I miei dischi dell’anno #7 – Il 1962

Come promesso – e come era ovvio accadesse! – dopo il 2011 abbiamo girato la prua, e siamo tornati indietro, per affrontare gli anni che (come il 2022) finiscono col “2”: è ora, per la rubrica “I miei dischi dell’anno”, di occuparsi del 1962.

Rispetto al 1961, cambia apparentemente poco: molta vitalità stilistica schiacciata da produzioni standard, meno innovative ma molto più “rumorose”, in termini di fama e incassi. I grandi numeri sono appannaggio, al solito, di artisti solidamente affermati, in mano ad altrettanto solide major: Frank Sinatra, Elvis Presley, Ray Charles, Tony Bennett, Pat Boone, Roy Orbison e l’inglese Cliff Richard con-e-senza gli Shadows. Ma, fra colonne sonore e crooner, inizia a bussare alla porta la generazione delle future rockstar: alcune prove sono ancora acerbe (gli esordi di Bob Dylan e Beach Boys), altre sono rappresentative di neo-generi alla moda, ma non certo di gusto mainstream (il folk di Joan Baez e di Peter, Paul & Mary; i gruppi femminili di colore, The Shirelles e The Crystals) e altre ancora – per il momento… – sono guardate come una curiosità locale (i primi 45 giri dei Beatles, in America totalmente ignorati)… Ma sono le avvisaglie di una marea in procinto di cambiare, per sempre, le sorti della musica leggera internazionale. Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #7 – Il 1962”