Domani avvenne: da lunedì 14 dicembre 2020 a domenica 20 dicembre

14 Dicembre 1968: il singolo “I Heard It Through the Grapevine” raggiunge la vetta della Billboard 100, dove rimane per sette settimane: con le sue quattro milioni di copie vendute, è il maggior successo di sempre della Motown. Straordinario brano soul, scritto da  Norman Whitfield e Barrett Strong nel ’66, trova fortuna solo nella quarta versione, quella – avvolgente e sensuale – di Marvin Gaye: famosissima anche la cover dei Creedence Clearwater Revival.

15 Dicembre 1944: mentre sorvola il canale della Manica a bordo di un aereo militare, destinazione Parigi, il grande band leader jazz Glenn Miller scompare dai radar: il suo corpo non sarà mai ritrovato. L’ipotesi più credibile è che sia stato vittima del “fuoco amico” britannico; fra le varie teorie alternative, un suo rapimento da parte dei nazisti, che ne volevano fare un’esca per raggiungere il generale Eisenhower e ucciderlo. Fatto sta che il divulgatore della celeberrima “In the Mood”, e l’autore di “Moonlight Serenade”, quella tragica notte di Guerra sparisce per sempre: aveva solo 40 anni.

16 Dicembre 1988: a Oakland (California), stremato dall’HIV, ci lascia (a soli 41 anni) Sylvester James, per tutti semplicemente Sylvester. Cantante “disco”, omosessuale dichiarato, col suo falsetto lancia una serie di veri e propri fortunatissimi hit apripista degli anni Settanta, come “I (Who Have Nothing)”, “Do You Wanna Funk” e la famosa “You Make Me Feel (Mighty Real)“, più tardi riportata in auge da Jimmy Somerville.

17 Dicembre 1971: per la RCA esce “Hunky Dory“, il quarto album di David Bowie, e da molti critici considerato il suo “primo vero disco”, “un assortimento caleidoscopico di stili pop, un vasto melange cinematografico di arte alta e bassa, sessualità ambigua, kitsch e classe“. Il titolo è uno slang che significa “eccellente”. Iconica la copertina, ispirata a un ritratto di Greta Garbo: un primo piano di Bowie con lo sguardo sognante e malinconico, i lunghi capelli biondi raccolti tra le mani, ricolorato in studio. In scaletta, classici come “Changes”, “Life on Mars?” e “Queen Bitch”.

18 Dicembre 1954: a Düsseldorf (Germania) nasce Ulrich “Uli” Roth. Chitarrista elettrico di ispirazione hendrixiana, nel 1973 entra nella hard rock band degli Scorpions, in cui rimane fino al 1978. Successivamente intraprende una carriera solista di buona fortuna, espandendo la ricerca armonica verso la tradizione classica e dando spettacolo in giro per il mondo, con esibizioni di alto livello tecnico.

19 Dicembre 2010: a Maui (Hawaii), il chitarrista latin-rock Carlos Santana sposa Cindy Blackwell: ottima batterista rock e jazz che ha suonato – fra gli altri – con Lenny Krawitz, Ron Carter, Bill Laswell e lo stesso Santana. La proposta di matrimonio di Carlos le è arrivata pubblicamente, durante un suo concerto a Chicago.

20 Dicembre 1999: a Nashville (Tennessee), all’età di 85 anni, muore il cantante e autore di origine canadese Clarence Eugene “Hank” Snow, uno dei più famosi artisti country & western del secolo scorso. Al suo attivo, oltre 140 album, e 85 hit di Billboard, fra cui “I’m Moving On”, “The Rhumba Boogie” e “I Don’t Hurt Anymore”.

Domani avvenne: da lunedì 20 maggio 2019 a domenica 26 maggio

Buona settimana a tutti

20 Maggio 1952: nella città di Victoria (Canada) nasce Warren Cann. Trasferitosi a Londra, entra nella band dei Tiger Lily: dopo un unico singolo – usato come tema guida di un film softcore – nel ’76 il gruppo cambia nome in Ultravox!. Warren è uno dei primi batteristi a usare creativamente la batteria elettronica, che alterna spesso con quella acustica: all’interno della band – che lascia nel 1986 – riveste inoltre il ruolo di autore, seconda voce e occasionale voce solista.

21 Maggio 1935: nel Middlesex (UK) nasce Terry Lightfoot. Dopo i primi tentativi come cantante, nel ’49 passa al clarinetto: assieme ai compatrioti Chris Barber e Kenny Ball è uno degli artefici del Trad Jazz inglese, corrente autoctona di grandissimo successo che si rifà – con buoni 35 anni di ritardo – al Dixieland americano.

22 Maggio 1933: vede la luce Gary Burden. Grafico e illustratore, ha prestato la sua arte a decine di copertine rock – fra cui quelle di “Déjà vu” (CSNY), “Blue” (Joni Mitchell), “Morrison Hotel” (The Doors), “Desperado” (The Eagles) – definendo il concetto moderno di “copertina rock”.

23 Maggio 1994: a Los Angeles, all’età di 65 anni, ci lascia Joseph Passalacqua, in arte Joe Pass. Figlio di emigranti italiani, chitarrista autodidatta, dopo un periodo speso come sideman di artisti del calibro di Frank Sinatra, Sarah Vaughan e Johnny Mathis, all’inizio degli anni Settanta si mette in proprio e diventa uno dei chitarristi jazz più influenti, virtuosi e amati del secondo dopoguerra.

24 Maggio 1831: a Philadelphia, all’età di 63 anni, muore Benjamin Carr. Di nascita inglese, ma presto trapiantato negli Stati Uniti, è un organista di fama, un compositore influente (sua è “The Archers”, la prima ballad-opera americana), un attivo promotore di confraternite musicali, e uno dei più importanti impresari ed editori musicali del Nuovo Continente. Nel 1794 la sua casa di edizioni licenzia lo spartito di “The Kentucky Volunteer”, la prima canzone dotata di copyright mai pubblicata negli Stati Uniti.

25 Maggio 1948: ad Hannover nasce Klaus Meine. Dopo la solita trafila in gruppi amatoriali, nel 1970 Klaus – per intercessione del chitarrista Michael Shenker – entra nella rock band Scorpions nel ruolo di frontman.  Voce principale, autore di tutti i testi e di alcune musiche, nel 1981 è costretto a interrompere la carriera per un grave problema alle corde vocali: ma il commovente sostegno dei suoi compagni lo convince a non mollare, e dopo due interventi chirurgici che hanno del miracoloso riesce a tornare al microfono e ai concerti.

26 Maggio 1967: esce, per la Parlophone, “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band“, l’ottavo album in studio dei Beatles. Per l’eclettismo compositivo, le arditezze di orchestrazione, la costruzione (meta)narrativa e il design, è considerato uno dei long playing più influenti della storia del rock, e uno dei primi esempi di concept album.