I falsi miti della musica #6 – P.I.D. (Paul Is Dead) – Seconda parte

Eccoci arrivati alla seconda parte della “Teoria P.I.D.“, quella che sostiene che Paul McCartney sarebbe morto in un incidente e sostituito da un sosia. Nella scorsa puntata abbiamo fatto un quadro generale della questione, chiudendo con la promessa che saremmo presto passati alle presunte “prove” contenute in canzoni e copertine… Promessa che mi accingo a mantenere!

Di indizi a sostegno, gli appassionati (o i maniaci!) ne hanno trovati almeno duecento (non scherzo!): ma tranquilli, lungi da me di ammorbarvi con una tale pletora di suggestioni (spesso al limite dell’assurdo). Mi limiterò alle più interessanti e, a loro modo, coerenti, un po’ per volta.

A) “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” (Giugno 1967): disco epocale per musiche, testi, confezione e copertina… E il primo album concepito dopo la morte di Paul. Ecco gli indizi principali contenuti nella copertina: Continua a leggere “I falsi miti della musica #6 – P.I.D. (Paul Is Dead) – Seconda parte” →

Domani avvenne: da lunedì 1° giugno 2020 a domenica 7 giugno

1° Giugno 1974: a Ottawa (Canada) nasce Alanis Morissette. A 10 anni si fa notare a un talent show, a 14 è incaricata di cantare l’inno nazionale all’inaugurazione dei campionati mondiali di pattinaggio di figura, e a 16 firma un contratto con la RCA. Dopo un inizio stentato, con “Jagged Little Pill” (1995) la carriera di Alanis conosce una svolta: 30 milioni di copie vendute in tutto il mondo, e un successo che continua ancora oggi, che la conferma come una delle cantautrici più genuine e originali della sua generazione.

2 Giugno 1959: a Rochester (stato di New York) nasce Lydia Koch, in arte Lydia Lunch.  Cantante, poetessa e scrittrice, attraversa la scena newyorkese no-wave collaborando con gruppi come Teenage Jesus & The Jerks, 8-Eyed Spy, Siouxsie, ed espandendo la sua arte performativa a Sonic Youth, Nick Cave, Henry Rollins e Cypress Grove. Artista a tutto tondo, ha recitato anche in alcuni film sperimentali, ha inciso album parlati, e si è occupata di fotografia e poesia.

3 Giugno 1897: a New Orleans nasce Lizzie Douglas, in arte Memphis Minnie. Lizzie, dopo una parentesi a Memphis, approda poi a Chicago, e diviene una stella: una delle pochissime donne a suonare il blues (e non solo a cantarlo), proporre un blues rurale, meridionale, aggiornato ai criteri urbani: Bravissima chitarrista (si narra che, in un contest, abbia umiliato l’abilissimo Billy Broonzy), voce potente, grande capacità interpretativa e ironia sferzante, Minnie spopola dal ’29 fino a tutti gli anni Cinquanta. Nella sua ampia discografia troviamo gemme come “When the Levee Breaks”, “Me and My Chauffeur Blues”, e “Bumble Bee Blues”.

4 Giugno 1967: l’album “Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band” dei Beatles raggiunge il primo posto della classifica inglese, dove rimarrà per 23 settimane. E Jimi Hendrix, durante un concerto al Saville Theatre di Londra, proprio quella sera, sorprende tutti con una versione improvvisata del tema guida dell’album: fra il pubblico, gli attoniti George Harrison e Paul McCartney.

5 Giugno 1947: a Chicago nasce Laurie Anderson. Violinista, negli anni Settanta si dedica alla Performance Art utilizzando strumenti come il “tap-bow violin” (un violino con una testina al posto delle corde, e un nastro magnetico in quello dell’archetto), e il “talking stick” (una sbarretta metallica colmata di sensori e circuiti). Nel 1981 diventa popolare col singolo minimalista “O Superman“: ma non smette di percorrere una strada molto personale, fatta di collaborazioni con William S. Burroughs, Wim Wenders, Brian Eno, Peter Gabriel, Philip Glass, John Zorn e Lou Reed, che sposa nel 2008.

6 Giugno 1991: esce, nel Regno Unito, il primo numero di “Kerrang!“, rivista dedicata – almeno all’inizio – specificamente a heavy metal e punk. Il titolo è onomatopeico, ed evoca il suono prodotto da un power chord su una chitarra elettrica.

7 Giugno 1967: a Santa Monica (California) nasce Dave Navarro. Dave inizia a suonare la chitarra a 12 anni: nel 1985, assieme a Perry Farrell, fonda i Jane’s Addiction e, dopo la fine della leggendaria band losengelina, nel ’93 approda ai Red Hot Chili Peppers, in sostituzione del fuoriuscito Jack Frusciante, dove comunque rimarrà per un solo album. Fra riunioni dei Jane’s, collaborazioni con artisti del calibro di Marylin Manson, Alanis Morissette e Flea, la conduzione di un reality show, la gestione di una rubrica di critica cinematografica e altre attività ludiche (fra cui il matrimonio con Carmen Electra… slurp) non si può certo dire che il buon Dave possa annoiarsi!

Domani avvenne: da lunedì 20 maggio 2019 a domenica 26 maggio

Buona settimana a tutti

20 Maggio 1952: nella città di Victoria (Canada) nasce Warren Cann. Trasferitosi a Londra, entra nella band dei Tiger Lily: dopo un unico singolo – usato come tema guida di un film softcore – nel ’76 il gruppo cambia nome in Ultravox!. Warren è uno dei primi batteristi a usare creativamente la batteria elettronica, che alterna spesso con quella acustica: all’interno della band – che lascia nel 1986 – riveste inoltre il ruolo di autore, seconda voce e occasionale voce solista.

21 Maggio 1935: nel Middlesex (UK) nasce Terry Lightfoot. Dopo i primi tentativi come cantante, nel ’49 passa al clarinetto: assieme ai compatrioti Chris Barber e Kenny Ball è uno degli artefici del Trad Jazz inglese, corrente autoctona di grandissimo successo che si rifà – con buoni 35 anni di ritardo – al Dixieland americano.

22 Maggio 1933: vede la luce Gary Burden. Grafico e illustratore, ha prestato la sua arte a decine di copertine rock – fra cui quelle di “Déjà vu” (CSNY), “Blue” (Joni Mitchell), “Morrison Hotel” (The Doors), “Desperado” (The Eagles) – definendo il concetto moderno di “copertina rock”.

23 Maggio 1994: a Los Angeles, all’età di 65 anni, ci lascia Joseph Passalacqua, in arte Joe Pass. Figlio di emigranti italiani, chitarrista autodidatta, dopo un periodo speso come sideman di artisti del calibro di Frank Sinatra, Sarah Vaughan e Johnny Mathis, all’inizio degli anni Settanta si mette in proprio e diventa uno dei chitarristi jazz più influenti, virtuosi e amati del secondo dopoguerra.

24 Maggio 1831: a Philadelphia, all’età di 63 anni, muore Benjamin Carr. Di nascita inglese, ma presto trapiantato negli Stati Uniti, è un organista di fama, un compositore influente (sua è “The Archers”, la prima ballad-opera americana), un attivo promotore di confraternite musicali, e uno dei più importanti impresari ed editori musicali del Nuovo Continente. Nel 1794 la sua casa di edizioni licenzia lo spartito di “The Kentucky Volunteer”, la prima canzone dotata di copyright mai pubblicata negli Stati Uniti.

25 Maggio 1948: ad Hannover nasce Klaus Meine. Dopo la solita trafila in gruppi amatoriali, nel 1970 Klaus – per intercessione del chitarrista Michael Shenker – entra nella rock band Scorpions nel ruolo di frontman.  Voce principale, autore di tutti i testi e di alcune musiche, nel 1981 è costretto a interrompere la carriera per un grave problema alle corde vocali: ma il commovente sostegno dei suoi compagni lo convince a non mollare, e dopo due interventi chirurgici che hanno del miracoloso riesce a tornare al microfono e ai concerti.

26 Maggio 1967: esce, per la Parlophone, “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band“, l’ottavo album in studio dei Beatles. Per l’eclettismo compositivo, le arditezze di orchestrazione, la costruzione (meta)narrativa e il design, è considerato uno dei long playing più influenti della storia del rock, e uno dei primi esempi di concept album.