Tortoise – “Millions Now Living Will Never Die”

Un post sul Post Rock

“Pòst- [dal lat. post, post- «dopo, dietro»]. – Prefisso di molte parole composte, derivate dal lat. o, più spesso, formate modernamente, nelle quali indica per lo più posteriorità nel tempo, col senso quindi di «poi, dopo, più tardi»”. “Quindi, “Post-rock” dovrebbe essere il rock che è “venuto dopo”, un “rock moderno”… “Ah, bene”, si potrebbe dire: “ma bene una cippa”, rispondo io, “cosa vuol dire?”.

La storia del rock è appestata di definizioni, straborda di termini, è un dizionario gargantuesco (e qui copio di sana pianta Elle, delle Vipere Mortali di Kill Bill: «Mi è sempre piaciuto l’aggettivo “gargantuesco”, succede raramente di poterlo usare in una frase»), e che non smette di crescere, giorno dopo giorno, come certi banyan indiani. Continua a leggere “Tortoise – “Millions Now Living Will Never Die””

Domani avvenne: da lunedì 15 aprile 2019 a domenica 21 aprile

Buona settimana, music lovers!

 

15 Aprile 1894: a Chattanooga, Tennessee, nasce Bessie Smith, l’Imperatrice del Blues. Per sfuggire alla miseria, da ragazzina entra nelle compagnie di vaudeville come cantante, e a 18 inizia la carriera professionistica. Nel 1923 esordisce col 78 giri “Down Hearted Blues”, che vende oltre 750.000 copie e impone definitivamente Bessie nell’olimpo delle dive: la sua voce è un insuperato esempio di perfezione e sentimento cui si rifaranno vocalist come Billie Holiday, Ella Fitzgerald, Janis Joplin e Nora Jones.

16 Aprile 1947: a Paisley, nelle Lowlands scozzesi, nasce Gerry Rafferty. Cantautore pop-rock, deve la sua fama principalmente al brano “Baker Street” (1978), basato su un iconico break di sax, e che ha venduto oltre 5 milioni di pezzi.

17 Aprile 1960: a Bath, UK, ci lascia Eddie Cochran. Nato 22 anni prima nel Minnesota, polistrumentista, autore, cantante e arrangiatore, diventa famoso con i rock’n’roll “Summertime Blues” e “C’mon Everybody”. Quando, nel ’59, i coetanei Ritchie Valens e Buddy Holly perdono la vita in un incidente aereo, si ritira terrorizzato in studio di incisione e riduce al minimo le tournée: ma c’è ancora un contratto da onorare per alcuni concerti in Inghilterra. La sera del 16 Aprile, assieme all’amico musicista Gene Vincent, sale su un taxi diretto verso Chippenham: pochi chilometri e l’auto sbanda. Vincent ne esce con una brutta ferita alla gamba sinistra, mentre per Eddie la corsa finisce qui. Quando si dice il destino…

18 Aprile 1958: nel Lancashire nasce Lee Pattinson. Bassista dilettante, alle scuole superiori incontra il chitarrista Will Sergeant, col cui aiuto – e dopo alcune esperienze amatoriali – nel ’78 fonda il gruppo new wave Echo & the Bunnymen. Il successo arriverà nel 1983, con “The Cutter”, “The Killing Moon” e con l’album “Ocean Rain”.

19 Aprile 1942: a Fatfield, UK, nasce Alan Price. Pianista e tastierista autodidatta, all’inizio degli anni Sessanta fonda il “The Alan Price Rhythm and Blues Combo”: complesso che, nel giro di pochi mesi, con l’innesto del potente vocalist Eric Burdon, si trasforma negli Animals. Price lascia la band nel ’65, in dissidio con i colleghi (e, pare, per il terrore dei voli aerei).

20 Aprile 1992: al Wembley Stadium di Londra, nel giorno dell’Easter Monday, si svolge il “Freddie Mercury Tribute Concert. Trasmesso in mondovisione con un pubblico stimato di circa un miliardo di persone, vede i tre Queen superstiti alle prese con i più famosi pezzi del loro repertorio, in compagnia di special guest del calibro di Metallica, Def Leppard, Guns N’Roses, David Bowie, George Michael, Elton John… E il nostro Zucchero!

21 Aprile 1984: dopo 37 settimane consecutive in vetta alla classifica di Billboard, l’album “Thriller” di Michael Jackson è costretto a cedere il posto alla colonna sonora di “Footloose”.

Lo Zydeco

Alla fine degli anni Cinquanta del Novecento, la Cajun music deve affrontare un’importante snodo: le grandi sale da ballo stanno passando di moda, mentre la vitalità della musica nera sta gradualmente conquistando terreno e contagiando tutti i generi moderni. È ora di affrontare la questione, e riconoscere che sotto la propria pelle si agita il ritmo dell’Africa: è il momento, in parole povere, dello Zydeco.

Lo Zydeco ricalca buona parte del repertorio Cajun, ne ripete le abitudini linguistiche (l’idioma preferito resta, almeno nei primi anni, il francese), e conferma la vocazione di musica da ballo: ma, rispetto alla tradizione, attribuisce maggior peso specifico agli elementi caraibici e afroamericani. Le influenze blues e rhythm’n’blues si fanno sentire soprattutto nell’approccio e nel sound (più aggressivi), nella strumentazione (dove, a fianco dell’accordion, compaiono anche batteria e chitarra elettrica) e nelle linee melodiche, che si colorano di blue note.

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Domani avvenne: da lunedì 8 aprile 2019 a domenica 14 aprile

Siamo alle solite… è di nuovo lunedì!

 

8 Aprile 1979: a Espoo (Finlandia) nasce Markku Uula “Alexi” Laiho. Dopo i primi approcci col violino, a 11 anni scopre la chitarra elettrica, e dopo tre anni, assieme al  batterista Jaska W. Raatikainen, fonda il nucleo originale del gruppo death metal Children of Bodom, di cui diviene il cantante e il chitarrista solista.

9 Aprile 1939: la popolare ed eclettica contralto afroamericana Marian Anderson, invitata al Lincoln Memorial dalla first lady Eleanor Roosevelt, si esibisce davanti a un pubblico di 75.000 persone (in radio, gli ascoltatori saranno oltre un milione, un vero record). La Anderson è uno dei primi artisti di colore a schierarsi apertamente per la parità, e uno dei simboli per eccellenza della lotta per i diritti civili.

10 Aprile 1979: a Roma, all’età di 68 anni, si spegne Giovanni “Nino” Rota. Di nascita milanese, debutta come autore a soli 15 anni; dopo le esperienze con i registi Raffaello Matarazzo e Renato Castellani, nel ’44 incontra Federico Fellini, per cui scriverà le colonne sonore delle pellicole più famose, come “8 e 1/2”, “Le notti di Cabiria” e “I vitelloni”.  Notevoli le collaborazioni con Luchino Visconti, Mario Monicelli e Francis Ford Coppola, le composizioni da camera e… la canzone “Viva la pappa col pomodoro”!

11 Aprile 1889: a New Orleans, da genitori siciliani, nasce Nick La Rocca. Figlio d’arte, a 15 anni intraprende la carriera di cornettista, e nel 1916 fonda l’Original Dixieland Jass Band, titolare di “Livery Stable Blues”, il primo disco jazz della storia, e che dà il via alla craze Dixieland.

12 Aprile 1992: l’attrice Lisa Bonet e la rock star Lenny Krawitz divorziano, dopo sei anni di matrimonio. Quando Lisa conobbe Lenny questi non era ancora famoso, e usava lo pseudonimo “Romeo Blue”: la Bonet lo aiutò ad incidere il primo album, “Let Love Rule”, scrisse alcuni testi, e diresse il primo videoclip… E ora il suo illustre ex e l’attuale marito, l’attore Jason Momoa, si dichiarano amici fraterni e condividono lo stesso anello con teschio: ah, le famiglie allargate!

13 Aprile 2013: Chi Cheng si spegne a Santa Clara, California. D’origine cinese, buddista, vegetariano e poeta, nonché bassista e fondatore del gruppo nu-metal Deftones, nel 2008 resta coinvolto in un grave incidente d’auto, da cui non si riprenderà più sino alla fine.

14 Aprile 1945: a Weston-super-Mare, UK, nasce Ritchie Blackmore. Chitarrista fra i più influenti della storia del rock, dopo la storica militanza nei Deep Purple fonda il gruppo epic-rock dei Rainbow. Nel 1997 lascia le sonorità hard per sposare la causa del rock medievale, e assieme alla compagna Candice Night dà vita ai Blackmore’s Night.

Scacchi e musica – Seconda parte

Mai muovere troppo in fretta

Bentornati a tutti… E, dopo la prima parte, dedicata a scacchi, musica e musicisti, tocca alle copertine a tema: e qui si apre il baratro. Sono letteralmente centinaia quelle sputate fuori dai motori di ricerca: oltre al catalogo della Chess Records – che con gli scacchi non c’entra nulla, ma che ugualmente ingolfa pagine e pagine web – per arrivare al nocciolo del problema bisogna anche scremare quelle dove gli scacchi sono semplicemente un motivo grafico, senza attinenza col nobil gioco… E, dopo un bel po’ di tempo, di vaffa e di diottrie perse, ecco i risultati più interessanti.

Il chitarrista Manuel Göttsching è uno di quei musicisti defilati e di nicchia ma, come dicono quelli bravi, “seminali”: fondatore degli Ash Ra Temple, eminenza grigia del Krautrock, col suo stile minimalista ha influenzato e indirettamente ispirato la scena ambient e house degli anni Ottanta. Il suo album d’esordio  (1984) riprende, nel titolo e nella grafica, la mossa d’apertura per eccellenza del “gioco aperto”: quella “E2-E4” scritta sulla copertina, una scacchiera vuota (e il minimalismo musicale incontra quello grafico). L’album è composto da nove brani, che prendono il nome da altrettanti momenti e fasi del gioco (“And Central Game”, “Queen a Pawn”, “Draw”).

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Domani avvenne: da lunedì 1 aprile 2019 a domenica 7 aprile

Pesce d’Aprile? No, il solito e affettuoso augurio di buona settimana.

 

1 Aprile 2017: Bob Dylan, dopo mesi di attesa, ritira a Stoccolma il Premio Nobel per la Letteratura, assegnatogli il 13 Ottobre 2016. Il tutto in una cerimonia privata, durante una sosta della sua tournée mondiale.

2 Aprile 1939: a Washington nasce Marvin Pentz Gay. Per allontanarsi dal padre (ministro di culto e tiranno domestico di inaudita crudeltà) ed evitare boccacceschi giochi di parole, adotta il nome d’arte di Marvin Gaye e diventa uno dei nomi di punta del Motown Soul.

3 Aprile 2007: in un’intervista al New Musical Express, il chitarrista degli Stones, Keith Richards, dichiara di aver fumato le ceneri del padre. I dubbi sulla veridicità dell’episodio restano, ma è bello pensare che sia capitato 🙂

4 Aprile 1913: a Jug’s Corner, in pieno Mississippi, nasce McKinley Morganfield. Bambino vivace, appena può scappa a sguazzare nel limo del Mississippi, meritandosi così il soprannome che lo renderà famoso: Muddy Waters. Quasi superfluo sottolinearlo, Muddy è il Re del blues di Chicago, e uno degli artisti più influenti della storia del rock.

5 Aprile 1934: a Napoli, all’età di 74 anni, ci lascia Salvatore Di Giacomo. Poeta, drammaturgo, saggista e novelliere nero, è uno degli artefici della stagione d’oro della canzone napoletana: sue le notissime “Marechiaro” e “Era de Maggio”.

6 Aprile 1942: a Roma, da una famiglia italo-tedesca, nasce Anita Pallenberg. Modella, attrice e stilista, deve parte della sua fama alle liason con l’artista Mario Schifano, e con i rocker Brian Jones prima, e Keith Richards poi (da cui ha tre figli).

7 Aprile 1920: Ravi Shankar nasce a Varanasi, India. Virtuoso del sitar, diviene noto ai rock fan per l’amicizia con George Harrison, e per le partecipazioni  ai festival di Monterey, di Woodstock e al Concerto per il Bangladesh. La cantante Norah Jones è sua figlia.

Venom – “At War with Satan”

Aaaaaarrghh!

C’è stato un tempo in cui non c’era internet, non c’erano le chiavette usb, i cloud, e nemmeno i cd. Un’epoca in cui per contrabbandare musica si faceva visita a casa dell’amico: o anche peggio… Come quando un compare di cortile pensò di farmi gradito omaggio mettendo una cassa dello stereo sul davanzale, e sparando al massimo la sua ultima scoperta.

Sarebbe divertente e “rock” raccontare di vicini che battono i pugni contro il muro, di vecchiette atterrite, di mamme irritate per il pupo appena svegliato… Invece no: mi ricordo solo che non ci capii granché. Colpa dell’eco, della distanza, dell’impianto: ma soprattutto della “musica”.

Figlio di un accigliato elettore del PCI, Mauro è sempre stato “estremo”: quando flirtavo con Dalla lui era agli Iron, e quando lo raggiunsi nella Vergine di Ferro, era già incappato nei Metallica… e oltre sarebbe andato. Quell’oltre erano i Venom, e il loro spaventoso “At War with Satan”.

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