I miei dischi dell’anno #35 – 1996

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 1996, anno in cui Arafat diventa il primo presidente della Autorità Nazionale Palestinese, Eltsin vince le elezioni russe e Clinton ottiene il secondo mandato negli Stati Uniti, viene viene arrestato il boss mafioso Giovanni Brusca, nasce la “pecora Dolly” (primo mammifero frutto di clonazione), Diana e Carlo divorziano, un incendio distrugge il Teatro La Fenice di Venezia… E, inoltre, è l’anno di “Trainspotting”, “Fargo”, “Il ciclone” e “Scream”, e di una buona serie di figate musicali.

    Ormai lo sapete, vi aspettano un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita statunitensi, inglesi e italiane, e le mie numerose integrazioni “fuori menù”: che, a dirla tutta, è la parte che amo di più! Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #35 – 1996” →

    Domani avvenne: da lunedì 21 settembre 2026 a domenica 27 settembre

    Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

    21 Settembre 1981: per la EMI esce “La voce del padrone“, undicesimo album di Franco Battiato. Con questo lavoro l’artista catanese riesce a tradurre la propria ricerca sperimentale e spirituale in un pop di straordinaria immediatezza, firmato musicalmente con Giusto Pio, che accosta synth-pop e new wave, melodie memorabili, citazioni colte e arrangiamenti classicheggianti: e si rivela un fenomeno commerciale senza precedenti… E’ infatti il primo album italiano a superare il milione di copie. E – caso raro – sarà l’intera scaletta, e non solo i singoli, a conoscere la diffusione radiofonica.

    22 Settembre 2015: un giudice federale – in barba alle pretese della società editrice Warner/Chappell Music – stabilisce che la celebre canzone “Happy Birthday to You” non è protetta da copyright, sancendo di fatto il suo ingresso nel pubblico dominio.

    23 Settembre 1926: a Hamlet (North Carolina) nasce uno degli artisti più geniali del secolo scorso, il saxofonista e compositore John Coltrane. Musicista eccezionale, ha attraversato la storia del jazz, dal Bebop sino al Free, cercando ogni volta di superare barriere e steccati, innovando lo strumento e la composizione da ogni punto di vista (ritmico, armonico, solistico e timbrico), e innestando nelle sue pagine un sincero e ardente pensiero spirituale. “A Love Supreme” a me fa venire i brividi…

    24 Settembre 1988: il brano “Don’t Worry, Be Happy” di Bobby McFerrin diventa la prima canzone interamente a cappella a conquistare la vetta della prestigiosa hit parade americana.

    25 Settembre 2025: a Londra, per problemi polmonari, ci lascia a 80 anni Chris Dreja. Bassista elettrico attivo (assieme a Jim McCarty) nei Suburban R&B, a seguito della fusione della sua band con la Metropolis Blues Band (in cui militano invece Keith Relf e Paul Samwell-Smith), diventa uno dei membri fondatori dei mitici Yardbirds, una delle band più importanti e innovative del rock inglese. Dopo il loro scioglimento, nel ’69, Chris decide di dedicarsi alla fotografia: sarà lui a immortalare i membri dei Led Zeppelin per il retro copertina del loro album di debutto.

    26 Settembre 2021: a Sydney (Australia), malato da anni di sclerosi multipla, muore Alan Lancaster. Nato 72 anni prima in Inghilterra, dopo aver attraversato le formazioni semi-dilettantesche The Spectres e Traffic Jam, assieme all’amico Francis Rossi nel 1967 fonda gli Status Quo, di cui è bassista e cantante. Alan rimane nel gruppo fino al 1985, per poi tornarvi per la reunion della line-up originale nel 2013-14.

    27 Settembre 2011: il crooner Tony Bennett, all’età di 85 anni, con l’album “Duets II“, diventa l’artista vivente più anziano a raggiungere la vetta della classifica Billboard 200: sorprendentemente, e nonostante una carriera pazzesca, questo disco è anche il suo primo album “numero 1” in assoluto.

    Domani avvenne: da lunedì 14 settembre 2026 a domenica 20 settembre

    Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

    14 Settembre 1996: per la Island Records esce “In a Bar, Under the Sea“, secondo album dei belgi dEUS. Caposaldo dell’art-rock anni ’90, rappresenta la definitiva consacrazione internazionale del gruppo: questo vorticoso mosaico stilistico – che fonde indie rock, avant-jazz, folk, pop e cabaret in strutture imprevedibili ed eccentriche – supera i numeri dell’esordio, conquistando il disco d’oro in Belgio e guidando l’ondata del rock alternativo continentale.

    15 Settembre 2024: a Gallup (New Mexico), a 71 anni, ci lascia Toriano Adaryll “Tito” Jackson. Terzo di nove fratelli, chitarrista e cantante, nel 1963 – assieme ai fratelli Jackie e Germaine – fonda il trio The Jackson Brothers: coi successivi ingressi di Marlon e Michael (sì, proprio lui…) nascono nel 1965 i Jackson 5. Nel 1968 il primo singolo, e l’inizio di una carriera stellare: sono la prima band capace di piazzare i primi quattro singoli consecutivamente al numero uno della classifica di Billboard, e con oltre cento milioni di dischi venduti diventano uno dei fenomeni generazionali più esplosivi di sempre.

    16 Settembre 1979: esce il singolo “Rapper’s Delight“, del trio Sugarhill Gang. Il brano riprende l’incalzante linea di basso di “Good Times” degli Chic, e vanta l’abile – e ormai iconico – gioco di parole “I said a hip hop the hippie to the hippie/ To the hip hip hop and you don’t stop“. Sebbene non sia il primo brano rap in assoluto, è il primo singolo a rendere popolare il genere a livello globale: ed è stato inserito nel National Recording Registry della Biblioteca del Congresso.

    17 Settembre 2025: nella natia Torino, a 91 anni, muore Fausto Amodei. Figura chiave della canzone di protesta, è fra i fondatori dello storico collettivo dei Cantacronache, assieme a Michele Straniero, Margot e Sergio Liberovici. Il suo stile unisce un’ironia graffiante e satirica a un rigoroso impegno civile e sociale: ha firmato inni celebri della memoria operaia e partigiana come “Per i morti di Reggio Emilia” e “La marcia della pace” (con i famosi versi “E se la patria chiama, lasciatela chiamare“).

    18 Settembre 1951: a Fort Lee (Virginia) nasce Douglas Glenn Colvin. Dopo aver vissuto a Berlino per tutta l’infanzia, a 16 anni torna a New York, dove conosce i futuri Johnny e Tommy Ramone: nel 1974, con l’ingresso di Joey Ramone, nascono i Ramones, storico gruppo punk americano, in cui Colvin assume il nome di Dee Dee Ramone, e il ruolo di chitarrista e principale autore.

    19 Settembre 1986: per la Combat Records esce “Peace Sells… But Who’s Buying?“, secondo album della trash metal band statunitense Megadeth di Dave Mustaine. L’album unisce una forte critica politico-sociale dell’era reaganiana a uno stile tecnico e virtuoso, influenzato da ritmiche jazz-fusion e da riff iconici: grande anche il successo commerciale, che guadagna al vinile il disco di platino.

    20 Settembre 2012: una casa al numero 39 di Stanhope Gardens, Highgate, Londra, è acquistata da un costruttore di Singapore al prezzo di oltre 2 milioni di sterline. Un palazzo storico e soprattutto centrale nella storia dei Pink Floyd: qui, infatti, i fondatori dei Pink Floyd – Roger Waters, Nick Mason, Richard Wright e Syd Barrett –  vissero verso la metà degli anni Sessanta, nelle fasi embrionali della loro carriera.

    Io non so parlar di musica #37 – Giuni Russo – “L’addio”

    Ciao a tutti. Estate, estate calda, che non finisce… E subito (almeno a quelli un po’ attempati come me) vengono in mente i jukebox e le canzoni estive dei tempi che furono: i Righeira, Scialpi, il Gruppo Italiano… e Giuni Russo, ovviamente, con le sue popolarissime “Un’estate al mare” e “Alghero”.

    Ma oggi, per la rubrica “Io non so parlar di musica“, pensando alla meravigliosa e sfortunata Giuni (al secolo Giuseppa Romeo), vi propongo un altro brano: “L’addio”. Canzone stupenda, che mi commuove sempre: mi colpisce la dolcezza con cui inizia, quasi in punta di piedi, a raccontare la sua storia, e il modo in cui poi descrive quegli attimi sospesi in cui, assieme alla persona amata, guarda le rondini sfrecciare in alto; mi prende allo stomaco quando, nel ritornello (“…che lascia andare via…”), piazza improvvisamente la sua voce lassù, con quella facilità disarmante che solo i fuoriclasse hanno; e mi fa venire i brividi nel finale, quando esplode, quasi senza sforzo, in una serie di impressionanti sovracuti da “Regina della Notte” di mozartiana memoria. Continua a leggere “Io non so parlar di musica #37 – Giuni Russo – “L’addio”” →

    Domani avvenne: da lunedì 7 settembre 2026 a domenica 13 settembre

    Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

    7 Settembre 1936: a Lubbock (Texas) nasce Charles Hardin Holley. A cinque anni il giovanissimo “Buddy” – così è affettuosamente chiamato in famiglia – vince una gara di canto, ed è instradato verso la musica dai fratelli maggiori: nel ’55, Elvis tiene un concerto a Lubbock e Holley, che è fra il pubblico, ne esce sconvolto, e decide di dedicarsi alla musica anima e corpo. La Decca gli concede un’occasione: nel contratto, per un errore di battitura, il cognome è storpiato in “Holly”… Nasce così Buddy Holly: uno dei grandissimi della fase matura del rock’n’roll. I meriti di Buddy sono enormi: è l’autore di se stesso, introduce l’organico “due chitarre-basso-batteria”, uno stile vocale e di orchestrazione originalissimo… Ed è il primo cantante rock’n’roll a indossare senza vergogna gli occhiali, e trasformarli anzi in un oggetto alla moda.

    8 Settembre 2003: sul palco dei Riverside Studios di Londra, David Bowie e la sua band eseguono in anteprima l’intero album “Reality” e una selezione di grandi classici, trasmettendo lo show in contemporanea via satellite in oltre 80 sale cinematografiche europee: e alcune persone del pubblico possono interagire con Bowie tramite microfoni collegati a linee ISDN… Uno spettacolo che anticipa di oltre un decennio la tendenza odierna dei concerti-evento, trasmessi nei cinema di tutto il mondo.

    9 Settembre 1941: a Dawson (Georgia) nasce Otis Redding. Capitato negli studi Stax-Volt quasi per caso, in qualità di autista del leader dei Pinetoppers, prende il microfono in mano, giusto per “vedere l’effetto che fa”, e prova qualche pezzo: il boss Jim Stewart strabuzza gli occhi, e lo mette sotto contratto! Inizia così una carriera fra le più luminose, che vede Redding trasformarsi in artista e performer di straordinaria influenza e creatività, oltre che di ottimo successo: le sue canzoni hanno fatto la storia del Soul, come “Mr. Pitiful”, “Respect”, “Fa-fa-fa-fa-fa (Sad song)”, “Try a Little Tenderness“ e “(Sittin’ on) The Dock of the Bay””.

    10 Settembre 1966: a poco più di un mese dalla sua uscita “Revolver“, il settimo album dei Beatles, arriva al primo posto della classifica statunitense. Per me, questo – e non “Sgt. Pepper” – è il loro capolavoro assoluto.

    11 Settembre 1971: sulla statunitense ABC va in onda “The Jackson 5ive“, serie a cartoni animati dedicata al gruppo Jackson 5: fiction che dura 23 puntate, e in cui i dialoghi dei cinque fratelli (ma non le canzoni, ovviamente) sono affidati a doppiatori.

    12 Settembre 1964: a Roma nasce Paola Turci. Cantante e autrice, debutta negli anni ’80, distinguendosi per una voce graffiante e uno stile grintoso e personale, tra pop e rock. Dopo l’incidente stradale del 1993, affronta un percorso di rinascita che rafforza la sua identità musicale: con 11 partecipazioni al Festival di Sanremo, e brani come “Bambini”, “Ti amerò lo stesso” e “Saluto l’inverno“, è una delle figure più genuine e impegnate del cantautorato italiano.

    13 Settembre 2005: la casa natale di Jimi Hendrix, a Seattle, è salvata dalla demolizione grazie a un compromesso raggiunto all’ultimo minuto. La James Marshall Hendrix Foundation e la città di Seattle si accordano infatti per ristrutturare l’edificio e trasformarlo in un centro comunitario.

    Dalla rabbia all’abbraccio: i Deep Purple, fra battibecchi e artrosi

    Ciao a tutti. Nostalgia canaglia, dicevano quei due… E nostalgia canaglia per me, che per quanto cerchi di fare il moderno, continuo a stracciarmi occhi e orecchie in filmati e tracce sonore dei musicisti che, adolescente, mi hanno accompagnato alla scoperta del mondo del rock. Cose che magari per molti non significheranno nulla: ma non è sempre così, quando apriamo il cuore per descrivere ad altri un qualcosa di profondamente “nostro”? Una cosa che ci ha fatto – e ci fa – battere il cuore a mille, che ci fa sognare, ci fa trascorrere ore, e ci trascina in ricordi: e che a un altro, legittimamente, non farà né caldo né freddo. Ma questo è il mio blog: e quindi, ora si parlerà di star decotte, di liti, artrosi, orgoglio e pentimenti. Di Deep Purple, insomma! Continua a leggere “Dalla rabbia all’abbraccio: i Deep Purple, fra battibecchi e artrosi” →