I miei dischi dell’anno #12 – Il 2012

Ciao a tutti. E benvenuti a una nuova puntata della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 2012, anno del naufragio della Costa Concordia, del terremoto in Emilia-Romagna e Lombardia, della conferma sperimentale dell’esistenza del Bosone di Higgs, delle Olimpiadi di Londra, della seconda vittoria di Obama alle presidenziali statunitensi… E di parecchi dischi di ottimo livello.

Ohi, ragazzi: io sono un quasi-boomer, e di questi periodi so meno di voi! Ma, fra ricordi personali, ascolti e qualche ricerca, spero di aver ugualmente fatto un buon lavoro.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie brillanti e geniali integrazioni “fuori menù” 🙂

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I miei dischi dell’anno #11 – Il 2002

Ciao a tutti. E benvenuti a una nuova puntata della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 2002, anno dell’entrata in vigore delle banconote e monete Euro, della Crisi dell’Argentina, del Delitto di Cogne, dello “scandalo” di Byron Moreno ai Mondiali di Corea e Giappone, delle morti di Layne Staley e Joe Strummer, e di un sacco di novità musicali.

E, mentre i lettori più giovani (o più informati) ne sapranno sicuramente tanto, io – che sono un nostalgico – dopo il 2000 inizio a saperne meno… Ma, fra ricordi personali, ascolti e qualche ricerca, spero di aver ugualmente fatto un buon lavoro.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie illuminatissime integrazioni “fuori menù” 🙂 Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #11 – Il 2002”

I miei dischi dell’anno #10 – Il 1992

Ciao a tutti. E benvenuti a una nuova puntata della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 1992, anno del primo SMS della storia, delle Stragi di Capaci e di Via d’Amelio, della dissoluzione della Jugoslavia, dell’inizio di Tangentopoli, della storica vittoria danese agli Europei di calcio… E di un sacco di novità musicali.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie illuminatissime integrazioni “fuori menù” 🙂 Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #10 – Il 1992”

I miei dischi dell’anno #9 – Il 1982

Ciao a tutti. E benvenuti a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 1982, anno dei Mondiali di Spagna, di “E.T.”, di “Blade Runner”, della Guerra nelle Falkland, dell’attentato a C. Alberto dalla Chiesa, del primo “bambino in provetta”…. E di un sacco di novità musicali.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie integrazioni “fuori menù”: va da sé, proposte dopo profonde meditazioni. 🙂

Qualche breve annotazione:

  • In Inghilterra, nel piccolo formato, si impone il white soul punkeggiante “Come On Eileen” dei Dexys Midnight Runner, mentre negli Lp vince a compilation “Love Songs” di Barbra Streisand. Nel mio cuore resta invece I Won’t Let You Down“, di Ph. D.
  • Al di là dell’Atlantico, nei singoli conquista la Top 10 l’orecchiabile pop song “Physical” di Olivia Newton-John; i 33 giri vedono invece la vittoria del supergruppo A.O.R. Asia, con l’album omonimo. Citazione obbligatoria per “Eye of the Tiger“, direttamente da “Rocky III”.
  • Nei fuori menù, ovviamente, c’è di tutto! Metal (Motörhead, Iron Maiden, Judas Priest), punk (Clash, X, Dead Kennedys) e post-punk (Mission of Burma, Fall), avanguardia (Laurie Anderson e Diamanda Galas), il rock proletario a stelle e strisce di John Cougar, il pop da MTV in grande spolvero (Toto, Duran Duran, Culture Club, Human League), il primo vagito del Paisely Underground (Dream Syndicate), e – ovviamente – vecchi e nuovi leoni, come Peter Gabriel, Queen, Joe Jackson, Dire Straits, Prince e il boss, Bruce Springsteen. Citazione a parte merita la colonna sonora della serie tv “Fame” (la nostra “Saranno Famosi”), un vero fenomeno di costume;
  • Nel Bel Paese, infine, mi fa piacere che a vincere sia il rap teutonico dell’austriaco Falco, “Der Kommissar“: conosco gente che si è dedicata al tedesco per cantare questa canzone! Negli album domina, anzi stravince, “La Voce del Padrone” di Battiato, uscito in realtà a fine 1981, ma che fa veri e propri sfracelli l’anno dopo, diventando il primo album a superare il milione di copie in Italia. E, piaccia o meno, ha venduto paccate anche “Il ballo del qua qua“, di Romina Power!

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I miei dischi dell’anno #8 – Il 1972

Eccoci a una nuova puntata della rubrica “I miei dischi dell’anno”: siamo ora arrivati al 1972, giusto giusto 50 anni fa.

Rispetto al 1971, cambia poco (e meno male!): la tavolozza stilistica è sempre ampia, esaustiva ed impressionante, per qualità e quantità. Sarà perché, per gusti e storia, conosco bene questo periodo, sarà perché oggettivamente la ricchezza è tanta, ma faccio fatica a limitare i miei elenchi a “pochi” nomi e titoli. I generi sono praticamente tutti presenti, dal folk al Soul, dal pop all’hard rock, anche se i figli prediletti di quegli anni sono soprattutto due: il Progressive (e qui troviamo Jethro Tull, Yes, Gentle Giant, Genesis, Emerson Lake & Palmer) e il Krautrock, in tutte le sue declinazioni: le “sinfonie cosmiche” di Klaus Schulze, l’iper-realismo ossessivo di Neu!, la psichedelia elettronica dei Tangerine Dream, lo space-hard rock degli Hawkwind e le cupe astrazioni dei Can. Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #8 – Il 1972”