Domani avvenne: da lunedì 23 novembre 2020 a domenica 29 novembre

23 Novembre 1975: il singolo dei Queen “Bohemian Rhapsody“, uscito da sole 3 settimane, arriva al primo posto della classifica inglese, dove resterà per nove settimane consecutive. Tornerà alla prima posizione verso la fine del 1991, dopo la morte del leader Freddie Mercury, pubblicato come doppio singolo insieme a “These Are the Days of Our Lives: questo fa di “Bohemian Rhapsody” il terzo singolo più venduto di sempre nel Regno Unito.

24 Novembre 1985: a Inglewood (California), all’età di 74 anni, ci lascia Joseph Vernon “Big Joe” Turner: uomo dalla mole enorme (1 metro e 90 per 110 kg) e dalla voce roboante, si fa notare da giovane nell’insolito ruolo di barista-cantante nei club della natia Kansas City. Verso il 1930 nasce la storica partnership col virtuoso pianista boogie Pete Johnson: loro specialità sono le interminabili improvvisazioni di strofe blues, appoggiate sul martellante accompagnamento del piano. “Roll ‘em Pete” (1938), secondo molti critici, è uno dei più autorevoli precursori del rock’n’roll. Dopo la Guerra, il Grosso Joe sforna una sequela di hit mozzafiato dal respiro blues come ”Flip, Flop and Fly”, “Chains of Love”, “Sweet Sixteen”, “Honey Hush” e “Shake, Rattle and Roll” (che, nelle mani di Bill Haley, diventa un million seller).

25 Novembre 1950: ad Asti nasce Giorgio Faletti. Artista poliedrico – cabarettista comico, autore di testi, scrittore di libri di successo – ha anche affrontato, e con buoni risultati, la professione di cantautore: oltre alla leggera “Ulula” (Festivalbar 1991), si segnalano l’impegnata e originale “Signor tenente” (1994), la malinconica “L’assurdo mestiere”, e alcune canzoni per Angelo Branduardi.

26 Novembre 1988: i cosmonauti russi, a bordo della stazione Soyuz 7, inseriscono nel mangianastri l’ultima cassetta dei Pink Floyd, il live “Delicate Sound Of Thunder”: questo fa della band di Gilmour il primo complesso rock ad andare in onda direttamente dallo spazio!

27 Novembre 1935: a Memphis (Tennessee) nasce Al Jackson. Batterista, è fra i fondatori della storica band “Booker T. & the M.G.’s“, che ha anche lavorato come house band della Stax Records, incidendo gran parte dello scibile discografico della grande stagione del Soul, e prestando la sua arte a numerosi artisti rock come Eric Clapton, Jerry Lee Lewis e Rod Stewart.

28 Novembre 1974: sul palco del Madison Square Garden di New York  avviene l’ultima esibizione live di John Lennon, in coppia con Elton John. Elton, convinto delle potenzialità commerciali del singolo lennoniano “Whatever Gets You Thru the Night”, aveva strappato a John una promessa: se la canzone fosse arrivata al numero uno in America, l’ex-Beatle sarebbe apparso dal vivo come ospite durante un suo concerto… Detto, fatto! Assieme, i due si esibiscono in tre brani: il singolo, “Lucy in the Sky with Diamonds” e “I Saw Her Standing There”.

29 Novembre 1947: a Denver (Colorado) nasce Ronnie Montrose. Chitarrista elettrico di spirito hard, autore di ottime performance a fianco di artisti come Van Morrison, Edgar Winter e Herbie Hancock, nel 1973 dà corpo al suo progetto personale: la band hard rock dei Montrose. Nella sua carriera troviamo, inoltre, diversi dischi solisti (caratterizzati da un forte eclettismo stilistico), e svariate produzioni discografiche.

Domani avvenne: da lunedì 27 luglio 2020 a domenica 2 agosto

27 Luglio 1986: col loro concerto al Népstadion di Budapest, i Queen diventano i primi artisti occidentali (dopo Louis Armstrong, nel 1964) a suonare oltre la Cortina di Ferro. La performance, filmata, diventa un documentario dal titolo “Queen Magic in Budapest”.

28 Luglio 1943: a Londra, da una famiglia benestante, nasce Richard “Rick” Wright. Pianista autodidatta, appassionato del jazz di Chet Baker e Miles Davis, ma anche della musica modale indiana, mentre è iscritto alla facoltà di architettura di Cambridge conosce gli studenti Roger Waters e Nick Mason, con cui fonda il gruppo dei Sigma 6… Complesso che, dopo numerosi cambi di nome (Abdabs e Spectrum 5), e successivamente all’ingresso di Syd Barrett, nel 1965 prende il leggendario nome di Pink Floyd. Nei Floyd Rick rimarrà, in veste di tastierista, autore e cantante, fino al 1982, per poi riallacciare i rapporti nel 1988: in proprio ha inoltre realizzato tre dischi solisti.

29 Luglio 1968: a Carpi (Modena) nasce Stefano Bellotti, in arte Cisco. Cantante, studioso di folk music e appassionato di viaggi, nel 1992 incontra il gruppo combat-folk dei Modena City Ramblers, ancora alla ricerca di un contratto, e ne diviene il front man. Con i Modena realizza 9 album, e nel 2005 – lasciata la band emiliana – si mette in proprio: il suo percorso attraversa la canzone d’autore, la tradizione dei canti di lavoro e alcuni monologhi teatrali.

30 Luglio 2006: il magazine inglese a tematica LGBT “Attitude” pubblica la “Top 10″ degli album gay di tutti i tempi. Al primo posto, The Scissor Sisters, seguiti dagli Abba, Morrisey, Kylie Minogue, George Michael, Frankie Goes To Hollywood, Madonna, e David Bowie.

31 Luglio 1964: a Dundalk (Irlanda) vede la luce Jim Corr. Chitarrista, pianista, autore e arrangiatore, nel 1989 – dopo anni passati nei pub e nei club irlandesi – con le sorelle Caroline, Andrea e Sharon fonda un gruppo: grazie all’audizione per il film “The Commitments” conoscono il loro futuro manager, e nel 1994 i Corrs (questo il nome) firmano il primo contratto discografico. “Forgiven, Not Forgotten” è un successo mondiale, e propone i fratelli Corr come i più autentici interpreti del celtic rock.

1° Agosto 1942: a Oakland (California) nasce Jerome “Jerry” Garcia. Indirizzato al pianoforte dalla madre, si appassiona però alla chitarra e al banjo bluegrass: conosciuti i Mother McCree’s Uptown Jug Champions (dove militano Bob Weir e Ron McKernan) ne diviene il chitarrista… Il gruppo cambia nome in Warlocks, e la matrice bluegrass è abbandonata in favore di un rock che, grazie all’incontro con Ken Kesey e i suoi acid test, sarà a breve bollato come “psichedelico”, mentre il complesso muta ancora pelle: sono nati i mitici Grateful Dead. Simbolo per eccellenza della Summer of Love di Frisco, sono capaci di spaziare fra rock, folk, bluegrass, blues, country e jazz attraverso torrenziali performance live, in buona parte improvvisate. E Jerry è il leader, spirituale e artistico: con i Dead ha suonato in 2.318 concerti!

2 Agosto 1962: il giovane cantante folk Robert Allen Zimmermann si reca presso la Corte Suprema di New York per cambiare legalmente nome in Bob Dylan. L’origine dello pseudonimo pare sia da riferire al poeta Dylan Thomas ma come sempre, quando c’è di mezzo Dylan, nulla è sicuro: perché fra i nomignoli che gli frullavano in testa (alcuni dei quali ha anche usato) ci sono stati Robert Allen, Elstonn Gunn, Zimmy, Bobby Z e Blind Boy Grunt!

Domani avvenne: da lunedì 22 giugno 2020 a domenica 28 giugno

22 Giugno 1971: per la Reprise Records esce “Blue“, il quarto album della cantautrice canadese Joni Mitchell. Long playing sentimentale e vagamente autobiografico, scarno e lirico, è un successo commerciale e di critica: in scaletta, “Blue”, “My Old Man”, “The Last Time I Saw Richard” e “California”.

23 Giugno 1955: a Lodi (New Jersey) nasce Glenn Allen Anzalone, in arte Glenn Danzig. Cantante dalla voce potente e teatrale. con echi morrisoniani, nel 1977 con l’amico Jerry Only fonda la band punk Misfits. Nel 1988 cambia genere e dà vita ai Danzig, alfieri di un metal ombroso e fortemente influenzato dal blues (“Lucifuge”) e dalle sonorità industrial (“How the Gods Kill”).

24 Giugno 2014: il manoscritto originale di “Like a Rolling Stone” di Bob Dylan, scritto a penna e contenente il testo definitivo, è battuto all’asta a Sotheby’s per 1,2 milioni di sterline.

25 Giugno 1935: a Montgomery (Alabama) vede la luce Eddie Flyod, cantante e autore Soul. Dopo l’esperienza giovanile nei Falcons, nel 1965 firma per la Stax: fra le sue hit, “634-5789 (Soulsville, U.S.A.)”, “Raise Your Hand” e la famosissima “Knock on Wood“.

26 Giugno 1952: a Bertinoro (Forlì-Cesena) nasce Gaetano Curreri. Di origini siciliane, cantante, autore e arrangiatore, inizia la carriera a fianco di uno sconosciuto Vasco Rossi, partecipando alla fondazione di Punto Radio di Bologna. Passa poi alla corte di Lucio Dalla e Francesco De Gregori, che accompagna nel trionfale tour “Banana Republic”: ed è qui che conosce i compagni d’avventura che con lui andranno a costituire gli Stadio. Molte le canzoni nate dalla sua penna per conto terzi: per Vasco scrive “Rewind” e “Un senso”, per Patty Pravo “E dimmi che non vuoi morire”, “La tua ragazza sempre” per Irene Grandi.

27 Giugno 1970: a Truro, in Cornovaglia, ha luogo il primo concerto dei Queen (anche se sui manifesti compare ancora “Smile”, la vecchia ragione sociale della band di Roger Taylor e Brian May): la formazione manca ancora del bassista John Deacon (qui sostituito da Mike Grose), e il primo pezzo in scaletta (così pare) fu la proto-speed “Stone Cold Crazy”.

28 Giugno 2016: a Nashville (Tennessee), a 85 anni, ci lascia Scotty Moore. Chitarrista rockabilly, è noto ai più per la storica collaborazione con Elvis Presley, con cui suona dal mitico esordio di “That’s All Right” (1954) fino al 1968. Musicista innovativo e originale, è stato un modello per un’intera generazione; disse di lui Keith Richards: “Tutti volevano essere Elvis. Io volevo essere Scotty”.

Domani avvenne: da lunedì 22 luglio 2019 a domenica 28 luglio

Dalla montagna, le caprette vi fanno ciao (e anche noi!)

22 Luglio 1954: a Jersey City, in una famiglia di origini italiane, nasce Al DiMeola. A 22 anni si iscrive al Berklee College of Music di Boston, dove mette in mostra un talento mostruoso per la chitarra; nel ’74 si unisce alla Chick Corea band, e diventa uno dei professionisti più importanti del giro fusion e jazz. Lo studioso Robert Lynch ha dichiarato: “Nella storia della chitarra elettrica, nello sviluppo dello strumento dal punto di vista puramente tecnico nessuno ha fatto di più di Di Meola. La sua conoscenza completa dei vari stili e scale è semplicemente incredibile”. Da non dimenticare, inoltre, la partnership con Paco de Lucia e John McLaughlin, culminata nello storico live “Friday Night in San Francisco“.

23 Luglio 1966: l’album “Strangers in the Night“, di Frank Sinatra, pubblicato dalla Reprise Records, raggiunge il primo posto della classifica di Billboard. Nella scaletta, oltre alla celeberrima title track, troviamo anche “All or Nothing at All” e “The Most Beautiful Girl in the World”.

24 Luglio 1965: a Belfast nasce Jim Armstrong. Chitarrista di ispirazione blues, è con Van Morrison nel periodo d’oro dei Them, fra il 1964 e il ’66: anni nei quali è votato come terzo miglior chitarrista del mondo. La sua carriera, dopo l’abbandono dei Them, continua fra lavori da session man e diversi progetti musicali estemporanei.

25 Luglio 1983: per l’etichetta Megaforce, esce sul mercato l’album d’esordio dei Metallica, “Kill ‘Em All“. Il disco, in origine, doveva chiamarsi col casto titolo di “Metal Up Your Ass” ma, incazzato nero per il rifiuto dei produttori, Cliff Burton esclamò “”Fuck them, kill them all”… E voilà! Vero e proprio monumento dello speed metal, l’album vede nella tracklist brani storici come “Hit The Lights”, “Whiplash” e “Seek & Destroy”.

26 Luglio 1949: a King’s Lynn, UK, nasce Roger Meddows-Taylor. Polistrumentista, percussionista, cantante e autore, è principalmente conosciuto per essere il batterista dei Queen, per cui ha scritto anche una buona serie di hit (“I’m in Love with My Car”, “Radio Ga Ga”, “A Kind of Magic” e “These Are the Days of Our Lives”). Dotato di una elevata estensione vocale, ha collaborato a tutti i cori dei Queen… e “Galileo Galileo Figaro” di “Bohemian Rhapsody” è tutta roba sua! Non secondaria, infine, la carriera solista.

27 Luglio 1930: a Glasgow nasce Andy White. Diciassettenne, è già batterista professionista: e, dopo alcuni anni passati a suonare swing, giunge alla corte del teen-idol inglese Bill Fury. Nel 1962 arriva l’occasione per cui passa alla storia: George Martin, non ancora convinto delle capacità di Ringo Starr, lo chiama a suonare la batteria nelle incisioni di “Love Me Do” e “P.S. I love you” dei Beatles… Almeno di quelle inserite nell’album d’esordio: nelle versioni a 45 giri, invece, tornerà alle pelli Ringo Starr.

28 Luglio 1949: a Como, 70 anni fa (come passa il tempo), nasce Marco Ferradini. Dopo la solita trafila in gruppi amatoriali e la partecipazione, come autore e corista, a diversi jingle pubblicitari e sigle tv, nel 1981 pubblica il singolo per è ancora oggi famoso: “Teorema“. Questa riflessione dolce-amara sulle corrette strategie per tenersi accanto chi si ama è entrata nella cultura italiana fino a sfiorare l’archetipo: come ben sanno, fra gli altri, anche Aldo, Giovanni e Giacomo, che hanno costruito una delle loro migliori gag proprio sui versi di questa canzone.

Queen – “Stone Cold Crazy” – Metallica

Masters of moustache

 In questi giorni, un paio di baffi sta inondando le sale cinematografiche e i ricordi dei rock fan di mezzo mondo: quelli di Freddie Mercury. “Bohemian Rhapsody”, come tutti i biopic, non è esente da incongruenze o errori storici: e in questo pure gli assetti piliferi hanno la loro parte. Nella sequenza in cui i Queen incidono “We Will Rock You”, Freddie entra in studio esibendo baffetti e canotta (il cosiddetto “Castro clone” style): in realtà nel 1977 – anno del più iconico pezzo dei Queen – Mercury amava ancora sfoggiare tutine aderenti, capelli lunghi, e un volto perfettamente rasato… Il suo look più famoso arriverà a sorpresa solo nel 1980: e diventerà subito una griffe. Continua a leggere “Queen – “Stone Cold Crazy” – Metallica”