Domani avvenne: da lunedì 20 aprile 2026 a domenica 26 aprile

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

20 Aprile 1998: per la Virgin esce “Mezzanine“, terzo album della trip-hop band inglese Massive Attack. Disco fondato su una dance soffice, atmosferica e scarna, non priva di toni gotici e ambient, è forse il loro lavoro più completo: e parecchio merito va anche agli ospiti. La voce di Elizabeth Fraser arricchisce il piccolo capolavoro di “Teardrop”, mentre la presenza di Horace Andy colora “Andy” di toni reggae.

21 Aprile 1959: a Montreal (Canada) nasce Michael Timmins. Chitarrista e autore, assieme alla sorella Margo (cantante), al fratello Peter (batterista) e al bassista Alan Anton, nel 1985 fonda la band alternative country Cowboy Junkies: uno dei complessi più originali partoriti dagli anni Ottanta, al cui “The Trinity Session” ho dedicato, un po’ di anni fa, questo post.

22 Aprile 1936: a Billstown (Arkansas) nasce Glenn Campbell. Chitarrista dalla carriera sterminata, è noto soprattutto per la sua permanenza in quel favoloso collettivo di session men chiamato “The Wrecking Crew“, chiamato a supportare (fra gli altri) le incisioni di Beach Boys, Frank Sinatra, Elvis Presley e decine di altri. Di rilievo la sua carriera solista country e pop, con oltre 64 album.

23 Aprile 2021: affetta da tempo da una malattia neurodegenerativa, a 81 anni, a Milano, ci lascia Maria Ilva Biolcati, per tutti Milva. Una delle maggiori interpreti della canzone italiana fra gli anni Sessanta e Ottanta, la “pantera di Goro” è stata anche molto amata in Germania e in generale all’estero, grazie a un repertorio eclettico, capace di passare dalla canzone leggera a Battiato e al teatro di Brecht. A oggi Milva è l’artista italiana con il maggior numero di album realizzati, 173 (sic!) tra dischi in studio, dal vivo e raccolte.

24 Aprile 1995: “Some Might Say“, tratto dall’album “(What’s the Story) Morning Glory?” degli Oasis, è il primo singolo della band dei fratelli Gallagher ad arrivare in vetta alla classifica inglese.

25 Aprile 2007: George Bush scopre che la suite di lusso nell’hotel a cinque stelle Imperial di Vienna, che sta tentando di prenotare, è indisponibile, in quanto già occupata da Mick Jagger, in tour con i suoi Rolling Stones, proprio quella sera, nella capitale austriaca. Robe da ricchi!

26 Aprile 2022: a Lüneburg (Germania), a 74 anni, ci lascia Klaus Schulze. Musicista e autore, è uno dei più importanti artefici del cosiddetto “krautrock”, la corrente di musica elettronica e sperimentale che durante gli anni Settanta ha invaso il mondo: la sua partecipazione nei Tangerine Dream e negli Ash Ra Tempel, e una lunga ed eclettica carriera solista, ne fanno un autentico caposcuola.

Domani avvenne: da lunedì 7 settembre 2020 a domenica 13 settembre

7 Settembre 1968: al Teen Club di Gladsaxe (presso Copenhagen), davanti a un pubblico di poco più di 1000 persone, ha luogo il primo concerto degli New Yardbirds… La formazione comprende Robert Plant, Jimmy Page, John Paul Jones e John Bonham: e, infatti, al termine del tour, il 24 Settembre, i quattro abbandoneranno la sigla provvisoria per sposare ufficialmente il nome di Led Zeppelin.

8 Settembre 1960: nell’Isola di Wight (UK) nasce David Steel. Bassista elettrico di spirito ska, inizia la carriera nella band The Beat. Nel 1983 – assieme a Andy Cox e Roland Gift – fonda i Fine Young Cannibals, band di white soul titolare di alcuni ottimi successi negli anni Ottanta (“Johnny Come Home”). Successivamente prosegue nella carriera di produttore e session man.

9 Settembre 1952: a Berlino nasce Manuel Göttsching… Uno di quei musicisti defilati e di nicchia ma, come dicono quelli bravi, “seminali”: fondatore degli Ash Ra Tempel, chitarrista eclettico ed eminenza grigia del Krautrock, col suo stile minimalista ha influenzato e indirettamente ispirato la scena ambient e house degli anni Ottanta.

10 Settembre 1964: il singolo ” You Really Got Me” dei Kinks, a poco più di un mese dall’uscita, raggiunge il primo posto della chart inglese. Basato su un riff semplice e devastante (la brutale alternanza di due power chord, amplificati e distorti oltre il limite), è uno dei pezzi più significativi e iconici dell’epopea rock, e che apre la strada al sound aggressivo di Who e soci.

11 Settembre 1945: ad Athens (Georgia) vede la luce Leo Kottke. Chitarrista e autore, dalle prime prove di stretta osservanza bluegrass e hillbilly, rapidamente diviene uno degli strumentisti acustici più originali e incisivi di sempre,  proponendosi come ponte fra il chitarrismo rurale americano e le istanze new age… Condendo il tutto con un virtuosismo eccellente, e sempre al servizio della melodia e del sentimento.

12 Settembre 1944: a Galveston (Texas) nasce Barry Eugene Carter, in arte Barry White. Dopo un’infanzia da brividi passata a Watts, il degradato ghetto di Los Angeles, a 11 anni affronta l’esordio discografico come pianista: ma deve aspettare l’adolescenza e i sommovimenti ormonali perché si manifesti il suo più grande talento… La voce: una voce profonda, baritonale, intensamente soul e inconfondibile. Per il debutto come cantante attende sino al 1974: ma da lì in poi i successi non si contano più (“Can’t Get Enough of Your Love, Babe”, “You’re the First, the Last, My Everything”, “Let the Music Play”).

13 Settembre 1957: a Brooklyn (New York), in una famiglia di origine italiana, nasce VIncent “Vinnie” Appice. Fratello minore di Carmine Appice, batterista dei Vanilla Fudge, ne segue le orme e diventa uno dei batteristi più famosi del giro heavy – rock: nel suo palmares, diverse partecipazioni a dischi di Ronnie James Dio, Black Sabbath e Vivian Campbell.