Domani avvenne: da lunedì 3 agosto 2026 a domenica 9 agosto

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

3 Agosto 2006: a Memphis (Tennessee), a 61 anni, per una leucemia, ci lascia Arthur Taylor Porter, in arte Arthur Lee: geniale cantautore e polistrumentista statunitense, leader e mente dei Love, band di culto della scena di Los Angeles e prima formazione rock multirazziale dell’epoca. La sua opera magna, “Forever Changes” (1967), è celebrata come uno dei capolavori assoluti del folk rock psichedelico, e capace di influenzare generazioni di artisti.

4 Agosto 1940: a Chicago, da genitori molisani, nasce Rosemarie Timotea Aurro. Cantante pop dalla voce potente, emotiva e “da nera”, assume il nome d’arte di Timi Yuro, e nel 1961 sfonda con il singolo “Hurt”. La sua stella si esaurisce rapidamente alla fine degli anni Sessanta, ma resta nel cuore di molti: uno per tutti Elvis Presley, che non si perde mai un suo concerto, e nel 1976 incide una cover di “Hurt”.

5 Agosto 1975: la chitarrista Joan Jett e la batterista Sandy West formano The Runaways, la prima rock band statunitense tutta al femminile. Nel corso della loro carriera, il gruppo pubblica quattro album in studio e percorre gli Stati Uniti con artisti del calibro di Van Halen, Talking Heads e Cheap Trick. Tra i brani più noti, “Cherry Bomb”, “Queen’s of Noise” e una cover di “Rock ‘n’ Roll” dei Velvet Underground.

6 Agosto 1946: a Bradford (UK) nasce Allan Holdsworth. Chitarrista dal virtuosismo spinto, nella sua carriera è passato dal Prog alla Fusion senza mai perdere entusiasmo e voglia di misurarsi con le novità. I suoi solo vorticosi e free form, le sue orchestrazioni zappiane e le sperimentazioni col Synthaxe (un midi controller) ne fanno uno dei musicisti più eclettici della storia.

7 Agosto 2017: uno studio, pubblicato sul Zoological Journal of the Linnean Society, stabilisce che un coccodrillo preistorico, precedentemente chiamato “Steneosaurus obtusidens”, ora sarà ufficialmente rinominato “Lemmysuchus obtusidens” in onore del compianto frontman dei Motörhead, Lemmy Kilmister.

8 Agosto 1988: per la Ruthless Records e la Priority Records esce “Straight Outta Compton“, album d’esordio della band statunitense N.W.A,  acronimo di Niggaz Wit Attitudes. Con brani innovativi come “Fuck tha Police”, “Gangsta Gangsta”, “Express Yourself” e la title track, diviene il primo album gangsta rap a ottenere il disco di platino.

9 Agosto 1986: a Knebworth Park (Stevenage, Inghilterra), come data straordinaria aggiunta in coda al “Magic Tour”, va in scena un concerto dei Queen. Lo show è, come sempre, sopra le righe: la band arriva in elicottero, davanti a un pubblico stimato in circa 200.000 persone, e un fan scozzese viene accoltellato a morte durante una rissa. Nessuno, all’epoca, può saperlo: ma questo sarà l’ultimo concerto in assoluto dei Queen con Freddie Mercury. E non esiste un video ufficiale di questo show.

Domani avvenne: da lunedì 20 luglio 2026 a domenica 26 luglio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

20 Luglio 2023: sul sito eBay va deserta l’asta per un dente che – così sostiene l’annuncio – sarebbe stato estratto dalla bocca di Elvis Presley in seguito a un infortunio. Il dente era stato messo in vendita per 10 giorni con un prezzo di riserva di 100.000 dollari: le offerte avevano fatto salire il prezzo fino a 2 milioni, ma in seguito si era scoperto che (ma dai…) erano fraudolente!

21 Luglio 2016: alla Convention Nazionale Repubblicana, Ivanka Trump tiene un discorso a sostegno del padre Donald, accompagnata da “Here Comes The Sun” dei Beatles. Gli eredi di George Harrison, autore del brano, twittano: “L’uso non autorizzato di “Here Comes the Sun” è offensivo e contrario alla volontà degli eredi di George Harrison. Ma se si fosse trattato di “Beware of Darkness” (“Attenti all’oscurità”), forse lo avremmo approvato!

22 Luglio 1941: a Kannapolis (North Carolina) nasce George Clinton. Barbiere prestato al doo wop, è assunto come autore al soldo della Motown Records, e a fine anni Sessanta diventa uno dei producer più influenti del filone funk-psichedelico, attraverso la band Parliament /Funkadelic. Riscoperto dai rapper degli anni Novanta, è considerato uno degli artisti più campionati di sempre.

23 Luglio 1946: a Bagnoli (NA) nasce Edoardo Bennato. Innamorato fin da piccolo di rock’n’roll e blues, a 12 anni fonda il primo trio familiare, coi fratelli Eugenio e Giorgio: dopo un periodo speso come autore conto terzi, e come one-man band per le strade di Londra, nel 1973 esordisce come solista… E’ l’inizio di una carriera straordinaria, che fa di Bennato uno dei cantautori più amati e di successo fra gli anni Settanta e Ottanta, con una serie di album capolavoro e di record: è il primo artista a pubblicare due album a soli 15 giorni di distanza, e il primo artista italiano a registrare un’affluenza di più di 70.000 spettatori allo stadio di San Siro.

24 Luglio 2019: il video di “Bohemian Rhapsody” dei Queen, per la regia di Bruce Gowers, raggiunge un miliardo di visualizzazioni su YouTube, diventando il primo video precedente agli anni ’90 a conquistare questo traguardo.

25 Luglio 1998: “Deeper Underground“, singolo dei Jamiroquai, gruppo funk britannico guidato dal cantautore Jay Kay, conquista la vetta della classifica inglese. Brano apparso nella colonna sonora del film “Godzilla”, sarà il loro primo e unico singolo a raggiungere tale risultato.

26 Luglio 1958: a Predappio (FC) nasce Giorgio Canali. Cantante, autore e chitarrista, inizia la carriera in seno a varie band punk rock della scena romagnola: come tecnico del suono e musicista, nel 1990, entra nei CCCP, che presto assumeranno la nuova incarnazione di CSI. Nel 2004 dà vita al progetto Giorgio Canali & Rossofuoco: cinico, violento e corrosivo, Canali è uno degli autori più schierati e urticanti degli anni Duemila, con performance di autentica condivisione anarchica e popolare.

Domani avvenne: da lunedì 29 giugno 2026 a domenica 5 luglio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

29 Giugno 2002: a Beverly Hills (California), a 74 anni, ci lascia Rosemary Clooney. Dopo un’infanzia difficile, a soli 16 anni, assieme alla sorella, debutta nel mondo della musica: è l’inizio di una carriera stellare, in cui Rosemary diventa una delle cantanti più famose dei suoi tempi, con classici come “Mambo Italiano“, It Don’t Mean a Thing (If It Ain’t Got That Swing) e “Half as Much”, e diverse partecipazioni in film, fra cui “Bianco Natale”. E’ inoltre madre dell’attore Miguel Ferrer, e zia del noto sex symbol George Clooney.

30 Giugno 1956: a Wakefield (UK) nasce Adrian Wright. Studente di cinema, nel 1978 si unisce agli Human League, neo-formata band elettronica d’avanguardia, in qualità di direttore degli effetti visivi per i concerti. Nel 1980, dopo l’abbandono di Marsh e Ware, Adrian diviene tastierista, e con il fondatore Philip Oakley scrive alcune delle loro hit più famose, fra cui “Don’t You Want Me”. Lasciati gli Human League e la musica, nel 1986, si dedica prima al cinema, e poi al design.

1° Luglio 1956: Elvis Presley debutta al famosissimo “Steve Allen Show“: in questa serata, che arriva a poco più di tre mesi dall’uscita del primo album del Re, il conduttore costringe Presley a vestirsi in frac, e cantare “Hound dog” rivolto a un basset hound in papillon e cilindro… Una performance ridicola, davvero “poco rock’n’roll”, ma che ovviamente trascina disco e ascolti a numeri stellari.

2 Luglio 1971: al Surrey College di Barnes (UK) ha luogo il primo concerto dei Queen nella loro formazione ufficiale. L’esordio assoluto era avvenuto un anno prima, a Truro, ma con il vecchio nome “Smile” e senza John Deacon al basso: dopo tre bassisti (durati lo spazio di poche date), i Queen individuano nel timido e capace John il musicista giusto… E inizia la leggenda.

3 Luglio 2012: i Kiss annunciano l’uscita di un libro contenente fotografie inedite tratte dai loro 40 anni di carriera. L’edizione limitata di 1000 copie, intitolata “Monster“, ha un prezzo di 4.299 dollari e, con le sue dimensioni di 91 x 76 cm, diventa il più grande libro musicale mai pubblicato.

4 Luglio 1966: i Beatles, nell’ambito di un brevissimo tour mondiale, arrivano alle Filippine: e  subito un rappresentante governativo bussa alla porta per concordare la visita al dittatore Ferdinand Marcos… Incontro di cui nessuno di loro sa nulla, e che declinano in fretta. Mal gliene coglie: l’ingaggio salta, il cachet è ritirato, e le scuse ufficiali sono mal tradotte, causando un parapiglia diplomatico. Abbandonati dalla scorta, e in balia di funzionari aeroportuali minacciosi, i quattro trascinano faticosamente sull’aereo i loro bagagli, assaliti da una folla indignata, fra spintoni, lividi e calci.

5 Luglio 1988: per la Def Jam esce “South of Heaven“, quarto album della trash metal band statunitense Slayer. Rispetto al precedente “Reign in Blood”, questo disco mostra un rallentamento delle ritmiche e maggiori aperture melodiche, ma sempre all’insegna di un metal estremo e coerente. In scaletta, oltre alla title track, “Spill the Blood” e “Behind the Crooked Cross”.

Una rapsodia pugliese – Fra Queen e Salento

Ciao a tutti. Oggi vi parlo di una bella storia, che chi bazzica Instagram o Facebook probabilmente ha già adocchiato: ma che ho scoperto in ritardo, e che personalmente mi ha divertito molto.

Montesano Salentino è un piccolo borgo di circa 2600 anime, nella piana di Capo di Leuca, in provincia di Lecce: fra i suoi pochi vanti, un paio di chiese, i “palmenti” (otto grandi vasche con cisterne, dove si pigiava l’uva a piedi nudi), e 4 ragazzi: Salvatore Cazzato, batteria; Davide Esposito, chitarra; Alessio Gnoni, basso; Diana Accogli, voce e tastiera… Che a fine Gennaio 2026 realizzano una breve ma a suo modo leggendaria performance musicale, già passata alla storia. Continua a leggere “Una rapsodia pugliese – Fra Queen e Salento”

Domani avvenne: da lunedì 26 gennaio 2026 a domenica 1° febbraio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

26 Gennaio 1991: a due settimane dalla sua uscita, il singolo “Innuendo” dei Queen raggiunge il primo posto della classifica britannica. Brano tratto dall’omonimo album, è una canzone eccentrica, che vive di una spiazzante contaminazione fra segmenti hard rock, flamenco, rock sinfonico e operetta. Nato da una jam session, contiene anche un assolo di Steve Howe, chitarrista degli Yes. Famoso il videoclip, che utilizza figure di plastilina riprese in “passo uno”.

27 Gennaio 1956: per la RCA esce “Heartbreak Hotel“, singolo di Elvis Presley. Canzone storica, composta dagli autori (Mae Axton e Tommy Durden) in soli 30 minuti, ispirati dalla notizia del suicidio di un ragazzo, rappresenta il primo “number one” della carriera di Elvis, e il suo primo million-seller.

28 Gennaio 2016: nella natia San Francisco, a 75 anni, ci lascia Paul Kantner. Chitarrista e cantante, nel 1965 è fra i fondatori dei Jefferson Airplane,  gruppo simbolo della scena psichedelica di San Francisco. Paul si spende, per anni, nel sostenere che le sostanze allucinogene possano favorire la creatività, e nel porsi in primo piano nella lotta antiproibizionista. Negli Airplane resta sino al 1973, per poi passare ai Jefferson Starship.

29 Gennaio 1961:  cinque giorni dopo essere arrivato a New York dal Minnesota, Bob Dylan – all’epoca ancora Robert Zimmerman – incontra il suo eroe, il veterano del folk “di protesta” Woody Guthrie. Woody, 48 anni, è malato e vive all’ospedale psichiatrico Greystone Park a Morris Plains, nel New Jersey. Da questo storico incontro, Bob Dylan troverà ispirazione per il commosso omaggio di “Song to Woody”.

30 Gennaio 1976: a Oakland (California), a 8o anni, muore Jesse Fuller. Approdato dalla Georgia a Oakland in cerca di impiego, per più di trent’anni resta impantanato nella grigia routine della grande città. Nel 1950 si risveglia dal torpore: dà un calcio a chiavi inglesi e tute da lavoro, e si piazza sulla strada, per guadagnarsi la giornata a forza di canzoni. Fuller diventa il primo one-man band di levatura discografica della storia: chitarra, armonica (montata a tracolla), grancassa fissata alla schiena, un paio di piatti metallici (allacciati all’interno delle ginocchia) e varie percussioni.

31 Gennaio 1946: a Chicago nasce Terry Kath. Polistrumentista, presto si sposta sulla chitarra elettrica, di cui diviene uno dei virtuosi più acclamati: e nel ’70, assieme a Walter Parazaider, Robert Lamm e Danny Seraphine, fonda i Chicago. Terry contribuisce alla realizzazione di undici album  della band come autore, chitarrista e cantante: e muore, stupidamente, a soli 32 anni, giocando con una pistola semiautomatica.

1° Febbraio 1980: per la Chrysalis  esce “Call Me“, singolo dei Blondie. Scritto (per la musica) da Giorgio Moroder come tema guida del film “American Gigolò”, è completato nel testo da Debbie Harry, che nelle liriche inserisce anche una frase in italiano (“amore, chiamami“): il singolo arriverà presto al primo posto della classifica statunitense, diventando il più grande successo del gruppo.

Io non so parlar di musica # 32 – Somebody to Love (Queen feat. George Michael)

Ciao a tutti. Oggi, per la rubrica “Io non so parlar di musica“, tiro fuori dal cassetto un’esecuzione che solletica in me un bel ricordo, in cui si mescolano briciole di nostalgia e un giusto e istruttivo smacco!

Era il 1992, pomeriggio di Pasquetta: e, mentre mezza Italia si destreggiava fra tramezzini, formiche e pallavolo amatoriale, io ero incollati davanti alla tv, a vedere (e videoregistrare) il Freddie Mercury Tribute… Un affollato (di pubblico, e di artisti) evento live tenuto al Wembley Stadium di Londra in memoria del leader dei Queen, stroncato a fine 1991 dalle conseguenze dell’AIDS. Gli artisti da cui mi aspettavo molto erano parecchi: alcuni confermarono le mie aspettative, chi più (Metallica, David Bowie e Axl Rose) e chi meno (Roger Daltrey, Paul Young), altri mi delusero profondamente (un indecente Robert Plant su tutti), mentre altri mi fecero saltare dalla sedia. Per la precisione: gli Extreme (spigliati, sfacciati e gasatissimi), Zucchero (concentratissimo, umile e senza una sbavatura) e soprattutto George Michael. Continua a leggere “Io non so parlar di musica # 32 – Somebody to Love (Queen feat. George Michael)”