Domani avvenne: da lunedì 16 maggio 2022 a domenica 22 maggio

16 Maggio 1966: per la CBS esce “Blonde on Blonde“, il settimo album di Bob Dylan. Questo disco doppio (uno dei primi in assoluto della storia) segna un limite di demarcazione netto, separando l’epoca del dilettantismo per vocazione da quella dell’arte consapevole. I testi abbandonano il registro retorico e polemico, e si distendono in struggenti, tenere e malinconiche dichiarazioni d’amore attraverso brani che rinascono in continuazione dalle proprie ceneri, e sembrano non aver mai fine. Moltissimi i capolavori: “I Want You”, “Rainy Day Women #12 & 35”, “Visions of Johanna”, “Sad Eyed Lady of the Lowlands”, “Temporary Like Achilles”, “Leopard-skin Pill-box Hat”…

17 Maggio 2012: a Naples (Florida) ci lascia LaDonna Adrian Gaines, in arte Donna Summer. Cantante e modella, grazie al sodalizio con Giorgio Moroder ottiene il primo successo nel 1975 con la provocante “Love to Love You Baby”, cui seguono infiniti successi di ambito soft-pop e disco, come “I Feel Love”, “Hot Stuff”, “Rumor Has It”. Nella sua carriera vende circa 150 milioni di dischi, e vince 6 American Music Awards e 5 Grammy Awards. La morte arriva a 63 anni per un cancro ai polmoni.

18 Maggio 2017: a Detroit, nella sua camera d’hotel, ci lascia a soli 53 anni Chris Cornell. Nato a Seattle, batterista, passa al microfono quando, nel 1984, assieme a Hiro Yamamoto e Kim Thayi, fonda il complesso dei Soundgarden, di cui diviene anche frontman e autore: e, nel 1991, arriva anche il successo mondiale. Oltre ai Soundgarden, Chris ha anche fatto parte dei side-projects Temple of the Dog e Audioslave, e si è cimentato in una buona carriera solista. Secondo alcune fonti, il suicidio per impiccagione sarebbe stato indotto dalla dipendenza da psicofarmaci.

19 Maggio 1949: a Dallas (Texas) nasce Joseph “Dusty” Hill. Bassista elettrico e occasionalmente cantante, nel 1969 lascia gli American Blues per unirsi al chitarrista Billy Gibbons: sono appena nati gli ZZ Top, alfieri di un rovente incontro fra rock e blues chitarristico. Dusty, assieme a Billy, sfoggia una fluente e caratteristica barba: nel 1984 un’azienda di rasoi offrì a Hill e a Gibbons un milione di dollari per radersi la barba per uno spot pubblicitario 🙂

20 Maggio 2012: a Londra muore, all’età di 63 anni, il cantante e autore Robin Gibb. Gemello di Maurice, assieme al terzo fratello Barry è stato membro dei Bee Gees, in cui ha militato dal 1963 sino allo scioglimento, nel 2003. Oltre alla ultradecennale e stellare carriera nei Bee Gees, ha avuto all’attivo anche una rilevante discografia solista.

21 Maggio 1997: per la Parlophone esce “OK Computer“, il terzo album dei britannici Radiohead. Unanimemente considerato uno dei più importanti album degli anni Novanta, sposta lo stile della band di Thom Yorke da un rock chitarristico a tratti più sperimentali e indie, ed estende la popolarità del complesso a livello mondiale. Co-prodotto da Nigel Godrich, vede in scaletta brani come “Paranoid Android”, “Exit Music”, “Karma Police”, “No Surprises” e “Lucky”.

22 Maggio 1950: a Sleaford (UK) nasce Bernie Taupin. Ragazzo ribelle ma con innato talento per la scrittura, nel 1967 conosce Elton John, e diventa il suo paroliere di fiducia: i due artisti collaborano nella realizzazione di oltre 30 album, in un sodalizio diventato leggendario.

Domani avvenne: da lunedì 4 aprile 2022 a domenica 10 aprile

4 Aprile 2002: per la indie Mescal, esce “Quello che non c’è“, il settimo album degli Afterhours. Primo disco inciso dopo la fuoriuscita del chitarrista Xabier Iriondo, rappresenta una piccola grande svolta nella discografia del gruppo di Manuel Agnelli: il tono generale si fa più cupo, i testi più meditati, e le composizioni vicine a un pop d’autore mai banale. Oltre alla title track – uno dei pezzi più riusciti di tutta la loro carriera – in scaletta troviamo “Sulle labbra”, “Bye Bye Bombay” e il reading “Ritorno a casa”.

5 Aprile 2012: nella natia Londra, alla bell’età di 89 anni, ci lascia Jim Marshall. Jim diventa imprenditore quasi per caso: titolare di un negozio di musica a Ealing, raccoglie le lamentele di chitarristi in erba ma destinati al successo (come Blackmore e Townshend) e nel 1962 inizia a produrre amplificatori per chitarre elettriche più performanti e calibrati sul sound distorto. L’ampli Marshall, negli anni, diventa una vera icona del rock, al pari della chitarra Stratocaster e l’organo Hammond.

6 Aprile 2017: nella natia New York ci lascia, all’età di 74 anni, David Peel. Cantante e autore, diventa famoso per un ruvido stile acustico “da strada”, con canzoni in cui inneggia pubblicamente alla marijuana e dileggia i “bad cops”. Notato da John Lennon, pubblica un album dal provocatorio titolo “The Pope Smokes Dope” :-), subito ritirato dal mercato: verso la fine degli anni Settanta si sposta verso il punk, e fino alla sua morte continua a battersi per la legalizzazione della Maria e per il movimento Occupy Wall Street.

7 Aprile 1962: all’Ealing Club di Londra i giovani musicisti di belle speranze Mick Jagger e Keith Richards incontrano il magnetico Brian Jones, che agisce sotto lo pseudonimo di Elmo Lewis, e all’epoca presenza fissa nella jam band dell’uomo di blues Alexis Korner. Dopo poche settimane, rispondendo a un annuncio, Jones va all’audizione dei “Blue Boys”, e si trova davanti proprio Jagger e Richards: sono appena nati i Rolling Stones. Dal quel momento sono passati 60 anni, ma gli Stones sono ancora in giro!

8 Aprile 1962: a Lafayette (Indiana) nasce Jeffrey Dean Isbell, in arte Izzy Stradlin. Chitarrista elettrico, a Los Angeles – con l’amico e cantante Axl Rose – nel 1983 fonda il gruppo Hollywood Rose: nel 1985 la band si unisce agli L.A. Guns, dando vita ai Guns N’ Roses. Nei Guns, Izzy resta fino al 1991, segnando il periodo di maggior successo della grande band di street rock.

9 Aprile 1969: per la CBS Records esce “Nashville Skyline“, nono album di Bob Dylan e uno dei più controversi di tutta la sua biografia. Dopo le canzoni di protesta, dopo la svolta elettrica di Newport, dopo le divagazioni lisergiche e dopo la catarsi spirituale del precedente “John Wesley Harding”, ecco la svolta pop e country, cui il titolo allude senza fronzoli: ma, nonostante le polemiche e i distinguo, tanto per cambiare Dylan indica la via, subito seguita da schiere di artisti. Nel disco, canzoni bucoliche (“Country Pie”, “Lay Lady Lay”), e orecchiabili, una schiera di session men country di primissima fila, e un Dylan dalla voce morbida e pacificata.

10 Aprile 1962: ad Amburgo ci lascia prematuramente Stuart “Stu” Sutcliffe. Compagno d’accademia di John Lennon, pittore e musicista, nel 1960 entra come bassista nei Querrymen, che di lì a pochi mesi cambieranno nome in Beatles. Meno dotato per la musica degli altri compagni, presto decide di darsi completamente alla pittura e, consigliato dalla compagna Astrid Kirchher, resta in Germania. A Marzo ’61, Sutcliffe comunica ufficialmente il suo addio alla band: controvoglia, Macca accetta di prenderne il posto al basso. A inizio ’62 Stu inizia a soffrire di forti emicranie e occasionali cecità: la situazione peggiora velocemente, fino al tragico decesso. L’esame autoptico rivela che nel nel cervello di Sutcliffe si stava sviluppando un tumore, originato da una vecchia frattura del cranio, probabilmente a causa di una rissa.

Domani avvenne: da lunedì 14 marzo 2022 a domenica 20 marzo

14 Marzo 1963: a Venice (California) nasce Mike Muir. Cantante, nel 1980 fonda i Suicidal Tendencies: gruppo inizialmente punk, presto accelera il ritmo e pigia il pedale della furia fino a diventare uno dei maggiori esponenti del nuovo Hardcore Punk americano. La band è ancora adesso attiva, ma l’unico componente fisso è proprio Mike, che ne è anche il principale autore. Parallelamente, ha anche dato vita al gruppo funk metal degli Infectious Grooves.

15 Marzo 1962: a New York emette il primo vagito Terence Trent Howard, in arte Terence Trent D’Arby: cantante e autore, esplode a livello planetario col suo album di debutto, “Introducing the Hardline According to Terence Trent D’Arby” (1987), a base di un’equilibratissima miscela di Soul, Funk e pop di straordinario riscontro commerciale. Successivamente la carriera di Terence ha iniziato a mostrare la corda, e nel 2001 l’artista ha cambiato legalmente nome in Sananda Maitreya (a quanto pare, suggeritogli da una serie di sogni).

16 Marzo 1959: “Smoke Gets in Your Eyes“, nella versione dei Platters, vola al primo posto della classifica inglese. Brano scritto nel 1933 dal grande Jerome Kern per l’operetta “Roberta”, ottiene il più grande successo proprio grazie al famoso quartetto vocale americano: il singolo va infatti in testa alle classifiche statunitensi, inglesi, canadesi, sudafricane e anche italiane!

17 Marzo 1967: a Chicago nasce Billy Corgan. Bambino dall’infanzia travagliata, a 14 anni scopre la musica, e fonda i primi complessi; abbandonato il gruppo gothic rock The Marked, conosce il chitarrista James Iha, e assieme alla bassista D’arcy Wretzky nel 1988 dà vita agli Smashing Pumpkins, band alle prese con un particolare hard rock sonnolento e psicotico di buona fortuna. All’interno del gruppo, Corgan ha ricoperto il ruolo di frontman e autore principale. Corgan, dal 2017, è anche presidente della National Wrestling Alliance.

18 Marzo 2017: a Wentzville (Missouri), all’età di 91 anni, ci saluta per sempre Charles Edward Anderson “Chuck” Berry. Il padre del rock’n’roll, autore di classici come “Roll Over Beethoven”, “Johnny B. Goode” e “Sweet Little Sixteen” ha continuato a esibirsi sino all’invidiabile età di 88 anni. Il suo ultimo concerto in Italia avvenne nel 2013.

19 Marzo 1962: per la CBS Records, giusto 60 anni fa, è pubblicato “Bob Dylan“, il debutto ufficiale su 33 giri del futuro Premio Nobel. Disco minore, su cui la casa discografica investe appena 400 dollari, consta principalmente di cover folk, e di due soli pezzi autografi di Bob (“Talkin’ New York” e “Song to Woody”), e vende appena 2500 copie… Ma, si sa, la storia cambierà, e molto presto!

20 Marzo 1950: a Birmingham (UK) nasce Carl Palmer. Batterista talentuoso ed eclettico, ottiene la prima notorietà negli Atomic Rooster, ma dopo il primo album è subito coinvolto dal tastierista Keith Emerson nell’omonimo supergruppo prog Emerson, Lake & Palmer, in cui resta per buona parte degli anni Settanta, ottenendo 7 nomination come miglior batterista del mondo. Nel 1981 Carl entra negli Asia, in cui rimane per 5 anni.

I miei dischi dell’anno #7 – Il 1962

Come promesso – e come era ovvio accadesse! – dopo il 2011 abbiamo girato la prua, e siamo tornati indietro, per affrontare gli anni che (come il 2022) finiscono col “2”: è ora, per la rubrica “I miei dischi dell’anno”, di occuparsi del 1962.

Rispetto al 1961, cambia apparentemente poco: molta vitalità stilistica schiacciata da produzioni standard, meno innovative ma molto più “rumorose”, in termini di fama e incassi. I grandi numeri sono appannaggio, al solito, di artisti solidamente affermati, in mano ad altrettanto solide major: Frank Sinatra, Elvis Presley, Ray Charles, Tony Bennett, Pat Boone, Roy Orbison e l’inglese Cliff Richard con-e-senza gli Shadows. Ma, fra colonne sonore e crooner, inizia a bussare alla porta la generazione delle future rockstar: alcune prove sono ancora acerbe (gli esordi di Bob Dylan e Beach Boys), altre sono rappresentative di neo-generi alla moda, ma non certo di gusto mainstream (il folk di Joan Baez e di Peter, Paul & Mary; i gruppi femminili di colore, The Shirelles e The Crystals) e altre ancora – per il momento… – sono guardate come una curiosità locale (i primi 45 giri dei Beatles, in America totalmente ignorati)… Ma sono le avvisaglie di una marea in procinto di cambiare, per sempre, le sorti della musica leggera internazionale. Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #7 – Il 1962”

Domani avvenne: da lunedì 6 dicembre 2021 a domenica 12 dicembre

6 Dicembre 2013: da Christie’s, a New York, è battuta all’asta – alla cifra record di 965.000 dollari la Sunburst Fender Stratocaster suonata da Bob Dylan al leggendario Newport Folk Festival del 1965.

7 Dicembre 1973: a Celbridge (Irlanda) nasce Damien Rice. Cantante indie-folk, dopo un lungo periodo di scoramento e un rivitalizzante viaggio in Italia, nel 2002 pubblica l’album d’esordio “O”: un successo mondiale, che vede parecchie canzoni della scaletta diventare temi guida di diverse serie tv. Molto stringata la sua discografia: oltre ad “O”, conta solo di altri due album, “9” e “My Favourite Faded Fantasy”.

8 Dicembre 1967: per la Island Records esce “Mr. Fantasy“, storico album d’esordio della band inglese Traffic. Summa dell’arte e del genio di Steve Winwood, Chris Wood, Jim Capaldi e Dave Mason, è un curioso ibrido di folk, jazz, soul, gospel e acid rock, oscillante fra il malinconico e  il solenne. In scaletta, “Heaven is in Your Mind”, “Coloured Rain”, “No Face No Name No Number” e la meticcia cavalcata di “Dear Mr. Fantasy“.

9 Dicembre 1950: a Basseterre (Saint Kitts e Nevis) emette il primo vagito Joan Armatrading. Cantante e autrice, dopo l’esperienza nel cast del musical “Hair”, intraprende la carriera solista: nel 1976, grazie all’album omonimo, spicca il volo, con canzoni che esibiscono un sofisticato intreccio di blues, soul, jazz e reggae, rette da un timbro vocale “maschio”. Successivamente, la sua produzione ha virato verso un pop elaborato e un po’ esangue, ma sempre di classe.

10 Dicembre 1966: il singolo “Good Vibrations“, dei Beach Boys, a circa 2 mesi dall’uscita, raggiunge la vetta della Hot100 statunitense. Brano geniale, frutto della immaginifica e splendida mente musicale di Brian Wilson, è una mini-suite di tre minuti e trentanove secondi suddivisa in sette parti differenti… Il nastro del master – con la sua cinquantina di segmenti, letteralmente tagliati e giuntati l’un l’altro – rende in modo visibile e immediato come Wilson sia giunto al risultato finale: uno strabiliante collage di suoni, spunti e melodie.

11 Dicembre 1958: a San Jose nasce Franklin Carlton Serafino Feranna, in arte Nikki Sixx. Bambino nato in una famiglia a dir poco problematica, in gioventù arriva a Los Angeles: bassista, incontra il batterista Tommy Lee, il chitarrista Mick Mars e il vocalist Vince Neil. E’ il 1981 e sono appena nati i Mötley Crüe, una delle band storiche della corrente Hair Metal, con cui Nikki incide 10 album e di cui è tutt’ora membro attivo.

12 Dicembre 1944: a Detroit vede la luce Robert Derminer, più conosciuto con lo pseudonimo di Rob Tyner. Cantante, nel 1964 è fra i fondatori degli MC5: gruppo seminale come pochi, porta il garage rock alle soglie del punk (10 anni prima dei Ramones), innervandolo con un sound, una furia e un piglio politico mai visti. Nel ’71, sciolta la band, fonda la “The Rob Tyner Band”.

Domani avvenne: da lunedì 27 settembre 2021 a domenica 3 ottobre

27 Settembre 1966: a Roma nasce Lorenzo Cherubini. Lorenzo inizia la carriera come DJ, facendo la spola fra la città natale e Cortona: nel 1987 sceglie il nome d’arte di Joe Vanotti, ma il tipografo sbaglia e stampa una locandina promozionale col nome di Jovanotti… Pseudonimo con cui fa il debutto discografico, e con cui conquista Claudio Cecchetto, che lo smista a Radio Deejay. Inizia così una carriera di grande successo, che vede Lorenzo passare dal rap e hip hop dei primi anni a forme più vicine alla canzone pop, seppur sempre venata di funky. Intenso il suo appoggio a campagne pacifiste e di sostegno alle ONG operanti in territori di guerra.

28 Settembre 1991: a Santa Monica (California) ci lascia il grande Miles Davis, uno dei geni e dei personaggi più influenti del jazz della seconda metà del Novecento. Trombettista, autore, sperimentatore, leader e uno dei pochi jazzisti ad aver ricoperto il ruolo di “star commerciale”, muore in seguito alle conseguenze di una polmonite e alle complicazioni indotte dal diabete: ha solo 65 anni, ma il suo contributo artistico è ancora attuale, e tale è destinato a restare per molti altri decenni.

29 Settembre 1961: un giovane e quasi sconosciuto Bob Dylan è invitato a suonare una parte di armonica nel terzo album della folk singer americana Carolyn Hester: notato dal produttore John Hammond, è a breve messo sotto contratto per la Columbia… E inizia la leggenda. Si parla di 60 anni fa!

30 Settembre 1917: a New York nasce Bernard “Buddy” Rich. Figlio d’arte, a 4 anni già si esibisce come batterista, e a 11 è leader di una propria orchestra. Fra il 1938 e il ’45 suona con tutte le band Swing più famose dell’epoca (Bunny Berigan, Artie Shaw, Tommy Dorsey e Count Basie), e dopo la Guerra è fra i promotori del Be-Bop. Tecnica, emozione, anima, calore: non per nulla, Buddy è stato definito da molti critici e colleghi il più grande batterista della storia.

1° Ottobre 1959: a Dakar (Senegal) nasce Youssou N’Dour. Cantante e autore, inizia la carriera appena sedicenne, proponendo lo mbalax, genere musicale della sua terra, che riesce a modernizzare e a proporre a livello internazionale: nel 1984 fa il primo tour europeo, e nell’88 partecipa – assieme al Boss, Peter Gabriel, Sting e Tracy Chapman, alla manifestazione musicale Human Rights Now!. Dal 2012 è inoltre consigliere speciale del presidente senegalese Macky Sall.

2 Ottobre 1951: a Wallsend (UK) vede la luce Gordon Matthew Thomas Sumner, in arte Sting. Polistrumentista (ma soprattutto bassista e cantante), adotta il suo nome d’arte a causa dell’abitudine di indossare una maglietta a strisce nere e gialle, simile cioè a un’ape (“sting” è il pungiglione). Dopo le prime esperienze in gruppi jazz, nel 1976 si unisce a Stewart Copeland e Henry Padovani, con cui fonda i Police: e, con l’arrivo di Andy Summers al posto di Padovani, prende vita la formazione ufficiale del leggendario gruppo reggae-rock. Abbandonati i Police, Sting si è distinto per una buona produzione solista, che ha svariato fra world, jazz e new-age: ha, inoltre, recitato in alcuni film, e ha sostenuto movimenti ambientalisti e umanitari. Auguri per i suoi 70 anni!

3 Ottobre 1936: a New York nasce Steve Reich. Teorico, compositore e ricercatore, rifugge la melodia per composizioni d’avanguardia basate sulla ripetitività e sul phasing, facendo ricorso anche alle ritmiche africane e alla variazione timbrica. E’ considerato uno degli alfieri del minimalismo musicale, e assieme uno degli artefici del suo superamento verso una forma più elaborata e meno languida. Nel 2014 è stato premiato dalla Biennale Musica di Venezia con il Leone d’oro alla carriera.