In memoriam: Francesco Guccini

Francesco Guccini (Modena, 14 giugno 1940 – Pavana, 6 agosto 2026)

Da morte nera e secca, da morte innaturaleDa morte prematura, da morte industrialePer mano poliziotta, di pazzo generaleDiossina o colorante, da incidente stradaleDalle palle vaganti d’ogni tipo e idealeDa tutti questi insieme e da ogni altro maleLibera, libera, libera, libera nos Domine
Da tutti gli imbecilli d’ogni razza e coloreDai sacri sanfedisti e da quel loro odoreDai pazzi giacobini e dal loro brucioreDa visionari e martiri dell’odio e del terroreDa chi ti paradisa dicendo è per amoreDai manichei che ti urlano: “O con noi o traditore”Libera, libera, libera, libera nos Domine
Dai poveri di spirito e dagli intollerantiDa falsi intellettuali, giornalisti ignorantiDa eroi, navigatori, profeti, vati, santiDai sicuri di sé, presuntuosi e arrogantiDal cinismo di molti, dalle voglie di tantiDall’egoismo sdrucciolo che abbiamo tutti quantiLibera, libera, libera, libera nos Domine
Da te, dalle tue immagini e dalla tua pauraDai preti d’ogni credo, da ogni loro imposturaDa inferni e paradisi, da una vita futuraDa utopie per lenire questa morte sicuraDa crociati e crociate, da ogni sacra scritturaDa fedeli invasati d’ogni tipo e natura,Libera, libera, libera, libera nos DomineLibera, libera, libera, libera nos Domine

 

In memoriam: Country Joe McDonald

Joseph Allen “Country Joe” McDonald (Washington D.C., 1° Gennaio 1942 – Berkeley, 7 Marzo 2026)

Leader del gruppo Country Joe and the Fish: famosa la loro esibizione al Festival di Woodstock quando, con “I Feel Like I’m Fixin’ to Die Rag“, facendo cantare all’unisono la sterminata platea, danno corpo a uno degli inni musicali più iconici di sempre contro la Guerra in Vietnam.

Su, venite, voi forzuti, lo zio Sam ha di nuovo bisogno di voi,
s’è ficcato in un terribile casino, laggiù in Vietnam,
insomma, buttate i libri e pigliatevi un fucile,
ci si divertirà un monte!

E un, due, tre, ma si combatte per che?
Non chiederlo a me, m’importa un cazzo,
prossima fermata: Vietnam!
E cinque, sei, sette, spalancate le porte del cielo,
non c’è neanche il tempo di chiedersi che cazzo succede,
yu-uuuu! si muore!

Forza, Generali, sbrigatevi,
la vostra grande occasione è finalmente arrivata,
sguinzagliatevi e pigliate quei rossi,
c’è un solo comunista buono: quello morto!
E voi lo sapete bene che la Pace potrà essere conquistata
solo quando li avremo spediti tutti a quel paese.

E un, due, tre, ma si combatte per che?
Non chiederlo a me, m’importa un cazzo,
prossima fermata: Vietnam!
E cinque, sei, sette, spalancate le porte del cielo,
non c’è neanche il tempo di chiedersi che cazzo succede,
yu-uuuu! si muore!

Sù, Wall Street, non rallentare, perché mai?
Qui c’è guerra a volontà, c’è un sacco di bei soldi da fare
rifornendo l’esercito degli strumenti del mestiere!
Sperate solo e pregate che, se sganciano la Bomba, la sgancino sui Vietcong!

E un, due, tr,e ma si combatte per che?
Non chiederlo a me, m’importa un cazzo,
prossima fermata: Vietnam!
E cinque, sei, sette, spalancate le porte del cielo,
non c’è neanche il tempo di chiedersi che cazzo succede,
yu-uuuu! si muore!

Suvvia, mamme di tutto il Paese,
mandate i vostri ragazzi in Vietnam,
suvvia, babbi, non esitate, spediteli prima che sia troppo tardi:
fate in modo, via, di essere i primi nel vostro palazzo
ad accogliere vostro figlio che torna a casa in una cassa!

E un, due, tre, ma si combatte per che?
Non chiederlo a me, m’importa un cazzo,
prossima fermata: Vietnam!
E cinque, sei, sette, spalancate le porte del cielo,
non c’è neanche il tempo di chiedersi che cazzo succede,
yu-uuuu! si muore!