Ciao a tutti. Questo post sarebbe dovuto uscire una settimana fa, per la precisione (poi vi dirò perché) il 7 Gennaio: ma (incazzato com’ero) ho dovuto” preferirgli urgentemente” un altro post. Riallacciamo il filo del discorso: il piccolo evento che vado ora finalmente a raccontarvi riguarda il “mondo Beatles“, e in particolare uno dei tanti “personaggi minori” che coi Fab Four hanno collaborato, Mal Evans. La sua è una storia davvero curiosa e tragica, e raffigura – in modo quasi grottesco – il detto “dalle stelle alle stalle”. Continua a leggere “La strana vita e la strana morte di Mal Evans”
Tag: Storia della musica moderna
Gli scioperi servono… a volte – La vittoria del cantante solista
Ciao a tutti. Che l’arma dello sciopero sia oggi spuntata, è cosa chiara a tutti… Che servano altre forme di protesta, più adatte al momento (ma quali?) è ovvio. Che chi comanda stia provando a limitarne lo svolgimento, è altrettanto palese. Ma c’è stato un tempo in cui scioperare funzionava, eccome… E anche in ambito musicale. Vi porto questo esempio, preso dalla storia della pop music statunitense. Caso non certo recente: ma che ha avuto effetti molto profondi, le cui conseguenze sono evidenti ancora oggi. Provate a leggere…
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25 Luglio 1965: Bob Dylan e lo “scandalo elettrico”
Il lancio di “Bringing It All Back Home”, il quinto album di Bob Dylan, coincide con la serata finale di un tour a quattro mani con la collega e fidanzata Joan Baez: ma ormai Bob è più famoso di lei, e l’identificazione con quel folk di protesta di cui è ormai il simbolo gli va stretta. Eppure, tre soli mesi dopo, sabato 24 Luglio, ecco Dylan raggiungere Newport: il tempio del folk duro e puro, dove è atteso come un messia per la quinta edizione del Festival. Tutto sembra pronto per un’altra, ennesima, apoteosi.
Al seminario pomeridiano, Bob si presta per un set interamente acustico: ma, di ritorno ai camerini, sente l’eminenza grigia del folk, Alan Lomax, liquidare con supponenza la Paul Butterfield Blues Band, gruppo elettrico invitato per un’esibizione collaterale. “Ah si? È questo che pensano? Li sistemo io!”. Passa poco, e Bob ha già reclutato in gran segreto parte della band e l’organista Al Kooper, e sta provando la scaletta per il giorno dopo: un temporale sta per abbattersi sul Rhode Island… Continua a leggere “25 Luglio 1965: Bob Dylan e lo “scandalo elettrico””
Live Aid 1985: quarant’anni fa il concerto che cambiò la musica
Ciao a tutti. Quarant’anni fa (fra due giorni, in realtà) ebbe luogo uno degli eventi musicali più leggendari di tutti i tempi: il Live Aid. Ma, visto che di carne al fuoco ce n’è parecchia, e non voglio nemmeno scrivere un poema, procederò per punti: così potrete saltare e leggere qui e là, a vostra scelta! Continua a leggere “Live Aid 1985: quarant’anni fa il concerto che cambiò la musica”
Liberace non deve morire
Ciao a tutti. Non so se qualcuno di voi – ma penso di sì – abbia mai visto il film “Misery non deve morire“: la storia di uno scrittore di successo che, vittima di un incidente d’auto, si ritrova prigioniero delle amorevoli cure della sua “fan numero uno”… Una squilibrata, morbosa e violenta, che lo tiene prigioniero al letto, fra angherie, languidi slanci d’amore e crisi di nervi da manicomio. Bene, a un certo punto, la pazza Annie (interpretata da una gigantesca Kathy Bates) si dichiara una tifosa entusiasta del musicista Liberace… Ecco: ma chi è, questo qui? Mai sentito!
Eppure Liberace è un artista che, pochissimo noto in Italia, ai suoi tempi negli Stati Uniti ha raggiunto un successo stellare, fra programmi tv, spettacoli a Las Vegas e dischi venduti. E ha una storia interessante: come il suo personaggio, decisamente sopra le righe! Ecco la sua storia.
5 Luglio 1954: il Big Bang
Memphis, Tennessee: Sam Phillips, appassionato cultore di blues e intelligente uomo d’affari, da un paio d’anni ha fondato una casa discografica, la Sun Records. Tutto gira bene, ma ancora non gli basta: “Se trovassi un bianco che canta con l’anima di un nero, diventerei miliardario”, ripete da tempo, come un mantra. E qualcuno, da lassù (o da laggiù…) lo ascolta: in soli tre atti, e tutto sarà apparecchiato per il trionfo…. e per la tragedia.
Primo Atto Il diavolo veste le spoglie di un ragazzo bianco, schivo, con la chitarra in mano, e che – siamo a Luglio del ’53 – entra nello studio di Sam per incidere un paio di vecchie canzoni: un regalo di compleanno per l’amatissima madre. “Canto di tutto: e non somiglio a nessun altro”, dichiara con orgoglio. Dopo pochi minuti, e al prezzo di 3 dollari e 98 cent, il giovane se ne può tornare a casa con un paio di acetati sotto il braccio, “My Happiness” e “That’s When Your Heartaches Begin”. Sam annota, a margine del suo registro, poche parole, laconiche ma interessate: “Elvis Presley. Buon cantante di ballate. Tenere in considerazione”. Continua a leggere “5 Luglio 1954: il Big Bang”