Domani avvenne: da lunedì 31 maggio 2021 a domenica 6 giugno

31 Maggio 1948: a Redditch (UK) pesta i primi colpi sulla culla John Bonham…. Tanto che a 5 anni inizia a percuotere un drum kit di latte di caffè, e a 15 entra in una band locale. Nei Crawling King Snakes conosce il giovane Robert Plant, con cui pochi anni dopo forma i Band of Joy… e da lì la strada verso i Led Zeppelin è breve. Con i Led, “Bonzo” Bonham si impone per il suo drumming tempestoso, fatto di estro, potenza e creatività: non a caso è stato votato da diverse riviste (prima fra tutte “Rolling Stone”) come il miglior batterista rock della storia.

1° Giugno 1968: il singolo “Mrs. Robinson“, del duo Simon & Garfunkel, a poco meno di due mesi dalla sua uscita, arriva al primo posto della classifica americana. Nata col titolo provvisorio di “Mrs. Roosevelt”, è riscritta e inserita nella colonna sonora del film “The Graduate” (1967), e pubblicata col testo definitivo nell’album “Bookends”.

2 Giugno 1941: a Londra nasce Charlie Watts. Indeciso fra un buon impiego di grafico pubblicitario e batterista, nel ’60 si unisce ai Blues Incorporated di Alexis Corner: nei concerti all’Ealing Club è avvicinato dal giovane Brian Jones, e da lì a poco incrocia pure Mick Jagger e Keith Richards. Watts esordisce nei neoformati Rolling Stones il 12 luglio 1962, ed entra ufficialmente nella band nel gennaio 1963: appassionato di swing, “impara” il R&B dai colleghi, ma non perde il tocco leggero e jazzato che contraddistingue il suo stile. Sposato dal ’64 con la stessa donna (una rarità nel mondo rock!), è ancora oggi il batterista ufficiale degli Stones.

3 Giugno 1974: a Cwmaman (Galles) nasce Kelly Jones. Oltre al talento per il pugilato, il giovane Kelly mostra inclinazione anche per la musica: assieme agli amici Stuart Cable e Richard Jones fonda la cover band Tragic Love Company, che presto muta nome nel definitivo Stereophonics. La band, nel 1996, firma il primo contratto professionistico, e debutta nel ’97 con “Word Gets Around”, imponendosi come una delle band più frizzanti del cosiddetto Brit Pop. Kelly è il principale autore, oltre che frontman e chitarrista.

4 Giugno 1997: è rinvenuto il corpo senza vita del cantante Jeff Buckley, impigliato tra i rami di un albero sotto il ponte di Beale Street (Memphis). Jeff si era immerso nel Wolf River (un affluente del Mississippi) il 29 Maggio, per puro sfizio, senza togliersi stivali e vestiti, mentre stava recandosi agli studi di registrazione: il passaggio di un battello probabilmente creò un gorgo, e scomparve alla vista del suo amico, che lo aspettava sulla sponda… Fino al tragico ritrovamento.

5 Giugno 1956: Elvis Presley debutta al Milton Berle Show. Elvis, in diretta tv nazionale, si lancia in un’energetica e scatenata “Hound dog”, una cover del rhythm’n’blues del ’52 di Big Mama Thornton, con tanto di contorcimenti e mosse del bacino. Al mattino, l’America si sveglia con un nuovo nemico: per i giornali, è un pericoloso corruttore della morale, mentre l’anchorman Ed Sullivan lo irride con un nomignolo insolente, ma perfettamente adeguato… “Elvis the Pelvis”.

6 Giugno 1961: a Viña del Mar (Cile) nasce Tomás Enrique Araya Díaz, in arte Tom Araya. A 5 anni, con la famiglia, Tom arriva in California, e inizia presto a imbracciare il basso elettrico: nel 1981, a Los Angeles, assieme a Kerry King, Jeff Hanneman e Dave Lombardo, fonda il gruppo degli Slayer, che diventa una delle band più rappresentative del genere Thrash Metal di tutti gli anni Ottanta. Negli Slayer, Tom ricopre il ruolo di bassista, cantante e autore di testi: accusato di satanismo, Araya ha invece spesso ribadito la sua forte fede cattolica.

Domani avvenne: da lunedì 10 maggio 2021 a domenica 16 maggio

10 Maggio 1974: per la Atlantic esce “Monkey Grip“, di Bill Wyman. Scritto e cantato interamente da Wyman, e suonato con comprimari del calibro di Dr. John, Leon Russell, Lowell George e Ringo Starr, è il primo album solista mai inciso da uno Stones durante la sua permanenza nella band.

11 Maggio 1965: a Hamilton (Ohio) nasce Greg Dulli. Durante una notte in carcere, arrestato per ubriachezza, conosce un ragazzo, Rick McCollum, come lui chitarrista e amante della musica: assieme al batterista Steve Earle, incontrato all’università, dopo poco i tre tempo fondano gli Afghan Whigs… Gruppo destinato a modeste vendite, ma all’approvazione di ampia parte della critica per la loro originale mistura di grunge, soul e violenza abrasiva. Di rilievo le sue partecipazioni nei side-project Gutter Twins (in compagnia di Mark Lanegan) e Twilight Singers.

12 Maggio 1928: a Kansas City nasce Burt Bacharach. Pianista, autore e arrangiatore, inizia la carriera nell’orchestra che accompagna Marlene Dietrich in tour: ma è la composizione di “Magic Moments” a dargli la fama internazionale. Da qui inizia una carriera di autore di prim’ordine, in coppia col paroliere Hal David, con brani cantati da Aretha Franklin, Tom Jones, Stevie Wonder e soprattutto Dionne Warwick. Fra le sue gemme “Alfie”, “I Say a Little Prayer”, “Walk On By”, “My Little Red Book”, “Arthur’s Theme” e That’s What Friends Are For”. Settanta i suoi brani che hanno stazionato nella Top 40 americana.

13 Maggio 2011: una giuria di critici, musicisti e scrittori, interpellati dal Rolling Stone Magazine per decidere quale sia la miglior canzone di Bob Dylan, sceglie “Like a Rolling Stone“. Non tutti, ovviamente, sono d’accordo: e, guarda un po’, sono Jagger e Richards (dei Rolling Stones!) a dare indicazioni alternative: il primo sceglie “Desolation Row”, il secondo “Girl From The North Country”.

14 Maggio 1952: a Dumbarton (UK) nasce David Byrne. Dalla natia Scozia, la famiglia Byrne si trasferisce presto nel Maryland: dopo alcune esperienze amatoriali, nel 1974 David fonda i Talking Heads, una delle band più intelligenti e influenti di sempre. Accanto agli Heads, nei quali David ricopre il ruolo di autore principale e cantante, Byrne ha affiancato eclettici progetti personali, collaborazioni sfidanti (Brian Eno, Ryūichi Sakamoto) e composizioni di colonne sonore.

15 Maggio 1953: a Reading (UK) nasce Mike Oldfield. Figlio e fratello d’arte, polistrumentista e autore, inizia la carriera a fianco di Kevin Ayers, ma sfonda col progetto solista “Tubular Bells” (1973): eclettica composizione strumentale di circa 50 minuti, quasi interamente suonata da Mike (che agisce su circa 20 strumenti differenti) e che piazza milionate di copie… Peccato che Mike, nei dischi successivi, sia stato solo occasionalmente capace di svincolarsi dalla formula.

16 Maggio 1953: a  Samois-sur-Seine (Francia), per un’improvvisa emorragia cerebrale, ci lascia Django Reinhardt, uno dei più originali, apprezzati e geniali chitarristi jazz di tutti i tempi. Di etnia sinti, menomato alla mano sinistra da un incendio che lo lascia privo di medio a anulare, riesce a sviluppare una tecnica incredibile, e sbaraglia la concorrenza, proponendo – col suo Hot Club de France – un’eccitante mistura di swing, strumenti a corda, ritmo indiavolato, flamenco, musica gitana e virtuosismo, detta “jazz manouche“. Django, alla morte, ha solo 43 anni.

Domani avvenne: da lunedì 3 maggio 2021 a domenica 9 maggio

3 Maggio 1951: a San Antonio (Texas) nasce Christopher Geppert, in arte Christopher Cross. Cantautore, dopo qualche esperienza semi-amatoriale debutta nel 1979 con l’omonimo album, che miete successi e vendite: il disco vola al sesto posto, quattro singoli si piazzano nella Top 20, e vince (nella stessa edizione, un vero record) cinque Grammy Awards. Il suo pop di classe fa il bis con la famosa “Arthur’s Theme” (1981): ma è il preludio a una rapida e inarrestabile fase discendente.

4 Maggio 1987: a Hollywood ci lascia Paul Butterfield. Armonicista e cantante, è uno degli epigoni del blues elettrico di pelle bianca: a capo della Paul Butterfield Blues Band, accompagna Bob Dylan nello “scandaloso” set elettrico al Newport Folk Festival del 1965, e si esibisce nei prestigiosi Festival di Monterey e di Woodstock. Muore a soli 44 anni, vittima di un’overdose accidentale di oppiacei, che da tempo assume per alleviare i sintomi di una peritonite cronica.

5 Maggio 1963: Dick Rowe, il general manager della Decca Records, su consiglio di George Harrison si reca al Crawdaddy Club di Richmond per vedere un nuovo gruppo di cui si parla molto… Rowe è intenzionato a non perdere un’altra occasione, dopo quei Beatles che solo 18 mesi prima ha liquidato alla bell’e meglio. E questa volta ci vede giusto: il gruppo sono i Rolling Stones, e firmeranno con lui dopo una sola settimana!

6 Maggio 1972: i T.Rex di Marc Bolan piazzano al primo posto della classifica inglese un doppio album, che contiene due dischi precedentemente usciti su altre etichette ma che non avevano all’epoca trovato riscontro. Si tratta di “Prophets, Seers & Sages: The Angels of the Ages” e di ” My People Were Fair and Had Sky in Their Hair… But Now They’re Content to Wear Stars on Their Brows“: un record, in quanto di tratta del “numero uno” dal titolo di più lungo di sempre!

7 Maggio 1941: Glenn Miller e la sua orchestra incidono il 78 giri swing “Chattanooga Choo Choo“. Il brano, inserito nella colonna sonora del film “Sun Valley Serenade”, procura a Miller il primo disco d’oro non solo della sua breve ma straordinaria carriera, ma il primo disco d’oro in assoluto: premio inventato per l’occasione dalla sua casa discografica, la RCA, per celebrare il milione di copie vendute.

8 Maggio 1977: a Utica (New York) nasce Joe Bonamassa: chitarrista elettrico e autore, ragazzo prodigio, a 12 anni già partecipa a un tour di B.B. King. Considerato uno fra i migliori musicisti contemporanei, riesce a fondere la lezione dei bluesmen arcaici con i caratteri e le tecniche della modernità. Assieme a Jason Bonham,  Derek Sherinian e Glenn Hughes ha inoltre fondato il supergruppo Black Country Communion.

9 Maggio 1937: a Ocilla (Georgia) emette il primo strillo, di matrice schiettamente soul, Dave Prater. A Miami, nel 1961, incontra Sam Moore: nasce così il duo Sam & Dave, autore e interprete di classici senza tempo come “Soul Man”, “Hold On, I’m Coming”, “Soothe Me”, “Soul Sister, Brown Sugar”. Nell’economia del duo, Sam è il tenore e Dave il baritono: per la loro eccitata verve scenica, e la caldissima miscela di gospel, pop e RNB elettrico, i due sono stati definiti “Double Dynamite”.

Domani avvenne: da lunedì 19 aprile 2021 a domenica 25 aprile

19 Aprile 1980: a poco più di 2 mesi dalla sua uscita, il singolo “Call Me” di Blondie arriva al primo posto della classifica statunitense, e diventa il più grande successo del gruppo. Scritta (per la musica) da Giorgio Moroder come tema guida del film “American Gigolò”, è completata nel testo da Debbie Harry, che nelle liriche inserisce anche una frase in italiano (“amore, chiamami“).

20 Aprile 1967: a Long Beach (New York) nasce Mike Portnoy. Batterista inizialmente autodidatta, al mitico Berkley College conosce i fuoriclasse John Petrucci e John Myung, con i quali nel 1985 fonda i Majesty, successivamente divenuti i Dream Theater: il prototipo delle band prog metal, e in cui Mike rimane sino al 2010. Portnoy è unanimemente considerato uno dei batteristi rock più virtuosi e lucidi di sempre: il suo stile propone frequentemente tempi dispari e repentini cambi di tempo, e gli ha assicurato ben 12 premi consecutivi come “Migliore batterista progressive rock/metal”.

21 Aprile 2016: a Chanhassen (Minnesota), a soli 58 anni, ci lascia Prince. Il suo corpo è rinvenuto all’interno di un ascensore nel complesso di Paisley Park, sua residenza: il referto autoptico parla di  “overdose accidentale da Fentanyl”, un potente antidolorifico utilizzato spesso in gravi patologie osteoartrosiche. Se ne va così uno dei più grandi talenti della musica del Novecento: i funerali si svolgono circa un mese dopo presso la Sala del Regno dei Testimoni di Geova, di cui Prince è membro battezzato da circa 10 anni.

22 Aprile 1945: ad Alessandria d’Egitto, da genitori greci, nasce il cantante Efstràtios Dimitrìu, in arte Demetrio Stratos. Nel ’62 si trasferisce a Milano, inizia la trafila in gruppi dilettanti, e nel ’66 entra nei Ribelli: ancora un paio d’anni e fonda gli Area, uno dei gruppi più importanti ed estremi del rock italiano, in cui ricopre il ruolo di frontman, autore e anima politica. Ma definire Demetrio un semplice “cantante” è fare quasi un’offesa: con le sue ricerche sulla vocalità e la fonazione, gli studi etnomusicologici e la sua sovrumana capacità di emettere canti polifonici, Stratos è di fatto un genio della musica sperimentale del Novecento.

23 Aprile 1971: giusto 50 anni fa esce l’album “Sticky Fingers“, dei Rolling Stones. Unendo tracce abbozzate per il precedente “Let It Bleed” a nuove concezioni, gli Stones confezionano un vero e proprio monumento del rock: Mick Taylor sostituisce il fondatore Brian Jones, in organico entra una sezione fiati, e la copertina iconica di Andy Warhol (il primo piano di un pube maschile avvolto da stretti blue jeans… con tanto di zip apribile!) fa il resto. Al netto, ovviamente, di canzoni storiche come “Brown Sugar”, “Sister Morphine”, “Wild Horses”, “Can’t You Hear Me Knocking” e “Bitch”!

24 Aprile 1963: a San Francisco (California) nasce Bill Gould. Bassista, nei primi anni Ottanta incontra Mike Bordin e Jim Martin, con cui fonda i Faith No Man: gruppo che, nel 1982, cambia nome nel definitivo Faith No More… Innovativa e da urlo la loro fusione eclettica di heavy metal, rap, synth, funk e sonorità industrial.

25 Aprile 1945: a Göteborg (Svezia) nasce il chitarrista, autore e cantante Björn Ulvaeus. Già titolare di un gruppo folk, nel ’66 incontra il tastierista Benny Andersson: e tre anni dopo, a seguito della conoscenza con la cantante diciottenne Agnetha Fältskog (che sposerà nel ’71), siamo pronti per la nascita di uno dei gruppi pop più popolari e canticchiati della storia, gli ABBA. La “B” di “Bjorn” è, per la cronaca, la seconda dell’acronimo del gruppo.

Domani avvenne: da lunedì 8 marzo 2021 a domenica 14 marzo

8 Marzo 1958: a Londra nasce Gary Anthony James Webb. Cantante, nel 1978 fonda la new wave band Tubeway Army e – “ispirato” dalla pubblicità sulle pagine gialle di un idraulico, tal Neumann – assume il nome d’arte di Gary Numan. Dopo il secondo album, Numan si mette in proprio, mantenendo il sound (largamente basato sul synth) che aveva reso famosi i Tubeway: l’album “The Pleasure Principle” (1979) è un ottimo biglietto da visita del suo pensiero e un successo internazionale. Ma dura poco: il resto della carriera si perde fra produzioni petulanti e senza vero mordente.

9 Marzo 1968: a tre mesi dalla sua uscita, l’album “John Wesley Harding” di Bob Dylan arriva al primo posto della classifica statunitense. Ispirato, nel titolo, alla figura del leggendario fuorilegge del West, segna il ritorno di Bob a sonorità acustiche, e i sempre più densi riferimenti alla retorica biblica. In scaletta, “The Ballad of Frankie Lee and Judas Priest”, “Drifter’s Escape” e l’apocalittica “All Along the Watchtower”.

10 Marzo 1966: a Dallas (Texas) nasce Edie Brickell. Cantante, nel 1985 si unisce quasi per caso al gruppo folk New Bohemians, e rapidamente ne scala le gerarchie, diventandone la leader: con “Shooting Rubberbands At The Stars (e il singolo “What I am”, 1988), la Brickell ottiene un ottimo riscontro, proponendosi come la più credibile erede di Rickie Lee Jones. Nel ’92 Edie incontra Paul Simon: dal loro matrimonio nascono tre figli.

11 Marzo 1950: a New York emette il primo vagito Robert “Bobby” Mc Ferrin. Un vagito intonatissimo, visto che padre e madre sono cantanti lirici: ma Bobby – innamorato del jazz – non vuole somigliare a nessuno, e per anni si rifiuta di ascoltare altri performer, studiando uno stile tutto suo. Nel 1981 si aggrega a George Benson, e poi a Herbie Hancock: nel 1984 esce il suo primo album, mentre i suoi live assumono la dimensione che ancora oggi li distingue: fortissima improvvisazione, e continua interazione col pubblico. Vincitore di svariati premi, e stimatissimo nel mondo jazz, ottiene successo internazionale col singolo “Don’t Worry Be Happy” (1988), nato da un’improvvisazione in studio.

12 Marzo 1967: per la Verve esce l’album di debutto dei Velvet Underground, “The Velvet Underground & Nico“. Considerato uno degli album più influenti ed acclamati della storia del rock, vende la miseria di 30.000 copie nei primi 5 anni: eppure, come ebbe a dire Brian Eno, “sono convinto che ciascuno di quei 30.000 che l’hanno comprato ha fondato una band”. Disco seminale e pieno di idee, emozioni, suoni, tematiche devianti e strumenti atipici, accoglie l’iconica partecipazione dell’algida cantante Nico, e l’ancor più famosa copertina di Andy Warhol (la “banana”: nelle prime copie, in versione sbucciabile!). In scaletta, “Sunday Morning”, “Venus in Furs”, “All Tomorrow’s Parties”, “Heroin”, “European Son”… e tutte le altre!

13 Marzo 1966: a Corbetta (Milano) nasce Manuel Agnelli. Nel 1985 dà vita agli Afterhours: complesso fondamentale per la storia del rock indipendente italiano, e in cui Agnelli ricopre il ruolo di frontman, autore principale e deus ex machina. Gli Afterhours, infatti, negli anni hanno cambiato più volte pelle, formazioni e casa discografica, ma Agnelli è sempre rimasto al comando: ormai, più che un complesso, sono un progetto, sempre vivo e mutevole. Manuel, oltre che musicista, è produttore musicale, scrittore e conduttore tv.

14 Marzo 1971: al Roundhouse Club di Londra ha luogo l’ultima data del mini-tour “The Rolling Stones UK Tour 1971“, pensato dalle Pietre come un breve giro (in 9 locali, e 18 concerti) per salutare il pubblico inglese, prima di “rifugiarsi” in Francia per sfuggire al fisco inglese!

Festa della Donna: #2 – Ragazze vincenti

Come l’anno scorso, dedico le mie riflessioni musicali all’imminente Giornata/Festa Internazionale della Donna parlandovi di due canzoni in cui la presenza – negli intenti, puramente occasionale! – di una donna ha dato al pezzo – e alla storia del rock – un qualcosa di imperdibile, e difficilmente superabile. Della serie: le donne, anche quando sono trattate da outsider, sanno dare delle mazzate che te le ricordi per sempre. Continua a leggere “Festa della Donna: #2 – Ragazze vincenti”