Domani avvenne: da lunedì 15 agosto 2022 a domenica 21 agosto

15 Agosto 1969: a Bethel (stato di New York) si apre la tre giorni del Woodstock Music and Art Fair, conosciuto semplicemente come “Festival di Woodstock“… I “tre giorni di pace e musica” sono, assieme, il culmine e l’inizio della decadenza della grande stagione hippie: ne ho parlato in un post sì un po’ lungo, ma di cui vado orgoglioso, e che trovate QUI.

16 Agosto 1972: al Festival Hall di Osaka, i Deep Purple si esibiscono nella loro seconda serata: dalle incisioni di questa performance, unitamente a quella del 15 Agosto e del 17, sarà tratto uno dei più famosi e leggendari live di tutti i tempi, il mitico “Made in Japan“.

17 Agosto 2018: nella sua città natale, Bologna, a 68 anni ci lascia Claudio Lolli. Claudio, oltre che scrittore e poeta, è stato una delle voci più impegnate del cantautorato italiano, toccando temi profondi quali le difficoltà dell’animo umano (“Un uomo in crisi”), la società (“Ho visto anche degli zingari felici”) e la politica (“Disoccupate le strade dai sogni”)… Sempre, e fieramente, da sinistra, senza compromessi e cedimenti.

18 Agosto 1962: Ringo Starr si unisce ufficialmente ai Beatles, in sostituzione del precedente batterista, Pete Best, licenziato due giorni prima: la stessa sera esordisce con i nuovi compagni allo show Port Sunlight Horticultural Society di Birkenhead.

19 Agosto 1951: a Leicester (UK) nasce John Deacon. Laureato in elettronica, John – in qualità di bassista – nel 1971 conosce Brian May e Roger Taylor, e dopo un provino entra nei neo-formati Queen: band in cui resta sino al definitivo scioglimento, firmando grandi classici come “Another One Bites the Dust”, “I Want to Break Free” e “You’re My Best Friend”. La morte di Mercury intacca profondamente l’umore di John, che abbandona completamente la scena musicale: dal 2004 non ha più incontrato i membri della band.

20 Agosto 1952: a Indianapolis (Indiana) nasce John Hiatt. Cantante e autore di spirito country, soul e roots, e nonostante una carriera professionistica alle spalle di 15 anni, riesce a imporsi solamente nel 1987, con l’album “Bring the Family”, e a farsi un nome… Tanto da ottenere ben undici nomination ai Grammy Awards.

21 Agosto 1951: a Cannock (UK) emette il primo, e potentissimo, vagito, Glenn Hughes. Bassista elettrico e cantante, alla fine degli anni Sessanta fonda i Trapeze, dediti a una particolare mistura di hard rock, funk e soul: la sua versatilità attira le attenzioni dei Deep Purple, orfani di Roger Glover e Ian Gillan, e assieme a David Coverdale nel 1974 entra nella loro line-up. L’interazione tra le loro voci, bassa e scura per David, acuta e soul per Glenn, muta profondamente il colore delle canzoni dei Purple: ma la magia cessa nel 1976, con lo scioglimento del gruppo. Da qui ai giorni nostri la carriera di Glenn è diventata un susseguirsi di alti e bassi, collaborazioni di alto profilo (Black Sabbath e Whitesnake) e droga, ma sempre col basso in mano, di cui è un ottimo interprete: la sua estensione vocale, inoltre, raggiunge la prodigiosa gamma di 4 ottave.

Com’era verde la mia valle – Vacanze 2022

Pochi giorni fa abbiamo finito le nostre vacanze, e siamo rientrati nella routine… Sono state vacanze montanare e quasi fresche – perché, con l’andazzo che c’è, anche a 1.500 non fa le solite temperature – ma soprattutto senza un vero centro. Quest’anno abbiamo diviso i 12 giorni di libertà in 3 location diverse, ma tutte nell’amatissimo Alto Adige – Sud Tirol: più che un riscontro puntuale, mi va però di raccontare qualche momento che mi è rimasto impresso… Non necessariamente roba sconvolgente, da ridere o da commuoversi: ma istanti che, chissà perché, sono rimasti più vividi di altri. Come diceva Pavese, “Non si ricordano i giorni, si ricordano gli attimi“. Continua a leggere “Com’era verde la mia valle – Vacanze 2022”

Domani avvenne: da lunedì 8 agosto 2022 a domenica 14 agosto

8 Agosto 1937: ad Asmara (Eritrea) nasce Bruno Lauzi. Cantante e autore della cosiddetta “scuola genovese”, ottiene i primi successi all’inizio degli anni Sessanta: abile a destreggiarsi fra poesia, sentimento, umorismo (“O frigideiro”) e canzoni per bambini (“La tartaruga”), rimane in attività anche quando – e siamo alla fine del secolo scorso – i sintomi del Morbo di Parkinson si fanno più evidenti, spendendosi in attività benefiche, album in dialetto friulano e un romanzo. Fra i suoi testi conto terzi, si ricordano “Piccolo uomo”, “Almeno tu nell’universo”, “L’appuntamento”; fra le cover, “Genova per noi” e “Onda su onda”; e, fra i suoi pezzi, il famosissimo “Il poeta”.

9 Agosto 1952: il poliedrico intellettuale Harry Smith convince la Folksway a pubblicare la famosissima “Anthology of American Folk Music”: uno zibaldone ecumenico (6 LP) compilato a partire dalla sua personale collezione di 78 giri, una raccolta monumentale di voci del passato che va da Blind Lemon Jefferson alla Carter Family, dal country al blues, dal bianco al nero, nella rivoluzionaria convinzione che il folk sia una lingua senza colori, razze o barriere stilistiche. Un colpo da maestro, e la Bibbia a cui tutti i folksinger degli anni Sessanta attingeranno a piene mani.

10 Agosto 1970: alla Dade County Courthouse di Miami si apre il processo “The State of Florida vs James Douglas Morrison”, nel quale il leader dei Doors è imputato per atti osceni: l’accusa è di aver esposto i genitali durante un concerto, simulando una masturbazione. Il processo si conclude in un nulla di fatto, 40 giorni dopo. Tiè!

11 Agosto 1954: a Burton upon Trent (UK) nasce David “Joe” Jackson. Musicista di formazione classica, presto devia verso il pop e la new wave: nel ’78 firma il suo primo contratto discografico, e inizia una carriera poliedrica, all’insegna di un forte eclettismo… I suoi dischi spaziano infatti fra pop, swing, jazz, punk, canzone d’autore, soul, salsa, reggae e anche musica classica: un piccolo genio, insomma.

12 Agosto 1968: in uno scantinato dell’ufficio postale al 39 di Gerrard Street, Londra, suonano, per la prima volta assieme,  Jimmy Page, Robert Plant, John Paul Jones e John Bonham. Al momento si chiamano ancora The New Yardbirds: ma, di lì a poco, cambieranno nome nel tonante e celebre Led Zeppelin.

13 Agosto 1982: a Navasota (Texas), a soli 49 anni, ci lascia Joseph Arrington Jr., in arte Joe Tex. Cantante soul, merita un posto nella storia della musica black grazie a canzoni come “Show me” e “I Gotcha”: pezzi in cui, nelle intro o durante il bridge, il cantato è sopraffatto da un parlato estremamente popolare e colorito. Non a caso sarà lo stesso Joe Tex a bollare i suoi pezzi col neologismo “Rap, acronimo di “Rhythm And Poetry”: “ritmo e poesia”.

14 Agosto 1952: a Pompei (Napoli) nasce Giuseppe Chierchia, in arte Pino D’Angiò. Cantante e autore, diventa famoso nel 1980 col singolo “Ma quale idea”, che vende 12 milioni di copie nel mondo, e si propone come uno dei primissimi esempi di Rap in italiano, seppur autoironico e lontano dai toni di protesta del Rap americano. E’ inoltre l’unico musicista italiano ad aversi aggiudicato il prestigioso Rhythm & Soul Music Awards.

I falsi miti della musica #6 – P.I.D. (Paul Is Dead) – Terza parte

Buongiorno a tutti! Eccoci a una nuova puntata dedicata alla Teoria P.I.D.: ormai lo sapete tutti, quella sulla presunta morte di McCartney e del suo rimpiazzo con un sosia. Non vi chiedo di crederci o no (ovvio che no!), ma di stare al gioco!

Proseguiamo nell’esame degli “indizi” contenuti in dischi e copertine: siamo ora arrivati al famoso “Tricheco” (“Walrus” in inglese”)… Uno dei momenti più intricati e sfuggenti della questione, e che si dispone addirittura attraverso due dischi differenti. Seguitemi, cercherò di essere chiaro! Continua a leggere “I falsi miti della musica #6 – P.I.D. (Paul Is Dead) – Terza parte”

Domani avvenne: da lunedì 1° agosto 2022 a domenica 7 agosto

1° Agosto 1972: a Salem (Svezia) nasce Nicke Andersson, in arte Nicke Royale. Chitarrista e cantante, ma anche batterista e bassista, nel 1987 forma il gruppo death metal Entombed, e nel 1995 dà vita al side project degli Hellacopters: progetto collaterale che in breve tempo diventa quello principale, e si fa notare per un punk-garage revival brillante e sincero… Così di successo da guadagnarsi un Grammy, e accompagnare in tour i Kiss.

2 Agosto 1997: a Lagos, all’età di 49 anni, ci lascia Fela Kuti. Emigrato a Londra, impara a suonare la tromba ed entra in diverse band: tornato in patria nel 1970, dà vita alla fantomatica Repubblica di Kalakuta, una comune musicale dove trovano riparo musicisti, pensatori e dissidenti. Le sue canzoni, ferocemente polemiche contro il governo, e cantate in inglese, incontrano il successo su tutto il Continente Nero, ma scatenano la violentissima reazione dei militari, che devastano lo studio e uccidendo numerosi sodali. Entra poi in politica, spendendosi per la causa anti-apartheid e il sogno panafricano.

3 Agosto 2002: a 37 anni di distanza dal traumatico e seminale “concerto elettrico” del 1965, che tanto scandalizzò i puristi folk, Bob Dylan torna a esibirsi al Newport Folk Festival… Indossando un’enigmatica barba finta e una parrucca 🙂

4 Agosto 2007: a Henderson (Nevada) ci lascia Lee Hazlewood. Ex disc jockey, nel 1956 apre la minuscola Viv Records, per cui scrive e arrangia alcuni hit locali: i fiori all’occhiello di Hazlewood sono l’ideazione del sound-surf di Duane Eddy e la collaborazione con la figlia d’arte Nancy Sinatra… E’ alla sua penna, e al suo talento di producer, che Nancy deve buona parte della sua fortunata carriera, con hit planetari come “These Boots Are Made for Walkin’” e “Some Velvet Morning”.

5 Agosto 1967: per la EMI esce “The Piper at the Gates of Dawn“, l’esordio a 33 giri dei Pink Floyd. Dominato dalla personalità genialoide di Syd Barrett, l’album si apre con un segnale radio intermittente: è “Astronomy Domine”, vero e proprio “viaggio spaziale” in musica; esperienza replicata, con maggiore arditezza e libertà formale, dal delirio in 9 minuti di “Interstellar Overdrive”. Racchiusa fra questi due esperimenti, il disco ci propone l’altra anima di Barrett: quella del candido novelliere e dell’eccentrico autore pop (The Scarecrow”, “Chapter 24”, “Lucifer Sam”, “Matilda Mother” e “Bike”). La copertina è inoltre realizzata proprio da Barrett!

6 Agosto 1952: a Bridgeport (Connecticut) nasce Vincent John Cusano, in arte Vinnie Vincent. Chitarrista elettrico, nel 1982 entra nei Kiss, in sostituzione del fuoriuscito Ace Frehley: coerentemente al look mascherato del complesso, Vinnie assume la maschera del guerriero egiziano The Warrior, ornata di un ankh color oro sulla fronte. Con lui i Kiss incidono “Creatures of the Night” e “Lick it Up”, ma i rapporti non saranno mai idilliaci, minati da feroci liti per diritti d’autore.

7 Agosto 2000: la famiglia di Jimi Hendrix vince una causa, promossa al World Intellectual Property Organisation di Ginevra, per espropriare mr. Denny Hammerton dalla titolarità del sito “www.jimihendrix.com”, che il medesimo si era per primo intestato a puro scopo di sfruttamento commerciale del glorioso nome.

I miei dischi dell’anno #10 – Il 1992

Ciao a tutti. E benvenuti a una nuova puntata della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 1992, anno del primo SMS della storia, delle Stragi di Capaci e di Via d’Amelio, della dissoluzione della Jugoslavia, dell’inizio di Tangentopoli, della storica vittoria danese agli Europei di calcio… E di un sacco di novità musicali.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie illuminatissime integrazioni “fuori menù” 🙂 Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #10 – Il 1992”