La Rock Opera

Nel Dicembre ’68 esce “S.F. Sorrow”, il quarto album degli inglesi Pretty Things, nato dalla fantasia del cantante e chitarrista Phil May. La copertina è un abbozzo figurativo in tenui tinte pastello, il sound è poco curato, i gadget inesistenti, la fortuna commerciale decisamente secondaria… Un disco semplice e povero, quindi. Eppure, ha una cosa che il più fortunato e illustre vinile dei Beatles – “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” – non possiede, e cui mette una pezza: una storia coerente, e una narrazione continua. Attraverso le 13 canzoni – e le note di copertina – veniamo a conoscenza del protagonista della storia, Sebastian F. Sorrow: la nascita (“S.F. Sorrow is Born”), la scoperta dell’amore (“Bracelets of Fingers”), l’abbandono (“She Says Good Morning”), la guerra (“Private Sorrow”), e la depressione… Un allucinato viaggio interiore (“The Journey”) apre la porta ad alcune sconcertanti rivelazioni (“I See You” e “Old Man Going”), e conduce all’inesorabile e malinconico finale: “Loneliest Person”, lo svelamento di un destino di solitudine e isolamento. Continua a leggere “La Rock Opera”

The Beatles: the Decca audition

Proprio un bel Capodanno!

Non è che Capodanno sia una ricorrenza che adoro, anzi… Fra feste noiose e serate assurde, alla fine sono giunto alla conclusione che un bel paio di ciabatte comode, un film in tv e un bicchiere di spumante siano la combinazione migliore. C’è da dire, però, che non ho mai passato un capodanno a Londra, fra pre-freak che cercano di abbordarmi, e gente che si butta nuda nella fontana di Trafalgar Square: e, soprattutto, sapendo che il giorno dopo mi aspetta un’audizione che potrebbe cambiarmi la vita.

A qualcuno è però successo: e sarà uno di quei capodanni memorabili, scolpiti nella storia (ah, le figure retoriche…)! Dunque, è il 31 Dicembre 1961, e quattro ragazzi intirizziti dal freddo – parcheggiato alla meno peggio un furgone preso in prestito – entrano al Royal Hotel di Russel Square: sono stanchi, da Liverpool a Londra ci hanno messo 10 ore. Colpa di quella neve che ha rallentato il viaggio, e ha fatto sbagliare strada all’autista. Ma, anche se al mattino li attende un appuntamento importante, i quattro vogliono farsi un giro: in fondo sono dei provinciali, e Londra è la capitale del mondo. Feste e mortaretti, gente ubriaca per strada, altra più “normale” e semplicemente allegra, qualche birra, un gruppo di tifosi della Maria che cerca di infilarsi nel loro furgone per condividere qualche cannone, e tutti a letto.

Alle 11 del 1° Gennaio 1962, lunedì (incredibile… oggi proprio non me la vedo una Mara Maionchi fare un’audizione in questa data) entrano negli studi Decca di West Hampstead questi signori: John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Pete Best (sì, perché Ringo Starr è ancora affiliato a Rory Storm & The Hurricanes), il loro road manager Neil Aspinall (quello che ha sbagliato strada), e l’ambizioso Brian Epstein – che sta facendo di tutto per diventare il loro manager – e che è arrivato in treno e ha dormito a casa di una vecchia zia, comodo comodo. Il co-produttore Decca, Mike Smith, è in ritardo: e Brian s’incazza! Ha poco da arrabbiarsi, però: mentre la Philips, la Emi, la Oriole, la Pye e perfino la piccola Embassy dei suoi protetti non hanno manco voluto sentir parlare, la Decca ha addirittura mandato Smith sino a Liverpool per ascoltarli: che, tornato entusiasta a Londra, aveva fissato l’auspicata audizione per il 1° Gennaio.

Jonh Lennon, George Harrison, Paul McCartney e Pete Best

Continua a leggere “The Beatles: the Decca audition”

Domani avvenne: da lunedì 11 Febbraio 2019 a domenica 17

Inauguriamo oggi una nuova rubrica: con cadenza settimanale potrete trovare qui un calendario scelto degli eventi occorsi, durante la storia “recente”, nel campo della musica rock, pop e jazz.

 

11 Febbraio 1917, domenica: a Greenville, North Carolina, nasce Joshua “Josh” White, il protagonista per eccellenza della canzone di protesta nera.

12 Febbraio 1964, mercoledì: i Beatles tengono il primo concerto statunitense della loro storia, al “Carnegie Hall” di New York.

13 Febbraio 2002, mercoledì: all’età di 64 anni ci lascia Waylon Jennings, alfiere del Country Outlaw.

14 Febbraio 1967, martedì: negli studi Atlantic di New York, Aretha Franklin incide “Respect” (scritta due anni prima da Otis Redding).

15 Febbraio 1959, domenica: nasce, a Birmingham, UK, il chitarrista, cantante e autore Ian Campbell, attivo nella reggae-band UB40.

16 Febbraio 1968, venerdì: John Lennon, George Harrison e le rispettive consorti si recano in India alla corte del santone Maharishi Mahesh Yogi.

17 Febbraio 1982, mercoledì:  a Weehawken (New Jersey) muore il grande pianista jazz Thelonius Monk. Aveva 64 anni, e da tempo si era ritirato dalla scene.