Domani avvenne: da lunedì 27 aprile 2026 a domenica 3 maggio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

27 Aprile 1969: al Mothers Club di Birmingham i Pink Floyd si esibiscono in un concerto parte del loro tour europeo: alcune riprese live saranno inserite nello storico album “Ummagumma“, che uscirà a Novembre.

28 Aprile 2002: “Freak Like Me“, singolo della girl band britannica Sugarbabes, balza in vetta alla classifica inglese, e diventa la loro prima hit.

29 Aprile 1968: al Biltmore Theatre di Broadway debutta il musical “Hair“. Opera scritta da James Rado, Gerome Ragni e Galt MacDermot, rappresenta uno dei prodotti più importanti della controcultura hippie, con i suoi messaggi pacifisti e le scene di nudo. Il debutto a Broadway accade dopo 45 rappresentazioni off-Broadway; nel cast, fra i molti, troviamo anche Diane Keaton.

30 Aprile 1896: a Laurens (South Carolina) nasce quello che, una volta preso gli ordini, diventerà Reverend” Gary Davis. Chitarrista e cantante itinerante, non vedente (“Blind” è l’altro suo soprannome), nel 1933 emigra nella brulicante Harlem dove – dimenticato da tutti – vive per quasi vent’anni di sole elemosine e preghiere. Dal ’56, e fino alla sua morte, entrerà poi negli studi di registrazione, incidendo una marea di album, partecipando ai festival folk e avviando anche una scuola di chitarra (fra i molti allievi, Bob Dylan, Jorma Kaukonen e Taj Mahal).

1° Maggio 1956: per la Sun Records esce “I Walk the Line“, singolo di Johnny Cash. Brano scritto di getto in soli 20 minuti e diventato negli anni uno dei simboli del “Man in Black” Cash, parla dell’intenzione di rimanere fedele alla moglie (il titolo significa “Io rigo dritto”), ma anche di restare devoto a Dio.

2 Maggio 2015: a New Market (Tennessee), a 87 anni, muore Guy Carawan. Musicista e musicologo folk, è noto soprattutto per aver introdotto il canto di protesta “We Shall Overcome” nel movimento per i diritti civili americano, proponendolo allo Student Nonviolent Coordinating Committee (SNCC) per tenere alti gli spiriti durante i raid e le minacce della polizia. A questo storico canto ho dedicato, anni fa, QUESTO post.

3 Maggio 2021: a New Rochelle (New York), a 88 anni, ci lascia Lloyd Price. Cantante e autore, si fa notare con lo shuffle “Lawdy Miss Clawdy”: ma proprio sul più bello arriva la cartolina per la Guerra di Corea, e Lloyd deve indossare la divisa. Al ritorno, firma un contratto con la ABC Records, con cui realizza una serie di brani di cassetta, ma soprattutto “Personality” (1959): hit stellare e che gli fa procura il nomignolo di “Mr Personality”, con cui passa alla storia.

Domani avvenne: da lunedì 16 febbraio 2026 a domenica 22 febbraio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

16 Febbraio 1996: a Oakland (California), a 81 anni, muore Walter “Brownie” McGhee.  Songster itinerante nato in Tennessee, nel ’39 conosce Sonny Terry, armonicista della Georgia: e presto i due si mettono in proprio. E’ l’inizio di un sodalizio di successo destinato a durare oltre ventidue anni, che li promuove (a torto o a ragione) a rappresentanti del “vero blues”.

17 Febbraio 1960: il secondo album di Elvis Presley, semplicemente intitolato “Elvis“, pubblicato dalla RCA a fine 1956, è certificato disco d’oro. In scaletta, “Rip It Up”, “Love Me”, “So Glad You’re Mine”.

18 Febbraio 1968: il chitarrista David Gilmour, già amico d’infanzia di Syd Barrett, entra ufficialmente nella formazione dei Pink Floyd… E proprio per supportare il geniale fondatore della band, sempre più compromesso con problemi psichici e dipendenza da LSD. La strana “formazione a cinque” durerà lo spazio di un paio di mesi: dopo i quali Syd dovrà lasciare la band, definitivamente, lasciando il posto proprio a Gilmour.

19 Febbraio 1980: il cantate Bon Scott viene trovato cadavere a bordo della Renault 5 di un amico, parcheggiata a Overhill Road, Londra… Auto in cui il compagno di sbronze di quella sera, Alistair Kinnear, incapace di svegliarlo o portarlo a spalle in un letto, lo aveva lasciato dormiente, dopo un serata ad altissimo tasso alcolico. Se ne va così, a soli 34 anni, lo storico leader e frontman della band hard rock australiana AC/DC: band che pochi mesi prima, con l’album “Highway to Hell”, aveva ottenuto il primo successo di dimensioni mondiali.

20 Febbraio 1946: a Saigon (all’epoca Indocina Francese), da padre italiano e madre francese, nasce Riccardo Cocciante. A 11 anni torna a Roma: pianista, autore e cantante, debutta nel ’68, ma per ottenere attenzione deve aspettare il ’74: anno in cui, con “Bella senz’anima”, riesce finalmente a sfondare. Due anni, e arriva la storica “Margherita”: da questo momento, Cocciante si impone come una della voci più particolari della scena italiana, grazie a un canto e una scrittura intense e impressioniste. Nel ’98 propone la sua versione di “Notre-Dame de Paris” che, assieme ad altre opere di teatro musicale, segna una seconda stagione per il lavoro di Riccardo.

21 Febbraio 1998: “My Heart Will Go On“, singolo di Celine Dion, raggiunge la vetta della classifica britannica. Canzone composta da James Horner e Will Jennings, è il tema principale del film “Titanic”, e diviene il brano simbolo della cantante franco-canadese: successo mondiale, vende oltre 18 milioni di copie e arriva al primo posto nelle classifiche di oltre 25 paesi.

22 Febbraio 1976: a Detroit, a 33 anni, muore la vocalist Florence Ballard. Ottava di tredici figli, alla fine degli anni Cinquanta, in compagnia delle vicine di quartiere Mary Wilson, Betty McGlown e Diana Ross, fonda il quartetto delle Primettes. Dopo una corte spietata alla Motown, nel ’61 ottengono un contratto, e cambiano nome in The Supremes: gruppo che nel ’64 inizia una vertiginosa scalata al successo… Che Florence godrà però poco: vittima di depressione e alcolismo, nel ’67 esce dalla band per poi lasciarci nel ’76, per una crisi cardiaca favorita da abusi di alcol e barbiturici.

Io non so parlar di musica #33 – The Fletcher Memorial Home

Ciao a tutti. Per la rubrica “Io non so parlar di musica” oggi mi sento obbligato a chiamare in causa i Pink Floyd di “The Final Cut“: già poche settimane fa, nel post “Leva le tue sporche mani dalla mia terra“, ero ricorso alle poche, brucianti parole di una loro canzone per accompagnare le mie stringate riflessioni sulla questione Venezuela/Trump… E ora, con una situazione internazionale in caduta libera, e che non può lasciare tranquillo nessuno, sono tornato lì… A quel disco, dolente e pessimista, che Roger Waters “impone” ai compagni, per dire la sua sui venti di guerra che si respiravano nel Regno Unito di quegli anni, investito in pieno dalla Guerra delle Falkland: un album, come già dissi, sofferto e cupo, ma grondante una forza polemica e una rabbia che è impossibile non percepire. Continua a leggere “Io non so parlar di musica #33 – The Fletcher Memorial Home”

Domani avvenne: da lunedì 1° dicembre 2025 a domenica 7 dicembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

1° Dicembre 2016: Spotify certifica il rapper statunitense-canadese Drake come l’artista con più ascolti dell’anno sulla piattaforma, mentre il singolo “One Dance” si aggiudica il titolo di canzone più cliccata.

2 Dicembre 1976: a Londra, presso la centrale elettrica di Battersea, inizia la session fotografica in vista dell’imminente uscita dell’album Animals” dei Pink FloydIl maiale gonfiabile volante, grosso circa 12 metri (“Algie”), il giorno dopo romperà improvvisamente gli ormeggi, dirigendosi verso l’aeroporto di Heathrow, e causando il blocco del traffico aereo. 🙂

3 Dicembre 1965: per la Parlophone esce il singolo “We Can Work It Out” dei Beatles. Il brano, frutto di un’autentica (e non solo formale) collaborazione Lennon/McCartney, condivide la pubblicazione con “Day Tripper”: per non penalizzare una canzone a discapito dell’altra, si decide “democraticamente” di piazzare i due pezzi sul lato A, lasciando il retro vuoto. E’ il primo caso di “doppio lato A” (“double A-side”) della storia.

4 Dicembre 1976: a Miami (Florida), a soli 25 anni, per abuso di alcol e sostanze stupefacenti, muore Tommy Bolin. Chitarrista elettrico di enorme talento, capace di vorticosi assolo su ritmi funky-rock (ascoltate l’incredibile “Quadrant 4” con Billy Cobham!), diventa famoso ai più quando entra nei Deep Purple, in sostituzione del fuoriuscito Ritchie Blackmore. Coi Purple inciderà un solo album: e, dopo un tour disastroso, la prematura scomparsa.

5 Dicembre 1972: a Milano nasce Stefano Bollani. Pianista prodigio, già a 15 anni suona jazz a livello professionale: nel ’96, grazie a Enrico Rava, entra nel giro “che conta”, e si afferma inesorabilmente come uno dei maggiori jazzisti di rilievo mondiale. Talento multiforme ed eclettico, suona con le leggende del jazz e interpreti italiani, affronta generi e stili diversi, e sempre con grande ironia e classe: oltre alla musica (31 i suoi album!), molta radio e tv, spesso anche nel ruolo di conduttore, e una lunga lista di collaborazioni discografiche e live.

6 Dicembre 1956: a Santa Monica (California) nasce Randall “Randy” Rhoads. Chitarrista elettrico di stampo hard rock, ma con un importante background classico, è uno dei musicisti metal più originali e influenti della sua generazione: prima in forza ai Quiet Riot e poi, soprattutto, a Ozzy Osbourne, con cui fa letteralmente scintille, collaborando alla scrittura di molti classici e conquistando le platee con live pirotecnici. Muore, per un incidente aereo, a soli 26 anni.

7 Dicembre 1949: a Pomona (California) nasce Thomas “Tom” Waits. Giovanissimo pianista appassionato di jazz e letteratura beat, inizia a farsi notare nei club di San Diego, e nel ’71 è messo sotto contratto. I primi dischi mostrano un Tom immerso in atmosfere fumose e notturne, venate di jazz e crooning: ma è nel 1983 che il suo stile inizia a inerpicarsi verso vette altissime, dove l’espressionismo di Kurt Weill incontra il blues del Delta, e si macchia di citazioni orientali, latine e folk, e dove le sue liriche – narrate da una voce da orco – dispiegano storie di surreale disperazione e di vite ai margini. Un genio assoluto.

Verso l’infinito: la scala Shepard

Ciao a tutti. Oggi passo subito al dunque, e vi parlo di un particolare effetto sonoro che, nella storia della musica contemporanea – e in quella del pop-rock – fa ogni tanto capolino… Magari con discrezione, ma sempre creando sorpresa e inquietudine: la Scala Shepard (in inglese, “Shepard Tone“). Un qualcosa che vi invito a scoprire e che, vedrete, in qualche modo conoscete già. Cercherò di non essere troppo tecnico: anche perché non sono un esperto, ma un semplice appassionato.

La Scala Shepard è un’illusione sonora individuata dallo scienziato cognitivo statunitense Roger Shepard: un effetto prodotto ad arte e che crea l’illusione di un tono che cresce (o decresce) “eternamente”. Illusione, certo: nessun suono può crescere in altezza all’infinito ed essere udito indefinitamente (anche per i limiti del nostro apparato uditivo)… Eppure, grazie alla Scala Shepard, è questo l’effetto che l’ascoltatore percepisce. Continua a leggere “Verso l’infinito: la scala Shepard”

Domani avvenne: da lunedì 6 ottobre 2025 a domenica 12 ottobre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

6 Ottobre 2020: dopo anni di malattia, tormentato da un cancro alla gola poi estesosi al cervello, a Santa Monica (California), ci lascia Eddie Van Halen. Nato 65 anni prima ad Amsterdam (e trasferito in tenera età negli States), trova la vocazione musicale a 12 anni, suonando la chitarra di suo fratello Alex: assieme a lui (nel frattempo diventato batterista), nel ’72 Eddie fonda la band dei Van Halen, la cui formazione si completa col successivo innesto di Michael Anthony e David Lee Roth… Band in cui resterà, fra scioglimenti e riappacificazioni, per tutta la sua carriera. Eddie è unanimemente considerato uno dei chitarristi rock più influenti e pirotecnici della storia.

7 Ottobre 1940: a Danbury (Connecticut) nasce Chester “Chet” Powers. Cantante e autore, dopo un primo scampolo di carriera nei club del Village con lo pseudonimo di Dino Valenti, trova un provvisorio successo col singolo “Let’s Get Together”, prima di accasarsi con la formazione embrionale del gruppo acid rock Quicksilver Messanger Service… Band in cui entrerà definitivamente nel 1970, quando la loro epoca d’oro sta già però volgendo al termine.

8 Ottobre 1988: lo storico album “The Dark Side of the Moon“, dei Pink Floyd, esce dalla classifica Billboard 200, dove ha stazionato ininterrottamente per ben 741 settimane. Ma ci rientrerà!

9 Ottobre 1978: a Bobigny (Francia), a soli 49 anni, muore Jacques Brel. Cantante, poeta e autore di nascita belga, si fa notare nei primi anni Cinquanta nei cabaret parigini con canzoni (quasi esclusivamente in lingua francese) che spaziano dal registro drammatico a quello satirico, dal sentimentale al cronachistico, ma sempre colorate da un forte afflato poetico, e capaci di influenzare generazioni di colleghi. Di rilievo la sua carriera di attore. Famosissima è la sua “Ne me quitte pas“.

10 Ottobre 1953: a Cambuslang (UK) nasce James “Midge” Ure. Chitarrista, tastierista, cantante e autore, collabora con una miriade di gruppi prima di approdare – e siamo al 1980 – agli Ultravox, con cui esordisce nello storico album “Vienna”. Con la band new wave resterà fino al 1986, quando intraprenderà la carriera solista, con ottimi risultati di vendite (“If I Was” e “Breathe”). Ure è inoltre, assieme a Bob Geldof, titolare del progetto benefico Band Aid, e del successivo Live Aid.

11 Ottobre 2009: con il suo album “Love Is the Answer”, Barbra Streisand diventa la prima cantante a vantare un 33 giri al primo posto della classifica statunitense in cinque decadi consecutive.

12 Ottobre 1990: per la CGD esce “All’una e trentacinque circa“, album d’esordio del cantautore e poeta Vinicio Capossela. Grazie all’interessamento di Francesco Guccini, Vinicio (nato in Germania ma prestissimo giunto in Emilia), dopo anni di attività nei circuiti underground, riesce finalmente a pubblicare un disco: lavoro che si aggiudica prontamente la Targa Tenco come migliore opera prima, e che mette subito in mostra il suo talento di scrittura. In scaletta, oltre alla vivace e ironica title track, la notturna “Scivola vai via”, la tenera “Una giornata senza pretese” e l’alcolica “Pongo sbronzo”.