Domani avvenne: da lunedì 30 marzo 2020 a domenica 5 aprile

30 Marzo 1945: a Ripley (Surrey, UK) nasce Eric Clapton. Che c’è da dire su Slowhand, uno dei più acclamati chitarristi rock-blues della storia, che ancora non si sappia? Qualcosa sulla sua infanzia, magari: che suo padre (Edward Walter Fryer) è un soldato canadese che, dopo aver messo incinta la sedicenne inglese Patricia Molly Clapton, alla fine della Guerra se ne torna a Montréal. Ma Eric non sarà cresciuto dalla madre, ma dalla nonna materna: la mamma – che per anni penserà essere sua sorella maggiore – si è nel frattempo trasferita in Germania, dopo avere sposato un altro militare canadese (e si vede che avevano quel sentore di sciroppo di acero, tanto sensuale…)

31 Marzo 1960: a New York, nel Bronx, nasce Theodore Joseph “Ted” Horowitz. Assunto il nome d’arte di Popa Chobby (derivato dallo slang “pop a chubby”, “avere un’erezione”), si dedica con successo alla musica: a vederlo, tanto corpulento da dover suonare seduto, e col cranio rasato a zero che gronda sudore, si direbbe un rapper… E invece è un grandissimo della chitarra elettrica, che suona con uno stile caldo e aggressivo, a cavallo fra Jimi Hendrix e Molly Hatchet.

1° Aprile 1982: ad Avellino vede la luce Giovanni Luca Picariello. Graffitista, nel ’93 si appassiona all’hip hop e assume lo pseudonimo di Ghemon (in omaggio a Goemon, personaggio del cartoon giapponese “Lupin III”): Ghemon attraversa così 20 e più anni di musica, oscillando sempre fra un hip hop dalle decise venature soul, campionamenti anomali e testi profondi e introspettivi.

2 Aprile 1981: la CBS lancia la collana “nice price“, una scelta ragionata del suo catalogo storico venduta a prezzo ridotto (2,99 sterline al pezzo). Fra i primi titoli, alcuni album di Bob Dylan, Santana, Billy Joel, ABBA, Janis Joplin e Simon And Garfunkel… Un vero toccasana per le magre tasche di molti giovani acquirenti.

3 Aprile 1943: a Stratford (Canada) nasce Richard Manuel. Pianista e tastierista (ma, anche, cantante, chitarrista, saxofonista, percussionista), a 18 anni entra nella backing band di Ronnie Hawkins, “The Hawks”: dopo poco, abbandonato il cantante rockabilly, sono presentati a mr. Bob Dylan… E saranno proprio loro ad accompagnare il futuro premio Nobel nello “scandaloso” tour elettrico del 1966, e a collaborare con lui nei mitici nastri roots di “The Basement Tapes”. Ah, nel frattempo The Hawks hanno cambiato nome nel più essenziale The Band: e Manuel ne è uno dei leader, sebbene funesti spesso le session con i suoi abusi di alcol.

4 Aprile 1970: “Déjà vu“, straordinario album scritto e suonato a quattro mani da Crosby, Stills, Nash & Young, arriva al primo posto della classifica statunitense. Dal disco sono estratti tre singoli (“Teach Your Children”, “Our House” e “Woodstock”), e vende oltre nove milioni di copie.

5 Aprile 1988: a Bristol (UK), all’età di soli 51 anni, ci lascia Colin “Cozy” Powell. Batterista potente e incisivo, ha lavorato con Jeff Beck, Whitesnake, Rainbow e Black Sabbath: sua passione sono le gare di F1 e la Ferrari… Mentre sta guidando a forte velocità in una giornata di intensissima pioggia, perde improvvisamente il controllo della sua auto e precipita sullo spartitraffico dell’autostrada: muore sul colpo. E, con lui, la speranza di una quasi imminente reunion dei Rainbow di Ritchie Blackmore.

Domani avvenne: da lunedì 23 marzo 2020 a domenica 29 marzo

23 Marzo 1944: a Londra nasce Michael Nyman. Pianista e musicologo, nel 1967 inizia una lunga collaborazione col regista Peter Greenaway, per cui scriverà diverse colonne sonore. La sua popolarità si accresce grazie al lavoro per il film “Lezioni di piano” di Jane Campion: alle colonne sonore Nyman ha più recentemente affiancato la scrittura di partiture “autonome” (come quartetti d’archi, e concerti per ensemble variamente assortiti) e la produzione di video.

24 Marzo 1936: a Orangeburg (South Carolina) vede la luce Donald James Randolph. Cresciuto all’ombra del gruppo familiare di gospel The Cherry Keys, nel ’56 passa alla musica secolare. Cantante di spirito soul, col nome d’arte di Don Covay ottiene i primi successi sia in proprio che come autore conto terzi: i maggiori successi sono “See Saw”, “Mercy, Mercy” (poi coverizzata dagli Stones), “Pony Time” (per Chubby Checker) e la straordinaria “Chain of Fools” (per Aretha Franklin).

25 Marzo 1940: a Busto Arsizio (MI) nasce Mina Anna Maria Mazzini, in arte semplicemente Mina… Una delle voci più straordinarie non solo d’Italia ma del mondo (Sarah Vaughan ebbe a dire di invidiare la sua voce): titolare di oltre 1.500 incisioni, la “Tigre di Cremona” è un vero e proprio monumento della canzone. Non aggiungerei altro, se non che oggi compie 80 anni, e recentemente ha ancora inciso un (bel) disco con Ivano Fossati!

26 Marzo 1986: gli esordienti Guns N’Roses firmano, al compenso di 75.000 dollari, il loro primo contratto con la Geffen Records. Alla corte della Crysalis, Axl rispose che avrebbero firmato con loro solo se la loro talent scout avesse accettato di camminare nuda lungo Sunset Bvd… E così vinse la Geffen!

27 Marzo 1932: nelle baracche di una piantagione del Mississippi nasce Herman “Junior” Parker. Cantante e armonicista, giunto a Memphis si mette in società col collega Bobby Bland, con cui condivide palchi e successi. Vocalist morbido e accattivante, tiene a battesimo un curioso crossover fra arrangiamenti orchestrali curati e un sound prettamente “nero” dell’armonica, con cui “svecchia” alcuni classici pre-war come “Sweet Home Chicago” e “Driwing Wheel”. Sua è inoltre “Mystery Train”, portata al successo milionario da Presley.

28 Marzo 1950: nasce a Bologna Claudio Lolli. Claudio, oltre che scrittore e poeta, è stato una delle voci più impegnate del cantautorato italiano, toccando temi profondi quali le difficoltà dell’animo umano (“Un uomo in crisi”), la società (“Ho visto anche degli zingari felici”) e la politica (“Disoccupate le strade dai sogni”).

29 Marzo 1943: a Winnipeg (Canada) nasce Allan Peter Stanley Kowbel. Col nom de plume di Chad Allan, nel 1965 è fra i fondatori della rock band The Guess Who, dove occupa il posto di cantante solista e chitarrista fino al 1966: giusto il tempo di piazzare un’azzeccatissima cover del classico UK “Shakin’ All Over” che grazie a loro diventerà famoso in tutto il mondo.

Domani avvenne: da lunedì 16 marzo 2020 a domenica 22 marzo

16 Marzo 1892: a Chicago nasce James Petrillo. Ex musicista, nel 1940 diventa presidente dell’American Federation of Musicians, l’associazione di categoria dei musicisti. Lo sciopero dei musicisti, indetto al 1° Agosto 1942 dal sindacalista per sollecitare una revisione delle royalties, e che perdura sino a Settembre 1943, è uno di quegli eventi capaci di cambiare la storia: impossibilitati a utilizzare strumentisti, le case discografiche pensano di incidere i vocalist più famosi (categoria esclusa dal sindacato) col solo supporto di coristi… Proprio perché non coinvolti dalla protesta, i cantanti diventano così gli unici artisti affidabili: inizia l’era dei grandi crooner, Sinatra e Crosby in testa.

17 Marzo 1966: il batterista degli Who, Keith Moon “The Loon” sposa la modella Kim Kerrigan, incinta di cinque mesi della loro figlia Mandy. La loro unione, dopo le piccole e grandi follie del marito, finisce ufficialmente col divorzio nel 1975.

18 Marzo 1966: a Tacoma (Washington) nasce il chitarrista Jerry Cantrell. A 17 anni inizia a dedicarsi con costanza alla musica (soprattutto hard rock), e a metà degli anni Ottanta a Seattle incontra Mike Starr, Sean Kinney e Layne Staley: dopo alcuni mesi di prove i quattro si uniscono negli Alice in Chains, uno dei gruppi fondamentali del Grunge.

19 Marzo 1919: a Chicago, in una famiglia di origine casertana, nasce Lennie Tristano. A nove anni perde la vista e – mandato in una scuola per ciechi – si appassiona alla musica e al jazz, approdando definitivamente al pianoforte. Arrivato a New York, col suo trio propone un tipo di jazz nuovo:  lunghe linee melodiche, intervalli scalari inconsueti e un tono controllato, armonicamente complesso. Le sue opere sono state classificate come “cool jazz“, ma Lennie ha sempre odiato questo termine: “Cool Jazz è un termine stupido. Il nostro jazz non era affatto freddo: era rilassato, privo di spettacolarità, serio e impegnato, questo sì, ma non era certo freddo”.

20 Marzo 1917: a Londra nasce Vera Margareth Welch, in arte Vera Lynn. Vera inizia la professione nel 1935 come cantante di orchestra Swing, prima di passare alla carriera solista. Il pezzo forte del repertorio sarà la commovente “We’ll Meet Again” (1939), che in tempo di Guerra inzupperà di lacrime i fazzoletti delle mamme e della fidanzate, in straziante attesa di notizie dal fronte. Di lei si ricorderà Stanley Kubrick (che userà “We’ll Meet Again” nel finale di “Dr. Strangelove”), e i Pink Floyd: la canzone “Vera”, dell’album “The Wall”, è proprio riferita a lei. E, nel momento in cui scrivo, è ancora viva, e oggi compie 103 anni!

21 Marzo 1902: a Lyon (Mississippi) nasce Eddie “Son” House. Sodale di Charlie Patton, Son è uno dei bluesman arcaici più veraci e riconoscibili. House esprime una visione del blues pura ed estrema, basata su un suono scheletrico, intimista e scarno, dalla slide violenta e sferzante, e da una tensione emotiva altissima, che sfiora a tratti il parossismo. Sue sono “Preachin’ the Blues”, “My Black Mama”, “John the Revelator” e “Death Letter”.

22 Marzo 1966: per la CBS, prodotto da Tom Wilson, esce “Bringing It All Back Home“, il quinto album di Bob Dylan e il primo della cosiddetta “trilogia elettrica”. Capolavoro assoluto, pietra miliare della canzone mondiale, presenta una facciata acustica e una elettrica: al suo interno, masterpieces come “Subterranean Homesick Blues”, “Love Minus Zero/No Limit”, “Mr. Tambourine Man”, “Gates of Eden” e “It’s All Over Now Baby Blue”.

Domani avvenne: da lunedì 9 marzo 2020 a domenica 15 marzo

9 Marzo 1987: esce “The Joshua Tree“, il quinto album della rock band irlandese U2 e uno dei capolavori della pop music di tutti i tempi. Prodotto da Daniel Lanois e Brian Eno, e registrato in parte negli studi Sun di Memphis (per intenderci, quelli del primo Presley), vende oltre 28 milioni di copie: in scaletta, hit come “Where the Streets Have No Name” , “I Still Haven’t Found What I’m Looking For”, “With or Without You”, “Red Hill Miming Town” e “Mother of the Disappeared”. Il titolo dell’album fa riferimento alla Yucca brevifolia, l’albero di Giosuè, pianta originaria del sud ovest degli Stati Uniti.

10 Marzo 1903: a Davemport (Iowa) nasce Leon Bismarck “Bix” Beiderbecke. Affascinato dalla musica che risuona sui battelli che da Memphis risalgono il Mississippi, a 15 anni si avvicina alla cornetta, e rapidamente mette in mostra un talento cristallino. Un colore sonoro delicato, calmo e centrato, il vibrato pieno di relax, il respiro naturale, pochi virtuosismi: in confronto alla spinta hot di Armstrong, Bix può apparire un conservatore… Ma un conservatore straordinario. Bix mostra come il jazz, pur mantenendosi fedele alle radici afroamericane, possa essere anche lirico, gentile e dolce: insegnamento ripreso, agli inizi degli anni Cinquanta, dalla scuola cool di Chet Baker e Lennie Tristano.

11 Marzo 1971: Jim Morrison, il leader dei Doors, giunge all’Hotel George’s, a Parigi. La settimana seguente si trasferisce in un appartamento al 17 di Rue Beautreillis: e nella Ville Lumière rimarrà sino al 3 Luglio, data della sua morte.

12 Marzo  2013: a Londra, a 56 anni, ci lascia Clive Burr. Batterista dal feeling inimitabile e dalle performance ultra dinamiche, entra prima nei Samson e, nel 1979, negli Iron Maiden, con cui resta sino al 1982, incidendo tre album. Durante il tour The Beast on the Road riceve la notizia della morte improvvisa del padre: al ritorno dalle esequie scopre di esser stato sostituito dall’amico Nicko McBrain, tutt’oggi il batterista della band. Dopo una ventina d’anni passati in formazioni minori dell’heavy britannico, nel 2001 scopre di avere la sclerosi multipla: dovrà arrendersi dopo 12 anni di battaglia.

13 Marzo 1971: a Treviso nasce Giulio Casale. Giulio, a meno di 10 anni, legge “L’Apologia di Socrate” e frequenta Tenco, Endrigo; al liceo ripudia, per partito preso, le materie scientifiche e, per l’atteggiamento intransigente, si guadagna il soprannome di “Estremo”, che diventa la sua firma; a 19 anni rifiuta un ingaggio nella serie B di basket (e uno stipendio di 50 milioni di lire) perché “sarebbe dire si a una vita programmata”. E, nel 1991, fonda la band Estra: una delle migliori realtà del rock italiano. Ne ho parlato qui.

14 Marzo 1949: a Southport (UK) nasce John “Ollie” Halsall. Chitarrista di impronta rock-fusion, ha lavorato con The Rutles, Mike Patto, i Timebox, i Tempest e Kevin Ayers, conquistando ovunque l’apprezzamento dei colleghi: è, inoltre, uno dei pochissimi vibrafonisti d’ambito rock.

15 Marzo 1912: a Centerville (Texas) nasce Sam “Lightnin'” Hopkins. Chitarrista blues, dopo anni passati sulla strada, nel 1946 vince un’audizione col pianista Wilson Smith: nasce il duo “Thunder” Smith e “Lightin’” Hopkins, il “tuono e il fulmine”.  Hopkins rappresenta il passaggio fra la naturalezza del blues rurale (l’arpeggio Piedmont, il rifiuto per la rigida scansione in dodici battute) e la modernità (i testi, che affrontano temi come la follia della guerra e il rombo della città). La vera fama arriverà solo negli anni Sessanta: nessun hippy resisterà al suo look cool, con occhiali scuri, cappello da cowboy e cicatrici da forzato sulle caviglie.

Domani avvenne: da lunedì 2 marzo 2020 a domenica 8 marzo

2 Marzo 1942: a New York, stremato da una tubercolosi che lo perseguita da tre anni, ci lascia Charlie Christian, padre indiscusso della chitarra jazz e – indirettamente – del solismo RNB. I resti furono traslati a Bohnam (Texas), la città natale, per la sepoltura, ma lapide non fu mai incisa, lasciando quindi un alone di mistero sul luogo esatto di inumazione. Aveva solo 26 anni.

3 Marzo 1953: a Londra nasce Robyn Hitchcock. Cantante, autore e stralunato performer, inizia la carriera nel 1975 con i Soft Boys, gruppo new wave: allo scioglimento della band inizia un percorso solista costellato da una discografia varia ed eclettica, all’insegna della neo-psichedelia. Al suo fianco, a fasi alterne, la band degli Egyptians.

4 Marzo 1963: a Battle Creek (Michigan) nasce Jason Newsted. Bassista elettrico, dopo l’esordio nella trash band Flotsam & Jetsam, nel 1987 entra nei Metallica al posto del defunto Cliff Burton: dopo la fine del sodalizio, nel 2001, Jason fonderà in gruppo degli Echobrain, prima di collaborare con i Voivod e Ozzy Osborne. Una curiosità: una delle cause del temporaneo ritiro dalle scene furono seri problemi al collo, dovuti – come lui stesso dichiarò – a “25 anni di headbanging”…

5 Marzo 1995: a Londra, a 52 anni, muore il cantante, pittore e poeta “Viv” Stanshall. Famoso per la partecipazione alla surreale compagine avant-garde Bonzo Dog Doo-Dah Band, è anche la “voce narrante” di Tubular Bells di Mike Oldfield (quella che annuncia i singoli strumenti). La morte avviene per un incendio, causato da un guasto all’impianto elettrico del suo alloggio.

6 Marzo 2006: a New Orleans ci lascia King Floyd. Autore e cantante soul, tenta la fortuna con un album co-scritto con Dr. John, ma fallisce e trova lavoro alle Poste. Nel 1970 ci riprova: e “Groove Me” scala prima le classifiche locali, e poi le nazionali, diventando disco d’oro. La sua carriera, nonostante il talento, si spegne lentamente dopo questo hit: il suo nome riemergerà nel 1995, quando Shaggy userà un campionamento della sua “Baby Let Me Kiss You” nella famosa “Boombastic”.

7 Marzo 1946: a Croydon (UK) nasce Matthew Fisher. Inizialmente bassista, ma poi tastierista, inizia la carriera professionale con il teen idol inglese Bill Fury: nel 1966 si sposta sull’organo Hammond, ed entra nell’organico dei Procol Harum, in cui starà sino al ’69 (e, dopo un lungo esilio, dal 1991 al 2004). Dopo una battaglia legale durata anni, nel 2009 Fisher ottiene il 40% dei diritti sul notissimo hit “A Wither Shade of Pale”.

8 Marzo 1973: a soli 28 anni ci lascia Ronald Charles McKernan, meglio noto col soprannome di Pigpen. Californiano, figlio d’arte e innamorato della musica black, Ronald conquista l’ammirazione del giovane Jerry Garcia che – in riferimento al suo aspetto stropicciato – prende a chiamarlo come il sudicio personaggio dei Peanuts, Pig Pen. Membro fondatore dei Grateful Dead, rimane nel gruppo in qualità di armonicista, cantante e organista sino al 1971: la sua salute, minata da eccessi alcolici, peggiora rapidamente, fino alla morte prematura, avvenuta per un’emorragia gastrica.

Domani avvenne: da lunedì 24 febbraio 2020 a domenica 1° marzo

24 Febbraio 1992: sulla spiaggia di Waikiki, Hawaii, la cantante delle Hole, Courtney Love e Kurt Cobain, leader dei Nirvana, si sposano. Al tempo la cantante è già incinta di Frances Bean, che nascerà il 18 agosto successivo.

25 Febbraio 1949: in un villaggio di minatori a Welch, Virginia, nasce Frank “Poncho” Sampedro. Chitarrista elettrico, bevitore e seduttore implacabile, nel 1975 si unisce ai Crazy Horse, la band di Neil Young, al posto di Danny Whitten: gruppo in cui, seppure se a fasi alterne, rimane fino al  2010, quando si ritira dal mondo della musica per dedicarsi alla coltivazione di frutta (sic).

26 Febbraio 1966: “These Boots Are Made For Walkin’“, scritta da Lee Hazlewood e cantata da Nancy Sinatra, arriva al primo posto della classifica statunitense.

27 Febbraio 1923: il rapper Puff Daddy si aggiudica il Soul Train Music Award per il miglior video per la canzone “I’ll Be Missing You”: ottiene inoltre quattro nominations in altrettante categorie.

28 Febbraio 1970: i Led Zeppelin, per la loro esibizione a Copenaghen, sono costretti a cambiare (provvisoriamente) nome in The Nobs, per evitare la causa legale intentata dall’aristocratica Eva von Zeppelin, discendente del conte Ferdinand von Zeppelin, per l’uso del cognome di famiglia.

29 Febbraio 1980: Jerry Allen, sceriffo della contea di Cerro Gordo, Iowa, trova in una vecchia scatola d’archivio una busta sigillata: dentro ci sono un orologio da polso e un paio di occhiali da vista con la montatura in plastica nera. Si tratta dei reperti sopravvissuti all’incidente aereo del 7 aprile 1959, in cui persero la vita Ritchie Valens, The Big Bopper e Buddy Holly: e gli occhiali – uno dei simboli di Buddy – sono proprio i suoi… Oggetti che si pensavano persi dopo lo schianto, ma che erano rimasti sepolti nella neve, prima di essere rinvenuti e poi dimenticati in archivio.

1° Marzo 1958: a Bristol (UK) nasce Nick Kershaw. Dopo una frammentaria carriera in alcune band underground, nel 1983 intraprende la carriera di cantante pop: i suoi successi hanno grosse proporzioni commerciali, e rispondono al nome di “I Won’t Let the Sun Go Down on Me”, “Wouldn’t It Be Good” e “The Riddle“.

Domani avvenne: da lunedì 17 febbraio 2020 a domenica 23 febbraio

17 Febbraio 1978: per la EMI esce “The Kick Inside“, primo album di Kate Bush. Il disco arriva al primo posto della classifica inglese, aggiudicandosi tre dischi di platino: in scaletta 13 pezzi della penna della stessa Bush, fra cui “Wuthering Heights” e “Them Heavy People”. Non male per un’esordiente assoluta…

18 Febbraio 1946: a Boretto (RE) nasce Giulio Capiozzo. Dopo alcune esperienze in complessi beat in qualità di batterista, nel 1972 assieme a Demetrio Stratos e Patrick Djivas fonda il gruppo degli Area. Dopo il 1982 si avvicina al jazz, suonando con solisti del calibro di George Coleman e Dexter Gordon, e senza mai cessare di interessarsi alle percussioni e alle poliritmie (fra i suoi campi di studio, la musica basca, la cubana, l’India, Trinidad).

19 Febbraio 1957: a Vienna, unico sopravvissuto di una gravidanza trigemellare, nasce Hans Hölzel. Nel 1977 si trasferisce a Berlino e, impressionato (chissà perché) da un saltatore di sci della DDR, tal Falko Weißpflog, adotta il nome d’arte di Falco. Tornato a Vienna, inizia a suonare come bassista e cantante nella punk band Drahdiwaberl, e nel 1980 debutta come solista: il suo primo singolo, il rap “Der Kommissar” (1981), raggiunge il primo posto in diversi paesi europei: ancor meglio farà “Rock Me Amadeus”, il primo brano in tedesco a conquistare la vetta delle classifiche americane.

20 Febbraio 1898: a Chicago nasce Jimmy Yancey. Jimmy intraprende fin da giovanissimo la trafila di cantante e ballerino di vaudeville, per poi passare al piano; in poco tempo acquisisce una padronanza della tastiera entusiasmante, e diventa il pianista più richiesto nel circuito dei rent parties: un autentico capofila, l’unico dei pianisti del boogie arcaico a suonare su tempi relativamente lenti, e il più grande dei pianisti barrelhouse.

21 Febbraio 1967: nello Studio 3 di Abbey Road della EMI, ha luogo la prima session di incisione di “The Piper at the Gates of Dawn“, fulminante esordio dei Pink Floyd. E, nello studio accanto, i Beatles registrano “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”, e i Pretty Things “S.F. Sorrow”. Bei tempi.

22 Febbraio 1987: a New York, a 69 anni, muore il genio della Pop Art Andy Warhol. Warhol ha, inoltre, sostenuto e promosso attivamente alcuni gruppi , tra cui i Velvet Underground, per i quali ha disegnato la celebre copertina dell’album d’esordio (quello con la banana!) e numerosi artisti anche stranieri, tra cui l’italiana Loredana Bertè.

23 Febbraio 1964: a Vardø (Norvegia) nasce John Norum. Trasferito in Svezia, mostra subito un talento precoce per la chitarra, tanto che a 12 fonda la sua prima band. Sulle piste delle moto cross (l’altra sua grande passione) conosce il cantante Joakim Larsson, e iniziano a suonare assieme. Nel 1982 il vocalist assume il nome d’arte di Joey Tempest, e la band cambia la ragione sociale in Europe: band in cui John rimarrà sino al 1986, per poi proseguire con Don Dokken, e in una carriera solista con nove album all’attivo.