In memoriam: 50 anni senza Jimi Hendrix

James Marshall “Jimi” Hendrix (Seattle, 27 novembre 1942 – Londra, 18 settembre 1970)

Senza parole.

Solamente una chitarra elettrica bestiale (“Voodoo Child” a Woodstock)….

…e una “Hear My Train A Comin’” acustica, su chitarra a 12 corde: un unicum nella discografia hedrixiana.

Eh, ragazzi, non ce n’è per nessuno…

Domani avvenne: da lunedì 14 settembre a domenica 20 settembre

14 Settembre 1950: a Hampstead (UK) nasce Paul Kossoff. Chitarrista rock blues di grande versatilità e cuore, è famoso per la sua partecipazione – assieme a Paul Rodgers – nei Free di “All Right Now”. Eric Clapton fu così ammirato dalla tecnica di vibrato di Kossoff da richiedergli delle lezioni a tema… Un vero capofila, che purtroppo ci ha lasciato troppo presto.

15 Settembre 1961: negli studi di registrazione Morgan, a Los Angeles, è inciso il primo demo diSurfin’“. Scritto da Brian Wilson e Mike Love, rappresenta l’esordio discografico dei Pendleton… Gli stessi che quando, a metà Novembre, aprono le scatole con i 45 giri freschi di stampa, trovano una sorpresa: senza consultare nessuno, un promoter ha cambiato di sua iniziativa il nome della band. La brevissima era dei Pendleton è finita: ora tocca ai Beach Boys.

16 Settembre 1956: a New York nasce Peter Zaremba. Cantante e tastierista, nel 1976 – nello scantinato di una casa in affitto, dove il precedente inquilino ha lasciato alcuni strumenti – assieme a Keith Streng fonda la indie-surf-new wave band dei Fleshtones… Il gruppo che forse più di tutti ha incarnato il tentativo di fondere il revival Cinquanta e Sessanta con la sensibilità punk e garage. E sono ancora attivi, a 44 anni di distanza.

17 Settembre 1951: nella natia Chicago, a 53 anni, ci lascia Jimmy Yancey. Jimmy è uno dei più grandi pianisti di quello stile, mosso e danzereccio che non è più barrelhouse, ma non è ancora pienamente boogie: autentico maestro, ha regalato ai posteri la famosa “Indiana Avenue Stomp”.

18 Settembre 1970: di prima mattina, nell’appartamento affittato al Samarkand Hotel, al 22 di Lansdowne Crescent,  Londra, è rinvenuto il cadavere di Jimi Hendrix. Non è chiaro se un’improvviso conato di vomito, causato da un cocktail di alcool e tranquillanti (che è la certa causa di morte) sia sopraggiunto nottetempo, o durante il trasporto in ospedale: ma sicuro è che, in quel tragico venerdì (proprio come il 18 settembre di quest’anno) se ne va il più grande chitarrista rock di tutti i tempi… E un altro membro del famigerato “Club 27”. Oggi sono cinquant’anni.

19 Settembre 1979: al Madison Square Garden di New York prende il via “No Nukes: The Muse Concerts For a Non-Nuclear Future“, concerto indetto dal collettivo Musicians United for Safe Energy per sollecitare le coscienze contro il ricorso alla produzione di energia nucleare. La 5 giorni del festival vede la prima documentazione ufficiale di un live di Bruce Springsteen: in scaletta, oltre al Boss, i Doobie Brothers, Bonnie Raitt, James Taylor, Jackson Browne, Ry Cooder e CSN&Y. Dal concerto sono tratti un triplo lp, e un film.

20 Settembre 1973: a solo 30 anni, ci lascia Jim Croce. Cantautore di spirito folk rock, ci ha regalato alcuni pezzi di assoluto successo, fra cui l’hit “Bad bad Leroy Brown“. Jim Croce muore in un incidente aereo durante il decollo di un volo charter a Natchitoches (Lousiana): il velivolo, che non ha preso abbastanza quota, va a schiantarsi contro un albero di pecan… L’unico albero presente intorno alla pista.

Domani avvenne: da lunedì 31 agosto 2020 a domenica 6 settembre

31 Agosto 1976: il giudice statunitense Richard Owen dichiara George Harrison colpevole di “plagio inconscio“: secondo il tribunale, l’ex Beatles – per il suo successo internazionale “My Sweet Lord” (1970) –  ha “copiato inconsapevolmente” la canzone di Ronnie Mack “He’s so Fine”, portata al successo dalle Chiffons nel 1963.  La sentenza, pubblicata il 7 settembre, condanna George Harrison a pagare più di mezzo milione di dollari alla compagnia detentrice dei diritti d’autore.

1° Settembre 1979: per la Columbia Records, e per il solo mercato irlandese, gli U2 pubblicano “Three” : un extended play di soli tre brani, in mille copie numerate, e che è a tutti gli effetti l’esordio discografico assoluto della band di Bono e The Edge. In scaletta, “Out of Control”, “Stories for Boys” e “Boy/Girl”. Inutile dirlo, un pezzo da collezione!

2 Settembre 1950: ad Amburgo (Germania) nasce Michael Rother. Chitarrista e tastierista, dopo un fulmineo passaggio nei Kraftwerk, nel 1971 – assieme a Klaus Dinger – fonda i Neu!, uno dei più importanti complessi di quel genere, a cavallo fra musica sperimentale, elettronica, tribalismo e new-wave, noto come Krautrock.

3 Settembre 1915: a Memphis (Tennessee) nasce John Lee Chatman, in arte Memphis Slim. Cantante, pianista e autore blues, arriva a Chicago nel 1939, divenendo una delle figure chiave del Jump Blues del Dopoguerra: nelle sue band suonano artisti di genere come “Sonny Boy” Williamson e Washboard Sam. Fra i suoi successi, “Messin’ Around” e il famoso standard “Every Day I Have the Blues“.

4 Settembre 1989: a Milano, la cantante Loredana Bertè sposa il tennista Björn Borg. I due, dopo in incontro fugace nel 1973, si ritrovano a Ibiza nel 1988: il matrimonio, sempre sotto l’occhio della stampa scandalistica, è molto tormentato, culmina in un tentativo di suicidio da parte della cantante calabrese, e termina legalmente nel 1992. Ricorda candidamente la Bertè: “L’ho ammazzato di botte perché io credevo che chiamasse la reception per un club sandwich invece ha chiamato due prostitute!”. 🙂

5 Settembre 1947: a Omaha (Nebraska) nasce George “Buddy” Miles. Batterista di ispirazione jazz-rock, nel 1966 – con Mike Bloomfield – fonda gli Electric Flag, dediti a un intenso crossover blues-fusion. Intrapresa la carriera solista con i Buddy Miles Express, entra nella scuderia di Jimi Hendrix, con cui collabora nel doppio “Electric Ladyland”. La cooperazione con Hendrix prosegue nell’effimero progetto “Band of Gyspys”: la sua carriera prosegue poi a fianco di Carlos Santana, e con varie esperienze solistiche.

6 Settembre 1970: va in scena l’ultimo atto della tre giorni dell’Open Air Love & Peace Festival dell’Isola di Fehmarn (Germania): occasione in cui si verifica l’ultimo concerto di Jimi Hendrix. Con lui, Billy Cox al basso, e Mitch Mitchell alla batteria: la scaletta, di 13 brani, si apre con “Killing Floor” e si chiude con “Voodoo Child”. Del concerto esiste un bootleg, pubblicato nel 2005 dall’etichetta Dagger. Jimi ci lascerà il 18 Settembre, 12 giorni dopo.