”.

Domani avvenne: da lunedì 4 gennaio 2021 a domenica 10 gennaio

4 Gennaio 1962: la rivista di Liverpool “Mersey Beat” pubblica i risultati di un sondaggio indetto per stabilire chi sia il gruppo più amato dai giovani della città. Al terzo posto, Remo Four; al secondo, Gerry and the Pacemakers; e, in testa, i Beatles. Che un contratto ancora non hanno, e che a breve riceveranno un clamoroso “no” dalla Decca Records dopo la famosa audizione di Capodanno… Ma, come si sa, è poi andata diversamente!

5 Gennaio 1969: a Canton (Ohio) nasce Brian Hugh Warner, in arte Marylin Manson. Dopo un’infanzia schiacciata fra un nonno sadomasochistico e una scuola episcopale ultra-puritana, cerca la ribellione attraverso provocazioni di sogni sorta, finché – nel 1989 – fonda la sua band. Lo pseudonimo deriva da una crasi fra Marylin Monroe e Charles Manson, due opposte anime della cultura USA degli anni Sessanta. Notato da Trent Reznor, debutta con “Portrait of an American Family”, successo milionario a base di un industrial metal pesante, e look e comportamenti provocatori ed estremi. Marylin, oltre che frontman e autore, si è speso anche come attore, pittore e promotore di diverse iniziative di beneficenza.

6 Gennaio 1946: a Cambridge (UK) nasce Roger Keith “Syd” Barrett. Syd inizia ad appassionarsi alla musica a 14 anni: prima l’ukulele, poi il banjo e infine la chitarra: nel gruppo che prova a casa sua, per qualche data, si vede anche il più maturo Roger Waters al basso. Vai e vieni, nel ’65 Syd, Roger, Bob Klose, Rick Wright e Nick Mason si uniscono negli Spectrum Five: band che, di lì a poco, prenderà il definitivo nome di Pink Floyd. Syd ne è l’indiscusso leader e autore, e uno degli artisti più geniali della sua generazione: ma, già nell’autunno del 1967, scivolerà velocemente nel vortice della malattia mentale, acuita dalla smodata passione per gli acidi… Tanto che, a Gennaio ’68, sarà messo alla porta, e sostituito da David Gilmour. Dal 1971 Barrett lascia completamente la musica vivendo come un recluso, perso nella sua mente e dedicandosi più che altro alla pittura.

7 Gennaio 1955: il singolo di Bill Haley, “Rock Around the Clock“, fa la sua prima apparizione nella classifica inglese: e quattro mesi prima del suo ingresso nelle chart americane! Bisognerà infatti attendere che il pezzo sia inserito nei titoli di testa del film “The Blackboard Jungle” perché sia decretato il suo successo prima statunitense, e poi mondiale.

8 Gennaio 1951: a Milano nasce Claudio Rocchi. A 18 anni entra, come bassista, negli Stormy Six, ma già nel 1970 lascia la band e inizia la carriera solista: il suo album d’esordio è “Viaggio”, interamente acustico, seguito nel ’71 dal capolavoro “Volo magico n. 1”, sorta di manifesto personale a cavallo fra psichedelia e riflessioni generazionali. Attivo pacifista, agitatore sociale e poeta, a partire dalla seconda metà degli anni Settanta si sposta verso la musica elettronica e sperimentale. Nel 1999 fonda, in Nepal, la prima radio indipendente nazionale, “The Himalayan Broadcasting Company”.

9 Gennaio 1941: a New York nasce Joan Baez. Il padre, Albert, è uno scienziato di fama, co-inventore del microscopio a raggi X, ma soprattutto è un fervente pacifista, e si rifiuta di collaborare al celebre “Progetto Manhattan”: trovato riparo all’Unesco, con la famiglia gira mezzo mondo per occuparsi dell’assistenza sanitaria ai paesi poveri. Joan, impressionata dalle scene di miseria viste a Baghdad, matura un profondo pensiero umanitario e pacifista, che trova sfogo in musica. A partire del 1958, Joan diventa l’esempio vivente di cosa davvero significhi fare, ad alti livelli, “canzone di protesta”: impegno che continua ancora oggi, a 80 anni!

10 Gennaio 1945: a Londra, emette il primo vagito Rod Stewart… Un vagito graffiante, immagino, vista la grana vocale particolare che ne caratterizza tutta la carriera! Dopo brevi apparizioni in gruppi blues, trova la sua strada a fianco di due grandi chitarristi: Jeff Beck (con cui incide due album), e il futuro Stones Ron Wood. Nel 1969, parallelamente alla partecipazione nei Faces, inizia la carriera solista, che presto virerà verso un soft rock screziato dalla sua voce: famosissime “Tonight’s the Night”, “Maggie May”, “People Get Ready” e “Da Ya Think I’m Sexy?”.

Domani avvenne: da lunedì 21 dicembre 2020 a domenica 27 dicembre

21 Dicembre 1902: a Ripley (Tennessee) nasce il pianista e chitarrista blues William Bunch, alias Peetie Wheatstraw: caustico e abrasivo nei blues, egocentrico nella vita quotidiana, ostenta un comportamento sbruffone, misogino, perennemente sopra le righe. Autosoprannominato “the devil son-in-law”, il genero del diavolo, scrive e incide circa 160 pezzi, ed è una delle stelle della discografia nera del periodo: il personaggio Wheatstraw esercita una grossa influenza sugli altri cantanti, e lo stesso Robert Johnson deve al geniale pianista ben più di qualche nota.

22 Dicembre 2010: le strisce pedonali di Abbey Road, Londra, sono ufficialmente dichiarate “monumento nazionale“. Nel 1969 il fotografo Ian Macmillan scattò qui, nei pressi degli studi di incisione EMI, la famosa fotografia usata per la copertina dell’album dei Beatles “Abbey Road”: da allora, la strada – e le sue strisce! – sono diventati un luogo di pellegrinaggio per moltissimi fans.

23 Dicembre 1964: a Evanston (Illinois) nasce Edward Louis Severson III, in arte Eddie Vedder. Dopo aver fatto pingpong, per motivi di famiglia, fra Chicago e San Diego per quattro volte, nel 1990 – ormai residente nella città californiana – riceve un demo-tape con alcuni strumentali di un neonato gruppo musicale di Seattle, in cerca di un cantante. Eddie scrive alcuni testi, incide le parti vocali, e spedisce il nastro: è subito scelto, e promosso a membro attivo. Sono così nati i Pearl Jam, uno dei gruppi più importanti i significativi della scena grunge mondiale: e Vedder ne caratterizza il sound, con la sua voce, intensa e baritonale, e i testi, spesso cupi e introspettivi.

24 Dicembre 1975: a 64 anni si spegne, a Los Angeles, Bernard Herrmann. Nato a New York da famiglia di origini ebraiche e russe, nel 1934 assume la direzione della CBS Symphony Orchestra: ma la sua fama si deve soprattutto al gran lavoro come autore di colonne sonore. Per Orson Welles scrive le partiture per “War of the Worlds” e “Quarto potere”, e per Alfred Hitchcock quelle, leggendarie, di “L’uomo che sapeva troppo”, “Il ladro”, “La donna che visse due volte”, “Intrigo internazionale”, “Psyco” e “Marnie”. La morte lo coglie, improvvisamente, durante la lavorazione di “Taxi driver” di Martin Scorsese.

25 Dicembre 1957: a Royal Tunbridge Wells (UK) nasce Shane McGowan. Cantante di nascite irlandesi, nel 1977 si avvicina al rock (col suo gruppo farà anche da spalla ai Clash), e nel 1981 si sposta su una esplosiva miscela fra folk irish e pulsazione punk: sono appena nati i Pogues. Con loro, in qualità di leader, vocalist e autore, rimane fino al 1991, quando è defenestrato per l’abuso di alcol e i continui problemi comportamentali autodistruttivi. La collega e amica Sinead O’Connor lo fece addirittura arrestare, per cercare di porre fine alle sue dipendenze… Che tutt’ora, purtroppo, permangono.

26 Dicembre 1963: a Gentofte (Danimarca) nasce Lars Ulrich. Promettente tennista, a 10 anni ha il suo battesimo rock: un concerto dei Deep Purple. Affascinato dallo stile di Ian Paice, inizia a dedicarsi alla batteria: alla fine degli anni Settanta deve seguire la famiglia negli Stati Uniti, e nel 1981, tramite un annuncio, incontra il chitarrista James Hetfield… Abbandona definitivamente il tennis, e sposa la professione musicale: pochi mesi ancora, ed è nato il nucleo originale dei Metallica, storica band speed metal, di cui è ancora oggi fiero, inossidabile e tellurico membro.

27 Dicembre 1967: per la Columbia esce “Songs of Leonard Cohen“, l’album di debutto del cantautore canadese. Malgrado la tiepida accoglienza iniziale, il disco è diventato negli anni un “long seller”, ed è considerato da molti critici la sua opera migliore. In scaletta, brani come “Suzanne”, “Sisters of Mercy”, “Hey, That’s No Way to Say Goodbye” e “So Long, Marianne”: notevole l’impatto su cantanti come Judy Collins, Joan Baez e il nostro Fabrizio De André, che hanno spesso attinto al suo repertorio attraverso indovinate cover.