Mentre c’è il mantra

Ciao a tutti. Forse non ne ho mai parlato, ma è da 5 anni che pratico Yoga: una volta alla settimana, più una ventina minuti (quasi) giornalieri di “piccola meditazione”… Diciamo che l’iconcina che mi identifica in rete forse qualche indizio avrebbe dovuto darlo 🙂

Ciò detto, volevo parlarvi di un qualcosa che con lo Yoga c’entra, ma anche con la musica: e cioè la recitazione dei mantra. All’inizio di ogni lezione ci dedichiamo a un canto: a un mantra, nello specifico. Il dizionario definisce il mantra come “formula sacra (sovente cantata) che viene ripetuta molte volte come pratica meditativa“: ma, nel corso che seguo, tutto è molto destrutturato, e poco schematico. L’insegnante, che suona anche un harmoniun indiano a mantice, guida il canto, e noi (5-6 a lezione) lo seguiamo. Detto così pare facile: ma non è mica vero! Ecco, quindi, un piccolo resoconto della mia esperienza.

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Di canzoni, Caterina Caselli e compleanni

Ciao a tutti. Con l’approssimarsi del mio compleanno, sono andato a spulciare quali fossero, in Italia, i singoli più venduti di quei giorni: le fonti dell’epoca sono poco certe, affidate a sondaggi sporadici e a pochi dati ufficiali, ma pare che nella settimana 1° Giugno – 8 Giugno 1968 la classifica così recitasse:

  1. Patty Pravo – “La bambola”
  2. Caterina Caselli – “Il volto della vita”
  3. Gianni Morandi – “Chimera”

Di queste tre canzoni, la più iconica e importante è sicuramente “La bambola”: ma personalmente mi incuriosisce di più “Il volto della vita” di Caterina Caselli. Ed ecco, per voi, qualche notizia. Continua a leggere “Di canzoni, Caterina Caselli e compleanni”

Perdere il giudizio

Ciao a tutti. Oggi niente (o quasi…) musica, ma solo cazzi miei!
Dunque: alla mia importante età, ho ancora tutti i denti del giudizio, anche se “inclusi” (ah, queste benedette politiche di inclusione…). Tre sono, pur se sotto gengiva, “verticali”: e finché sono fermi, non danno problemi. Il quarto (inferiore destro) è invece “orizzontale”: e il mio storico dentista ha sempre detto che, prima o poi, avrebbe potuto creare una “tasca“, comunicando di nascosto (in parole povere) con la bocca, e portando a una carie del dente, e un ascesso. Io ho sempre tenuto d’occhio la situazione, e sempre sperando che nulla si muovesse.

E invece si è mosso. Dolorini, sensibilità alle ghiandole in loco, fastidio all’orecchio: rapida visita al dentista e nulla da fare, è da togliere.

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E ora, diamo i numeri! (2025)

Ciao a tutti. A inizio anno, qualche dato sull’andamento del Blog si impone, quasi per tradizione: anche se l’anno scorso saltai, chissà perché, l’appuntamento… e ora proprio inizio anno non è! Ma andiamo oltre: per me, e per voi, ecco qualche pillola statistica sul mio Blog per l’anno 2025… Numeri, dati, e qualche curiosità.

Al 14 Gennaio il mio “posto speciale” ha compiuto 7 anni: anni in cui ho pubblicato (a seconda delle opinioni) tanto, poco, o così così… Per me, fra lavoro, famiglia e attività hobbistiche collaterali, 2 post alla settimana sono il massimo possibile: ma anche il minimo che, fin dall’inizio, mi sono imposto. Tranne terremoti e inondazioni, “salto” di solito solamente la settimana centrale di agosto.

Nel corso del 2025 sono usciti 111 post, per un totale di 13.611 visualizzazioni e 6.262 visitatori, con un aumento rispetto al 2024 (in termini di visualizzazioni) di circa 3.100 click, pari al +43%. I “mi piace”, invece, sono stati 1.143: in pratica, ogni post ha ricevuto più o meno 10-11 pollici su. Il mese più gettonato è stato Agosto, e quello meno, Maggio (mistero). Continua a leggere “E ora, diamo i numeri! (2025)”

Leva le tue sporche mani dalla mia terra

Ciao a tutti. Il titolo di questo post dice già, se non tutto, molto. Inutile girarci attorno: sappiamo tutti cosa è successo nelle prime giornate di questo nuovo anno a livello mondiale; e se il buongiorno si vede dal mattino, il 2026 si presenta proprio male.

I padroni del mondo ormai non hanno più nemmeno una parvenza di pudore nell’accaparrarsi terre, popoli e sovranità: e il diritto del più forte – che da sempre domina la nostra storia – in questo momento pare non incontrare nessuna opposizione. Basta con l’etica, gli accordi, le trattative, o anche semplicemente il buon senso: chi può, prende. Semplicemente perché – come un bullo di quartiere – è più forte. Chi avrebbe – se non la forza, almeno il ruolo – di dire la cosa giusta, si spende invece in compiacenti recite da guitto di terza categoria. E i dazi (che qualcuno, qui, ha dichiarato essere anche un’opportunità), alla fine, sono pure il meno-peggio.

Di fronte ai gravi avvenimenti internazionali degli ultimi anni, iniziati (giusto perché da qualche parte bisogna pure iniziare) con la questione Ucraina, continuati con il 7 Ottobre prima e la Guerra a Gaza poi, con la sfida Cina-Taiwan sempre sullo sfondo, e culminati (ma mica siamo alla fine) con la questione-Venezuela, mi è venuta immediatamente in mente una piccola canzone scritta una vita fa da Roger Waters: che nel 1983, scosso dalla Guerra delle Falkland, impose ai riluttanti compagni dei Pink Floyd un intero disco che proprio alla guerra, e ai suoi orrori e pericoli, faceva riferimento. “The Final Cut” è un album non per tutti, “poco Floyd, e troppo Waters“: pochi, se non nulli, gli svolazzi melodici, le aperture strumentali e le modulazioni armoniche, e molti i momenti cupi, le parole urticanti, i momenti senza speranza. Io, personalmente, lo amo molto. Continua a leggere “Leva le tue sporche mani dalla mia terra”

Il Lego che lega

Ciao a tutti. Beh, per questa volta, basta con i post ad argomento musicale: almeno al 31 Dicembre un post a tema “privato” ci sta!
Avete presente quando, in uno dei tanti “Fantozzi“, il ragioniere per antonomasia inizia a trovare filoni di pane ovunque, e solo dopo moltoe riflessioni capisce che la moglie è innamorata del panettiere (Diego Abatantuono)? Beh, a me è capitata una cosa simile: ma simile solo per la prima parte, nel senso che la mia metà non è invaghita di chissà chi. Almeno credo! Continua a leggere “Il Lego che lega”