Domani avvenne: da lunedì 13 aprile 2026 a domenica 19 aprile

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

13 Aprile 2021: nella natia Torino, vittima di complicazioni da Covid-19, ci lascia a 68 anni Emilio Locurcio. Attore, compositore, scrittore e musicista – un vero personaggio poliedrico! – incide un unico lavoro musicale – “L’Eliogabalo” (1977) – che passa però alla storia per essere una delle poche opere rock italiane: album eclettico e complesso (“Operetta Irrealista”, dichiara la copertina), dai chiari riferimenti politici,  e che vede la partecipazione di artisti come Lucio Dalla, Ron, Claudio Lolli, Teresa De Sio e i Pierrot Lunaire .

14 Aprile 1972: per la Vertigo esce “Three Friends“, terzo album della prog rock inglese Gentle Giant. Concepito come una specie di “rock opera”, consta di sei lunghe ballate, che alternano canzoni più sciolte ad altre vicine ad una criptica musica da camera.

15 Aprile 2001: nella natia New York, a 49 anni, per un linfoma, ci lascia Jeffrey Ross Hyman, in arte Joey Ramone. Cantante (ma anche batterista), nel 1974 – assieme a Dee Dee Ramone – fonda i Ramones, storico gruppo punk americano, di cui resta frontman per tutta la loro carriera. “I suoi marchi di fabbrica come la giacca di pelle nera, i capelli lunghi fino alle spalle, i jeans strappati e la voce semplicemente stupenda fanno di Joey Ramone il padrino del punk“: sintesi perfetta!

16 Aprile 1956: negli studi della Chess Records, il grande autore e cantante rock’n’roll Chuck Berry incide uno dei suoi capolavori, “Roll Over Beethoven“: il testo – e il titolo – alludono al desiderio degli artisti rock’n’roll di ottenere un rispetto analogo a quello dei compositori di musica classica. Il singolo, uscito due mesi dopo, ottiene un grande successo, e diventa uno dei classici per antonomasia di Chuck.

17 Aprile 1948: a Praga nasce Jan Hammer. Tastierista in erba, nel ’68 fugge negli Stati Uniti, e completa gli studi accademici: nel ’71 approda alla fusion band Mahavishnu Orchestra, con cui resta due anni e guadagna a sufficienza per fondare un proprio studio di incisione. Oltre al lavoro di producer e di session man, e a una carriera solista di tutto rispetto con l’Jan Hammer Group, è l’autore del famosissimo tema-guida del telefilm “Miami Vice”.

18 Aprile 1996: a Tokyo, durante un tour, per una polmonite, muore Bernard Edwards. Bassista elettrico nato 44 anni prima nel North Carolina, nel 1977 – assieme a Nile Rodgers e Tony Thompson – forma una band di funky/disco music, gli Chic: sono loro alcuni fra i maggiori successi della disco music del decennio, come “Everybody Dance” e “Le Freak“. In parallelo, Rodgers e Edwards producono dischi di enorme fortuna come “We Are Family” delle Sister Sledge, e cantanti come Diana Ross, David Bowie, Madonna e i Duran Duran.

19 Aprile 2021: a Danbury (Connecticut), a 73 anni, muore Jim Steinman. Pianista e compositore, dopo alcune prove di minor rilievo in alcuni musical, nel 1976 incontra il cantante Meat Loaf, che si innamora delle sue ultime composizioni e lo assolda a tempo pieno: esce così, dopo un anno di rifiuti, l’album “Bat Out of Hell“, uno dei maggiori successi di sempre. Autore dallo stile pomposo e “wagneriano”, assai lento e meticoloso, Jim ha scritto hit anche per Barbra Streisand, Bonnie Tyler, Cèline Dion e Boyzone.

Domani avvenne: da lunedì 9 settembre 2024 a domenica 15 settembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

9 Settembre 2014: a Howe (UK), a soli 50 anni, muore (per “cause sospette”) Robert “Throb” Young. A scuola conosce il cantante Bobby Gillespie e con lui, nel 1984, entra a far parte dei Primal Scream, inizialmente come bassista e poi come chitarrista. Nei Primal Scream, gruppo noto per un crossover continuo fra acid house, rock, indie, elettronica e britpop, Throb resta dalla fondazione sino al 2006, quando ne esce per motivi personali.

10 Settembre 2019: a Waller (Texas), a 58 anni, ci lascia Daniel Johnston. Spirito candido, minato da continui crolli nervosi, e lucidissimo talento della musica moderna, percorre la sua stravagante carriera attraverso incisioni amatoriali, ricoveri, una discografia frammentaria e l’incondizionata ammirazione di Kurt Kobain, David Bowie e Sonic Youth: in una parola, è “il più grande outsider dell’ultima scuola di cantautori americani”.

11 Settembre 1914: è pubblicato lo spartito di “St. Louis Blues“, a firma del cornettista e autore W.C. Handy. Uno dei primissimi blues a conquistare visibilità universale, vendite e autorevolezza, è un vero e proprio monumento della musica americana, eseguito da tutte le cantanti di genere degli anni Venti, e poi traghettato nel repertorio jazz. In Italia, durante il Fascismo, la canzone è tradotta – in ottemperanza all’isteria autarchica – col ridicolo titolo de “Le tristezze di San Luigi”. Ne ho parlato QUI.

12 Settembre 1989: per la Geffen Records esce “Pump“, decimo album degli statunitensi Aerosmith. Long playing vario e grintoso, mostra i “toxic twins” Tyler e Perry in grande spolvero: grazie anche all’aiuto del producer Desmond Child, gli Aerosmith confezionano un attraente compendio di rock diretti (“F.I.N.E.”), ballate elettriche (“What It Takes”), brani di denuncia (“Janie’s Got a Gun”) e canzoni acchiappa-classifiche (“Love in an Elevator”). Sette milioni le copie vendute.

13 Settembre 1922: a Texas City nasce Tony Russell “Charles” Brown. Cantante e pianista, nel 1943 entra nei Johnny Moore’s Three Blazers, e ne diventa il leader. Il blues di Charles è pacato, soffice, morbido: il ritmo imposto dai bassi del pianoforte è leggero, e la voce è chiara, rilassata, dalla dizione perfetta. Grazie a “Driftin’ Blues”, “Get Yourself Another Fool” e “Trouble blues”, Brown diventa il maestro incontrastato del nuovo stile da club, e influenza un’intera generazione di musicisti.

14 Settembre 1938: su un aereo che sorvola Tripoli, nasce Franco Califano. Personaggio eccentrico, donnaiolo, disincantato e ironico, conosce il primo successo con la scrittura dei testi di “E la chiamano estate” e “La musica è finita”: nel ’73 è l’ora di “Minuetto” e dei primi lavori solisti, con hit come “Tutto il resto è noia”. Accanto al successo arrivano i guai giudiziari, con l’accusa di spaccio di cocaina, poi rivelatasi senza fondamento. Il “Califfo”, sulla lapide, ha voluto apposto il titolo di una sua canzone: “Non escludo il ritorno”.

15 Settembre 2004: a Los Angeles, dopo una lunga battaglia contro un cancro alla prostata, a 56 anni muore John William Cummings, noto ai più come Johnny Ramone. Chitarrista, assieme al cantante Joey Ramone è l’unico membro rimasto nella storica punk band Ramones dalla sua fondazione sino al 1996, anno dello scioglimento. Contrariamente alla maggior parte degli artisti a stelle e strisce, Johnny si è sempre dichiarato fieramente repubblicano: Ronald Reagan e George Bush i suoi miti!

Domani avvenne: da lunedì 10 luglio 2023 a domenica 16 luglio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

10 Luglio 1947: a Brooklyn nasce Arlo Guthrie. Figlio del mitico cantante “di protesta” Woody Guthrie, inizia molto presto la carriera di folksinger, indubbiamente favorito dal prestigioso cognome: nel 1966 compone il talking “Alice’s Restaurant Massacree”, che in oltre 18 minuti inanella una serie di accuse contro la Guerra del Vietnam e il reclutamento. La canzone, molto famosa e discussa, sarà lo spunto per la realizzazione del film “Alice’s Restaurant” di Arthur Penn, recitato dallo stesso Arlo.

11 Luglio 2014: a New York, a soli 62 anni, muore Tamás Erdélyi, in arte Tommy Ramone. Nato a Budapest, nel ’74 entra nei Ramones in qualità di manager: passano pochi mesi e Tommy è invitato a diventare il loro batterista: ruolo in cui rimarrà sino al ’78, quando tornerà all’amato compito di manager e produttore, per i Ramones e altre band.

12 Luglio 1958: a quasi un anno esatto dall’incontro fra Paul McCartney e i Quarrymen di John Lennon, la band si reca nel piccolo studio di registrazione di Percy Phillips e in soli 15 minuti incide, al prezzo di 17 sterline e 6 pence, un 78 giri. Sul lato A, la cover di “That’ll Be the Day” di Buddy Holly, e sul retro un originale scritto da McCartney a 14 anni, “In Spite of All the Danger“. E’ l’unica incisione ufficiale dei Quarrymen e, per una questione di inesperienza, viene accreditata erroneamente a Harrison/McCartney.

13 Luglio 1964: a tre mesi dalla sua pubblicazione, il singolo “House of the Rising Sun“, nella versione degli Animals, raggiunge il primo posto della classifica inglese. Straordinaria, intensissima, teatrale rivisitazione di un vecchio standard folk, dopo due mesi sfonda anche negli States, divenendo il primo numero uno della British invasion non collegato ai Beatles, e dà virtualmente il via alla stagione del Folk-Rock.

14 Luglio 1986: “Papa Don’t Preach” si posiziona in vetta alle chart inglesi. Secondo singolo estratto dal terzo album di Madonna, “True Blue”, è una vera hit internazionale, e diventa anche il Italia in singolo più venduto dell’anno. Importante – e divisivo – il tema della canzone, una gravidanza adolescenziale e l’aborto, con tanto di “anatema” da parte di Giovanni Paolo II.

15 Luglio 1949: a Durham (UK) nasce Trevor Horn. Polistrumentista, nel 1976 fonda i Buggles, che ottengono un formidabile successo col singolo “Video Killed the Radio Star”. Nel 1979 entra negli Yes in qualità di cantante, ma dopo un anno ne esce, per dedicarsi a una fortunata carriera di producer (con Frankie goes to Hollywood, Grace Jones, Seal, Pet Shop Boys e anche Renato Zero!), intervallata dalla partecipazione negli Art of Noise.

16 Luglio 2012: a Londra, dopo lunga malattia, muore – a 71 anni – Jon Lord. Jon nasce come pianista classico: ma prima la scoperta del rock’n’roll, e poi quella dell’organo Hammond, gli cambiano vita e carriera.  Dopo gli Artwoods, nel ’67 entra nei Deep Purple, in piena formazione: grazie  un’inusitata amplificazione, rende protagonista il suo organo, e caratterizza il suono dei Purple in modo personale e originale. I suoi duetti con Ritchie Blackmore sono pura leggenda, e le sue capacità tecniche e compositive sono di prim’ordine: coi Purple resta ininterrottamente sino al 2003, ma nel mentre suona e collabora con una miriade di gruppi e side projects, primi fra tutti i Whitesnake.

Domani avvenne: da lunedì 23 gennaio 2023 a domenica 29 gennaio

Quale musicista è nato il tal giorno? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto proprio oggi? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

23 Gennaio 1978: il grande Terry Kath, chitarrista dei Chicago (stimatissimo anche dallo stesso Jimi Hendrix) è a Los Angeles, a casa del roadie della band, Don Johnson: dopo una festa, sotto l’effetto dell’alcol, si mette a giocare con una pistola semiautomatica, davanti alla moglie e all’amico. Convinto che non ci siano pallottole, si punta la pistola alla tempia, e esclama “Non vi preoccupate, è scarica”… Le ultime parole famose. Aveva nemmeno 32 anni.

24 Gennaio 1947: a Chicago nasce uno dei cantautori più acuti, cinici e irriverenti della sua generazione: Warren Zevon. La sua carriera, favorita dall’interessamento di Jackson Browne, costellata da lavori storici, lunghe pause e dipendenze, dura per quasi 40 anni, e termina col disco testamentario “The Wind”, nel 2003.

25 Gennaio 1973: per la Warner esce “Dixie Chicken“, terzo album della Southern rock band Little Feat. Considerato da molti il loro lavoro migliore, innesta nel sound degli esordi (un curioso mix fra folk e musica black) la pigra andatura della canzone di New Orleans e il ragtime. Scritto per sette decimi dal leader Lowell George, allinea in scaletta la sincopata title-track, la scanzonata “Fat Man in the Bathtub”, la brillante “Juliette” e la funkeggiante “Two Trains”.

26 Gennaio 1963: a Windelsham (UK) nasce Andrew Ridgeley. Nel 1979, a scuola, il chitarrista Andrew conosce il cantante e autore George Michael: nel 1981 i due, abbandonati gli Executive, si mettono in proprio col nome di Wham!… E un anno dopo, per una coincidenza, sono convocati al programma tv “Top of the Pops”: occasione in cui “bucano il video”, e iniziano una carriera di fulmineo successo. Nell’86 il duo si scioglie, e dopo 5 anni Ridgeley si ritira dalle scene. Considerato l’anello debole del duo, Andrew ha comunque avuto un ruolo cruciale negli Wham! e per Michael, fungendo da confidente, ascoltatore, ispiratore e portavoce.

27 Gennaio 1970: due giorni dopo il ritorno il patria, John Lennon si sveglia con una melodia in testa… E un’ora dopo ha in mano l’idea completa per una nuova canzone, che definisce “un mostro”. In fretta e furia convoca il producer e incide il pezzo, che solo 10 giorni dopo, il 6 Febbraio, esce sul mercato: il titolo è “Instant Karma!(We All Shine On)”, e diventa il primo disco di un ex-Beatle a vendere oltre un milione di copie negli Stati Uniti. La canzone è uno dei singoli più velocemente scritti, prodotti e pubblicati della storia della musica pop.

28 Gennaio 1983: a Paddington (UK), per un infarto, e a soli 43 anni, ci lascia Ronald William Wycherley, in arte Billy Fury. Cantante rock’n’roll è considerato, anche per il modo di muoversi sul palco, uno dei più plausibili eredi inglesi di Presley: con 24 hit , 332 settimane totali di permanenza in classifica, e una serie di film musicali, attraversa con successo gli anni Sessanta, per poi spegnersi con l’avvento della Beatlemania.

29 Gennaio 1949: a Budapest nasce Tamás Erdélyi. Cresciuto a New York, entra come chitarrista nei Tangerine Puppets: da una serie infinita di intrecci con altri gruppi della Big Apple, nel ’74 nascono i Ramones, uno dei primi gruppi punk della storia, e in cui Tamás – assunto lo pseudonimo di Tommy Ramone – funge da manager. Passano pochi mesi e Tommy è invitato a diventare il loro batterista: ruolo in cui rimarrà sino al ’78, quando tornerà all’amato compito di manager e produttore, per i Ramones e altre band.

Domani avvenne: da lunedì 31 ottobre 2022 a domenica 6 novembre

31 Ottobre 1947: a Waltham Cross (UK) nasce Russ Ballard. Polistrumentista e cantante, è famoso soprattutto come autore di successo: ha infatti firmato canzoni per Kiss (“God Gave Rock and Roll to You”), Rainbow, Roger Daltrey, Santana e America. Il singolo più famoso come solista è “Voices” (1985).

1° Novembre 1974: per la Philips esce “Autobahn“, quarto album dei tedeschi Kraftwerk, e uno dei loro indiscussi capolavori. In questo disco i Kraftwerk fondono i suoni della civiltà industriale, la musica elettronica e le melodie pop, dando vita a un nuovo mood: la lunga suite (22 minuti) che dà il titolo all’album è un intreccio ipnotico di ritmi sintetici (la drum machine), melodie e rumori concreti (un motore, un clacson, e il frusciare degli alberi), che vuole rappresentare un viaggio in autostrada.

2 Novembre 1944: a Todmorden (UK) nasce Keith Emerson. Pianista prodigio, dopo la permanenza in alcune band jazz, acquista la prima notorietà nel quartetto dei Nice, con cui produce un curioso ibrido di rock e musica classica, arricchito dai suoi riff e dai torrenziali assolo con l’organo Hammond. Nel ’70 Keith lascia i Nice per fondare il supergruppo Emerson, Lake & Palmer: Keith qui dà sfogo a tutta la sua teatralità, suonando il suo Moog di spalle, “accoltellandolo”, e perdendosi in virtuosissime ed estenuanti performance. Una malattia al braccio destro, verso la fine degli anni Novanta, ne mina le capacità esecutive: cosa che lo porterà alla depressione, e più tardi al suicidio.

3 Novembre 1992: la Epic pubblica l’omonimo album d’esordio della rap-metal band Rage Against the Machine: tellurico concentrato di rabbia, ritmi funky, furia hardcore e testi radicalmente anti-sistema, allinea bombe sonore come “Killing in the Name”, “Know Your Enemy” e “Bullet in the Head“. La copertina rappresenta l’immolazione del monaco buddista Thích Quảng Đức.

4 Novembre 1977: per la Sire Records esce “Rocket to Russia“, terzo album della punk band americana Ramones, e probabilmente il loro lavoro più convincente. In scaletta le famose “Cretin Hop”, “Rockaway Beach”, “Sheena Is a Punk Rocker”, “I Wanna Be Well” e “We’re a Happy Family”Veri e propri micro-concentrati di casino e divertimento.

5 Novembre 1942: a Modena, a sessant’anni, ci saluta Pierangelo Bertoli. Cantautore di dichiarate simpatie socialiste e fieramente anticlericale, minato da una poliomielite infantile, percorre gli ultimi anni Settanta e gli Ottanta con il cipiglio e la determinazione di un vero combattente. Fra i suoi maggiori successi ricordiamo “Eppure soffia”, “Certi momenti”, “Pescatore” (in coppia con una ancora semisconosciuta Fiorella Mannoia) e “A muso duro”. Luciano Ligabue deve a Bertoli moltissimo: è stato Pierangelo, infatti, a credere in lui e a produrre il suo primo disco.

6 Novembre 1972: a Londra, muore Billy Murcia. Batterista della formazione originale dei New York Dolls, non ha purtroppo il tempo per godersi l’esordio della band che ha contribuito a formare. Durante una festa tenuta nel corso di un breve tour inglese, sviene a causa di una overdose: i compari di bisboccia, per rianimarlo, non trovano di meglio che sdraiarlo in una vasca da bagno e alimentarlo forzatamente con caffè… Cosa che lo conduce alla morte per asfissia. Ha solo 21 anni.

Domani avvenne: da lunedì 30 maggio 2022 a domenica 5 giugno

30 Maggio 1966: a Santa Monica (California) nasce Stephen Malkmus. Ragazzo problematico, trova la sua salvezza nella chitarra, ed entra in  diversi gruppi amatoriali: nel 1989, assieme all’amico d’infanzia Scott “Spiral Stairs” Kannberg forma i Pavement, in cui riveste il ruolo di cantante, chitarrista e autore principale. Nel 1992 arriva il primo disco, e i Pavement diventano fra i più importanti esponenti della scena indie e lo-fi degli anni Novanta.

31 Maggio 1938: a New York nasce Peter Yarrow. Cantante e chitarrista, è reclutato dal manager Albert Grossman per dare vita, a tavolino, a un trio folk: è il 1961, assieme a lui sono Paul Stookey e Mary Travers, e sono appena nati Peter, Paul & Mary, una piccola e grande leggenda del Folk Revival. Sono loro “Lemon Tree”, “500 Miles”, “If I Had a Hammer”, “Puff, the Magic Dragon”: i tre saranno inoltre fra i più importanti partecipanti alla storica marcia di Washington di Martin Luther King, e sarà proprio Yarrow a presentare Bob Dylan nello scandaloso “concerto elettrico” di Newport.

1° Giugno 1985: per la A&M esce “The Dream of the Blue Turtles“, il primo album solista di Sting. Con questo lavoro Sting approfondisce la direzione intrapresa nell’ultimo lavoro dei Police, arricchendola di riferimenti a jazz e world music. Di primissimo piano i musicisti coinvolti: Brandford Marsalis, Darryl Jones e Omar Hakim. In scaletta, gran pezzi come “If You Love Somebody Set Them Free”, “Russians”, “Love is the Seventh Wave” e “Fortress Around Your Heart”.

2 Giugno 1972: per la EMI esce “Obscured by Clouds“, settimo album dei Pink Floyd e colonna sonora del film “La Vallée” di Barbet Schroeder. Scritto in poco più di una settimana, contiene 10 brani, pochissimi dei quali utilizzati in modo sostanziale nella pellicola. Dal disco è estratto il singolo “Free Four”, che – inaspettatamente – apre ai Floyd le porte delle radio americane, e prepara il successo planetario all’imminente “The Dark Side of the Moon”.

3 Giugno 1942: a Chicago nasce Curtis Mayfield. Chitarrista, polistrumentista, autore e vocalist, inizia la carriera nel 1958, negli Impressions, dove propone una una variante levigata, orchestrale e jazzata, del Detroit Soul. Oltre alla scrittura in proprio, negli anni 60 compone anche parecchi hit conto terzi, e con la colonna sonora funky di “Super Fly” (1972) dà nerbo a uno dei più influenti film della Blaxploitation. Nella sua carriera ha ottenuto nove nomination ai Grammy Awards.

4 Giugno 1962: a Nova Milanese nasce Stefano Zandri: modello e cantante, prende il nome d’arte di Den Harrow (storpiatura del termine “denaro”), e negli anni Ottanta trova il successo con singoli come “Don’t Break My Heart”, “Bad Boy” e “Catch the Fox”. Alcuni anni dopo si scoprirà che Den Harrow non era, come pubblicizzato, americano, ma italiano; e, peggio ancora, che Den era stonato, e non ha cantato nessun pezzo, ma nei video ha semplicemente mosso le labbra… Al suo posto, i professionisti Tom Hooker e Anthony James.

5 Giugno 2002: a Hollywood (California) ci lascia, a causa di una overdose di eroina, Douglas Glenn Colvin, in arte Dee Dee Ramone. Nato in Virginia, e cresciuto a Berlino, a 16 anni giunge a New York, dove conosce John Cummings e Tamás Erdélyi, i futuri Johnny e Tommy Ramone: nel 1974, assieme a Joey Ramone, fonda i Ramones, storico gruppo punk americano, in cui Dee Dee assume il ruolo di bassista e importante autore. Nel 1989 lascia il gruppo, e tenta la strada del rap, ma non lascia mai veramente il suo primo amore, il punk: la morte lo coglie a soli 51 anni.