Domani avvenne: da lunedì 6 luglio 2020 a domenica 12 luglio

6 Luglio 1949: a San Francisco nasce Michael Shrieve. Batterista dal talento istintivo, in una jam session al Fillmore Auditorium attira l’attenzione del manager di Carlos Santana: tempo 3 anni, e il grande chitarrista latino lo chiama in studio per l’album di esordio. La performance di “Soul Sacrifice”, tenuta a Woodstock, è una delle più elettrizzanti della storia: e fa di Michael il secondo più giovane artista a esibirsi nella 3 giorni del festival. MIchael rimane con Santana fino al 1974: la sua carriera è proseguita fra progetti personali e collaborazioni, a cavallo fra fusion, rock e colonne sonore. Nel 1998 è stato introdotto alla Rock & Roll Hall of Fame.

7 Luglio 1989: per la prima volta, le vendite dei compact disc superano quelle dei dischi in vinile.

8 Luglio 1970: a Los Angeles nasce Beck Hansen, in arte semplicemente Beck. Figlio d’arte (la madre è una delle artiste coinvolte nella Factory di Andy Warhol), nella prima adolescenza abbraccia la musica, facendone una ragione di vita: dopo vagabondaggi e lavori saltuari, nel 1993 debutta con un EP autoprodotto. Conquistati i circuiti underground, col singolo “Loser” ottiene l’attenzione tanto desiderata: la Geffen lo mette sotto contratto, e con “Mellow Gold” realizza il suo capolavoro. Beck è considerato uno degli esponenti più rappresentativi dell’indie rock e della corrente lo-fi, che riesce a impreziosire con prestiti da blues, musica latina e lounge… Un piccolo grande genio, insomma.

9 Luglio 1957: a Southport vede la luce Marc Almond. Cantante e autore, acquisisce notorietà come fondatore e componente del duo synth-pop Soft Cell, con cui realizza quattro album, considerati fra i più importanti del genere (“Tainted Love” la canzone più famosa), e in cui abbondano ammiccamenti alla cultura omosessuale e alla poetica decadente. Lasciati i Soft Cell nel 1984, Marc si lancia in una carriera solista molto eclettica, fra riferimenti alla cultura musicale da cabaret e agli chansonnier parigini.

10 Luglio 1965: a poco più di un mese dalla pubblicazione, il singolo dei Rolling Stones(I Can’t Get No) Satisfaction” conquista la prima piazza nella classifica americana, e percorre come un turbine le altre chart europee. Inno per eccellenza dell’insoddisfazione giovanile, si regge su uno dei riff di chitarra elettrica (trattata al fuzzbox) più famosi di sempre.: venuto in mente a Keith Richards al risveglio dopo una dormita alcolica, e fissato – prima di addormentarsi di nuovo – su un registratore portatile.

11 Luglio 1937: a Los Angeles ci lascia Jacob Bruskin Gershowitz, in arte George Gershwin. Il geniale compositore e pianista, capace di avvicinare e fondere la musica colta, il jazz, il musical e il blues, e uno dei maggiori responsabili del canzoniere americano del Novecento, muore per una neoplasia al cervello. Ai solenni funerali partecipa una folla di oltre 4.500 persone, assieme al sindaco di New York Fiorello La Guardia e a numerose personalità.

12 Luglio 1947: a Canvey Island (UK) nasce John Peter Wilkinson, in arte Wilko Johnson. Cantante dalla bizzarra attitudine scenica, e chitarrista dallo stile personale, è conosciuto per la sua permanenza nei Dr. Feelgood, divertente rock band che ha letteralmente inventato il “pub rock”, una torrida miscela di blues, country e rock’n’roll colorata da un gusto della provocazione di sapore punk.

La tag di Lovecraft

Colgo al volo il gioco proposto dall’indispensabile Tony (cui va il mio grazie!) per dare il mio contributo sulla “tag di Lovecraft”, autore che amo moltissimo e conosco a menadito.

Prima di procedere, come da istruzioni, riporto le “regole del gioco“:

  1. Ringrazia sempre il blog che ti ha nominato!
  2. Posta la foto in alto come immagine del post.
  3. Rispondi alle domande spiegando anche il motivo.
  4. Nomina sempre cinque blogger.
  5. Divertiti.

Continua a leggere “La tag di Lovecraft”

Domani avvenne: da lunedì 29 giugno 2020 a domenica 5 luglio

29 Giugno 2000: la madre di Eminem cita in giudizio l’illustre rampollo per diffamazione, chiedendo un rimborso di 10 milioni di sterline: oggetto del contendere una strofa del singolo “My Name Is”, in cui si afferma “My mother smokes more dope than I do“. 🙂

30 Giugno 1936: a New York nasce Dave Van Ronk. Folksinger, polemista, storico della musica, sindacalista, pittore, talent scout, appassionato di fantascienza, ideatore di fanzine musicali…. E, per tutti gli abitanti e gli avventori del Village, è “The mayor of McDougal Street”, il Sindaco: riferimento di tutto il movimento, mecenate e instancabile organizzatore di eventi, marce e happening. Come chitarrista, possiede una tecnica finissima, e ripropone con arrangiamenti moderni il blues rurale, e le ballate d’anteguerra. A casa sua trovano riparo, nei momenti di magra, aspiranti star come Tom Paxton e uno spiantato Bob Dylan. Il film dei fratelli Coen “Inside Llewyn Davis” contiene più di un riferimento alla sua vicenda.

1° Luglio 1995: a 57 anni ci lascia Robert Weston Smith, meglio conosciuto come Wolfman Jack. Jack è forse il disc jockey più famoso degli States, celebre per la voce baritonale e gli scherzosi ululati da lupo (da cui il soprannome). Il  suo show radiofonico, trasmesso in rete su duemila radio locali consorziate, è andato in onda fra il 1970 e il 1982, superando anche i confini nazionali: indimenticabile il cameo in “American Graffiti” di George Lucas, in cui interpreta se stesso (nella versione italiana, “Lupo Solitario“).

2 Luglio 1979: la Sony presenta al pubblico la sua nuova invenzione, il walkman: un lettore di musicassette portatile, dalle dimensioni estremamente contenute, con cuffiette allegate… Un successo di mercato incredibile, con oltre 385 milioni di pezzi venduti, e che ha cambiato il modo di ascolto, privilegiando la fruizione individuale e in movimento, rispetto a quella collettiva e statica dei juke box.

3 Luglio 1976: dopo anni di assenza dalle scene, Brian Wilson si riunisce ai Beach Boys in occasione del tour promozionale del nuovo album “15 Big Ones”: il luogo del delitto è il palco all’Anaheim Stadium, presso Los Angeles.

4 Luglio 1963: a Münster (Germania) nasce Ute Lemper. Cantante, ballerina e attrice, è famosa soprattutto per la partecipazione a musical (“Cats”, “Peter Pan”, “Das Blaue Engel”, “Cabaret”) e per le carismatiche letture delle opere di Kurt Weill, Edith Piaf e Serge Gainsbourg. Innumerevoli le sue collaborazioni: Roger Waters, Luciano Berio, Nick Cave, Philip Glass sono i nomi più in vista.

5 Luglio 1975: in un concerto al Knebworth Park i Pink Floyd propongono al pubblico il nuovo disco, “Wish You Were Here”: album che uscirà due mesi dopo, il 12 Settembre, e sarà – inutile dirlo – uno dei capolavori indiscussi della band.

Giorgio Conte – “Concerto”

Avete presente quel vicino di casa? Quel signore di mezza età, educato e gentile, dal sorriso dolce e un po’ disilluso? Quello che incontrate ogni tanto sulle scale, col giornale sotto braccio? Si, proprio quel tipo lì… Siete curiosi, vi è simpatico, e magari vi piacerebbe conoscerlo meglio: ma come si fa? E una volta capita: mentre vi raccoglie la busta della spesa, d’improvviso, vi invita a prendere un caffè; e non avete avuto tempo di abbozzare una risposta, che siete già seduti nella sua cucina.

Coi dischi, e coi musicisti, spesso succede la stessa cosa: una certa aria di semplicità e pulizia, un tono sommesso, melodie simpatiche e ben arrangiate, possono molto più di false arie da maudit e megaproduzioni. Prendete il caso del nostro nuovo vicino di pianerottolo, Giorgio Conte, e dell’alloggio che abita, il cd live intitolato semplicemente “Concerto… Irresistibile nella sua quotidianità, ci ha attirato come miele fin dalla prima occhiata, e – senza bisogno di altro – ci siamo fidati: e abbiamo fatto bene… Anche perché – come suggerisce un brano in odor di filastrocca – “Fuori ci sono i lupi”: e quale miglior luogo per lasciar passare il pericolo, mentre il nostro ospite ci accoglie nelle sue stanze? Continua a leggere “Giorgio Conte – “Concerto””

Domani avvenne: da lunedì 22 giugno 2020 a domenica 28 giugno

22 Giugno 1971: per la Reprise Records esce “Blue“, il quarto album della cantautrice canadese Joni Mitchell. Long playing sentimentale e vagamente autobiografico, scarno e lirico, è un successo commerciale e di critica: in scaletta, “Blue”, “My Old Man”, “The Last Time I Saw Richard” e “California”.

23 Giugno 1955: a Lodi (New Jersey) nasce Glenn Allen Anzalone, in arte Glenn Danzig. Cantante dalla voce potente e teatrale. con echi morrisoniani, nel 1977 con l’amico Jerry Only fonda la band punk Misfits. Nel 1988 cambia genere e dà vita ai Danzig, alfieri di un metal ombroso e fortemente influenzato dal blues (“Lucifuge”) e dalle sonorità industrial (“How the Gods Kill”).

24 Giugno 2014: il manoscritto originale di “Like a Rolling Stone” di Bob Dylan, scritto a penna e contenente il testo definitivo, è battuto all’asta a Sotheby’s per 1,2 milioni di sterline.

25 Giugno 1935: a Montgomery (Alabama) vede la luce Eddie Flyod, cantante e autore Soul. Dopo l’esperienza giovanile nei Falcons, nel 1965 firma per la Stax: fra le sue hit, “634-5789 (Soulsville, U.S.A.)”, “Raise Your Hand” e la famosissima “Knock on Wood“.

26 Giugno 1952: a Bertinoro (Forlì-Cesena) nasce Gaetano Curreri. Di origini siciliane, cantante, autore e arrangiatore, inizia la carriera a fianco di uno sconosciuto Vasco Rossi, partecipando alla fondazione di Punto Radio di Bologna. Passa poi alla corte di Lucio Dalla e Francesco De Gregori, che accompagna nel trionfale tour “Banana Republic”: ed è qui che conosce i compagni d’avventura che con lui andranno a costituire gli Stadio. Molte le canzoni nate dalla sua penna per conto terzi: per Vasco scrive “Rewind” e “Un senso”, per Patty Pravo “E dimmi che non vuoi morire”, “La tua ragazza sempre” per Irene Grandi.

27 Giugno 1970: a Truro, in Cornovaglia, ha luogo il primo concerto dei Queen (anche se sui manifesti compare ancora “Smile”, la vecchia ragione sociale della band di Roger Taylor e Brian May): la formazione manca ancora del bassista John Deacon (qui sostituito da Mike Grose), e il primo pezzo in scaletta (così pare) fu la proto-speed “Stone Cold Crazy”.

28 Giugno 2016: a Nashville (Tennessee), a 85 anni, ci lascia Scotty Moore. Chitarrista rockabilly, è noto ai più per la storica collaborazione con Elvis Presley, con cui suona dal mitico esordio di “That’s All Right” (1954) fino al 1968. Musicista innovativo e originale, è stato un modello per un’intera generazione; disse di lui Keith Richards: “Tutti volevano essere Elvis. Io volevo essere Scotty”.

I miei vinili: #2 – I dischi

Riprendo il discorso iniziato qualche mese fa, riguardante i supporti per la musica – anzi, e soprattutto – i MIEI supporti, quelli che mi raccontano qualcosa di particolare. E, dopo le cassette, tocca ai DISCHI.

Dischi in vinile, ovviamente: nell’armadio ho alcune vecchie gommalacche dei nonni, ma non sono “roba mia”… Qui si parla di quei dischi comprati coi sudati risparmi, centellinando i soldini di Natale e Pasqua (la paghetta non esisteva), e tenuti come una reliquia. Belli, i vinili: e non parlo della qualità sonora, ma proprio dell’oggetto. La copertina è facilmente decifrabile (non come i libretti dei cd, per cui ci vuole la lente… e gli occhiali, ora che li porto), dentro ci sono foto e testi, la crew e le dediche, e poi vuoi mettere il rito? Un disco nuovo doveva rimanere intonso per il maggior tempo possibile: oltre al vinile – la cui usura veniva preservata copiandolo integralmente su cassetta – occorreva coccolare anche la ancor più delicata confezione di cartoncino. E, allora: aprire la medesima con lo strofinamento sui jeans, onde surriscaldare la membrana di cellophane che impediva l’accesso al disco e lacerarla il giusto; lasciare il resto del cellophane intonso, a custodia… della custodia; e, a male parata, quando il vecchio cellophane non ce la faceva più, sostituirlo con una bustina di plastica trasparente. Coi vinili doppi, quasi sempre “apribili” a libro, bisognava stare ancora più attenti: perché le due parti della copertina erano internamente comunicanti, e c’era il rischio che il vinile, per così dire, sconfinasse, rimanendo pizzicato durante la chiusura della confezione, e irrimediabilmente danneggiato. Continua a leggere “I miei vinili: #2 – I dischi”