Il giudizio a 58 anni

Ciao a tutti. Oggi niente (o quasi…) musica, ma solo cazzi miei!
Dunque: alla mia importante età, ho ancora tutti i denti del giudizio, anche se “inclusi” (ah, queste benedette politiche di inclusione…). Tre sono, pur se sotto gengiva, “verticali”: e finché sono fermi, non danno problemi. Il quarto (inferiore destro) è invece “orizzontale”: e il mio storico dentista ha sempre detto che, prima o poi, avrebbe potuto creare una “tasca“, comunicando di nascosto (in parole povere) con la bocca, e portando a una carie del dente, e un ascesso. Io ho sempre tenuto d’occhio la situazione, e sempre sperando che nulla si muovesse.

E invece si è mosso. Dolorini, sensibilità alle ghiandole in loco, fastidio all’orecchio: rapida visita al dentista e nulla da fare, è da togliere.

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Domani avvenne: da lunedì 23 marzo 2026 a domenica 29 marzo

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

23 Marzo 1972: a Los Angeles ha luogo la premiere del film-concerto “The Concert for Bangladesh“: pellicola diretta da Saul Swimmer che riprende lo storico spettacolo tenuto nel 1971 al Madison Square Garden di New York, organizzato da George Harrison e amici per sostenere la popolazione del Bangladesh, in grave crisi umanitaria a seguito della Guerra d’Indipendenza. Fra i molti comprimari, Ringo Starr, Ravi Shankar, Eric Clapton e Bob Dylan.

24 Marzo 1956: per la Checker Records esce “Who Do You Love?“, singolo dello statunitense Bo Diddley. Questo brano è basato – come molti altri di Bo – su un ritmo inconfondibile, il cosiddetto “Bo Diddley Beat”: un pulsante “chink-a chink-a chink a-chink-chink”, cupo e quasi tribale… più facile ad ascoltarsi che a spiegarlo! Singolo seminale, all’uscita non ottiene successo: ma due anni dopo, inserito nell’album di esordio di Bo, farà il botto, diventando un vero archetipo musicale.

25 Marzo 2022: a Bogotà, a 50 anni, all’hotel Casa Medina, per probabile assunzione di un mix letale di stupefacenti, ci lascia Taylor Hawkins. Batterista rock, nel ’97 è reclutato da Dave Grohl per sostituire William Goldsmith nei Foo Fighters, con cui rimane fino alla tragica scomparsa. Molte inoltre le collaborazioni internazionali, fra cui quelle con Brian May, Alanis Morissette, Slash e anche Vasco Rossi.

26 Marzo 1971: al Newcastle City Hall, il super-trio Emerson, Lake & Palmer si esibisce in una performance dedicata alla rilettura in chiave rock (inframezzata da composizioni originali del trio) dell’opera classica “Pictures at an Exhibition” di Modest Musorgskij. Da questo concerto sarà ricavato l’omonimo album, pubblicato dalla Island Records sei mesi dopo.

27 Marzo 1924: a Newark (New Jersey) nasce Sarah Vaughan. Bimba prodigio, a 15 anni lascia la scuola per dedicarsi alla musica: il contatto con i bopper influenza tutta la sua carriera e il suo canto, che si estende su quattro ottave ed è capace di esprimersi sia su lente ballads che su vertiginose corse sul pentagramma. Per tutta la vita Sarah dividerà la sua produzione fra dischi pop e jazz: una delle più grandi vocalist del XX Secolo.

28 Marzo 2014: i biglietti per i ventidue concerti di Kate Bush, annunciati per Agosto all’Hammersmith Apollo a Londra, vanno esauriti in 15 minuti. Un record, dovuto anche al ritorno sulle scene della Bush dopo 35 anni di assenza.

29 Marzo 2013: nella sua Milano, a 78 anni, muore Enzo Jannacci. Uno dei più grandi creativi espressi dal nostro paese, Enzo: cantautore, pianista, attore, cabarettista… Ma anche medico chirurgo (studiò nell’équipe di Christiaan Barnard), cintura nera di karate e pattinatore. Un autore capace di accostare brani struggenti (in milanese, prima, e in italiano, poi) e canzoni comiche (mitico il sodalizio con Cochi e Renato), colonne sonore, collaborazioni con Dario Fo, e gustosi duetti con l’amico fraterno Giorgio Gaber. Un fuoriclasse.

I miei dischi dell’anno #32 – Il 1966

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“… Ed è ora la volta del 1966: anno del dimenticato incidente aereo Francoforte-Brema (la seconda più importante sciagura dello sport italiano, dopo Superga), della nomina di Bréžnev a segretario generale dell’Unione Sovietica, dell’avvio della sanguinosa “rivoluzione culturale” cinese, dell’intensificarsi della Guerra del Vietnam, del primo episodio di “Star Trek, dell’Alluvione di Firenze, dell’uscita dei film “Il buono, il brutto, il cattivo”, “L’armata Brancaleone”, “Viaggio allucinante”, “Blow up” e “Fahrenheit 451″… e di una bella paccata di grandissima musica.

Per la pop music, continua il triennio d’oro: quello in cui viene costruita l’intera mitologia rock a venire, star e generi compresi, e in cui si afferma un nuovo modello socio-musicale con effetti ancora visibili al giorno d’oggi.

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Domani avvenne: da lunedì 16 marzo 2026 a domenica 22 marzo

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

16 Marzo 1971: il grande bluesman Muddy Waters, all’epoca cinquantottenne, si aggiudica il suo primo Grammy Award per il disco “They Call Me Muddy Waters”, che raccoglie successi incisi fra gli anni Cinquanta e Sessanta… Premio cui ne seguiranno ben altri cinque.

17 Marzo 1979: “I Will Survive“, singolo disco-soul della statunitense Gloria Gaynor, a 5 mesi dalla sua uscita arriva al primo posto della classifica inglese. Cosa curiosa, la canzone nasce come “lato B” del singolo “Substitute”, ma col tempo vince nettamente la contesa e si impone sul “lato A”.

18 Marzo 1941: a Prattville (Alabama) nasce Wilson Pickett. Messo sotto contratto dalla Atlantic, ma in cerca di un sound e un ambiente meno formale, nel ’64 è smistato agli amici della Stax, e trova la sua strada: autore di prim’ordine, urlatore coriaceo e sferzante, e una delle voci più straordinarie del Soul, dà alla luce classici senza tempo come “In the Midnight Hour”, “634-5789 (Soulsville, U.S.A.)”, “Mustang Sally”, “Ninety-nine and a Half (Won’t do)”, “Funky Broadway” e “Land of 1.000 Dances”.

19 Marzo 1976: sopra i cieli di Los Angeles, su un volo in arrivo da New York, ci lascia improvvisamente Paul Kossoff. Nato 26 anni prima in Inghilterra, Paul è stato un chitarrista rock blues di grande versatilità e cuore, famoso per la sua partecipazione – assieme a Paul Rodgers – nei Free di “All Right Now”. Eric Clapton fu così ammirato dalla tecnica di vibrato di Kossoff da prendere lezioni a tema. Un punto d’onore, per Paul!

20 Marzo 1951: a Dallas nasce Jimmie Vaughan. A 12 anni, Jimmie inizia a imbracciare la chitarra: e non la lascia più. A 16 anni lascia i genitori per fare il musicista professionista, e nel 1974 – assieme all’armonicista californiano Kim Wilson – fonda il gruppo rock-blues dei Fabulous Thunderbirds, con cui sfiora più volte il grande successo senza mai davvero raggiungerlo. Il grandissimo Stevie Ray Vaughan era suo fratello: un vero fuoriclasse dello strumento, morto tragicamente nel 1990 a soli 36 anni.

21 Marzo 1961: i Beatles suonano al Cavern Club di Liverpool: è il primo loro concerto serale. Prima si erano già esibiti un paio di volte nell’orario pomeridiano: ma, con la conquista dello spazio serale, sono promossi ad attrazione principale del locale. Qui suoneranno per ben 292 volte, costruendo sera dopo sera la loro leggenda.

22 Marzo 1992: il duo pop inglese Tears for Fears annuncia il suo scioglimento ufficiale, dopo undici anni di fortunata carriera. Il ricongiungimento (provvisorio) avverrà nel 2001.

In memoriam: Country Joe McDonald

Joseph Allen “Country Joe” McDonald (Washington D.C., 1° Gennaio 1942 – Berkeley, 7 Marzo 2026)

Leader del gruppo Country Joe and the Fish: famosa la loro esibizione al Festival di Woodstock quando, con “I Feel Like I’m Fixin’ to Die Rag“, facendo cantare all’unisono la sterminata platea, danno corpo a uno degli inni musicali più iconici di sempre contro la Guerra in Vietnam.

Su, venite, voi forzuti, lo zio Sam ha di nuovo bisogno di voi,
s’è ficcato in un terribile casino, laggiù in Vietnam,
insomma, buttate i libri e pigliatevi un fucile,
ci si divertirà un monte!

E un, due, tre, ma si combatte per che?
Non chiederlo a me, m’importa un cazzo,
prossima fermata: Vietnam!
E cinque, sei, sette, spalancate le porte del cielo,
non c’è neanche il tempo di chiedersi che cazzo succede,
yu-uuuu! si muore!

Forza, Generali, sbrigatevi,
la vostra grande occasione è finalmente arrivata,
sguinzagliatevi e pigliate quei rossi,
c’è un solo comunista buono: quello morto!
E voi lo sapete bene che la Pace potrà essere conquistata
solo quando li avremo spediti tutti a quel paese.

E un, due, tre, ma si combatte per che?
Non chiederlo a me, m’importa un cazzo,
prossima fermata: Vietnam!
E cinque, sei, sette, spalancate le porte del cielo,
non c’è neanche il tempo di chiedersi che cazzo succede,
yu-uuuu! si muore!

Sù, Wall Street, non rallentare, perché mai?
Qui c’è guerra a volontà, c’è un sacco di bei soldi da fare
rifornendo l’esercito degli strumenti del mestiere!
Sperate solo e pregate che, se sganciano la Bomba, la sgancino sui Vietcong!

E un, due, tr,e ma si combatte per che?
Non chiederlo a me, m’importa un cazzo,
prossima fermata: Vietnam!
E cinque, sei, sette, spalancate le porte del cielo,
non c’è neanche il tempo di chiedersi che cazzo succede,
yu-uuuu! si muore!

Suvvia, mamme di tutto il Paese,
mandate i vostri ragazzi in Vietnam,
suvvia, babbi, non esitate, spediteli prima che sia troppo tardi:
fate in modo, via, di essere i primi nel vostro palazzo
ad accogliere vostro figlio che torna a casa in una cassa!

E un, due, tre, ma si combatte per che?
Non chiederlo a me, m’importa un cazzo,
prossima fermata: Vietnam!
E cinque, sei, sette, spalancate le porte del cielo,
non c’è neanche il tempo di chiedersi che cazzo succede,
yu-uuuu! si muore!