Domani avvenne: da lunedì 8 marzo 2021 a domenica 14 marzo

8 Marzo 1958: a Londra nasce Gary Anthony James Webb. Cantante, nel 1978 fonda la new wave band Tubeway Army e – “ispirato” dalla pubblicità sulle pagine gialle di un idraulico, tal Neumann – assume il nome d’arte di Gary Numan. Dopo il secondo album, Numan si mette in proprio, mantenendo il sound (largamente basato sul synth) che aveva reso famosi i Tubeway: l’album “The Pleasure Principle” (1979) è un ottimo biglietto da visita del suo pensiero e un successo internazionale. Ma dura poco: il resto della carriera si perde fra produzioni petulanti e senza vero mordente.

9 Marzo 1968: a tre mesi dalla sua uscita, l’album “John Wesley Harding” di Bob Dylan arriva al primo posto della classifica statunitense. Ispirato, nel titolo, alla figura del leggendario fuorilegge del West, segna il ritorno di Bob a sonorità acustiche, e i sempre più densi riferimenti alla retorica biblica. In scaletta, “The Ballad of Frankie Lee and Judas Priest”, “Drifter’s Escape” e l’apocalittica “All Along the Watchtower”.

10 Marzo 1966: a Dallas (Texas) nasce Edie Brickell. Cantante, nel 1985 si unisce quasi per caso al gruppo folk New Bohemians, e rapidamente ne scala le gerarchie, diventandone la leader: con “Shooting Rubberbands At The Stars (e il singolo “What I am”, 1988), la Brickell ottiene un ottimo riscontro, proponendosi come la più credibile erede di Rickie Lee Jones. Nel ’92 Edie incontra Paul Simon: dal loro matrimonio nascono tre figli.

11 Marzo 1950: a New York emette il primo vagito Robert “Bobby” Mc Ferrin. Un vagito intonatissimo, visto che padre e madre sono cantanti lirici: ma Bobby – innamorato del jazz – non vuole somigliare a nessuno, e per anni si rifiuta di ascoltare altri performer, studiando uno stile tutto suo. Nel 1981 si aggrega a George Benson, e poi a Herbie Hancock: nel 1984 esce il suo primo album, mentre i suoi live assumono la dimensione che ancora oggi li distingue: fortissima improvvisazione, e continua interazione col pubblico. Vincitore di svariati premi, e stimatissimo nel mondo jazz, ottiene successo internazionale col singolo “Don’t Worry Be Happy” (1988), nato da un’improvvisazione in studio.

12 Marzo 1967: per la Verve esce l’album di debutto dei Velvet Underground, “The Velvet Underground & Nico“. Considerato uno degli album più influenti ed acclamati della storia del rock, vende la miseria di 30.000 copie nei primi 5 anni: eppure, come ebbe a dire Brian Eno, “sono convinto che ciascuno di quei 30.000 che l’hanno comprato ha fondato una band”. Disco seminale e pieno di idee, emozioni, suoni, tematiche devianti e strumenti atipici, accoglie l’iconica partecipazione dell’algida cantante Nico, e l’ancor più famosa copertina di Andy Warhol (la “banana”: nelle prime copie, in versione sbucciabile!). In scaletta, “Sunday Morning”, “Venus in Furs”, “All Tomorrow’s Parties”, “Heroin”, “European Son”… e tutte le altre!

13 Marzo 1966: a Corbetta (Milano) nasce Manuel Agnelli. Nel 1985 dà vita agli Afterhours: complesso fondamentale per la storia del rock indipendente italiano, e in cui Agnelli ricopre il ruolo di frontman, autore principale e deus ex machina. Gli Afterhours, infatti, negli anni hanno cambiato più volte pelle, formazioni e casa discografica, ma Agnelli è sempre rimasto al comando: ormai, più che un complesso, sono un progetto, sempre vivo e mutevole. Manuel, oltre che musicista, è produttore musicale, scrittore e conduttore tv.

14 Marzo 1971: al Roundhouse Club di Londra ha luogo l’ultima data del mini-tour “The Rolling Stones UK Tour 1971“, pensato dalle Pietre come un breve giro (in 9 locali, e 18 concerti) per salutare il pubblico inglese, prima di “rifugiarsi” in Francia per sfuggire al fisco inglese!

Festa della Donna: #2 – Ragazze vincenti

Come l’anno scorso, dedico le mie riflessioni musicali all’imminente Giornata/Festa Internazionale della Donna parlandovi di due canzoni in cui la presenza – negli intenti, puramente occasionale! – di una donna ha dato al pezzo – e alla storia del rock – un qualcosa di imperdibile, e difficilmente superabile. Della serie: le donne, anche quando sono trattate da outsider, sanno dare delle mazzate che te le ricordi per sempre. Continua a leggere “Festa della Donna: #2 – Ragazze vincenti”

Un’estate con Paolo Rossi e Mick Jagger

Torino + Paolo Rossi + Mick Jagger = 1982. Questione di matematica.

Mi ricordo bene di quel giorno, domenica 11 Luglio 1982: e che cazzo, hai 14 anni, hai finito da un paio di settimane l’esame di terza media, sei in vacanza, e l’Italia trionfa ai Mondiali di calcio di Spagna! Aggiungi che del calcio, fino a un paio di anni prima, te ne fregava poco o nulla: e, quindi, il blocco allo stomaco prima delle partite, i sudori durante i 90 minuti (e poi in quel Luglio non faceva certo fresco…), le urla ai goal e le ore passate dopo il fischio finale a discutere con gli amici, sono tutte novità, e capaci di prenderti per lo stomaco in un modo che non hai provato più.

E anche il prepartita: nessuno “special tv” di 2 ore, a parlare del nulla, ma un gruppo di amici sul divano del vicino di casa a ipotizzare, sperare, fare scongiuri, mentre il TG scorre, e – poco prima della diretta – mostra un’immagine che non dimenticherò più, al pari dell’urlo di Tardelli e di Pertini in piedi, a esultare: Mick Jagger che, arringando la folla di un concerto, predice la vittoria dell’Italia. Ma mica di un concerto qualunque: bensì quello allo Stadio Comunale di Torino, e anticipato alle 15 del pomeriggio per ovvi motivi. Un vero evento: era dal 1970 che gli Stones non si esibivano in Italia. In mezzo, tanti dischi, droghe, liti, polemiche e qualche passo falso: e non che “Tattoo You”, l’album promosso durante l’European Tour del 1982, fosse tutto ‘sto capolavoro… Ma per l’Italia, appena uscita dagli anni Settanta con le ossa rotte (e con l’ostracismo delle rock star mondiali), la calata di Jagger e Richards è una roba da libidine. Firenze dice no, ma Torino si: e si becca due date, domenica 11 luglio, appunto, e lunedì 12.

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Domani avvenne: da lunedì 9 novembre 2020 a domenica 15 novembre

9 Novembre 1941: a Berkeley (California) nasce Tom Fogerty. Dopo l’esperienza in gruppi amatoriali di rock’n’roll, nel 1962 entra nel gruppo del fratello minore John, The Blue Velvets: complesso che, nel ’65, diventa The Golliwogs, e nel ’68 assume il definitivo e leggendario nome di Creedence Clearwater Revival. Invidioso del talento compositivo e dalla iconica voce del più dotato fratello, Tom lascia i Creedence nel ’71 e intraprende un’incerta carriera solista: il resto della vita – terminata nel 1990 – sarà spesa in continue liti personali e giudiziarie con John.

10 Novembre 2015: all’età di 77 anni, dopo aver tenuto un concerto a Madrid (Spagna) ci lascia Allen Toussaint. Pianista e compositore, a 17 anni inizia a suonare nei nightclub di New Orleans, e a fine degli anni Cinquanta fonda una casa discografica prestando il suo  genio di autore e produttore ad alcuni talenti locali (Irma Thomas, Ernie K-Doe Benny Spellman e i Neville Brothers), con brani (“Pain in My Heart”, “Time is On My Side”, “Fortune Teller”) che troveranno fama tardiva nelle cover milionarie di rocker del calibro di Rolling Stones, Yardbirds, Otis Redding, The Who e Ringo Starr.

11 Novembre 2015: a Londra, dopo una lunga malattia, muore “Philthy Animal” Taylor. Batterista, nel 1975 si unisce alla hard-rock band Motorhead, sostituendo Lucas Fox. Nel 1980, dopo la registrazione di “Ace of Spades”, ha un incidente al collo, che ne inibisce la capacità performativa per più di un anno. La sua carriera nei Motorhead si interrompe nel 1984, per poi riallacciarsi nel 1987 e fino al ’92 (undici gli album incisi).

12 Novembre 1945: a Toronto (Canada) nasce Neil Young. Colpito da poliomielite infantile, si approccia alla musica da adolescente, passando prima attraverso gruppi garage e poi sposando il filone folk: emigrato negli Stati Uniti, nel ’66 fonda i Buffalo Springfield, e successivamente al loro scioglimento inizia ad alternare la carriera solistica (in compagnia della backing band Crazy Horse) alla collaborazione con Stephen Stills, Graham Nash e David Crosby. Una carriera di altissimo livello, la sua, e caratterizzata da un continuo rimbalzo fra gli amori della giovinezza: delicatissimi acquerelli folk, e chitarre elettriche rudemente strapazzate… Non per nulla, è stato insignito del titolo morale di “padre del grunge”.

13 Novembre 1964: i Rolling Stones pubblicano il singolo “Little Red Rooster“: cover dell’omonimo blues di Willie Dixon (già pubblicato da Howlin’ Wolf), è inciso ai Chess Studios di Chicago durante il tour negli States. Si tratta di un’eccellente rivisitazione, con una scintillante performance di Brian Jones alla slide, premiata da un numero uno in classifica (rarità assoluta per un pezzo blues).

14 Novembre 1952: la rivista New Musical Express pubblica la prima “Record Hit Parade” mai data alle stampe nel Regno Unito. Al primo posto troviamo “Here in My Heart” di Al Martino.

15 Novembre 1966: i Doors firmano un contratto discografico con la Elektra, che prevede la realizzazione di 7 album. Il presidente della casa discografica, Jac Holzman, è introdotto ai Doors dalle raccomandazioni di Arthur Lee, cantante dei Love (già sotto contratto Elektra): dopo alcune settimane di titubanze, grazie ad alcune performance magnetiche cui assiste, alla fine Jac si convince: e il resto è storia.

Domani avvenne: da lunedì 17 agosto 2020 a domenica 23 agosto

17 Agosto 1959: per la Columbia Records esce “Kind of Blue” di Miles Davis, uno degli album jazz più influenti della storia. Inciso in sole due session, è giocato su un alto grado di creatività e improvvisazione: Davis fornisce alla band solamente bozzetti melodici e brevi istruzioni, lasciando ai compagni di squadra il compito di costruire i pezzi (quasi) sul momento… E che compagni: Cannonball Adderley, John Coltrane, Bill Evans, Jimmy Cobb, Paul Chambers e Wynton Kelly. In scaletta, obbligatorie citazioni per “So What”, “Freddie Freeloader” e “Flamenco Sketches”.

18 Agosto 1956: ad Asti nasce Marinella Ollino, in arte Lalli. Cantante, torinese d’adozione, conquista una (relativa) notorietà con la permanenza nello storico gruppo anarchico-indie-punk dei Franti. Dopo lo scioglimento del gruppo, Lalli ha dato vita a numerosi progetti in collaborazione con alcuni degli ex-compagni e con altri episodi in splendida solitudine, dove continua con coerenza il suo percorso poetico e politico.

19 Agosto 1945: a Hounslow (UK) nasce Ian Gillan. Cantante con l’hobby della recitazione, ottiene il primo ingaggio di rilievo con gli Episode Six, dove conosce il bassista Roger Glover. Scelto per interpretare la parte del protagonista nell’opera rock “Jesus Christ Superstar”, Ian limita la partecipazione alla versione discografica: nel frattempo è infatti entrato (assieme a Glover) nei Deep Purple… Con loro rimarrà sino al 1973, per poi tornarvi nel 1985 e non abbandonarli più. Cantante dalla grande estensione vocale, andata purtroppo scemando rapidamente già nel corso dei tardi anni Settanta, ha inciso anche nove album in proprio, oltre a un disco con i Black Sabbath.

20 Agosto 1946: a Krefeld (Germani) vede la luce Ralf Hütter. Cantante e polistrumentista (con particolare predilezione per tastiere e synth), al conservatorio di Düsseldorf conosce il compagno Florian Schneider: i due, dopo l’esperienza negli Organisation, nel 1970 fondano i Kraftwerk, artefici di un pop elettronico di successo e fra gli alfieri del cosiddetto Krautrock.

21 Agosto 1965: “Out of Our Heads“, terzo disco dei Rolling Stones, raggiunge il primo posto nella classifica americana, diventando il loro primo “numero uno” a stelle e strisce. Nella scaletta della versione statunitense del disco, significativamente differente da quella inglese, troviamo perle come “The Last Time”, “The Spider and the Fly”, “The Under Assistant West Coast Promotion Man” e soprattutto “(I Can’t Get No) Satisfaction”.

22 Agosto 2018: a Nashville (Tennessee) ci lascia, all’età di 69 anni, Ed King. Chitarrista e cantante, è stato uno dei fondatori del gruppo psichedelico californiano Strawberry Alarm Clock; successivamente ha militato nei grandi Lynyrd Skynyrd.

23 Agosto 1900: a San Francisco (California) nasce Malvina Reynolds. Nonostante embrionali rapporti con la causa progressista e con la musica, sposa la musica folk solamente a 45 anni, dopo l’incontro con Pete Seeger: le sue canzoni, sulle labbra dei cantanti del Folk Revival, diventano gli inni del movimento. “Little Boxes”, lanciata nel ’63, ironizza sul sogno piccolo-borghese delle villette-dormitorio di periferia, le “piccole scatole”; “What Have They Done to the Rain”, resa popolare da Joan Baez, è invece un appassionato richiamo pacifista e antinucleare; la ninnananna “Morningtown Ride”, scritta nel ’57, sarà invece portata al successo dagli australiani Seekers ben nove anni dopo.

Domani avvenne: da lunedì 6 luglio 2020 a domenica 12 luglio

6 Luglio 1949: a San Francisco nasce Michael Shrieve. Batterista dal talento istintivo, in una jam session al Fillmore Auditorium attira l’attenzione del manager di Carlos Santana: tempo 3 anni, e il grande chitarrista latino lo chiama in studio per l’album di esordio. La performance di “Soul Sacrifice”, tenuta a Woodstock, è una delle più elettrizzanti della storia: e fa di Michael il secondo più giovane artista a esibirsi nella 3 giorni del festival. MIchael rimane con Santana fino al 1974: la sua carriera è proseguita fra progetti personali e collaborazioni, a cavallo fra fusion, rock e colonne sonore. Nel 1998 è stato introdotto alla Rock & Roll Hall of Fame.

7 Luglio 1989: per la prima volta, le vendite dei compact disc superano quelle dei dischi in vinile.

8 Luglio 1970: a Los Angeles nasce Beck Hansen, in arte semplicemente Beck. Figlio d’arte (la madre è una delle artiste coinvolte nella Factory di Andy Warhol), nella prima adolescenza abbraccia la musica, facendone una ragione di vita: dopo vagabondaggi e lavori saltuari, nel 1993 debutta con un EP autoprodotto. Conquistati i circuiti underground, col singolo “Loser” ottiene l’attenzione tanto desiderata: la Geffen lo mette sotto contratto, e con “Mellow Gold” realizza il suo capolavoro. Beck è considerato uno degli esponenti più rappresentativi dell’indie rock e della corrente lo-fi, che riesce a impreziosire con prestiti da blues, musica latina e lounge… Un piccolo grande genio, insomma.

9 Luglio 1957: a Southport vede la luce Marc Almond. Cantante e autore, acquisisce notorietà come fondatore e componente del duo synth-pop Soft Cell, con cui realizza quattro album, considerati fra i più importanti del genere (“Tainted Love” la canzone più famosa), e in cui abbondano ammiccamenti alla cultura omosessuale e alla poetica decadente. Lasciati i Soft Cell nel 1984, Marc si lancia in una carriera solista molto eclettica, fra riferimenti alla cultura musicale da cabaret e agli chansonnier parigini.

10 Luglio 1965: a poco più di un mese dalla pubblicazione, il singolo dei Rolling Stones(I Can’t Get No) Satisfaction” conquista la prima piazza nella classifica americana, e percorre come un turbine le altre chart europee. Inno per eccellenza dell’insoddisfazione giovanile, si regge su uno dei riff di chitarra elettrica (trattata al fuzzbox) più famosi di sempre.: venuto in mente a Keith Richards al risveglio dopo una dormita alcolica, e fissato – prima di addormentarsi di nuovo – su un registratore portatile.

11 Luglio 1937: a Los Angeles ci lascia Jacob Bruskin Gershowitz, in arte George Gershwin. Il geniale compositore e pianista, capace di avvicinare e fondere la musica colta, il jazz, il musical e il blues, e uno dei maggiori responsabili del canzoniere americano del Novecento, muore per una neoplasia al cervello. Ai solenni funerali partecipa una folla di oltre 4.500 persone, assieme al sindaco di New York Fiorello La Guardia e a numerose personalità.

12 Luglio 1947: a Canvey Island (UK) nasce John Peter Wilkinson, in arte Wilko Johnson. Cantante dalla bizzarra attitudine scenica, e chitarrista dallo stile personale, è conosciuto per la sua permanenza nei Dr. Feelgood, divertente rock band che ha letteralmente inventato il “pub rock”, una torrida miscela di blues, country e rock’n’roll colorata da un gusto della provocazione di sapore punk.