Domani avvenne: da lunedì 6 gennaio 2020 a domenica 12

6 Gennaio 1958: la Gibson Guitar Co. brevetta la “Flying V“, chitarra elettrica dal design avveniristico, a forma di V. Il primo modello si rivela un fallimento, ma non il secondo, proposto nel ’63 e immediatamente adottato da talenti come Lonnie Mack, Albert King e Jimi Hendrix. Il modello del ’67 (la terza serie) è divenuto poi lo standard delle Flying V (dette anche “V-Factor” dalla casa madre), prodotte ancora oggi in questa configurazione estetica.

7 Gennaio 1971: negli Stati Uniti esce l’album “Paranoid” dei Black Sabbath. Pubblicato per la Warner Bros, il disco – il secondo dei Sabbath – ottiene un notevole successo e rappresenta tutt’ora il best seller del gruppo. In scaletta, grandi classici come la title track, “Iron Man” e “War Pigs“.

8 Gennaio 1947: a Londra nasce David Robert Jones. Ispirato dal rock’n’roll e dal jazz, ascoltato dal fratellastro Terry, impara a suonare il sax e attraversa diverse esperienze amatoriali finché nel 1965 adotta il notissimo pseudonimo di David Bowie (pare ispirato da un marchio di coltelli da caccia). Acclamato per l’inventiva, la poliedricità (oltre che cantante e autore è stato anche attore e pittore), è stato uno dei personaggi più influenti della scena pop e rock mondiale. In occasione del suo 69° compleanno, e quindi l’8 Gennaio 2016, esce l’album “Blackstar“: solo 2 giorni dopo, la morte.

9 Gennaio 1944: a Rossiglione (Genova) nasce Oscar Prudente. Polistrumentista, nel ’66 intraprende una collaborazione con Dario Fo, scrivendo le colonne sonore di alcuni spettacoli. Successivamente passa alla corte di Lucio Battisti, nel ’73 debutta con l’album “Un essere umano”, e collabora con Ivano Fossati nella scrittura di “Jesahel” dei Delirium, di “Pensiero Stupendo” di Patty Pravo e nel disco a quattro mani “Poco prima dell’aurora”. Dagli anni Ottanta si dedica alla composizione di jingle pubblicitari e sigle tv: la più famosa è “Stadium“, sigla di “Domenica Sprint” (sì, quella con “viva viva il goleador!”).

10 Gennaio 2001: a poco meno di 50 anni, ci lascia Bryan Gregory. Nato come Gregory Beckerleg, assume il suo nome d’arte in omaggio a Brian Jones degli Stones e nel ’76 – assieme ai colleghi Lux Interior e Poison Ivy – fonda il gruppo psychobilly The Cramps, in cui ricopre il ruolo di chitarrista fino al 1980. Muore per una micidiale attacco cardiaco, che spegne per sempre il suo sound, carico di effetti fuzz e che tanto ha influenzato la scena shoegaze.

11 Gennaio 1942: a Norfolk (Virginia) nasce Clarence Clemons. Saxofonista di ispirazione jazz e soul, a 18 effettua la prima incisione professionale a fianco dei futuri membri dei Funkadelic. Nel Settembre 1971 incontra un giovanissimo Bruce Springsteen, e ne è folgorato: nel ’72 è convocato per suonare dell’album di debutto, “Greetings from Asbury Park, N.Y.”, abbandona la sua band, e il 25 Ottobre debutta con quella che sarebbe diventata la mitica E Street Band.

12 Gennaio 1969: in Inghilterra, per la Atlantic Records, esce il disco d’esordio dei Led Zeppelin. Con la sua rovente e pesante miscela di rock, blues e folk, e con la copertina che riproduce il disastro del dirigibile Zeppelin LZ 129 Hindenburg, è una delle pietre miliari della storia del rock. In scaletta, “Communication Breakdown“, “Good Times, Bad Times” e la lunga tirata psichedelica di “Dazed and Confused“.

Domani avvenne: da lunedì 3 giugno 2019 a domenica 9 giugno

Buona settimana (e intanto compio gli anni pure io…)

3 Giugno 1964: a Los Angeles nasce Kerry King. Lo studente modello, incaricato dalla scuola di tenere il discorso conclusivo alla cerimonia dei diplomi, nel 1981 cambia pelle: chitarrista ritmico e solista di furibonde dissonanze, è fra i fondatori degli Slayer, una delle band più estreme, innovative e violente del thrash metal.

4 Giugno 1984: esce, per CBS Records, “Born in the USA“. Settimo album di Bruce Springsteen, grazie alla title track e alle hit “Dancing in the Dark”, “I’m on Fire” e “Glory Days”, diventa il suo più grande successo commerciale, con circa 30 milioni di copie vendute.

5 Giugno 1964: la Decca lancia sul mercato il singolo “Liza Jane“, a nome Davie Jones with the King Bees… Nome d’arte dietro cui si nasconde un ancora sconosciuto (e diciassettenne) David Bowie, qui al suo debutto assoluto. Per “Space Oddity” la strada è ancora lunga…

6 Giugno 1939: a Jacksonville (Florida) nasce Gary Levone Anderson. Cantante afroamericano di vocazione soul blues, guidato dal produttore bianco Frank Guida, nel ’61 si impone con lo pseudonimo di Gary U.S. Bonds e con lo straordinario trittico “New Orleans”, “Quartet to three” e “School’s out”. Molto curioso il suo nome d’arte: “U.S. Bonds” si potrebbe tradurre, da noi, come “Buoni ordinari del Tesoro italiani”.

7 Giugno 2014:  a 65 anni si spegne a Genova Pier Niccolò “Bambi” Fossati. Chitarrista elettrico di chiara ascendenza hendrixiana, leader del gruppo prog Garybaldi, firma la sua opera più riuscita con “Nuda” (1972), album che beneficia di una copertina apribile in tre parti disegnata da Guido Crepax.

8 Giugno 1884: ad Hartford (Connecticut), all’età di 52 anni (ma con un bel barbone carducciano) muore Henry Clay Work. Attivo antischiavista e autore di canzoni popular di successo, che si rifanno con tono sentimentale alle vicende della Guerra di Secessione, introduce nel lessico della musica popolare il linguaggio da piantagione, e piazza milioni e milioni di spartiti. Le sue canzoni più note sono state riciclate nei musical novecenteschi (“Kingdom Coming”), o sopravvivono ancora come inni da stadio (“Marching Through Georgia”).

9 Giugno 1969: dopo anni di incomprensioni, liti e comportamenti nevrotici, acuiti dall’abuso di stupefacenti, Brian Jones è estromesso dai Rolling Stones. Dalla stessa band che – assieme a Mick Jagger e Keith Richards – ha fondato nel 1962, e cui ha dato il nome. Sic transit gloria mundi: e proprio 50 anni fa.

Domani avvenne: da lunedì 22 aprile 2019 a domenica 28 aprile

Buona Pasquetta, 25 Aprile, e ponti vari

 

22 Aprile 1922: a Nogales (Arizona) nasce Charles Mingus. Contrabbassista, appassionato del jazz di Duke Ellington e Lennie Tristano, ma anche di blues, gospel, Bach e Schönberg, all’inizio degli anni Sessanta sposa una forma di Hard Bop molto sperimentale e dai contenuti politicamente espliciti: con la collaborazione di Eric Dolphy e Ted Curson, licenzia il vibrante documento live di “Mingus at Antibes” e la suite per danza “The Black Saint and the Sinner Lady”, capolavori assoluti del jazz d’avanguardia.

23 Aprile 2012: all’età di 65 anni ci lascia Chris Ethridge. Bassista di ispirazione country-rock, nella sua carriera ha suonato nella International Submarine Band e nei The Flying Burrito Brothers, assieme al poliedrico Gram Parsons, e ha collaborato con nomi del calibro di Randy Newman, Ry Cooder e Jackson Browne.

24 Aprile 1992: nella chiesa americana di Saint James, a Firenze, la rockstar David Bowie sposa la top model di origine somala Iman Abdulmajid.

25 Aprile 1958: a Dalkeith (Scozia) nasce Derek William Dick. Cantante istrionico, dallo stile vocale debitore di Peter Gabriel, col nome d’arte di Fish nel 1981 si unisce agli esordienti Marillion, alfieri nel Neo-Prog inglese. Dopo quattro album, Fish lascia i colleghi per intraprendere una carriera solista di alterna fortuna e ispirazione.

26 Aprile 1991: all’età di 81 anni, muore Carmine Coppola. Nato nel 1910 a New York da genitori di origine lucana, compositore e direttore d’orchestra, nonché primo flauto nell’orchestra di Arturo Toscanini, è il padre del noto regista Francis Ford Coppola: col quale ha collaborato nella scrittura delle colonne sonore de “Il Padrino – Parte II” e “Apocalypse Now”.

27 Aprile 1951: da una famiglia di origine olandese, nasce a New York Paul Daniel Frehley. Detto “Ace” per il suo successo col gentil sesso, a 21 anni entra nella glam band dei Kiss come chitarrista solista: il personaggio impersonato on stage da Ace Frehley è lo “SpaceMan”, dal volto truccato di bianco, e con stelle argentate bordate di nero attorno agli occhi. Nel 1982 lascia la band, sostituito da Vinnie Vincent.

28 Aprile 1892: a Louisville (Kentucky) nasce John Jacob Niles. Studioso e cultore del folk pre-war, negli anni Venti percorre in lungo e in largo gli Appalachi del Sud per raccogliere e trascrivere, dalla viva voce dei montanari, le ballate della tradizione. Immensa la sua influenza sugli artisti del folk revival americano, come Joan Baez, Peter Paul & Mary e Bob Dylan.