Domani avvenne: da lunedì 12 ottobre 2026 a domenica 18 ottobre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

12 Ottobre 1966: a Londra, si forma ufficialmente la Jimi Hendrix Experience: uno dei trio rock più influenti della storia della musica, ideato dal manager Chas Chandler (ex bassista degli Animals), e con alla sei corde il nuovo “dio della chitarra”. E il giorno dopo, la band parte per un breve tour in Francia come supporto per la star francese Johnny Hallyday! Continua a leggere “Domani avvenne: da lunedì 12 ottobre 2026 a domenica 18 ottobre” →

Domani avvenne: da lunedì 6 aprile 2026 a domenica 12 aprile

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

6 Aprile 1971: i Rolling Stones lanciano la loro etichetta, la Rolling Stones Records. Il primo album prodotto da questa label è il debutto solista “etnico” di Brian Jones, “Brian Jones Presents the Pipes of Pan at Joujouka”. Il logo è la famosa “linguaccia“, ancora oggi utilizzata dalla band!

7 Aprile 1947: a Öhningen (Germania) nasce Florian Schneider. Cresciuto a Dusseldorf, studia flauto traverso, ma a seguito dell’incontro col tastierista Ralf Hütter si innamora della musica elettronica, e nel 1970 fonda con l’amico i Kraftwerk: gruppo fondamentale per la nascente scena del cosiddetto “krautrock”, e in cui ricopre il ruolo di co-autore principale e di “mago sonoro”… oltre che di unico membro fisso per tutta la durata della loro carriera.

8 Aprile 1971: per la Deram Records esce “In the Land of Grey and Pink“, della progressive band inglese Caravan. Disco simbolo del cosiddetto “Canterbury Sound”, si organizza attorno a un lato A costituito da tracce fragili e solari, e un lato B occupato per intero dalla lunga suite “Nine Feet Underground”, un vertiginoso jazz-rock metafisico.

9 Aprile 1988: a seguito di un incidente stradale a Sycamore (Georgia), muore Dave Prater. Cantante soul nato in Georgia 51 anni prima, nel 1961 incontra Sam Moore: nasce così il duo Sam & Dave, autore e interprete di classici senza tempo come “Soul Man”, “Hold On, I’m Coming”, “Soothe Me”, “Soul Sister, Brown Sugar”. Nell’economia del duo, Sam è il tenore e Dave il baritono: per la loro eccitata verve scenica, e la caldissima miscela di gospel, pop e RNB elettrico, i due sono definiti “Double Dynamite”… e in parole povere sono il più importante duo Soul di sempre!

10 Aprile 1970: Paul McCartney annuncia pubblicamente, tramite il quotidiano Daily Mirror, di non far più parte dei Beatles. La decisione di sciogliere il quartetto, in realtà, era già presa da tempo, ma era stata tenuta segreta per non compromettere l’uscita dell’ultimo album dei Fab Four, “Let It Be”, prevista a Maggio… Ma un astioso e impaziente Paul non attende, e una settimana prima dell’uscita del suo primo album solista, in barba agli accordi con gli ex-colleghi, sgancia la bomba.

11 Aprile 1966: negli studi United Western Recorders di Hollywood, Frank Sinatra incide uno dei suoi classicissimi, la ballad “Strangers in the Night“: scritta dall’autore armeno Avo Uvezian, nonostante il successo mondiale non fu mai amata da Frank, che una volta arrivò a definirla “un pezzo di merda” e “la peggior fottuta canzone che abbia mai sentito“.

12 Aprile 1954: a Toronto (Canada) nasce Pat Travers. Chitarrista elettrico di matrice rock-blues, dopo varie esperienze semi-professionali nel 1978 fonda la Pat Travers Band: gruppo che, dopo un inizio folgorante, pian piano perde appeal, anche a causa di continue liti con i discografici, e inizia un’inarrestabile parabola discendente.

I miei dischi dell’anno #31 – Il 1956

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ma, prima delle usuali considerazioni, tre brevi premesse.

Finora, il post di gennaio era riferito agli anni Sessanta… Ma, arrivato al 2026, ho deciso di “arretrare” di un decennio: in questo caso, al 1956. Perché è in quell’anno che “inizia” la storia del rock, con l’esplosione di Elvis e colleghi. Quindi, nel 2026, si saranno post sul 1956-’66-’76-’86-’96 e 2006: lasciando il 2016 a chi vorrà occuparsene, ma non a me, che di questi anni “recenti” so molto, troppo, poco. Punto secondo: negli anni Cinquanta, gli album pop sono più che altro “contenitori” di singoli, e non lavori artisticamente coerenti e autonomi. Più facile e sensato, quindi, concentrarsi sui 45 giri: anche se gli album, ovviamente, non mancheranno. Ultima annotazione: anche le classifiche ufficiali, in quei tempi, sono strumenti ancora approssimativi (per il Regno Unito e l’Italia, soprattutto), o suddivisi per generi (negli Stati Uniti)… E quindi, prendete tutto con le pinze. Ciò detto: si dia inizio alle danze!

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie integrazioni “fuori menù”, che chiunque potrà integrare o correggere con le sue conoscenze. Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #31 – Il 1956” →

Domani avvenne: da lunedì 8 dicembre 2025 a domenica 14 dicembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

8 Dicembre 1980: alle 22.50 John Lennon, accompagnato dalla moglie Yoko Ono, sta rientrando al Dakota Building di New York, dove risiede da anni. Nell’ombra, accanto al portone, è Mark Chapman, venticinquenne originario di Honolulu, di professione guardia di sicurezza, e fan squilibrato dei Beatles. Appena Lennon lo supera, Chapman esplode cinque colpi in rapida successione, colpendolo alla schiena: stramazzato al suolo, John è trasportato d’urgenza a un vicino ospedale, dove alle 23:15 è dichiarato morto. Chapman sarà condannato a una pena compresa fra i vent’anni e l’ergastolo: resta tutt’ora in carcere.

9 Dicembre 2010: Eric Clapton annuncia la vendita all’asta di parte della sua vasta collezione di chitarre per raccogliere fondi per il suo centro di riabilitazione ad Antigua. Tra i pezzi forti, anche la sei corde suonata ai concerti della reunion dei Cream nel 2005, con una stima di vendita di oltre 13.000 sterline.

10 Dicembre 2015: la Porsche 356 C 1600 SC Cabriolet, della cantante Janis Joplin, è venduta all’asta da Sotheby’s di New York alla cifra record di 1,76 milioni di dollari. Acquistata dalla regina del rock nel ’68, fu ridipinta in pieno stile psichedelico dall’amico Dave Richards, rendendola così una delle prime vere “art car” della storia.

11 Dicembre 1890: a Tolosa (Francia) nasce Charles Romuald Gardès, in arte Carlos Gardel. A due anni arriva in Argentina e a 16 abbandona gli studi per darsi al canto: a 27 anni incide il primo tango, cui ne seguiranno più di 900, facendo di lui una star internazionale della canzone argentina (famosissima “Por una cabeza”). Cantante, ma anche attore, diventa oggetto di una devozione popolare senza tempo.

12 Dicembre 1915: a Hoboken (New Jersey), da emigrati italiani (palermitano il padre, genovese la madre), nasce Francis Albert “Frank” Sinatra. Innamorato della musica al punto da abbandonare scuola e famiglia, e desideroso di emulare il caposcuola Bing Crosby, Sinatra debutta fra il 1931 e il ’32 nei piccoli club del New Jersey come cantante di sala. Dopo una lunga gavetta, contraddistinta da orari e ritmi di lavoro da record, nell’estate del ’39 registra la sua prima canzone, “All or Nothing at All”. Quando, nel 1940, si unisce all’orchestra di Tommy Dorsey, giunge la tanto attesa svolta: in pochi mesi Frank diventa una vera e propria leggenda, una delle voci più riconoscibili e famose della storia, una star assoluta, un attore di ottime capacità… e un personaggio spesso ambiguo, i cui legami con la mafia non sono mai stati davvero chiariti.

13 Dicembre 2000: dopo 74 anni di vita, la rivista musicale inglese New Musical Express chiude i battenti. Il 14 Dicembre 1952 la rivista aveva pubblicato – prima fra tutte, in Inghilterra – la sua Top12, una classifica dedicata alla musica pop: una chart inventata dal giornalista Percy Dickins che, telefono in mano, aveva contattato, uno dopo l’altro, una ventina di negozi, informandosi sugli effettivi dati della settimana… E iniziando così una lunga storia di successo editoriale.

14 Dicembre 2015: a sole tre settimane dalla sua uscita l’album “25“, di Adele, raggiunge contemporaneamente la vetta delle classifiche inglesi e statunitensi. “25” si confermerà inoltre come l’album più venduto (sino a quella data!) del XXI secolo, e l’album più venduto del 2015.

Gli scioperi servono… a volte – La vittoria del cantante solista

Ciao a tutti. Che l’arma dello sciopero sia oggi spuntata, è cosa chiara a tutti… Che servano altre forme di protesta, più adatte al momento (ma quali?) è ovvio. Che chi comanda stia provando a limitarne lo svolgimento, è altrettanto palese. Ma c’è stato un tempo in cui scioperare funzionava, eccome… E anche in ambito musicale. Vi porto questo esempio, preso dalla storia della pop music statunitense. Caso non certo recente: ma che ha avuto effetti molto profondi, le cui conseguenze sono evidenti ancora oggi. Provate a leggere…

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Breve storia delle classifiche discografiche #1 – Billboard e le classifiche americane

Ciao a tutti. Oggi, ispirato dalla mia passione per la storia della musica pop, vi parlo delle classifiche discografiche: in questa prima puntata affronterò quelle di matrice americana (piaccia o meno, il mercato più influente a livello mondiale), mentre nella prossima mi concentrerò su quelle italiane.

Le classifiche – o charts, o hit parade che dir si voglia – sono sempre state, e soprattutto negli States, simbolo per eccellenza del business e dello spettacolo, uno strumento indispensabile per capire dove tira il vento, e su quale cantante, o genere, porre maggiormente l’accento.

Le chart, oltre a testimoniare quali siano i gusti di massa, sono anche molto interessanti perché sono legate a doppio filo sia al progresso tecnologico, evidenziandone svolte e momenti storici, che all’autoconsapevolezza sociale e razziale di quell’enorme polpettone etnico che sono gli Stati Uniti.

La Bibbia di tutti gli appassionati di musica e di vendite è, cent’anni fa come oggi, Billboard. Questa rivista nasce a Cincinnati nel 1894 col nome di “Billboard Advertising”: da generico giornale di annunci, dopo pochi anni inizia a specializzarsi in spettacoli, cinema e radio. Su Billboard, con cadenza settimanale, si può trovare risposta a qualunque esigenza del settore: recensioni di dischi e di spettacoli, annunci di lavoro, e notizie varie… Fra cui, appunto, le prime forme di hit parade. Continua a leggere “Breve storia delle classifiche discografiche #1 – Billboard e le classifiche americane” →