Domani avvenne: da lunedì 9 agosto 2021 a domenica 15 agosto

9 Agosto 2002: a Norwich (UK) si spegne Paul Samson. Nato come Paul Sanson (con la “n”), chitarrista e frontman di stampo heavy metal, nel 1977 fonda l’omonima band dei Samson, uno dei complessi più significativi della prima ondata della cosiddetta New Wave of British Heavy Metal. Nel suo gruppo debuttano Clive Burr e Bruce Dickinson, entrambi futuri punti fissi degli Iron Maiden. Dopo tre ottimi lp, la band inizia un rapido declino: la carriera di Paul prosegue senza grande fortuna sino al 2002, troncata dalla morte del leader, a soli 49 anni.

10 Agosto 1909: ad Anaheim (California) nasce Leonidas “Leo” Fender. Appassionato di elettronica, nel 1947 inizia a interessarsi alla produzione di electric steel guitar (le “chitarre hawaiane”) e amplificatori: tre anni dopo, assieme a Don Kaufmann e George Fullerton, fonda la Fender Electric Instrument Manufacturing Company e brevetta una delle prime chitarre elettriche “solid body” (senza cassa di risonanza) e a prezzo contenuto della storia, la mitica Telecaster. A breve seguono il Precision Bass (che va a sostituire l’ingombrante contrabbasso) e l’altrettanto mitica Stratocaster: Leo, di fatto, è uno dei creatori del classico armamentario della gran parte dei gruppi rock!

11 Agosto 1984: a Los Angeles ci lascia, all’età di 64 anni, Percy Mayfield. Cantante e autore di spirito Soul, porta nei club il  tormento esistenziale, il fatalismo e il sarcasmo: il successo ottenuto con la sua hit “Please Send Me Someone to Love” (1950) è interrotto da un terribile incidente automobilistico, che sfigura per sempre il volto del povero Percy. Nel 1961 il suo talento arriverà a toccare Ray Charles, per cui scriverà le famose “Hit The Road, Jack” e “Two Years of Torture”.

12 Agosto 1991: per la Elektra Records esce “Metallica“, il quinto album della band californiana. Conosciuto da tutti come “Black Album“, a causa della laconica copertina nera, è il disco di maggior successo commerciale del gruppo, con oltre 25 milioni di pezzi venduti. I suoi brani sono caratterizzati da una forma più diretta e stringata: in scaletta, smash hits come “Sad but True”, “Nothing Else Matters” e “Enter Sandman”.

13 Agosto 1971: a New York, a seguito di una rissa per futili motivi al di fuori del suo appartamento, culminata con una coltellata, muore Curtis Ousley, per tutti King Curtis. Sassofonista jazz dallo stile sincopato e potente, verso la metà degli anni Cinquanta si sposta verso il pop e il rhythm and blues, e trova il successo: suona con i Coasters, Aretha Franklin, Duane Allman, John Lennon e anche con Jimi Hendrix (ma questi nastri sono andati perduti). Al momento della morte ha solo 37 anni.

14 Agosto 1971: per la Decca Records esce il quinto album degli inglesi Who, “Who’s Next“. Nato come tentativo estremo di salvare il salvabile dell’abortita rock opera “Lifehouse”, è uno dei capolavori indiscussi del rock: in scaletta veri e propri anthem come “Baba O’Riley” e “Won’t Get Fooled Again” (che i fans di “CSI” ben conoscono…), “Bargain” e “Behind Blue Eyes”. Famosa la copertina, con il gruppo che (così sembra) ha appena finito di urinare su un monolite di cemento 🙂

15 Agosto 1896: a San Pietroburgo nasce Lev Sergeevič Termen, più famoso come Leo Theremin. Ingegnere ed inventore, è famoso ai più per il bizzarro strumento che porta il suo nome, il theremin, e che coi suoni oscillanti e spettrali ha percorso un po’ tutta la musica pop moderna, dalle colonne sonore di fantascienza all’interludio orgasmico di “Whole lotta love” dei Led Zeppelin.

Domani avvenne: da lunedì 21 dicembre 2020 a domenica 27 dicembre

21 Dicembre 1902: a Ripley (Tennessee) nasce il pianista e chitarrista blues William Bunch, alias Peetie Wheatstraw: caustico e abrasivo nei blues, egocentrico nella vita quotidiana, ostenta un comportamento sbruffone, misogino, perennemente sopra le righe. Autosoprannominato “the devil son-in-law”, il genero del diavolo, scrive e incide circa 160 pezzi, ed è una delle stelle della discografia nera del periodo: il personaggio Wheatstraw esercita una grossa influenza sugli altri cantanti, e lo stesso Robert Johnson deve al geniale pianista ben più di qualche nota.

22 Dicembre 2010: le strisce pedonali di Abbey Road, Londra, sono ufficialmente dichiarate “monumento nazionale“. Nel 1969 il fotografo Ian Macmillan scattò qui, nei pressi degli studi di incisione EMI, la famosa fotografia usata per la copertina dell’album dei Beatles “Abbey Road”: da allora, la strada – e le sue strisce! – sono diventati un luogo di pellegrinaggio per moltissimi fans.

23 Dicembre 1964: a Evanston (Illinois) nasce Edward Louis Severson III, in arte Eddie Vedder. Dopo aver fatto pingpong, per motivi di famiglia, fra Chicago e San Diego per quattro volte, nel 1990 – ormai residente nella città californiana – riceve un demo-tape con alcuni strumentali di un neonato gruppo musicale di Seattle, in cerca di un cantante. Eddie scrive alcuni testi, incide le parti vocali, e spedisce il nastro: è subito scelto, e promosso a membro attivo. Sono così nati i Pearl Jam, uno dei gruppi più importanti i significativi della scena grunge mondiale: e Vedder ne caratterizza il sound, con la sua voce, intensa e baritonale, e i testi, spesso cupi e introspettivi.

24 Dicembre 1975: a 64 anni si spegne, a Los Angeles, Bernard Herrmann. Nato a New York da famiglia di origini ebraiche e russe, nel 1934 assume la direzione della CBS Symphony Orchestra: ma la sua fama si deve soprattutto al gran lavoro come autore di colonne sonore. Per Orson Welles scrive le partiture per “War of the Worlds” e “Quarto potere”, e per Alfred Hitchcock quelle, leggendarie, di “L’uomo che sapeva troppo”, “Il ladro”, “La donna che visse due volte”, “Intrigo internazionale”, “Psyco” e “Marnie”. La morte lo coglie, improvvisamente, durante la lavorazione di “Taxi driver” di Martin Scorsese.

25 Dicembre 1957: a Royal Tunbridge Wells (UK) nasce Shane McGowan. Cantante di nascite irlandesi, nel 1977 si avvicina al rock (col suo gruppo farà anche da spalla ai Clash), e nel 1981 si sposta su una esplosiva miscela fra folk irish e pulsazione punk: sono appena nati i Pogues. Con loro, in qualità di leader, vocalist e autore, rimane fino al 1991, quando è defenestrato per l’abuso di alcol e i continui problemi comportamentali autodistruttivi. La collega e amica Sinead O’Connor lo fece addirittura arrestare, per cercare di porre fine alle sue dipendenze… Che tutt’ora, purtroppo, permangono.

26 Dicembre 1963: a Gentofte (Danimarca) nasce Lars Ulrich. Promettente tennista, a 10 anni ha il suo battesimo rock: un concerto dei Deep Purple. Affascinato dallo stile di Ian Paice, inizia a dedicarsi alla batteria: alla fine degli anni Settanta deve seguire la famiglia negli Stati Uniti, e nel 1981, tramite un annuncio, incontra il chitarrista James Hetfield… Abbandona definitivamente il tennis, e sposa la professione musicale: pochi mesi ancora, ed è nato il nucleo originale dei Metallica, storica band speed metal, di cui è ancora oggi fiero, inossidabile e tellurico membro.

27 Dicembre 1967: per la Columbia esce “Songs of Leonard Cohen“, l’album di debutto del cantautore canadese. Malgrado la tiepida accoglienza iniziale, il disco è diventato negli anni un “long seller”, ed è considerato da molti critici la sua opera migliore. In scaletta, brani come “Suzanne”, “Sisters of Mercy”, “Hey, That’s No Way to Say Goodbye” e “So Long, Marianne”: notevole l’impatto su cantanti come Judy Collins, Joan Baez e il nostro Fabrizio De André, che hanno spesso attinto al suo repertorio attraverso indovinate cover.

Domani avvenne: da lunedì 7 dicembre 2020 a domenica 13 dicembre

7 Dicembre 2000: a Torino, a 64 anni, investito da un’auto, muore Michele Straniero. Cantautore, musicologo e giornalista, si fa notare entrando nei primi gruppi di “cattolici del dissenso”. Nel 1957 il suo interesse per la musica popolare e le istanze dei diseredati lo porta a fondare, assieme all’autore Sergio Liberovici, il gruppo dei Cantacronache, per la diffusione di una canzone “impegnata” e libera dai cliché del tempo (di fatto, il prototipo della canzone d’autore moderna); segue, dal 1962, il passaggio al Nuovo Canzoniere Italiano, attento alla riproposizione di vecchie canzoni di protesta italiane e dialettali.

8 Dicembre 2013: presso la cupola della base antartica Carlini (territorio dell’Antartide Argentina), i Metallica mettono in scena un mini-live show, mandato in streaming col titolo di “Freeze ‘Em All“. Si tratta del secondo concerto in assoluto tenuto sul continente antartico (il primo, nel 2007, fu di un gruppo di scienziati-musicisti): con questo live, i Metallica diventano il primo gruppo ad aver suonato in tutti e sei i continenti!

9 Dicembre 1934: a Memphis (Tennessee) nasce Amos Wells Blakemore, in arte Junior Wells: armonicista, prende le prime lezioni da due vere leggende come il cugino Junior Parker e Sonny Boy Williamson II. Trasferitosi a Chicago nel 1948, sviluppa il suo stile, ispirandosi all’umore elettrico e urbano di Little Walter e – dopo la breve esperienza nella band di Muddy Waters – si mette in proprio: i brani autografi più noti sono “Messin’ With the Kid” e “It Hurts Me Too”.

10 Dicembre 2013: nella natia Buffalo (New York) ci lascia, all’età di 83 anni, Jim Hall. Chitarrista jazz, assurge a notorietà nel periodo 1960-’62, in cui suona alla corte di stelle come Ella Fitzgerald, Lee Konitz e Sonny Rollins; nel ’65 fonda il suo trio, e in parallelo sperimenta formazioni eterodosse, come il duetto con il trombone di Bob Brookmeyer, e collaborazioni eclettiche (Ron Carter, Chet Baker, Paul Desmond, Steve Gadd e Pat Metheny). Jim è stato inoltre un prezioso e ineguagliabile organizzatore di seminari a tema, che hanno contribuito alla diffusione della chitarra jazz nel mondo.

11 Dicembre 1961: a Chicago (Illinois) nasce Daryll Jones. Bassista elettrico, capace di muoversi nel rock come nel jazz, ha suonato con artisti del calibro di Miles Davis, Herbie Hancock, John Scofield, Peter Gabriel, Eric Clapton e Sting. Nel 1993 ha inoltre sostituito Bill Wyman alla sua uscita dai Rolling Stones.

12 Dicembre 1970: al Waterhouse di New Orleans i Doors di Jim Morrison tengono l’ultimo concerto della loro storia. Un brutto concerto, interrotto anzitempo a causa di un Morrison ubriaco a svuotato di energie, e che mette subito fine (siamo solo alla seconda data) al loro nuovo tour americano. Morrison non vedrà più il palcoscenico.

13 Dicembre 1950: a Londra nasce Davy O’List. Chitarrista elettrico, nel 1967 – dopo un’esperienza professionale in un gruppo Soul – è avvicinato del tastierista Keith Emerson, in cerca di compagni per un progetto personale: nascono così The Nice, uno dei primi gruppi prog della storia. Durante un tour collettivo del 1967 negli Stati Uniti, insieme ad altri gruppi inglesi (fra cui i Pink Floyd), O’List è chiamato a sostituire occasionalmente un sempre più catatonico Syd Barrett. Dopo l’uscita dai Nice, Davy affronta lunghi periodi di depressione, e occasionali partecipazioni a progetti musicali spot.

Domani avvenne: da lunedì 2 marzo 2020 a domenica 8 marzo

2 Marzo 1942: a New York, stremato da una tubercolosi che lo perseguita da tre anni, ci lascia Charlie Christian, padre indiscusso della chitarra jazz e – indirettamente – del solismo RNB. I resti furono traslati a Bohnam (Texas), la città natale, per la sepoltura, ma lapide non fu mai incisa, lasciando quindi un alone di mistero sul luogo esatto di inumazione. Aveva solo 26 anni.

3 Marzo 1953: a Londra nasce Robyn Hitchcock. Cantante, autore e stralunato performer, inizia la carriera nel 1975 con i Soft Boys, gruppo new wave: allo scioglimento della band inizia un percorso solista costellato da una discografia varia ed eclettica, all’insegna della neo-psichedelia. Al suo fianco, a fasi alterne, la band degli Egyptians.

4 Marzo 1963: a Battle Creek (Michigan) nasce Jason Newsted. Bassista elettrico, dopo l’esordio nella trash band Flotsam & Jetsam, nel 1987 entra nei Metallica al posto del defunto Cliff Burton: dopo la fine del sodalizio, nel 2001, Jason fonderà in gruppo degli Echobrain, prima di collaborare con i Voivod e Ozzy Osborne. Una curiosità: una delle cause del temporaneo ritiro dalle scene furono seri problemi al collo, dovuti – come lui stesso dichiarò – a “25 anni di headbanging”…

5 Marzo 1995: a Londra, a 52 anni, muore il cantante, pittore e poeta “Viv” Stanshall. Famoso per la partecipazione alla surreale compagine avant-garde Bonzo Dog Doo-Dah Band, è anche la “voce narrante” di Tubular Bells di Mike Oldfield (quella che annuncia i singoli strumenti). La morte avviene per un incendio, causato da un guasto all’impianto elettrico del suo alloggio.

6 Marzo 2006: a New Orleans ci lascia King Floyd. Autore e cantante soul, tenta la fortuna con un album co-scritto con Dr. John, ma fallisce e trova lavoro alle Poste. Nel 1970 ci riprova: e “Groove Me” scala prima le classifiche locali, e poi le nazionali, diventando disco d’oro. La sua carriera, nonostante il talento, si spegne lentamente dopo questo hit: il suo nome riemergerà nel 1995, quando Shaggy userà un campionamento della sua “Baby Let Me Kiss You” nella famosa “Boombastic”.

7 Marzo 1946: a Croydon (UK) nasce Matthew Fisher. Inizialmente bassista, ma poi tastierista, inizia la carriera professionale con il teen idol inglese Bill Fury: nel 1966 si sposta sull’organo Hammond, ed entra nell’organico dei Procol Harum, in cui starà sino al ’69 (e, dopo un lungo esilio, dal 1991 al 2004). Dopo una battaglia legale durata anni, nel 2009 Fisher ottiene il 40% dei diritti sul notissimo hit “A Wither Shade of Pale”.

8 Marzo 1973: a soli 28 anni ci lascia Ronald Charles McKernan, meglio noto col soprannome di Pigpen. Californiano, figlio d’arte e innamorato della musica black, Ronald conquista l’ammirazione del giovane Jerry Garcia che – in riferimento al suo aspetto stropicciato – prende a chiamarlo come il sudicio personaggio dei Peanuts, Pig Pen. Membro fondatore dei Grateful Dead, rimane nel gruppo in qualità di armonicista, cantante e organista sino al 1971: la sua salute, minata da eccessi alcolici, peggiora rapidamente, fino alla morte prematura, avvenuta per un’emorragia gastrica.

Domani avvenne: da lunedì 23 settembre 2019 a domenica 29

23 Settembre 1967: a Rho (Milano) nasce Cristina Trombini. Diplomata in scenografia, e attivista del movimento studentesco “La Pantera”, è fra gli organizzatori delle occupazioni dell’Accademia di Brera: occasione in cui conosce Manuel Agnelli (Afterhours) e Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus), che la spronano a scrivere canzoni. Col nome d’arte di Cristina Donà arriva terza al premio Ciampi nel 1995, e con l’aiuto di Agnelli pubblica il primo album, “Tregua”: che vince la Targa Tenco, e affascina l’inglese Robert Wyatt, ottenendo passaggi sulla BBC Radio. Inizia così la carriera di una delle autrici e delle voci più affascinanti e originali del panorama italiano.

24 Settembre 1969: alla Royal Albert Hall di Londra ha luogo il “Concerto for Group and Orchestra” dei Deep Purple, con il supporto della Royal Philharmonic Orchestra, diretta da Malcolm Arnold. Originale tentativo di far dialogare strumentazione rock e organico sinfonico su un’impianto formale classico, questa suite in tre movimenti apre formalmente la controversa stagione del “Rock Sinfonico”: ne parliamo qui.

25 Settembre 1976: in risposta a un annuncio affisso cinque giorni prima dal giovane Larry Mullen nella bacheca della Mount Temple Comprehensive School, si incontrano, nella cucina di casa, al n.60 di Rosemont Avenue di Dublino, i giovani Paul David Hewson (Bono), David Howell Evans (The Edge), e Adam Clayton. Lo scopo è formare una band: prima “Feedback”, poi “The Hype”… Ma sarà “U2” il nome con cui i quattro amici passeranno alla storia.

26 Settembre 1958: a Los Angeles nasce Jean Paul Beahm. Dopo un’infanzia eufemisticamente definibile come “problematica”, Paul – che nel frattempo, da adolescente inquieto, si è messo nel giro del punk a stelle e strisce – cambia nome in “Darby Crash” e assieme a Pat Smear fonda i Germs: titolari di un unico, ma fenomenale, album, “(GI)” (1979), all’insegna di un brutale e minimale hardcore-punk.

27 Settembre 1986: a soli 24 anni ci lascia Cliff Burton. Bassista della line-up originale dei Metallica, si distingue per uno stile in cui risaltano i suoi studi jazz e l’abitudine a “suonare il basso come una chitarra”, ed è autore di una discreta parte dei pezzi dei primi tre album del gruppo. Durante il tour europeo, nei pressi della cittadina di Ljungby (Svezia), Burton e Kirk Hammett decidono di giocarsi a carte il posto nel letto a castello del loro bus: il vincente avrebbe dormito vicino al finestrino, il perdente dal lato opposto; Burton vince. Nella notte l’autista perde il controllo del mezzo, e il bus si ribalta. Il corpo di Cliff sfonda la vetrata, proprio mentre l’autobus si sta rovesciando: e alle autorità non resta che constatarne il decesso.

28 Settembre 1954: a Minneapolis nasce il compositore e pianista Evan Lurie. Assieme al fratello e saxofonista John, è il fondatore dei Lounge Lizards, nati nel ’78 e artefici di un crossover particolarmente nevrotico fra bebop, punk-rock e new wave, venato da una forte dose di ironia. Nella sua carriera Evan ha anche composto alcune colonne sonore, fra cui quelle di “Il piccolo diavolo” e “Johnny Stecchino” di Roberto Benigni.

29 Settembre 1962: a poco più di due settimane dalla sua uscita il singolo “Green Onions“, della soul band Booker T. & the M.G.’s., arriva al terzo posto della classifica pop di Billboard: risultato eccezionale per un singolo strumentale… E se lo merita: dietro una disarmante semplicità formale (un giro armonico blues condotto da un riff di organo Hammond) si nasconde un fantastico groove. Il titolo, come il pezzo, evidenziano l’ammirevole understatement della band: “cipolle verdi”, “come una cosa di poche pretese, che si può buttar via senza pensarci troppo”.

Domani avvenne: da lunedì 22 luglio 2019 a domenica 28 luglio

Dalla montagna, le caprette vi fanno ciao (e anche noi!)

22 Luglio 1954: a Jersey City, in una famiglia di origini italiane, nasce Al DiMeola. A 22 anni si iscrive al Berklee College of Music di Boston, dove mette in mostra un talento mostruoso per la chitarra; nel ’74 si unisce alla Chick Corea band, e diventa uno dei professionisti più importanti del giro fusion e jazz. Lo studioso Robert Lynch ha dichiarato: “Nella storia della chitarra elettrica, nello sviluppo dello strumento dal punto di vista puramente tecnico nessuno ha fatto di più di Di Meola. La sua conoscenza completa dei vari stili e scale è semplicemente incredibile”. Da non dimenticare, inoltre, la partnership con Paco de Lucia e John McLaughlin, culminata nello storico live “Friday Night in San Francisco“.

23 Luglio 1966: l’album “Strangers in the Night“, di Frank Sinatra, pubblicato dalla Reprise Records, raggiunge il primo posto della classifica di Billboard. Nella scaletta, oltre alla celeberrima title track, troviamo anche “All or Nothing at All” e “The Most Beautiful Girl in the World”.

24 Luglio 1965: a Belfast nasce Jim Armstrong. Chitarrista di ispirazione blues, è con Van Morrison nel periodo d’oro dei Them, fra il 1964 e il ’66: anni nei quali è votato come terzo miglior chitarrista del mondo. La sua carriera, dopo l’abbandono dei Them, continua fra lavori da session man e diversi progetti musicali estemporanei.

25 Luglio 1983: per l’etichetta Megaforce, esce sul mercato l’album d’esordio dei Metallica, “Kill ‘Em All“. Il disco, in origine, doveva chiamarsi col casto titolo di “Metal Up Your Ass” ma, incazzato nero per il rifiuto dei produttori, Cliff Burton esclamò “”Fuck them, kill them all”… E voilà! Vero e proprio monumento dello speed metal, l’album vede nella tracklist brani storici come “Hit The Lights”, “Whiplash” e “Seek & Destroy”.

26 Luglio 1949: a King’s Lynn, UK, nasce Roger Meddows-Taylor. Polistrumentista, percussionista, cantante e autore, è principalmente conosciuto per essere il batterista dei Queen, per cui ha scritto anche una buona serie di hit (“I’m in Love with My Car”, “Radio Ga Ga”, “A Kind of Magic” e “These Are the Days of Our Lives”). Dotato di una elevata estensione vocale, ha collaborato a tutti i cori dei Queen… e “Galileo Galileo Figaro” di “Bohemian Rhapsody” è tutta roba sua! Non secondaria, infine, la carriera solista.

27 Luglio 1930: a Glasgow nasce Andy White. Diciassettenne, è già batterista professionista: e, dopo alcuni anni passati a suonare swing, giunge alla corte del teen-idol inglese Bill Fury. Nel 1962 arriva l’occasione per cui passa alla storia: George Martin, non ancora convinto delle capacità di Ringo Starr, lo chiama a suonare la batteria nelle incisioni di “Love Me Do” e “P.S. I love you” dei Beatles… Almeno di quelle inserite nell’album d’esordio: nelle versioni a 45 giri, invece, tornerà alle pelli Ringo Starr.

28 Luglio 1949: a Como, 70 anni fa (come passa il tempo), nasce Marco Ferradini. Dopo la solita trafila in gruppi amatoriali e la partecipazione, come autore e corista, a diversi jingle pubblicitari e sigle tv, nel 1981 pubblica il singolo per è ancora oggi famoso: “Teorema“. Questa riflessione dolce-amara sulle corrette strategie per tenersi accanto chi si ama è entrata nella cultura italiana fino a sfiorare l’archetipo: come ben sanno, fra gli altri, anche Aldo, Giovanni e Giacomo, che hanno costruito una delle loro migliori gag proprio sui versi di questa canzone.