Domani avvenne: da lunedì 21 ottobre 2019 a domenica 27

21 Ottobre 1946: ad Akron (Ohio) nasce Erick Lee Purkhiser. Nel ’72, mentre è a Sacramento, con un amico dà un passaggio a un’autostoppista, Kristy Wallace: attrazione, innamoramento e matrimonio. Lei – chitarrista – assumerà il nome d’arte di Poison Ivy, e lui – cantante – quello di Lux Interior. Assieme, nel ’73, fondano la band psychobilly dei Cramps. I suoi marchi di fabbrica sono uno stile vocale tenebroso, e un modo di stare sul palco provocatorio: tacchi alti, pochi vestiti, movenze allusive e una fellatio riservata al microfono.

22 Ottobre 1942: a Utica (Stato di New York), da una famiglia di origini italiana, nasce Annette Funicello. Dopo l’esordio come cantante-bambina, passa alla canzone pop (“Tall Paul” e “Pineapple Princess”) e alla recitazione nel redditizio filone dei beach-party movies, a fianco del teen-idol Frankie Avalon (“Beach Party”, “Muscle Beach Party” e “Bikini Beach): film che esportano lo stile di vita del surf, e lo trasformano in una craze nazionale.

23 Ottobre 1948: a Milano nasce Walter Foini. Dopo alcune esperienze in complessi beat, negli anni Settanta passa alla composizione e al mestiere di cantautore: nel ’75 vince Castrocaro, e nel ’78 al Festivalbar presenta il suo più grande successo, “Una donna…una storia”… Che è stata una delle mie primissime ossessioni musicali, e che quindi giustifica l’inserimento di Walter – nome di secondo piano – in questa pagina 🙂

24 Ottobre 1936: a Penge, nei pressi di londra, nasce William George Perks. Ex-pianista dei bassifondi, nel ’61 passa al basso elettrico, costruendo con le sue mani uno strumento fretless: nel ’62 entra in contatto con i neonati Rolling Stones ed è assunto come bassista nella band al posto del fuoriuscito Dick Taylor, assumendo il nome d’arte di Bill Wyman (pseudonimo derivato dal cognome di un caro amico). Più che per la sua perizia al basso, ai soci interessa che possieda un amplificatore di riserva, e che le sue tasche trabocchino sempre di sigarette. È Novembre, e il posto è suo: ruolo che terrà sino al ’93, quando abbandonerà le Pietre per problemi fisici.

25 Ottobre 1964: i Rolling Stones debuttano all’Ed Sullivan Show. Qui, cantano “Around and Around” e il loro nuovo singolo, “Time is On My Side”: e, il giorno dopo, la redazione è assalita da un diluvio di proteste, tanto che l’anchorman si impegna a non invitare mai più le Pietre… Ma, quando il successo degli Stones diventerà impressionante, dovrà rimangiarsi la decisione, e convocarli altre quattro volte: pecunia non olet.

26 Ottobre 1963: a Jamestown (Stato di New York) nasce Natalie Anne O’Shea Merchant. Cantante dalla voce limpida ed espressiva, nel 1981 entra nella neonata indie band 10.000 Maniacs, di cui è – oltre che voce principale – autrice di buona parte del repertorio. Nel 1993 lascia il gruppo per intraprendere la carriera solista. Una curiosità: il cognome paterno è siciliano, e prima di venire anglicizzato in Merchant era semplicemente Mercante.

27 Ottobre 1990: a Barcellona, alla rispettabile età di 90 anni, si spegne Xavier Cugat. Musicista e direttore d’orchestra, spagnolo di nascita, cubano d’adozione, e americano per formazione (è, fra l’altro, il marito dell’attrice Abbe Lane), con la sua band incide per tutte le major americane, proponendo una versione semplificata e elegante dei balli di ispirazione latina, e apre la strada all’invasione latino-americana delle chart. I suoi più grandi successi discografici sono “Perfidia” (1940) e la notissima “Brazil” (1943).

Domani avvenne: da lunedì 14 ottobre 2019 a domenica 20

14 Ottobre 1957: “Wake Up Little Susie“, scritta da Felice e Boudleaux Bryant, nella versione degli Everly Brothers arriva al primo posto della chart pop americana: risultato che ripeterà anche in Inghilterra. “Wake Up Little Susie” è la canzone preferita di George W. Bush (aargh….), e il primo disco comprato dal regista David Lynhc!

15 Ottobre 1960: ad Arquata Scrivia nasce Peppe Servillo. Cresciuto a Caserta, cantante dalla presenza scenica magnetica, debutta nel 1980 con gli Avion Travel, di cui è da allora il frontman e con cui, nel 2000, vince il Festival di Sanremo con la canzone “Sentimento. Pur non toccando i vertici artistici e di fama del fratello Toni, Peppe ha nel carnet anche la partecipazione a diversi film.

16 Ottobre 1962: in un sobborgo di Melbourne, da genitori irlandesi e ungheresi, nasce Michael Peter Balzary.  Arrivato negli USA a 5 anni, inizia a suonare la tromba e ad appassionarsi al Jazz e al Bop, per poi approdare al Funk: diventato bassista, conosce il cantante Anthony Kiedis, e nel 1983 assieme a Hillel Slovak e Jack Irons fonda i Red Hot Chili Peppers. Col nome d’arte di Flea (“pulce”), diventa uno dei bassisti più virtuosi della scena rock e funk, apprezzato per la tecnica slap dai colleghi di tutto il mondo.

17 Ottobre 1984: a New York muore, alla bella età di 99 anni, la diva blues Alberta Hunter. Nativa di Memphis, diventa la stella delle notti di Chicago dei ruggenti anni Venti: bella, brava, con un voce ricca di chiaroscuri, uno swing rilassato e un’ottima interpretazione, è la musa di molti jazzisti. Diva del cabaret, co-autrice di “Down-hearted Blues” e di altri classici, come “Ain’t Nobody’s Biz-ness if I do”, “If You Want to Keep Your Daddy Home” e “Bleeding Hearted Blues” è – fra le altre cose – la prima nera a cantare pubblicamente con una band di bianchi. Nell’82, riesce ancora a stupire i fortunati spettatori del suo ultimo show.

18 Ottobre 1961: a New Orleans nasce Wynton Marsalis. Secondogenito di sei fratelli, conosce la musica attraverso il padre (pianista ed educatore musicale): i primi amori sono il soul e il funk, ma presto approda al jazz. Nel 1980 entra, come trombettista, nel Jazz Messangers di Art Blakey, poi passa alla collaborazione con Herbie Hancock prima di debuttare come solista ed essere nominato – a soli 22 anni – il miglior trombettista del mondo. E da allora non si è più fermato.

19 Ottobre 1948: ad Aberdeen (Washington) nasce Patrick Simmons. Cresciuto in California, nel 1970 è fra i fondatori dei The Doobie Brothers, dediti a un morbido rock spesso sconfinante nel blue-eyed soul: cantante e chitarrista, ha scritto le hit più interessanti del gruppo, come “South City Midnight Lady”, “Dependin’ on You”, “Echoes of Love” e “Black Water”.

20 Ottobre 1958: a Cowes (Isola di Wight, UK) nasce Mark King. Nel 1979 si trasferisce a Londra dove fonda il gruppo pop-funk dei Level 42. Batterista, trova la sua vera strada del basso elettrico: interprete di uno stile virtuoso e ritmico, carico di slap, è anche coautore dei maggiori successi dei Level 42, fra cui citiamo “Lessons in Love” e “Something About You”.

Domani avvenne: da lunedì 7 ottobre 2019 a domenica 13

“Ottobre che è un vetro appannato, l’odore della nebbia, i viali che diventano red carpets, una pagina d’appunti”

7 Ottobre 2002: a Modena, all’età di 60 anni, ci lascia Pierangelo Bertoli. Cantautore di dichiarate simpatie socialiste e fieramente anticlericale, minato da una poliomielite infantile, percorre gli ultimi anni Settanta e gli Ottanta con il cipiglio e la determinazione di un vero combattente. Fra i suoi maggiori successi ricordiamo “Eppure soffia” (che piacerebbe molto a Greta Thunberg!), “Certi momenti”, “Pescatore” (in coppia con una ancora semisconosciuta Fiorella Mannoia) e “A muso duro”. Luciano Ligabue deve a Bertoli moltissimo: è stato Pierangelo, infatti, a credere in lui e a produrre il suo primo disco.

8 Ottobre 1976: i Sex Pistols firmano il contratto con la EMI, per un compenso di 40.000 sterline. Un mese e mezzo dopo esce il primo singolo, “Anarchy in the U.K.”… E inizia la leggenda.

9 Ottobre 1948: a Heidelberg (Germania), da genitori americani, nasce Jackson Browne. Dopo una breve parentesi nella Nitty Gritty Dirt Band, verso la fine degli anni Sessanta inizia la carriera di autore: firma tre pezzi per l’esordio solista di Nico, ed è chiamato alla corte degli Eagles, per cui scrive “Take it Easy” e “Doolin-Dalton”. Paroliere raffinato e vocalist melodico, si destreggia abilmente fra canzoni epiche e ballate sentimentali, venate dalla delusione, amarezza e rimpianto tipiche del periodo post-hippy: i suoi album migliori sono “Late for the Sky” e “Running on Empty”.

10 Ottobre 1914: a Kirbyville (Texas) nasce Ivory Joe Hunter. Cantante, autore e pianista, nel 1942 giunge a Los Angeles. Il primo million seller arriva nel 1950 con “I Almost Lost My Mind”, nota ai più grazie alla cover di Pat Boone. Rispetto al caposcuola Nat King Cole, Hunter ha un modo di comunicare le emozioni tipicamente blues, caricato da un evidente tono di autocommiserazione. Autore oltre modo prolifico (si ipotizzano circa settemila spartiti a suo nome!), ha dalla sua una capacità di scrittura molto eclettica, capace di conquistare tanto il pubblico bianco quanto quello nero.

11 Ottobre 1949: a Monte di Procida, proprio 70 anni fa, nasce Giuseppe “Pino” Scotto. Dopo esperienze in gruppi rock-blues e southern-rock, nel 1979 entra nei Vanadium – il primo gruppo heavy metal italiano con caratura internazionale – di cui diventa front-man e vocalist, dal gran carisma e dalla timbrica graffiante. Dopo otto album coi Vanadium, nel ’92 Scotto inizia una carriera solista di discreto livello, accompagnata da frequenti apparizioni televisive, in cui cui si scaglia senza mezzi termini contro la società, la politica, il mondo dello spettacolo e l’industria musicale.

12 Ottobre 1971: a Los Angeles muore Gene Vincent. L’autore di “Be-Bop-A-Lula” e “Race With the Devil” non ha avuto una vita propriamente facile. Nel ’55 è coinvolto in un incidente motociclistico, che lo lascia claudicante; nel ’59, in Inghilterra per una turnè con Eddie Cochran, rimane di nuovo invischiato in un sinistro: Cochran ci lascia le penne, mentre Gene – oltre ad alcune fratture – si ritrova con la gamba sinistra maciullata, e il morale a terra. La carriera finisce qui: gli ultimi anni si trascinano fra alcol e problemi di salute, fino a un cancro allo stomaco che lo stronca all’età di 36 anni.

13 Ottobre 1960: a Oswego (stato di New York), da una famiglia italoamericana, nasce Joseph Bellardini. Cantante dalla straordinaria estensione vocale, col nome d’arte di Joey Belladonna nell’84 entra al posto di Neil Turbin come front-man del gruppo speed metal Anthrax. Rimasto nella band sino al 1992, ha poi tentato una carriera solista di alterne fortune, per poi tornare all’ovile nel 2010.

Domani avvenne: da lunedì 30 settembre 2019 a domenica 6 ottobre

Buona settimana

30 Settembre 1940: a Chesterfield, Ontario (Canada) nasce Walter Milton Dwayne Midkiff. A 13 anni impara a suonare la batteria e più tardi, notato da un produttore di Nashville, raggiunge la capitale del country a stelle e strisce e – col nome d’arte di Dewey Martin – diventa un apprezzato session man. La svolta della carriera avviene nel 1966, quando si unisce a Stephen Stills e Richie Furay nei Buffalo Springfield.

1° Ottobre 1961:’il polistrumentista e orchestratore John P. Sousa, dopo aver velocemente scalato tutte le gerarchie, è promosso a direttore della United States Marine Band. Argutamente dichiara: “Le marce sono musica per i piedi, e non per la testa”: devono essere prive di orpelli, dotate di una struttura armonica netta, precisa, priva di complessità eccessive, e comunicare allegria ed energia. Gli esempi migliori del suo pensiero musicale “americano” sono le autografe – e famosissime – “Stars and stripes forever” (1901) e “Liberty bell”: fragorosi successi di fama mondiale, che esportano ovunque l’entusiasmo e il vitale ottimismo dell’America.

2 Ottobre 1945: a New Rochelle, stato di New York, nasce Don McLean. Folksinger attivo nelle coffee houses , ottiene notorietà quando accompagna il cantante e attivista Pete Seeger nel suo percorso lungo lo Hudson per protestare contro l’inquinamento del fiume. La sua canzone più famosa è “American Pie“, spesso interpretata come una riflessione sulla morte di Buddy Holly e Ritchie Valens nell’incidente aereo del 1959, e sulla fine del sogno adolescenziale. In Italia McLean ha avuto un breve periodo di notorietà grazie al brano “Vincent”, utilizzato come sigla del seguitissimo giallo televisivo “Lungo il fiume e sull’acqua” (1973).

3 Ottobre 1961: The Pendleton, nel Settembre 1961, si presentano alla Stereo Masters di Hollywood per un’audizione: la tradizionale ballad “Their hearts were full of spring” non convince i discografici, i quattro amici stanno lasciando lo studio con le orecchie basse, ma Dennis Wilson ha un’idea… Si fa coraggio, e confessa che hanno da parte un pezzo, “Surfin’”: certo, è appena abbozzato, ma possono lavorarci su. Gli autori, Brian Wilson e Mike Love, sgobbano da mattino a sera per terminare la stesura del brano, e il 3 Ottobre tornano in studio, e lo mettono su nastro. Quando, verso metà Novembre, aprono le scatole contenenti i 45 giri freschi di stampa, trovano una sorpresa: senza consultare nessuno, un promoter ha cambiato il nome della band. La brevissima era dei Pendleton è finita: ora tocca ai Beach Boys. “Surfin’”, a fine’61, arriva terzo nelle classifiche locali, e settantacinquesimo in quelle nazionali: e inizia la leggenda.

4 Ottobre 1959: a Blackpool (UK) nasce Chris Lowe. Dopo aver studiato prima il trombone e poi il pianoforte, nell’81 in un negozio di elettronica di Chelsea incontra il cantante Neil Tennant, con cui lega immediatamente. Dopo qualche mese di esperimenti i due mettono su il duo elettro-pop dei Pet Shop Boys: il successo arriverà solo cinque anni dopo, ma sarà fragoroso.

5 Ottobre 1943: a soli 41 anni, ci lascia Leon Roppolo. Clarinettista jazz di chiare origini italiane (i genitori erano di Salaparuta, proprio come quelli di Louis Prima e Nick La Rocca), assieme al cornettista Paul Mares nel 1921 fonda i New Orleans Rhythm Kings, una delle più alte e rispettose espressioni del Dixieland della Big Easy: un calibrato compromesso fra tradizione collettiva nera di King Oliver e la schiera di imitatori bianchi della scuola di Chicago. Forse per abuso di marijuana, forse per le cause della sifilide, alla fine degli anni Trenta Leon inizia a dare segni di squilibrio mentale: muore nell’ospedale psichiatrico di New Orleans, dov’è stato internato per volere della famiglia.

6 Ottobre 1945: a Teramo nasce Ivan Graziani. Chitarrista – ma anche illustratore di fumetti – inizia la carriera negli Anonima Sound, per poi tentare – parallelamente a quella di session man per Lucio Battisti, PFM, Antonello Venditti – la strada solista. Le prime prove sono opache o eterodosse (un disco strumentale, uno in inglese con lo pseudonimo di Rockleberry Roll), ma nel ’76 trova finalmente la sua strada, e diventa una delle voci (anche letteralmente) più originali della canzone d’autore italiana. Ne ho parlato qui.

Domani avvenne: da lunedì 23 settembre 2019 a domenica 29

23 Settembre 1967: a Rho (Milano) nasce Cristina Trombini. Diplomata in scenografia, e attivista del movimento studentesco “La Pantera”, è fra gli organizzatori delle occupazioni dell’Accademia di Brera: occasione in cui conosce Manuel Agnelli (Afterhours) e Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus), che la spronano a scrivere canzoni. Col nome d’arte di Cristina Donà arriva terza al premio Ciampi nel 1995, e con l’aiuto di Agnelli pubblica il primo album, “Tregua”: che vince la Targa Tenco, e affascina l’inglese Robert Wyatt, ottenendo passaggi sulla BBC Radio. Inizia così la carriera di una delle autrici e delle voci più affascinanti e originali del panorama italiano.

24 Settembre 1969: alla Royal Albert Hall di Londra ha luogo il “Concerto for Group and Orchestra” dei Deep Purple, con il supporto della Royal Philharmonic Orchestra, diretta da Malcolm Arnold. Originale tentativo di far dialogare strumentazione rock e organico sinfonico su un’impianto formale classico, questa suite in tre movimenti apre formalmente la controversa stagione del “Rock Sinfonico”: ne parliamo qui.

25 Settembre 1976: in risposta a un annuncio affisso cinque giorni prima dal giovane Larry Mullen nella bacheca della Mount Temple Comprehensive School, si incontrano, nella cucina di casa, al n.60 di Rosemont Avenue di Dublino, i giovani Paul David Hewson (Bono), David Howell Evans (The Edge), e Adam Clayton. Lo scopo è formare una band: prima “Feedback”, poi “The Hype”… Ma sarà “U2” il nome con cui i quattro amici passeranno alla storia.

26 Settembre 1958: a Los Angeles nasce Jean Paul Beahm. Dopo un’infanzia eufemisticamente definibile come “problematica”, Paul – che nel frattempo, da adolescente inquieto, si è messo nel giro del punk a stelle e strisce – cambia nome in “Darby Crash” e assieme a Pat Smear fonda i Germs: titolari di un unico, ma fenomenale, album, “(GI)” (1979), all’insegna di un brutale e minimale hardcore-punk.

27 Settembre 1986: a soli 24 anni ci lascia Cliff Burton. Bassista della line-up originale dei Metallica, si distingue per uno stile in cui risaltano i suoi studi jazz e l’abitudine a “suonare il basso come una chitarra”, ed è autore di una discreta parte dei pezzi dei primi tre album del gruppo. Durante il tour europeo, nei pressi della cittadina di Ljungby (Svezia), Burton e Kirk Hammett decidono di giocarsi a carte il posto nel letto a castello del loro bus: il vincente avrebbe dormito vicino al finestrino, il perdente dal lato opposto; Burton vince. Nella notte l’autista perde il controllo del mezzo, e il bus si ribalta. Il corpo di Cliff sfonda la vetrata, proprio mentre l’autobus si sta rovesciando: e alle autorità non resta che constatarne il decesso.

28 Settembre 1954: a Minneapolis nasce il compositore e pianista Evan Lurie. Assieme al fratello e saxofonista John, è il fondatore dei Lounge Lizards, nati nel ’78 e artefici di un crossover particolarmente nevrotico fra bebop, punk-rock e new wave, venato da una forte dose di ironia. Nella sua carriera Evan ha anche composto alcune colonne sonore, fra cui quelle di “Il piccolo diavolo” e “Johnny Stecchino” di Roberto Benigni.

29 Settembre 1962: a poco più di due settimane dalla sua uscita il singolo “Green Onions“, della soul band Booker T. & the M.G.’s., arriva al terzo posto della classifica pop di Billboard: risultato eccezionale per un singolo strumentale… E se lo merita: dietro una disarmante semplicità formale (un giro armonico blues condotto da un riff di organo Hammond) si nasconde un fantastico groove. Il titolo, come il pezzo, evidenziano l’ammirevole understatement della band: “cipolle verdi”, “come una cosa di poche pretese, che si può buttar via senza pensarci troppo”.

Domani avvenne: da lunedì 16 settembre 2019 a domenica 22

“Settembre, è tempo di dominare il fuoco”

16 Settembre 1977:  il frontman e chitarrista dei Tyrannosaurus Rex, ispiratore di David Bowie e primo demiurgo del Glam Rock, Marc Bolan (nome d’arte di Mark Feld), muore a Londra, a sole due settimane dal trentesimo compleanno. Dopo una cena, alla guida una Mini, perde il controllo e va a sbattere contro un albero: anni prima, scherzando, aveva dichiarato che non sarebbe morto a bordo di una Porsche, come il suo idolo James Dean, ma che essendo basso di statura gli sarebbe potuto capitare guidando una Mini…

17 Settembre 1926: a Memphis nasce William “Billy” Black. Contrabbassista semi-professionista di ambito honky-tonk (per mantenersi lavora alla fabbrica Firestone), nel 1954 è chiamato dal produttore Sam Phillips per accompagnare, assieme al chitarrista Scotty Moore, un giovane di belle speranze, tal Elvis Presley. I “Blue Moon Boys” (così si faranno chiamare) sono il gruppo con cui Elvis sale alla ribalta, e passa dalla piccola Sun Records alla major RCA: ma nel ’57, complici i diktat del Colonnello Parker, arriva la rottura. Black fonda allora un piccolo complesso, il Bill Black’s Combo, che ottiene un discreto successo col singolo “Smokie”. Il suo stile al contrabbasso, carico di slap, e il suo modo di stare sul palco, dall’allegria contagiosa, sono una delle chiavi del successo del giovane Presley.

18 Settembre 1899: il pianista di colore Scott Joplin deposita lo spartito di “Maple Leaf Rag“, per l’editore “John Stark and Son”. Questa composizione contende a “The Entertainer”, dello stesso Joplin, il primato di partitura ragtime strumentale più famosa e venduta della storia: si parla di oltre un milione di spartiti in tutti gli Stati Uniti, cifra che ha poi permesso a Scott di vivere di diritti d’autore per il resto della sua breve vita.

19 Settembre 2006: a 77 anni passa a miglior vita (forse…) Danny Flores, in arte Chuck Rio. Saxofonista e chitarrista, nel ’57 con l’aiuto di altri professionisti fonda il gruppo The Champs: durante una session col cantante rockabilly Dave Burgess, i tre compari prendono una pausa e si lanciano in una jam infuocata: un riff dalla sbalorditiva orecchiabilità, immerso in un tripudio di umori latini e con un caldissimo assolo di sax nel break… Il testo è un trionfo di minimalismo: la parola “Tequila”, pronunciata per tre volte con tono torvo e cavernoso, è anche un titolo perfetto. Il disco di Burgess esce a Gennaio del 1958, ma è il lato B, “Tequila”– scoperto e lanciato da un dj di Cleveland – a scalare le hit e  volare al primo posto della Hot100.

20 Settembre 1947: a Bagnara Calabra nasce Domenica Rita Adriana Bertè. Mimì (questo il suo soprannome infantile) debutta nel ’62 come “cantante yè-yè”, ma trova la sua strada solo nel ’71: adotta il nome d’arte di Mia Martini (“Mia” come “Mia Farrow”, e “Martini” perchè è una delle parole italiane più famose all’estero), pubblica l’importante album “Oltre la collina”, e inizia una carriera di alterne fortune commerciali (“Minuetto”, “Piccolo uomo”, “Almeno tu nell’universo”, “Gli uomini non cambiano”), sempre all’insegna dell’unanime apprezzamento della critica e di una voce di grande duttilità ed espressività. Ma la vita non sarà facile: anzi…

21 Settembre 1954: a Chesterfield (UK) nasce Phil Taylor. Batterista di furiosa esuberanza, nel 1975 si unisce alla rock’n’hard band Motorhead, e si guadagna il nomignolo di Philthy Animal Taylor: la sua permanenza nel complesso, fra liti, riappacificazioni e progetti paralleli, si protrae sino al 1992.

22 Settembre 1985: a Champaign, Illinois, prende il via il primo Farm Aid, concerto di beneficenza per raccogliere fondi a sostegno delle imprese agricole familiari, in grave crisi finanziaria. Grazie alla partecipazione volontaria di star come Bob Dylan, Billy Joel, B.B. King, Roy Orbison, Bon Jovi, Carole King, Willie Nelson, Lou Reed, Neil Young e Tom Petty, riesce a raccogliere ben 9 milioni di dollari. Fatta eccezione per il 1991, il Farm Aid è diventato da allora un evento a cadenza annuale.

Domani avvenne: da lunedì 9 settembre 2019 a domenica 15

Ciao a tutti, e buona settimana 🙂

9 Settembre 1971: negli Stati Uniti, per la Apple Records, esce “Imagine“. Quinto album solista di John Lennon (e il secondo pubblicato dopo lo scioglimento dei Beatles), ottiene un grande successo in molti paesi. Scritto e inciso durante il periodo della “guerra” con McCartney, e prodotto da Phil Spector, presenta in scaletta la celeberrima title track, “Jealous Guy”, “Gimme Some Truth” e la polemica “How Do You Sleep?”.

10 Settembre 1950: a Lawrence (Massachusetts), da una famiglia di sangue italiano e portoghese, nasce Anthony Joseph “Joe” Perry. Nel 1970, dall’incontro fra il chitarrista, il cantante Steven Tyler e il bassista Tom Hamilton, prende il via la celebre rock band degli Aerosmith: complesso che Joe lascia nel 1981 per tentare l’avventura solista, ma che riabbraccia definitivamente nell’85. A causa della loro dipendenza dalle droghe, Perry e Tyler sono passati alla storia col nomignolo di “Toxic Twins”.

11 Settembre 1958: a Wimbledon (UK) vede la luce Mick Talbot. Tastierista e cantante, dopo una gavetta nei più noti gruppi del Mod Revival, nel 1982 – assieme all’autore e musicista Paul Weller, che ha appena lasciato The Jam – fonda il poliedrico complesso degli Style Council. Dopo il loro scioglimento, nel 1990, Talbot rimane nel giro dell’acid jazz inglese, collaborando con Galliano, Young Disciples e The Players.

12 Settembre 1943: a New York nasce Maria Grazia Rosa Domenica D’Amato. Cantante dalla voce profonda ed espressiva, nel ’63 si unisce alla Even Dozen Jug Band, una “comune musicale folk” animata da non poche future stelle della musica americana, come Stefan Grossman, Peter Siegel , David Grisman e John Sebastian (co-fondatore dei Lovin’ Spoonful). Col nome d’arte di Maria Maldaur, nel ’73 si dà alla carriera solista: “Midnight at the Oasis” è il suo pezzo più famoso.

13 Settembre 2004: ci lascia una delle voci più straordinarie e versatili della canzone italiana: Giuseppa Romeo, in arte Giuni Russo. Dotata di un’estensione vocale in tessitura tale da coprire quasi cinque ottave, in circa 40 anni di carriera Giuni tocca ogni genere musicale, dal jazz all’elettronica, dal blues alla musica sacra, dalla lirica alla classica: ma trova la notorietà solamente con la parentesi pop di “Un’estate al mare” (1982), scritta per lei da Franco Battiato. Nel 2003 si esibisce a San Remo col capo rasato, coperto da una bandana: segno inequivocabile dei trattamenti terapeutici dovuti alla malattia con cui è in lotta da alcuni anni e che, a soli 53 anni, ci priverà della sua voce.

14 Settembre 1981: alla bella età di 88 anni muore Walter “Furry” Lewis. Bluesman della Louisiana, debutta giovanissimo sotto i tendoni del vaudeville, dove collabora con W.C. Handy, “Texas” Alexander, Blind Lemon Jefferson e Memphis Minnie. Stabilitosi a Memphis, alla fine degli anni Venti incide alcuni singoli, ma viene travolto dalla Crisi del ’29: dopo trent’anni di inattività è scovato da alcuni tenaci bluesbuster e portato nuovamente in sala d’incisione, e conosce finalmente il successo… Tanto da aprire alcuni concerti per i Rolling Stones. Indimenticabili le sue “Kassie Jones” e “John Henry”.

15 Settembre 2004: a Lodi (New Jersey) nasce Paul Caiafa. Ancora adolescente, impara a suonare la chitarra dal frontman della horror-punk band dei Misfits, Glenn Danzig, e a 16 anni entra nella loro line-up come chitarrista solista, sposando lo pseudonimo di P.C. Doyle e caratterizzandosi per una presenza scenica sempre sopra le righe. Nell’83, dopo lo scioglimento dei Misfits, assieme al fratello fonda i Kryst The Conqueror: e inizia una battaglia per il possesso legale della sigla “Misfits”. Nel 2012, infine, forma i Gorgeus Frankenstein, e assume il nome d’arte di “Wolfgang von Frankenstein (sic!).