Domani avvenne: da lunedì 13 luglio 2026 a domenica 19 luglio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

13 Luglio 2022: il terzo album dell’ex One Direction Harry Styles, “Harry’s House“, arriva al primo posto nella classifica del Regno Unito. Questo disco diventerà l’album più venduto del 2022, debuttando direttamente al primo posto anche nella classifica statunitense.

14 Luglio 2009: a poco più di venti giorni dalla sua morte, i fan di Michael Jackson provenienti da tutto il mondo si riuniscono all’O2 Arena di Londra, dove la star avrebbe dovuto iniziare una serie di 50 concerti. I suoi tifosi, dopo aver lasciato messaggi su un muro commemorativo e intonato insieme alcuni brani, osservano un minuto di silenzio alle 18:30, l’ora in cui si sarebbero dovuti aprire i cancelli.

15 Luglio 1956: a Stretford (UK) nasce Ian Curtis. Personalità borderline, oscillante fra depressione, illuminazioni letterarie e amore per la musica, nel 1977 entra nella band Warsaw: gruppo che nel giro di pochi mesi cambia nome nel più famoso Joy Division. Nella storica e seminale band dark-wave, Ian ricopre il ruolo di frontman e autore dei testi: ma i suoi fantasmi sono troppo forti, e lo porteranno al suicidio, a 24 anni, e dopo la pubblicazione di due soli album (di cui uno postumo).

16 Luglio 1952: ad Alexandria (Virginia) nasce Stewart Copeland. Figlio di un agente CIA (ma anche trombettista jazz!), a 13 anni scopre la batteria, e nel 1975 entra nel gruppo prog Curved Air, per uscirne dopo un solo anno… Ed è proprio al concerto d’addio dei Curved Air che incontra Sting: e inizia così la storia dei Police, con cui resta sino al loro scioglimento, nel 1983. Batterista straordinario, creativo ed energico, è riuscito a fondere rock e reggae, per poi intraprendere un inesausto percorso di ricerca su ritmi etnomusicali del mondo.

17 Luglio 1996: a Newcastle Upon Tyne (UK), a soli 58 anni, ci lascia Bryan James Chas” Chandler. Bassista elettrico, inizia la carriera col tastierista Alan Price, con cui nel 1962 affluisce negli Animals di Eric Burdon. Nel ’66, con gli Animals ormai allo sbando, Chas si reinventa manager: ed è proprio lui a portare lo sconosciuto americano Jimi Hendrix in Inghilterra, a trovare i compagni di avventure per la nuova Jimi Hendrix Experience, e a produrre i primi due album. Altri suoi protetti di successo saranno gli Slade e Nick Drake.

18 Luglio 1966: per la Columbia Records esce “Fifth Dimension“, terzo album della band statunitense The Byrds. Disco pubblicato dopo l’abbandono dell’autore Gene Clark, e con David Crosby e Roger McGuinn nei panni di nuovi leader, si presenta fin dal titolo come un brillante condensato di psichedelia “da tre minuti”: “Eight Miles High”, in compagnia di “Spaceman”, “Captain Soul” e della title track, ricusano il jingle-jangle degli esordi per sposare temi di ispirazione lisergica e orientale, e abbandonarsi a vistose licenze ritmiche e armoniche.

19 Luglio 1954: la Sun Records di Memphis lancia sul mercato il 45 giri di un diciannovenne di belle speranze, un camionista di pelle bianca, tal Elvis Presley: sul lato A la cover di un rhythm’n’blues del ’46 di Arthur Crudup, “That’s all right”, e sull’altra facciata un bluegrass di Bill Monroe, “Blue moon of Kentucky”. Le prenotazioni sono circa seimila, e le vendite sfiorano il traguardo delle ventimila unità: ma è da qui che inizia la carriera di una delle più grandi leggende pop della storia.

Domani avvenne: da lunedì 23 febbraio 2026 a domenica 1° marzo

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

23 Febbraio 1940: Woody Guthrie, il decano del Folk Urbano, è in una camera d’albergo di New York: mentre Hitler sta mettendo a ferro e fuoco l’Europa, la radio manda in onda “God Bless America”… Canzone che Guthrie considera compiacente, retorica e insopportabilmente ottimistica, soprattutto in quel momento storico. Prende la penna, e scarabocchia con rabbia una specie di “answer song”, una “canzone-risposta”. É appena nata “This Land is Your Land”: brano che, pubblicato nel ’45, diventa uno dei simboli dei brani di protesta, un’ode all’America dei poveri e dei semplici, una terra meravigliosa “creata per noi, per te e per me” ma che, in realtà, è appannaggio di pochi fortunati.

24 Febbraio 2025: a New York, a 88 anni, ci lascia Roberta Flack. Cantante e pianista capace di destreggiarsi fra soft rock, jazz, soul e folk, resta negli annali principalmente per il singolo “Killing Me Softly with His Song” (1973). Vincitrice di ben 4 Grammy, Roberta ha anche collaborato (fra gli altri) con Bob Dylan.

25 Febbraio 2014: su una spiaggia di Cancún (Messico), per un infarto, muore Francisco Sánchez Gómez, in arte Paco de Lucía. Nato in Spagna 67 anni prima, a 5 anni inizia a suonare la chitarra, e a 12 forma il primo duetto: a 19 anni incide il suo primo album, mentre la sua fama inizia a crescere in modo esponenziale. Paco – virtuoso della sei corde – diventa così uno dei chitarristi più importanti e influenti della storia, capace di miscelare il flamenco delle origini con jazz, bossa nova e musica classica: cosa non secondaria, riuscendo anche a ottenere significative vendite.

26 Febbraio 1943: a Torrance (California) nasce Bob “The Bear” Hite. Cantante dalla enorme mole (135 chili… significativo il suo soprannome “the bear”, “l’orso”), è uno dei fondatori – oltre che frontman – della blues-rock band statunitense Canned Heat.

27 Febbraio 1999: a cinque mesi dalla sua pubblicazione, “…Baby One More Time“, singolo d’esordio della cantante statunitense Britney Spears, arriva al primo posto della classifica inglese.

28 Febbraio 1984: alla 26° edizione dei Grammy Awards, Michael Jackson si aggiudica ben otto Grammy, tutti riferiti all’album “Thriller” e ai singoli in esso contenuti. Un record.

1° Marzo 1946: a Blackburn (UK) nasce Tony Ashton. Cantante di spirito hard rock, si ricorda sopratutto per la permanenza nel side-project di Jon Lord dei Deep Purple, Paice Ashton Lord. All’inizio degli anni Novanta inizia una seconda carriera: quella di pittore.

Domani avvenne: da lunedì 27 novembre 2023 a domenica 3 dicembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

27 Novembre 1987: presso la Church of the Holy Trinity a Toronto, con l’ausilio di un unico microfono e in un’unico giorno, i Cowboy Junkies registrano i 12 brani che andranno a costituire l’album “The Trinity Sessions”. Un miracolo di equilibrio, omogeneo, notturno e sottilmente sensuale, in cui i fratelli Timmins inanellano una serie di cover da brividi, e di canzoni a propria firma. La rilettura di “Sweet Jane” dei Velvet Underground, è poi così a fuoco da meritare l’entusiasta plauso dell’autore Lou Reed… E scusate se è poco.

28 Novembre 1943: a Los Angeles nasce Randall “Randy” Newman. Pianista, cantante e autore, debutta nel professionismo musicale a 19 anni, ma il primo album arriva nel 1968: lentamente, ma inesorabilmente, Randy diventa una delle personalità musicali più interessanti e originali d’America, con canzoni che mescolano pop, swing, folk e rhythm and blues, e che raccontano in modo ironico e cinico le anime del suo Paese. Di rilievo la produzione di colonne sonore, che gli guadagna 15 nominations e due vittorie. E’ sua, fra l’altro, la notissima “You Can Leave Your Hat On”.

29 Novembre 1968: per la Warner Bros. esce “Astral Weeks“, secondo album del cantante e autore irlandese Van Morrison. Registrato in sole tre sessioni, questo disco espone un innovativo mix acustico fra blues, folk e jazz, mistico e impressionistico, onirico e romantico, che non ha precedenti nella storia della pop music. Non di accesso immediato, ma imperdibile.

30 Novembre 1955: a Londra nasce William Michael Albert Broad. Ancora adolescente, assume lo pseudonimo con cui diventerà famoso: Billy Idol. Cantante, nel ’76 inizia a bazzicare il giro del punk, e fonda i Generation X, alle prese con un punk molto blando e orecchiabile. Nel 1981 Billy si mette in proprio, e l’anno dopo ottiene successo mondiale grazie ai singoli “White Wedding”, “Eyes Without a Face” e “Rebel Yell”: la sua stella inizia a declinare negli anni Novanta, per poi riprendere luce nel nuovo Secolo.

1° Dicembre 1944: a Los Angeles nasce John Densmore. Dopo un’infanzia in cui è obbligato a studiare piano classico, da adolescente riesce finalmente a toccare la sua prima batteria: e ci passa ore e ore, avvicinandosi al jazz. Verso la metà degli anni Sessanta si unisce al chitarrista Robbie Krieger negli Psychedelic Rangers: i due sono notati dal tastierista Ray Manzarek, che vuole formare una band assieme al poeta e cantante Jim Morrison, e portati a bordo. Sono appena nati i Doors: storica band in cui John fornirà un contributo sonoro unico, espressionistico e minimalista, per tutta la loro carriera.

2 Dicembre 1983: MTV trasmette per la prima volta in assoluto il videoclip di “Thriller”, di Michael Jackson. Una mini-opera di 13 minuti, diretta da John Landis e con un cameo di Vincent Price, con tanto di trama horror, prologo, balletti e musica: è uno dei video più influenti della storia, che apre le porte alla collaborazione fra il mondo dei video-clip e gli autori cinematografici di grido, e che stabilisce nuovi standard di costo (circa 500.000 dollari). Del video esistono 4 versioni, con lunghezze differenti.

3 Dicembre 1999: a Los Angeles, all’età di 57 anni, ci lascia John Paul Larkin. Pianista jazz, ma anche gravemente balbuziente, trova nel canto scat il modo per superare il suo handicap: all’inizio degli anni Novanta abbandona il piano e si dedica completamente al canto, assumendo il nome d’arte di Scatman John e contaminando l’amato jazz con hip hop e dance… Idea vincente, grazie cui le sue hit “Scatman (Ski Ba Bop Ba Dop Bop)” e “Scatman’s World”, fra il ’94 e il ’96 si impongono in mezzo mondo, piazzando oltre 50 milioni di copie.

Domani avvenne: da lunedì 28 agosto 2023 a domenica 3 settembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

28 Agosto 1937: a Mound (Louisiana) nasce Joe Osborn. Bassista elettrico, dopo l’esperienza con Ricky Nelson, negli anni Sessanta diventa parte di quel favoloso collettivo di session men chiamato “The Wrecking Crew“, chiamato a supportare (fra gli altri) le incisioni di Simon & Garfunkel, America, Nancy Sinatra, Niel Diamond. Si stima che abbia suonato in poco più di 300 canzoni.

29 Agosto 1958: a Gary (Indiana) nasce Michael Jackson. Ottavo di nove figli di una modesta famiglia afroamericana, dedita alla musica e al culto dei Testimoni di Geova, ad appena 6 anni è integrato del complesso dei fratelli maggiori, che a breve si imporrà col nome di Jackson 5. Nel 1969 firmano con la Motown, e in parallelo Michael inizia la carriera solista: un percorso destinato a crescere in modo esponenziale, facendo del giovane Michael una stella pop di assoluto splendore. I record parlano chiaro: “Thriller” è l’album più venduto della storia, e lui è stato inserito in 12 Hall of Fame, e si è aggiudicato 15 Grammy, 26 American Music Awards e 15 MTV Video Music Awards. Ha inoltre influito profondamente nell’immaginario pop, grazie al suo talento per il ballo e per il suo look. Altrettanto devastanti le accuse di molestie sessuali e le critiche per l’abuso di chirurgia estetica.

30 Agosto 1968: per la Columbia Records esce “Sweetheart of the Rodeo“, sesto album della band americana Byrds. Con questo disco i Byrds – orfani di Crosby e Clarke, ma rivitalizzati dall’innesto del giovane Gram Parsons – abbandonano la psichedelia dei lavori precedenti per abbracciare il country rock: scelta che manda su tutte le furie il pubblico conservatore di Nashville, e procura polemiche e critiche. Negli anni, invece, questo lavoro è stato ampiamente rivalutato, fino a diventare un classico! In scaletta, “You Ain’t Going Never”, “Pretty Boy Floyd” e “You Don’t Miss Your Water”.

31 Agosto 1948: a Hildesheim (Germania) nasce Rudolph Shenker. Chitarrista elettrico, mentre insegna i rudimenti dello strumento al fratello Michael, a 17 anni fonda gli Scorpions: band che, 2 anni dopo, vede l’ingresso del fratello come secondo chitarrista, e del cantante Klaus Meine. Ancora 3 anni (siamo nel 1972) e arriva il debutto discografico: gli Scorpions diventano, gradualmente ma imperiosamente, una delle hard rock band più famose del pianeta. E, a 51 anni dal debutto, Rudolph e Klaus sono ancora lì!

1° Settembre 1983: per la Island Records esce “Swordfishtrombones“, ottavo disco del cantautore americano Tom Waits. Con questo album, Tom lascia definitivamente i panni di ruvido e ironico crooner per abbracciare uno stile surreale, sinistro, a tratti estremo, bandistico e viscerale: “Ascoltavo il frastuono nella mia testa inventandomi un’orchestra di rottami“. Disco fondamentale, e fra i migliori della sua carriera, annovera classici come “Underground”, “Johnsburg, Illinois”, “Shore Leave”, “Down, Down, Down” e la title track.

2 Settembre 1989: nella loro proprietà nella contea di Buckinghamshire, il rocker Ozzy Osbourne, in preda a delirio generato dall’abuso di droghe, tenta di uccidere la moglie Sharon, con cui è sposato da 7 anni. La polizia interviene, e salva la terrorizzata Sharon: al mattino, Ozzy non ricorda nulla. Grazie a un riuscito percorso di riabilitazione durato 6 mesi, Osbourne si riprende, per scoprire che la moglie ha ritirato la denuncia.

3 Settembre 1970: a Topanga (California), a soli 27 anni, per una overdose di barbiturici, ci lascia Alan Wilson. Chitarrista, ma soprattutto armonicista e cantante, nel 1965 fonda i Canned Heat: band di blues e rock boogie che attraversa con successo gli storici festival di Monterey e Woodstock, e che vede Alan imporsi come leader e autore principale (loro la famosa “On the Road Again”). Alan, a causa di una fortissima miopia, era soprannominato “Blind Owl” (gufo cieco).

I miei dischi dell’anno #15 – Il 1983

Ciao a tutti. E benvenuti a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 1983, anno dei primi Campionati Mondiali di Atletica Leggera, della nascita del protocollo Internet, dell’incendio al cinema Statuto di Torino, della scomparsa di Emanuela Orlandi, della prima chiamata con cellulare mobile, del ritiro di Borg dal tennis, di “Scarface”, “Una poltrona per due” e “Flashdance”… E di un sacco di pepite a sette note.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie integrazioni “fuori menù”: va da sé, proposte dopo astute e inappuntabili riflessioni. 🙂 Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #15 – Il 1983”

Domani avvenne: da lunedì 20 febbraio 2023 a domenica 26 febbraio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

20 Febbraio 1959: nella Jaffe Room della Sinagoga De Hirsch di Seattle si esibisce in pubblico, per la prima volta in assoluto (o così pare) il diciassettenne Jimi Hendrix, con una band di cui si è perso il nome: ed è subito licenziato nell’intervallo, a causa di una performance troppo ardita… Il buon giorno si vede dal mattino!

21 Febbraio 1933: a Tryon (North Carolina) nasce Eunice Kathlleen Waymon. Giovanissima pianista, Eunice dimostra fin da piccola due particolari talenti: uno straordinario orecchio per la musica, e una bruciante passione civile. A 12 anni interrompe una sua esibizione sino a quando ai suoi genitori non saranno stati restituiti i posti in prima fila, ingiustamente sottratti a favore di una coppia bianca! Ad Atlantic City adotta il suo nome d’arte, Nina Simone (dall’attrice Simone Signoret), ed inizia una carriera solista, che ne fa una delle performer più straordinarie di sempre, a cavallo fra gospel, jazz, pop e classica, e capace di concerti indimenticabili, fra l’ipnosi di massa e il sermone religioso.

22 Febbraio 1923: a Londra nasce Norman Smith. Batterista, ma soprattutto produttore discografico, ha lavorato con i Beatles (circa un centinaio le canzoni cui ha sovrainteso), e ha prodotto i primi cinque album dei Pink Floyd. Col nome d’arte di Hurricane Smith ha inoltre scritto e interpretato il milionario hit pop “Oh, Babe, What Would You Say?”.

23 Febbraio 2000: nella natia Tel Aviv (Israele) ci lascia, a soli 43 anni, la cantante Ofra Haza. Cantante di origine yemenita, nel 1988 ottiene notorietà mondiale col disco “Shaday”, che miscela in modo originale ritmi dance e sonorità mediorientali, e la fa diventare un piccolo/grande caso discografico. La morte arriva a causa del virus HIV, contratto attraverso una trasfusione infetta.

24 Febbraio 1975: per la Swan Song esce “Physical Graffiti“, sesto album dei Led Zeppelin. Commercializzato come doppio lp, e graziato da una delle più ingegnose copertine della storia, allinea ben 15 canzoni, fra ripescaggi da vecchie session e nuove composizioni. In scaletta, la famosissima “Kashmir”, “Custard Pie”, “Sick Again” e “In My Time of Dying”.

25 Febbraio 2011: a New York, per un cancro al seno, muore Suze Rotolo. Di evidenti origini italiane, entra presto nel giro folk del Greenwich Village, dove conosce Bob Dylan e diventa la sua compagna: è lei la ragazza che compare sotto braccio all’artista sulla copertina del secondo, fondamentale, disco di Bob, “The Freewheelin’ Bob Dylan”. Artista a tutto tondo, Suze si spende in modo attivo in politica e nelle battaglie razziali: secondo lo stesso Dylan, è a lei che va riferita la sua conoscenza dei maudit francesi, del movimento pacifista, della pittura e di Brecht. Dopo la rottura con Dylan, nel ’64, Suze diventa un’importante artista grafica, senza mai abbandonare la passione civile.

26 Febbraio 1983: a 3 mesi dalla sua uscita l’album “Thriller“, di Michael Jackson, si piazza al primo posto della classifica americana, dove resta ben per 37 settimane, restando poi nelle prime dieci posizioni per altre 80 settimane consecutive. Altro record: è il primo album della storia a piazzare 7 singoli nella Top 10!