Domani avvenne: da lunedì 18 gennaio 2021 a domenica 24 gennaio

18 Gennaio 1941: a Whynot (Mississippi) nasce David Ruffin. Da bambino, si avvicina al canto grazie al gruppo familiare gospel del padre: seguendo le orme dei suoi idoli Sam Cooke e Jackie Wilson, David passa poi alla musica secolare. Nel 1958 conosce Barry Gordy, il fondatore della Motown Records: nel ’64 subentra al leader dei Temptations, Al Bryant, licenziato per problemi di alcolismo, e la band prende il volo. Guidata dalla sua voce, roca e sofferta, i Temptations diventano uno dei quintetti soul più venduti di sempre: lasciati i colleghi nel ’68, Ruffin inizia una carriera da solista di medio profilo, spesso affossata dalla cocaina.

19 Gennaio 1971: durante il processo contro Charles Manson per la strage di Bel Air (in cui morì, fra gli altri, anche Sharon Tate), gli avvocati fanno suonare nell’aula del tribunale alcune canzoni dei Beatles, tratte dal “White Album”. La Manson Family, infatti, aveva vergato col sangue delle vittime i muri delle scene del delitto con le scritte “Healter Skelter” (con tanto di errore ortografico) e “Pig”: riferimenti a due canzoni dei Beatles in cui Manson – nella sua follia – aveva individuato un messaggio profetico che gli ordinava di diffondere il caos.

20 Gennaio 1952: a New York, da una famiglia di origini ebraico/polacche, nasce Stanley Harvey Eisen, in arte Paul Stanley. Chitarrista elettrico, all’inizio degli anni Settanta si unisce a Gene Simmons nei Wicked Lester: rock band che a breve si trasformerà nei Kiss, uno dei complessi glam rock più famosi e iconici della storia. Paul, col volto truccato di bianco, una stella nera sull’occhio sinistro e il rossetto sulle labbra, inscena il personaggio di Starchild: un look androgino e virile al tempo stesso. Cantante, chitarrista ritmico e autore, assieme a Simmons è l’unico membro fisso della band. E’ inoltre ambasciatore dell’AboutFace, un’organizzazione a supporto degli individui con “differenze facciali” (in parole povere, dal volto sfigurato).

21 Gennaio 1997: a Las Vegas (Nevada), a 88 anni, muore il “Colonnello” Parker. Di nascita olandese, immigrato illegalmente negli USA per sfuggire all’obbligo di leva, assume un nome falso e attraversa gli anni Trenta vivendo di espedienti e facendo anche l’imbonitore di circo. Spregiudicato e ambizioso, grazie alle conoscenze politiche si ripulisce la fedina e assume il titolo onorario di “Colonnello”: nel 1955 riesce a portare il talentuoso Elvis Presley alla corte della RCA, e ne diventa il manager, indirizzandone la carriera, nel bene e nel (parecchio) male. Il giro d’affari gli porta dollari a palate: e fino alla fine godrà di enormi royalties, fra il 10% e il 50% degli incassi.

22 Gennaio 1931: a Clarksdale (Mississippi) vede la luce Sam Cooke. Chicagoano d’adozione, Sam nel 1950 entra nei Soul Stirrers: la sua “voce di seta” è inconfondibile, un canto dalla tecnica perfetta e disinvolto, morbido, naturale, pieno di swing e pathos. Nel ’61 passa alla RCA, e inizia una breve ma sfolgorante carriera, in cui diventa un sex symbol e uno degli artisti più importanti del Soul. Famosissima la postuma “A Change is Gonna Come”, uno degli inni non ufficiali del movimento dei Diritti Civili.

23 Gennaio 2018: a Johannesburg (Sudafrica), ci lascia Hugh Masakela. Pianista e trombettista, alla fine degli anni Cinquanta lascia il razzista Sudafrica ed emigra negli States: amico e collaboratore di Gillespie e Davis, ottiene i primi successi, per poi affermarsi come uno dei più grandi e virtuosi trombettisti jazz del Secolo. Nel 1981, tornato in Africa, inizia a chiazzare il proprio stile con elementi tratti dalla musica etnica dell’Africa del Sud, e diventa un’icona della lotta contro l’apartheid. Muore a 79 anni, per le conseguenze di un tumore alla prostata.

24 Gennaio 1976: a tre settimane dall’uscita, l’album “Desire“, di Bob Dylan va al primo posto della classifica statunitense. Composto durante un periodo di profonda crisi coniugale, e – caso anomalo – con l’aiuto, per i testi, dello psicologo e autore Jacques Levy, è un disco profumato di aromi tex-mex, e annovera in scaletta pezzi da novanta come “Hurricane”, “Isis”, “Sara”, “Romance in Durango” e “Joey”.

Domani avvenne: da lunedì 27 luglio 2020 a domenica 2 agosto

27 Luglio 1986: col loro concerto al Népstadion di Budapest, i Queen diventano i primi artisti occidentali (dopo Louis Armstrong, nel 1964) a suonare oltre la Cortina di Ferro. La performance, filmata, diventa un documentario dal titolo “Queen Magic in Budapest”.

28 Luglio 1943: a Londra, da una famiglia benestante, nasce Richard “Rick” Wright. Pianista autodidatta, appassionato del jazz di Chet Baker e Miles Davis, ma anche della musica modale indiana, mentre è iscritto alla facoltà di architettura di Cambridge conosce gli studenti Roger Waters e Nick Mason, con cui fonda il gruppo dei Sigma 6… Complesso che, dopo numerosi cambi di nome (Abdabs e Spectrum 5), e successivamente all’ingresso di Syd Barrett, nel 1965 prende il leggendario nome di Pink Floyd. Nei Floyd Rick rimarrà, in veste di tastierista, autore e cantante, fino al 1982, per poi riallacciare i rapporti nel 1988: in proprio ha inoltre realizzato tre dischi solisti.

29 Luglio 1968: a Carpi (Modena) nasce Stefano Bellotti, in arte Cisco. Cantante, studioso di folk music e appassionato di viaggi, nel 1992 incontra il gruppo combat-folk dei Modena City Ramblers, ancora alla ricerca di un contratto, e ne diviene il front man. Con i Modena realizza 9 album, e nel 2005 – lasciata la band emiliana – si mette in proprio: il suo percorso attraversa la canzone d’autore, la tradizione dei canti di lavoro e alcuni monologhi teatrali.

30 Luglio 2006: il magazine inglese a tematica LGBT “Attitude” pubblica la “Top 10″ degli album gay di tutti i tempi. Al primo posto, The Scissor Sisters, seguiti dagli Abba, Morrisey, Kylie Minogue, George Michael, Frankie Goes To Hollywood, Madonna, e David Bowie.

31 Luglio 1964: a Dundalk (Irlanda) vede la luce Jim Corr. Chitarrista, pianista, autore e arrangiatore, nel 1989 – dopo anni passati nei pub e nei club irlandesi – con le sorelle Caroline, Andrea e Sharon fonda un gruppo: grazie all’audizione per il film “The Commitments” conoscono il loro futuro manager, e nel 1994 i Corrs (questo il nome) firmano il primo contratto discografico. “Forgiven, Not Forgotten” è un successo mondiale, e propone i fratelli Corr come i più autentici interpreti del celtic rock.

1° Agosto 1942: a Oakland (California) nasce Jerome “Jerry” Garcia. Indirizzato al pianoforte dalla madre, si appassiona però alla chitarra e al banjo bluegrass: conosciuti i Mother McCree’s Uptown Jug Champions (dove militano Bob Weir e Ron McKernan) ne diviene il chitarrista… Il gruppo cambia nome in Warlocks, e la matrice bluegrass è abbandonata in favore di un rock che, grazie all’incontro con Ken Kesey e i suoi acid test, sarà a breve bollato come “psichedelico”, mentre il complesso muta ancora pelle: sono nati i mitici Grateful Dead. Simbolo per eccellenza della Summer of Love di Frisco, sono capaci di spaziare fra rock, folk, bluegrass, blues, country e jazz attraverso torrenziali performance live, in buona parte improvvisate. E Jerry è il leader, spirituale e artistico: con i Dead ha suonato in 2.318 concerti!

2 Agosto 1962: il giovane cantante folk Robert Allen Zimmermann si reca presso la Corte Suprema di New York per cambiare legalmente nome in Bob Dylan. L’origine dello pseudonimo pare sia da riferire al poeta Dylan Thomas ma come sempre, quando c’è di mezzo Dylan, nulla è sicuro: perché fra i nomignoli che gli frullavano in testa (alcuni dei quali ha anche usato) ci sono stati Robert Allen, Elstonn Gunn, Zimmy, Bobby Z e Blind Boy Grunt!

Domani avvenne: da lunedì 22 giugno 2020 a domenica 28 giugno

22 Giugno 1971: per la Reprise Records esce “Blue“, il quarto album della cantautrice canadese Joni Mitchell. Long playing sentimentale e vagamente autobiografico, scarno e lirico, è un successo commerciale e di critica: in scaletta, “Blue”, “My Old Man”, “The Last Time I Saw Richard” e “California”.

23 Giugno 1955: a Lodi (New Jersey) nasce Glenn Allen Anzalone, in arte Glenn Danzig. Cantante dalla voce potente e teatrale. con echi morrisoniani, nel 1977 con l’amico Jerry Only fonda la band punk Misfits. Nel 1988 cambia genere e dà vita ai Danzig, alfieri di un metal ombroso e fortemente influenzato dal blues (“Lucifuge”) e dalle sonorità industrial (“How the Gods Kill”).

24 Giugno 2014: il manoscritto originale di “Like a Rolling Stone” di Bob Dylan, scritto a penna e contenente il testo definitivo, è battuto all’asta a Sotheby’s per 1,2 milioni di sterline.

25 Giugno 1935: a Montgomery (Alabama) vede la luce Eddie Flyod, cantante e autore Soul. Dopo l’esperienza giovanile nei Falcons, nel 1965 firma per la Stax: fra le sue hit, “634-5789 (Soulsville, U.S.A.)”, “Raise Your Hand” e la famosissima “Knock on Wood“.

26 Giugno 1952: a Bertinoro (Forlì-Cesena) nasce Gaetano Curreri. Di origini siciliane, cantante, autore e arrangiatore, inizia la carriera a fianco di uno sconosciuto Vasco Rossi, partecipando alla fondazione di Punto Radio di Bologna. Passa poi alla corte di Lucio Dalla e Francesco De Gregori, che accompagna nel trionfale tour “Banana Republic”: ed è qui che conosce i compagni d’avventura che con lui andranno a costituire gli Stadio. Molte le canzoni nate dalla sua penna per conto terzi: per Vasco scrive “Rewind” e “Un senso”, per Patty Pravo “E dimmi che non vuoi morire”, “La tua ragazza sempre” per Irene Grandi.

27 Giugno 1970: a Truro, in Cornovaglia, ha luogo il primo concerto dei Queen (anche se sui manifesti compare ancora “Smile”, la vecchia ragione sociale della band di Roger Taylor e Brian May): la formazione manca ancora del bassista John Deacon (qui sostituito da Mike Grose), e il primo pezzo in scaletta (così pare) fu la proto-speed “Stone Cold Crazy”.

28 Giugno 2016: a Nashville (Tennessee), a 85 anni, ci lascia Scotty Moore. Chitarrista rockabilly, è noto ai più per la storica collaborazione con Elvis Presley, con cui suona dal mitico esordio di “That’s All Right” (1954) fino al 1968. Musicista innovativo e originale, è stato un modello per un’intera generazione; disse di lui Keith Richards: “Tutti volevano essere Elvis. Io volevo essere Scotty”.

Domani avvenne: da lunedì 4 maggio 2020 a domenica 10 maggio

4 Maggio 1956: Gene Vincent and His Blue Caps incidono, allo studio di Owen Bradley (Nashville), il classico rockabilly “Be-Bop-A-Lula”. La canzone trae ispirazione dal fumetto “Little Lulu”. Basato su un febbricitante gioco di specchi vocale, un sound carico di eco, un andamento swingante e un testo semplice, il singolo arriva al settimo posto della classifica pop (rimanendovi per venti settimane), all’ottavo di quella rhythm’n’blues, al quinto della chart country, e giunge nel giro di un anno a superare i due milioni di copie.

5 Maggio 1996: il secondo album della band rap-metal Rage Against the Machine, “Evil Empire“, raggiunge il primo posto della classifica americana. Il titolo riprende, in chiave sarcastica, l’appellativo con cui Ronald Reagan aveva definito l’Unione Sovietica, “l’impero del male”: in scaletta, “People of the Sun” e “Bulls on Parade”.

6 Maggio 1978: la colonna sonora del film “Saturday Night Fever” raggiunge il primo posto della classifica inglese, dove stazionerà implacabile per ben 18 settimane. Il disco arriverà a piazzare circa 40 milioni di copie in tutto il mondo: in scaletta, “Stayin’ Alive”, “Night Fever” e “You Should Be Dancing”. Anche se spesso è accreditato interamente ai Bee Gees, l’lp contiene anche brani di altri artisti, come Kool & the Gang, KC and the Sunshine Band e The Trammps.

7 Maggio 1936: a Collinsville (Mississippi) nasce Jimmy Ruffin. Cantante statunitense, è ricordato come membro dei Temptations, storico gruppo vocale di Detroit in scuderia alla Motown Records.

8 Maggio 1965: in un vicolo nei pressi del Savoy Hotel di Londra, Bob Dylan e il regista D.A. Pennebaker registrano il clip promozionale di ‘Subterranean Homesick Blues‘. Incluso nel documentario “Dont look back” (1967), il clip è uno dei filmati musicali più intelligenti e innovativi della storia: raffigura Bob Dylan mentre sfoglia e lascia cadere, a ritmo di musica, una serie di cartelli di grandi dimensioni, che illustrano e richiamano parti della canzone. Sullo sfondo si può notare anche il poeta beat Allen Ginsberg!

9 Maggio 1962: a Epping (UK) nasce David Callcott, in arte Dave Gahan. Dopo un’adolescenza borderline, nel 1980 Dave, assieme a Vince Clarke, Martin Lee Gore e Andrew Fletcher fonda la band synth-pop e new wave Depeche Mode, in cui occupa il ruolo di cantante e autore. Frontman sanguigno e magnetico, Dave – nonostante il successo – non cessa le cattive abitudini: dopo un tentato suicidio nel 1995, l’anno dopo è vittima di una dose quasi fatale di speedball (rimane clinicamente morto per 3 minuti), prima di intraprendere un difficile ma vittorioso percorso di riabilitazione.

10 Maggio 1957: a Londra nasce John Simon Ritchie. Nel 1975 conosce John Lydon, che gli dà il nome d’arte con cui passerà alla storia: Sid Vicious. Due anni dopo, in concomitanza all’uscita dai Sex Pistols di Glen Mattlock, è fatto entrare nella storica band punk in qualità di bassista: strumento che Sid non sa suonare… Ma che, si pensa, imparerà: tanto agli altri importa soprattutto il suo modo di stare sul palco e il suo look. Trascinato nella dipendenza da eroina dalla fidanzata Nancy Spungen, Sid inizia una vertiginosa parabola discendente, culminata nell’omicidio di Nancy al Chelsea Hotel di New York (su cui peraltro sussistono parecchi punti oscuri), e nella morte per overdose, nel 1979.

Domani avvenne: da lunedì 16 marzo 2020 a domenica 22 marzo

16 Marzo 1892: a Chicago nasce James Petrillo. Ex musicista, nel 1940 diventa presidente dell’American Federation of Musicians, l’associazione di categoria dei musicisti. Lo sciopero dei musicisti, indetto al 1° Agosto 1942 dal sindacalista per sollecitare una revisione delle royalties, e che perdura sino a Settembre 1943, è uno di quegli eventi capaci di cambiare la storia: impossibilitati a utilizzare strumentisti, le case discografiche pensano di incidere i vocalist più famosi (categoria esclusa dal sindacato) col solo supporto di coristi… Proprio perché non coinvolti dalla protesta, i cantanti diventano così gli unici artisti affidabili: inizia l’era dei grandi crooner, Sinatra e Crosby in testa.

17 Marzo 1966: il batterista degli Who, Keith Moon “The Loon” sposa la modella Kim Kerrigan, incinta di cinque mesi della loro figlia Mandy. La loro unione, dopo le piccole e grandi follie del marito, finisce ufficialmente col divorzio nel 1975.

18 Marzo 1966: a Tacoma (Washington) nasce il chitarrista Jerry Cantrell. A 17 anni inizia a dedicarsi con costanza alla musica (soprattutto hard rock), e a metà degli anni Ottanta a Seattle incontra Mike Starr, Sean Kinney e Layne Staley: dopo alcuni mesi di prove i quattro si uniscono negli Alice in Chains, uno dei gruppi fondamentali del Grunge.

19 Marzo 1919: a Chicago, in una famiglia di origine casertana, nasce Lennie Tristano. A nove anni perde la vista e – mandato in una scuola per ciechi – si appassiona alla musica e al jazz, approdando definitivamente al pianoforte. Arrivato a New York, col suo trio propone un tipo di jazz nuovo:  lunghe linee melodiche, intervalli scalari inconsueti e un tono controllato, armonicamente complesso. Le sue opere sono state classificate come “cool jazz“, ma Lennie ha sempre odiato questo termine: “Cool Jazz è un termine stupido. Il nostro jazz non era affatto freddo: era rilassato, privo di spettacolarità, serio e impegnato, questo sì, ma non era certo freddo”.

20 Marzo 1917: a Londra nasce Vera Margareth Welch, in arte Vera Lynn. Vera inizia la professione nel 1935 come cantante di orchestra Swing, prima di passare alla carriera solista. Il pezzo forte del repertorio sarà la commovente “We’ll Meet Again” (1939), che in tempo di Guerra inzupperà di lacrime i fazzoletti delle mamme e della fidanzate, in straziante attesa di notizie dal fronte. Di lei si ricorderà Stanley Kubrick (che userà “We’ll Meet Again” nel finale di “Dr. Strangelove”), e i Pink Floyd: la canzone “Vera”, dell’album “The Wall”, è proprio riferita a lei. E, nel momento in cui scrivo, è ancora viva, e oggi compie 103 anni!

21 Marzo 1902: a Lyon (Mississippi) nasce Eddie “Son” House. Sodale di Charlie Patton, Son è uno dei bluesman arcaici più veraci e riconoscibili. House esprime una visione del blues pura ed estrema, basata su un suono scheletrico, intimista e scarno, dalla slide violenta e sferzante, e da una tensione emotiva altissima, che sfiora a tratti il parossismo. Sue sono “Preachin’ the Blues”, “My Black Mama”, “John the Revelator” e “Death Letter”.

22 Marzo 1966: per la CBS, prodotto da Tom Wilson, esce “Bringing It All Back Home“, il quinto album di Bob Dylan e il primo della cosiddetta “trilogia elettrica”. Capolavoro assoluto, pietra miliare della canzone mondiale, presenta una facciata acustica e una elettrica: al suo interno, masterpieces come “Subterranean Homesick Blues”, “Love Minus Zero/No Limit”, “Mr. Tambourine Man”, “Gates of Eden” e “It’s All Over Now Baby Blue”.

Domani avvenne: da lunedì 1 aprile 2019 a domenica 7 aprile

Pesce d’Aprile? No, il solito e affettuoso augurio di buona settimana.

 

1 Aprile 2017: Bob Dylan, dopo mesi di attesa, ritira a Stoccolma il Premio Nobel per la Letteratura, assegnatogli il 13 Ottobre 2016. Il tutto in una cerimonia privata, durante una sosta della sua tournée mondiale.

2 Aprile 1939: a Washington nasce Marvin Pentz Gay. Per allontanarsi dal padre (ministro di culto e tiranno domestico di inaudita crudeltà) ed evitare boccacceschi giochi di parole, adotta il nome d’arte di Marvin Gaye e diventa uno dei nomi di punta del Motown Soul.

3 Aprile 2007: in un’intervista al New Musical Express, il chitarrista degli Stones, Keith Richards, dichiara di aver fumato le ceneri del padre. I dubbi sulla veridicità dell’episodio restano, ma è bello pensare che sia capitato 🙂

4 Aprile 1913: a Jug’s Corner, in pieno Mississippi, nasce McKinley Morganfield. Bambino vivace, appena può scappa a sguazzare nel limo del Mississippi, meritandosi così il soprannome che lo renderà famoso: Muddy Waters. Quasi superfluo sottolinearlo, Muddy è il Re del blues di Chicago, e uno degli artisti più influenti della storia del rock.

5 Aprile 1934: a Napoli, all’età di 74 anni, ci lascia Salvatore Di Giacomo. Poeta, drammaturgo, saggista e novelliere nero, è uno degli artefici della stagione d’oro della canzone napoletana: sue le notissime “Marechiaro” e “Era de Maggio”.

6 Aprile 1942: a Roma, da una famiglia italo-tedesca, nasce Anita Pallenberg. Modella, attrice e stilista, deve parte della sua fama alle liason con l’artista Mario Schifano, e con i rocker Brian Jones prima, e Keith Richards poi (da cui ha tre figli).

7 Aprile 1920: Ravi Shankar nasce a Varanasi, India. Virtuoso del sitar, diviene noto ai rock fan per l’amicizia con George Harrison, e per le partecipazioni  ai festival di Monterey, di Woodstock e al Concerto per il Bangladesh. La cantante Norah Jones è sua figlia.