Un film – “La vita è un raccolto”

Spigolare“: “raccogliere le spighe di frumento rimaste sul campo dopo la mietitura“; e, come secondo significato, più esteso, “raccogliere da fonti diverse, andare a cercare qua e là“. Questo dice la Treccani; e questo fa la matura regista francese Agnès Varda, nel suo documentario del 2000 – disponibile sulla piattaforma MUBI – “Les Glaneurs et la Glaneuse“, “Gli spigolatori e la spigolatrice“: percorre la Francia in lungo e in largo, raccogliendo le storie di un’umanità quanto mai varia e commovente, spesso ai margini ma non per questo secondaria, e che ha fatto della spigolatura un modus vivendi.

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Tre film #12

Di mamma ce n’è una sola… anzi tre

Buongiorno a tutti. Chi mi segue sa che la rubrica “tre film” difficilmente ha un filo conduttore o un tema preciso: questa volta tradisco la mia abituale incoerenza parlandovi della cosiddetta “Trilogia delle Tre Madri” di Dario Argento. Una trilogia che, in queste sere da “contagiato medio”, mi sono voluto rivedere, col beneplacito più o meno convinto della mia metà.

Un breve cappello introduttivo: in questa trilogia (ispirata dalla lettura di Thomas de Quincey), Dario ci racconta di tre potentissime streghe – la Madre dei Sospiri, la Madre delle Tenebre e la Madre delle Lacrime – che vivono in austeri palazzi, in altrettante città (rispettivamente Friburgo, New York e Roma) – e da cui dominano il mondo. Per ogni Mater, un film: ma, mentre le prime due pellicole sono state girate nel 1977 e nell’80, la terza è arrivata solamente nel 2007. E questo, come vedremo, causerà non pochi problemi. Continua a leggere “Tre film #12”

Tre film #11

Ciao a tutti. Se l’ultima volta ho parlato di tre film con nulla in comune, ebbene… Questa volta proseguo sulla stessa linea, con tre pellicole accomunate solamente dall’essere tutte reperibili su Prime Video, ma di epoche e generi completamente differenti. Vediamo se ne conoscete qualcuna… Si parte! Continua a leggere “Tre film #11”

Tre film #9

Ciao a tutti. E’ da un po’ che la rubricaTre filmè ferma, ma non certo perché non avessi visto nulla: il fatto è che cercavo tre film con un minimo comun denominatore, giusto per mantenere una sorta di criterio… A dir la verità una possibilità c’era, e riguardava tre pellicole di Bergman: film che mi sono piaciuti moltissimo, ma su cui c’è già così tanta letteratura che il mio racconto avrebbe probabilmente aggiunto solo delle banalità. Per chi volesse, comunque, la piattaforma MUBI (di cui ho parlato la volta scorsa) offre un discreto numero di opere del grande svedese, fra cui ho visionato “Come in uno specchio“, “Luci d’inverno” e “Sussurri e grida“.

Passiamo, ora, a visioni non certo di questo livello, ma a loro modo interessanti: e che, invece, non hanno (quasi) nulla in comune l’una con l’altra… E questo, a ben vedere, è una cosa in comune 🙂 Continua a leggere “Tre film #9”

Cazzeggiando per il Torino Film Festival39 #2

Come promesso, eccoci alla seconda (e ultima) puntata di questa brevissima serie sul TFF39.

Dunque, come dicevo, rispetto alle precedenti edizioni ci sono state alcune novità, principalmente dovute al noto evento epidemico, e ve ne ho parlato qui. C’è però un’altra variazione, che con il Covid non c’entra proprio nulla, e che riguarda la soppressione della retrospettiva: sezione che nella storia recente – grazie anche alla ex-direttrice Emanuela Martini – ci ha regalato interessanti viaggi nella New Hollywood, nel cinema inglese, e nella filmografia di Joseph Losey, John Huston, Nagisa Oshima, Nicholas Ray, Brian De Palma, Jean-Pierre Melville… E pare – da notizie di terza mano – che si tratti di scelta non tecnica, ma “politica” e mercantile: vero o no, spero sinceramente che sia la prima e l’ultima volta.

Detto questo, veniamo ai (pochi) film che abbiamo visto: pochi perché 11- rispetto alla nostra media abituale – non è certo un record… Ma, vista la situazione contingente, va bene così. Continua a leggere “Cazzeggiando per il Torino Film Festival39 #2”