Una rapsodia pugliese – Fra Queen e Salento

Ciao a tutti. Oggi vi parlo di una bella storia, che chi bazzica Instagram o Facebook probabilmente ha già adocchiato: ma che ho scoperto in ritardo, e che personalmente mi ha divertito molto.

Montesano Salentino è un piccolo borgo di circa 2600 anime, nella piana di Capo di Leuca, in provincia di Lecce: fra i suoi pochi vanti, un paio di chiese, i “palmenti” (otto grandi vasche con cisterne, dove si pigiava l’uva a piedi nudi), e 4 ragazzi: Salvatore Cazzato, batteria; Davide Esposito, chitarra; Alessio Gnoni, basso; Diana Accogli, voce e tastiera… Che a fine Gennaio 2026 realizzano una breve ma a suo modo leggendaria performance musicale, già passata alla storia. Continua a leggere “Una rapsodia pugliese – Fra Queen e Salento”

Domani avvenne: da lunedì 13 aprile 2026 a domenica 19 aprile

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

13 Aprile 2021: nella natia Torino, vittima di complicazioni da Covid-19, ci lascia a 68 anni Emilio Locurcio. Attore, compositore, scrittore e musicista – un vero personaggio poliedrico! – incide un unico lavoro musicale – “L’Eliogabalo” (1977) – che passa però alla storia per essere una delle poche opere rock italiane: album eclettico e complesso (“Operetta Irrealista”, dichiara la copertina), dai chiari riferimenti politici,  e che vede la partecipazione di artisti come Lucio Dalla, Ron, Claudio Lolli, Teresa De Sio e i Pierrot Lunaire .

14 Aprile 1972: per la Vertigo esce “Three Friends“, terzo album della prog rock inglese Gentle Giant. Concepito come una specie di “rock opera”, consta di sei lunghe ballate, che alternano canzoni più sciolte ad altre vicine ad una criptica musica da camera.

15 Aprile 2001: nella natia New York, a 49 anni, per un linfoma, ci lascia Jeffrey Ross Hyman, in arte Joey Ramone. Cantante (ma anche batterista), nel 1974 – assieme a Dee Dee Ramone – fonda i Ramones, storico gruppo punk americano, di cui resta frontman per tutta la loro carriera. “I suoi marchi di fabbrica come la giacca di pelle nera, i capelli lunghi fino alle spalle, i jeans strappati e la voce semplicemente stupenda fanno di Joey Ramone il padrino del punk“: sintesi perfetta!

16 Aprile 1956: negli studi della Chess Records, il grande autore e cantante rock’n’roll Chuck Berry incide uno dei suoi capolavori, “Roll Over Beethoven“: il testo – e il titolo – alludono al desiderio degli artisti rock’n’roll di ottenere un rispetto analogo a quello dei compositori di musica classica. Il singolo, uscito due mesi dopo, ottiene un grande successo, e diventa uno dei classici per antonomasia di Chuck.

17 Aprile 1948: a Praga nasce Jan Hammer. Tastierista in erba, nel ’68 fugge negli Stati Uniti, e completa gli studi accademici: nel ’71 approda alla fusion band Mahavishnu Orchestra, con cui resta due anni e guadagna a sufficienza per fondare un proprio studio di incisione. Oltre al lavoro di producer e di session man, e a una carriera solista di tutto rispetto con l’Jan Hammer Group, è l’autore del famosissimo tema-guida del telefilm “Miami Vice”.

18 Aprile 1996: a Tokyo, durante un tour, per una polmonite, muore Bernard Edwards. Bassista elettrico nato 44 anni prima nel North Carolina, nel 1977 – assieme a Nile Rodgers e Tony Thompson – forma una band di funky/disco music, gli Chic: sono loro alcuni fra i maggiori successi della disco music del decennio, come “Everybody Dance” e “Le Freak“. In parallelo, Rodgers e Edwards producono dischi di enorme fortuna come “We Are Family” delle Sister Sledge, e cantanti come Diana Ross, David Bowie, Madonna e i Duran Duran.

19 Aprile 2021: a Danbury (Connecticut), a 73 anni, muore Jim Steinman. Pianista e compositore, dopo alcune prove di minor rilievo in alcuni musical, nel 1976 incontra il cantante Meat Loaf, che si innamora delle sue ultime composizioni e lo assolda a tempo pieno: esce così, dopo un anno di rifiuti, l’album “Bat Out of Hell“, uno dei maggiori successi di sempre. Autore dallo stile pomposo e “wagneriano”, assai lento e meticoloso, Jim ha scritto hit anche per Barbra Streisand, Bonnie Tyler, Cèline Dion e Boyzone.

Mah-nà mah-nà: di ragazze svedesi e mucche rosa

Ciao a tutti. Penso che tutti voi – nessuno escluso – conosciate la musichetta del titolo: quella “Mah-nà mah-nà” bizzarra, divertente, leggera, da canticchiare sottovoce, o scherzando con gli amici… Uno di quei motivetti che ti restano in testa, così vacui ma allo stesso così perfetti da diventare – a loro stessa insaputa – un vero classico.

In ogni caso, gli irriducibili che pensano di non sapere di cosa sto parlando, possono cliccare QUI e ascoltare il pezzo: dopo di che, esclameranno “Ah si, ma certo!“. Ciò detto, ecco – se vi interessa – la storia di questo brano. Continua a leggere “Mah-nà mah-nà: di ragazze svedesi e mucche rosa”

Domani avvenne: da lunedì 6 aprile 2026 a domenica 12 aprile

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

6 Aprile 1971: i Rolling Stones lanciano la loro etichetta, la Rolling Stones Records. Il primo album prodotto da questa label è il debutto solista “etnico” di Brian Jones, “Brian Jones Presents the Pipes of Pan at Joujouka”. Il logo è la famosa “linguaccia“, ancora oggi utilizzata dalla band!

7 Aprile 1947: a Öhningen (Germania) nasce Florian Schneider. Cresciuto a Dusseldorf, studia flauto traverso, ma a seguito dell’incontro col tastierista Ralf Hütter si innamora della musica elettronica, e nel 1970 fonda con l’amico i Kraftwerk: gruppo fondamentale per la nascente scena del cosiddetto “krautrock”, e in cui ricopre il ruolo di co-autore principale e di “mago sonoro”… oltre che di unico membro fisso per tutta la durata della loro carriera.

8 Aprile 1971: per la Deram Records esce “In the Land of Grey and Pink“, della progressive band inglese Caravan. Disco simbolo del cosiddetto “Canterbury Sound”, si organizza attorno a un lato A costituito da tracce fragili e solari, e un lato B occupato per intero dalla lunga suite “Nine Feet Underground”, un vertiginoso jazz-rock metafisico.

9 Aprile 1988: a seguito di un incidente stradale a Sycamore (Georgia), muore Dave Prater. Cantante soul nato in Georgia 51 anni prima, nel 1961 incontra Sam Moore: nasce così il duo Sam & Dave, autore e interprete di classici senza tempo come “Soul Man”, “Hold On, I’m Coming”, “Soothe Me”, “Soul Sister, Brown Sugar”. Nell’economia del duo, Sam è il tenore e Dave il baritono: per la loro eccitata verve scenica, e la caldissima miscela di gospel, pop e RNB elettrico, i due sono definiti “Double Dynamite”… e in parole povere sono il più importante duo Soul di sempre!

10 Aprile 1970: Paul McCartney annuncia pubblicamente, tramite il quotidiano Daily Mirror, di non far più parte dei Beatles. La decisione di sciogliere il quartetto, in realtà, era già presa da tempo, ma era stata tenuta segreta per non compromettere l’uscita dell’ultimo album dei Fab Four, “Let It Be”, prevista a Maggio… Ma un astioso e impaziente Paul non attende, e una settimana prima dell’uscita del suo primo album solista, in barba agli accordi con gli ex-colleghi, sgancia la bomba.

11 Aprile 1966: negli studi United Western Recorders di Hollywood, Frank Sinatra incide uno dei suoi classicissimi, la ballad “Strangers in the Night“: scritta dall’autore armeno Avo Uvezian, nonostante il successo mondiale non fu mai amata da Frank, che una volta arrivò a definirla “un pezzo di merda” e “la peggior fottuta canzone che abbia mai sentito“.

12 Aprile 1954: a Toronto (Canada) nasce Pat Travers. Chitarrista elettrico di matrice rock-blues, dopo varie esperienze semi-professionali nel 1978 fonda la Pat Travers Band: gruppo che, dopo un inizio folgorante, pian piano perde appeal, anche a causa di continue liti con i discografici, e inizia un’inarrestabile parabola discendente.

Il piccolo museo degli orrori: la Schif Parade

Ciao a tutti. Innanzitutto, scusate se negli ultimi 10 giorni non sono intervenuto sui vostri blog, ma sono stato un po’ preso da molte cose, non ultimo (ma non solamente) da alcuni guai di salute: ma ora eccomi qui!
Da tempo ho in mente di fare un post dedicato ai “dischi da portare sull’isola deserta” (che arriverà): come naturale contro-ipotesi, è nata l’idea dei “dischi da lasciare in cantina”. Ma non mi piace fare elenchi “in negativo”: e per fortuna qualcuno prima di me aveva già pensato a una cosa simile!

E’ il 1972, e il venerdì, sul secondo canale radiofonico della Rai, in orario di pranzo, va in onda il programma satirico “I Malalingua“: condotto e diretto da Luciano Salce, si presenta con il sottotitolo esilarante di “spettacolo musicale ad insulti” :-). Nella seconda parte della trasmissione, trova la spazio la “Schif Parade“: sorta di “dark side” della più nota e meritoria “Hit Parade” di Lelio Luttazzi, si propone come la classifica della canzone più brutta, odiata o dileggiata della settimana. Gli ascoltatori sono chiamati a votare, Sabina Arbore (sorella di Renzo) sceglie i titoli, e Luciano Salce – con Bice Valori – enuncia la graduatoria. Continua a leggere “Il piccolo museo degli orrori: la Schif Parade”