Domani avvenne: da lunedì 25 novembre 2019 a domenica 1° dicembre

25 Novembre 1940: a Leighton (Alabama) nasce Percy Sledge. Cantante e autore Soul, Percy in gioventù alterna l’attività di musicista dilettante con il lavoro all’ospedale: nel ’66, presentato alla Atlantic Records, debutta col botto clamoroso di “When a Man Loves a Woman“, che balza istantaneamente in vetta alla classifica.

26 Novembre 1977: per la Emi, esce il singolo “Anarchy in the U.K.“, della punk band inglese Sex Pistols. Il singolo di debutto è un attacco frontale, sia in termini sonori che lirici, al sistema britannico; è un urlo senza censure pieno di rabbia, delusione e amarezza per la situazione del paese; ed è una dichiarazione di auto-governo, di assoluta indipendenza, in cinque accordi.

27 Novembre 1949: a Milano nasce Fabio Treves. Figlio d’arte, e divoratore infantile di musica, grazie a un concerto degli Who scopre l’armonica a bocca, e se ne innamora. Nel 1974 forma la Treves Blues Band, dedita a una fedele e torrida rivisitazione del blues americano. Di assoluta rilevanza la sua carriera di session man: ha suonato con Frank Zappa, Eugenio Finardi, Giorgio Conte, Mina, Elio e le Storie Tese, Mike Bloomfield, Deep Purple e Bruce Springsteen. E oggi compie 70 anni!

28 Novembre 1929: a Tyler (Alabama) nasce Clarence Fountain. Non vedente, a 8 anni entra all'”Alabama Institute for the Negro Deaf and Blind”. Ancora a scuola, con cinque amici fonda gli Happy Land Jubilee Singers: gruppo che, dopo aver registrato l’hit “I Can See Everybody Mother But Mine”, cambia nome nel più noto Blind Boys Of Alabama, uno dei complessi vocali più importanti e famosi del gospel. La loro fama dura oltre 50 anni, con cinque Grammy Awards vinti e collaborazioni con Tom Waits, Lou Reed e Peter Gabriel.

29 Novembre 1958: a Salisbury (ora Harare, Zimbabwe), nasce Michael Dempsey. Membro fondatore dei Cure, ne caratterizza – con le linee di basso pulsanti e rapide – il primo periodo: esce dalla band su pressione del leader Robert Smith, che intende sposare un sound più lento e cadenzato, vicino al Dark. Uscito dai Cure nel 1980, passa negli Associates, con cui rimane sino all’83. Una curiosità: Dempsey è l’unico membro dei Cure (oltre a Smith) ad aver cantato in una pubblicazione ufficiale (la cover di “Foxy Lady”).

30 Novembre 1979: per la Emi/Harvest – quarant’anni fa oggi – esce il doppio album “The Wall“, dei Pink Floyd. Disco che poi diventa spettacolo, e infine film: un’Opera Rock, insomma, e una delle più riuscite e complesse di tutti i tempi. Nella scaletta, “Another Brick in the Wall”, “Comfortably Numb” e “Run Like Hell”: e al timone un Roger Waters sempre più calato nella parte di demiurgo, e un David Gilmour sempre più insofferente (ne parlo qui).

1° Dicembre 1951: a Norristown (Pennsylvania), in una famiglia di origini tedesche e scandinave, nasce Anthony “Jaco” Pastorius. Figlio d’arte e giovanissimo batterista, a causa della frattura di un polso è costretto a lasciare le pelli, e passa al basso elettrico: dopo anni di esperienze in giro per il mondo, nel ’75 debutta su lp, e l’anno dopo passa nei Weather Report. Inizia così la carriera di quello che è forse stato il bassista elettrico più innovativo, eclettico, importante e rivoluzionario di sempre.

Domani avvenne: da lunedì 18 novembre 2019 a domenica 24

18 Novembre 1907: a Santiago di Cuba nasce Máximo Francisco Repilado Muñoz, in arte Compay Segundo. Giovanissimo clarinettista, a 15 anni passa alla chitarra e all’armonico, sorta di chitarra a 7 corde di suo brevetto. Conosce il primo successo negli anni Quaranta, nel duo Los Compadres, ma presto il suo nome cade nell’oblio, e per sbarcare il lunario diventa operaio in una fabbrica di sigari. Negli anni Novanta, ultraottantenne, la meritata rinascita, grazie soprattutto al film di Wenders “Buena Vista Social Club“, e l’incoronazione di re del Son cubano: e, a 93 anni, avrà ancora le forze per un tour in Italia.

19 Novembre 1934: a San Francisco nasce Dave Guard. Trasferitosi alle Hawaii, conosce Bob Shane con cui inizia a strimpellare la chitarra: tornato nel Continente, riprende i contatti con Shane che lo presenta a Nick Reynolds, cantane e chitarrista. Dopo alcune vicissitudini, nel Giugno del ’58 i tre amici firmano un contratto con la Capitol e, col nome di Kingston Trio – complice l’enorme succeso di “Tom Dooley” – diventano gli alfieri del Folk Revival, aprendo la strada alla generazione di Baez, Dylan e Peter, Paul & Mary.

20 Novembre 1950: a Londra nasce Gary Green. Chitarrista, è uno dei fondatori e dei membri storici dei Gentle Giant, gruppo inglese capace di produrre una delle più ardite – e riuscite – fusioni fra jazz, classica e rock della storia del Prog.

21 Novembre 1948: a Casalmaggiore (CR) nasce Bernardo Lanzetti. Terminati gli studi di chimica negli Stati Uniti torna in Italia e, nel 1971 forma il gruppo rock progressivo Acqua Fragile, in cui occupa il ruolo di cantante: il suo timbro, ricco di un forte vibrato che ricorda Roger Chapman dei Family, è uno dei più interessanti del tempo, e convince la PFM a prenderlo in formazione. Dopo tre album con la Premiata, inizia una carriera solista di alterne fortune commerciali.

22 Novembre 1899: a Bloomington (Indiana) nasce Hoagland Howard “Hoagy” Carmichael. Carmichael si dedica alla composizione quasi per caso, ma subito le sue partiture incontrano i favori dei jazzisti: il primo million seller è “Stardust”, seguito da classici senza tempo come “Heart & Soul”, “Up and Lazy River”, e la notissima “Georgia on my mind”… Composta nel 1930, ma portata al successo planetario da Ray Charles trent’anni dopo.

23 Novembre 1991: Freddie Mercury, autore, pianista e straordinario vocalist dei Queen, da tre anni lontano dai riflettori e dai concerti (ma non dalle sale di incisione), comunica ufficialmente di essere malato di AIDS. Il giorno dopo, la tragica scomparsa.

24 Novembre 1941: a Memphis nasce Donald “Duck” Dunn. Bassista, fa presto conoscenza del coetaneo chitarrista e autore Steve Cropper, condividendone la passione per le musiche di stampo black. Prima nei Mar-Keys, e poi nei Booker T & the MG’s, Donald è una delle colonne portanti del Memphis Sound, e collabora in centinaia di incisioni e successi. Iconica la sua presenza nel cult film “The Blues Brothers”.

Domani avvenne: da lunedì 11 novembre 2019 a domenica 17

11 Novembre 1953: a Mtarfa (Malta) nasce Andy Partridge. Mosso alla musica dai Beatles, e convinto a provarci davvero dal successo dei Monkees, inizia la trafila dei gruppi amatoriali passando dalla psichedelia al punk americano prima di trovare nel bassista Chril Moulding il partner ideale per il suo progetto. Nel 1975 nascono così gli XTC, che nel giro di pochi anni mettono a fuoco la loro cifra stilistica: un pop elaborato ed eclettico, da molti considerato l’antesignano del Britpop degli anni Novanta.

12 Novembre 1906: ad Aberdeeen (Mississippi) nasce Booker T. “Bukka” Washington. Bluesman di stampo rurale – ma anche boxeur dilettante – attraversa gli anni Venti viaggiando e suonando nei jukejoint del Delta. Incarcerato per omicidio, durante la detenzione – grazie all’intervento di Alan Lomax – incide alcune matrici, fra cui “Fixin’ to Die Blues“: canzone che, grazie alla cover di Bob Dylan, favorisce il suo ritorno alle scene, dal 1963 e fino all’anno della sua morte.

13 Novembre 2002: esce sul mercato il singolo di EminemLose Yourself“: estratto dalla colonna sonora del film “8 Mile”, è il primo singolo hip-hop a vincere l’Academy Award per la miglior canzone originale. Esplicitamente autobiografico, è scritto da Eminem durante una pausa di lavorazione del film: il foglietto col testo originale è stato venduto su Ebay per 10.000 dollari.

14 Novembre 1964: a New York nasce Jospeh “Run” Simmons. Fratello minore di Russell Simmons, fondatore della Def Jam Recordings, nel 1983 si unisce a  Darryl “DMC” McDaniels e a Jam Master Jay: nascono così i Run-DMC, primo gruppo Hip Hop a vincere un disco d’oro, a guadagnarsi un posto fisso nella scaletta video di MTV, a essere nominati per i Grammy Awards e a comparire sulla copertina di Rolling Stone.

15 Novembre 1937: a Philadelphia nasce Jimmy Ellis. Cantante solista di ispirazione gospel, e co-fondatore del gruppo The Trammps, deve la sua fama a “Disco Inferno” (1976), poi incluso nella colonna sonora di “Saturday Night Fever”: classico immortale della canzone disco-soul e delle feste.

16 Novembre 1994: a Santa Rosa (California), a 57 anni, ci lascia Chester “Chet” Powers. Operante anche con gli pseudonimi di Dino Valenti (sic) e Jesse Oris Farrow, è uno dei nomi più misconosciuti del rock americano: habitué delle coffee houses di New York, ispiratore di Ritchie Havens, amico e collega di palco di un’infinità di autori e cantanti della San Francisco lisergica, e compositore di “Get Together“: canzone poi coverizzata da Kingston Trio, David Crosby, Jefferson Airplane e Youngbloods, e considerata una dei simboli del movimento per la pace e la fratellanza.

17 Novembre 1953: a Gabbro (Livorno) nasce Nada Malanima. Dopo il debutto a San Remo con “Ma che freddo fa”, avvenuto a soli 15 anni, nel ’73 abbandona l’immagine adolescenziale costruita dai discografici per avvicinarsi alla poetica esistenziale del suo concittadino Piero Ciampi e al mondo cantautorale italiano meno corrivo: ma sarà solo negli anni Duemila che Nada troverà una meritata consacrazione presso la critica, qualificandosi come una delle voci e delle autrici più vere, originali e curiose della nostra canzone.

Domani avvenne: da lunedì 4 novembre 2019 a domenica 10

4 Novembre 1951: a Kingston upon Hull (UK) nasce Christine Carol Newby. Artista performativa col nome d’arte di Cosmosis, nel ’73 adotta il più iconico Cosey Fanni Tutti, storpiatura del “Così fan tutte” di Mozart, e sciocca le platee britanniche con mostre dal contenuto estremo, con evidenti richiami al pornografico. Nel 1976, assieme a Genesis P-Orridge, fonda il gruppo dei Throbbing Gristle, considerato fra i pionieri del filone industrial: indimenticabili i loro show, con l’uso programmatico di immagini disturbanti, fotografie pornografiche e istantanee dei campi di concentramento nazisti.

5 Novembre 1956: a Los Angeles ci lascia Art Tatum, uno dei più straordinari pianisti jazz di tutti i tempi. Semicieco, fin dal primo debutto desta un’impressione fortissima: la tecnica è stupefacente (riesce a suonare stride, boogie e Swing con velocità e scioltezza inaudite), applicando concezioni armoniche che anticipano di decenni lo sviluppo del jazz. Rachmaninov lo definisce “il più grande pianista vivente”, i colleghi lo idolatrano, ma ne temono anche il confronto diretto, evitando qualunque contest live. Art, a soli 46 anni, muore a causa di un’insufficienza renale, causata dall’abuso di alcol.

6 Novembre 1814: a Dinant (Belgio) nasce Adolphe Sax. Figlio d’arte, si appassiona alla costruzione e invenzione di strumenti musicali: nel 1844 espone la sua celebre legge acustica per cui  “il timbro di un suono è determinato dalle proporzioni della colonna d’aria e non dal materiale del corpo che la contiene”. Inizia poi a perfezionare una nuova famiglia di strumenti, i saxhorns, curioso ibrido fra clarini e ottoni. Ma è il saxofono a diventare la sua più grande invenzione: questo “ibrido”, pur appartenendo alla famiglia dei legni ed avendone la flessibilità tecnica, permette un grande volume di suono, paragonabile a quello degli ottoni.

7 Novembre 2016: a 82 anni, a Los Angeles, muore Leonard Cohen. Di origine ebraica, e cresciuto nel Canada francofono, inizia la carriera come poeta, per poi dirottare la sua arte sulla professione di cantautore: nel ’67 debutta con “Songs of Leonard Cohen”, il primo di 14 album. Autore universalmente apprezzato per la profondità di scrittura e per una voce “di rasoio arrugginito”, si spegne a seguito di un incidente domestico: poco prima di morire riesce a fare pervenire alla sua compagna, deceduta pochi mesi prima, questo messaggio: “Goodbye old friend. Endless love, see you down the road”.

8 Novembre 1949: a Burbank (contea di Los Angeles) nasce Bonnie Raitt. Cresciuta in una famiglia di musicisti, fin da bambina si appassiona alla chitarra blues, specializzandosi nell’uso dello slide, di cui è oggi riconosciuta come una delle massime autorità in materia. Un risultato incredibile, nel mondo essenzialmente maschilista della chitarra.

9 Novembre 2015: alla non disprezzabile età di 85 anni muore, a Caldwell (New Jerset), il batterista inglese Andy White. A 32 anni arriva l’occasione per cui passa alla storia: George Martin, non ancora convinto delle capacità di Ringo Starr, lo chiama a suonare la batteria nelle incisioni di “Love Me Do” e “P.S. I love you” dei Beatles… Almeno di quelle inserite nell’album d’esordio: nelle versioni a 45 giri, invece, tornerà alle pelli Ringo Starr.

10 Novembre 1891: a Lexington (MIssouri) nasce Carl Stalling. Pianista per il cinema muto, diventa direttore d’orchestra e durante gli anni Venti incontra Walt Disney, che lo coinvolge in un nuovo progetto: le “Silly Symphonies”, illustrazioni animate costruite intorno a brani pop o strumentali. Dopo due, rivoluzionari, anni di lavoro con Disney, nel 1936 passa alla Warner Bros., dove tra le tante musiche scrive anche quella che ancora oggi accompagna i cartoni animati dei Looney Tunes. Le sue tracce sonore sono molto innovative, e procedono attraverso continue fratture armoniche, ritmiche e timbriche, mescolando con disinvoltura elementi jazz, classici e d’avanguardia.

Domani avvenne: da lunedì 28 ottobre 2019 a domenica 3 novembre

28 Ottobre 1941: a Newcastle upon Tyne (UK) nasce Brian Robson Rankin. Chitarrista, col nome d’arte di Hank Marvin diventa il leader degli Shadows, la side-band di Cliff Richard e il gruppo britannico più influente del periodo pre-Beatles. Hank, inoltre, è il primo musicista inglese ad acquistare una Fender Stratocaster 🙂

29 Ottobre 1950: a Crotone vede la luce Salvatore Antonio “Rino” Gaetano. Presto trasferito a Roma con la famiglia, Rino si avvicina alla musica verso i 19 anni e si installa al Folkstudio, ma il suo approccio – scanzonato, ironico e dissacrante, con una voce roca e “non educata” – mal si concilia con la rigidità ideologica pretesa nel club romano. Nel ’73 debutta con un 45 giri, e nel ’74 esce il primo album: e, da qui, un’intensa – e purtroppo breve – carriera, dove ha modo di diventare una delle voci e delle penne più originali ed eretiche del cantautorato italiano.

30 Ottobre 1939: a Evanston (Illinois) nasce Grace Barnett Wing. Emigrata prima a San Francisco, poi a Palo Alto, e infine a New York, si avvicina alla musica, e attratta dai primi fermenti hippie nel ’60 torna in California: si sposa, e col nome di Grace Slick inizia a scrivere canzoni. Nel ’65 fonda i Great Society: quando, a fine ’66, Grace entrerà come cantante nei Jefferson Airplane, porterà in dote due canzoni (“White Rabbit” e “Somebody to Love”), che accenderanno le polveri della Summer of Love.

31 Ottobre 1961: a Dublino nasce Larry Mullen. Batterista, inizia la carriera nella “Artane Boys Band”, storica band dublinese, da cui mutua il suo particolare sound marziale: il 20 Settembre ’76 Larry affigge un volantino nella bacheca della Mount Temple Comprehensive School, per cercare compagni con cui formare una band. I ragazzi che si trovano pochi giorni dopo a provare nella cucina di Larry sono Paul Hewson (Bono), Dave Evans (The Edge), suo fratello Dick e Adam Clayton… Gli U2.

1° Novembre 1963: a Dronfield (UK) nasce Rick Allen. Batterista, a 15 anni risponde a un annuncio dei neonati Def Leppard, che cercano un rimpiazzo al fuoriuscito Tony Kenning, e si aggiudica l’audizione. Nell’80 la band pubblica il primo album, e diventa una delle realtà di punta in ambito AOR: ma il destino ci mette lo zampino. Il 31 Dicembre 1984, mentre sta stupidamente ingaggiando un “duello” automobilistico con uno sconosciuto, Rick è sbalzato fuori dall’auto e resta bloccato sotto la carcassa, perdendo completamente il braccio sinistro. Ma – è qui il bello – gli amici del gruppo non lo mollano: grazie agli ingegneri della Simmons riceve in dotazione un drum set in grado di permettergli di suonare con un solo braccio: dopo un anno di pratica riprende così il posto dietro alle pelli… Che mantiene ancora oggi.

2 Novembre 1966: a Grenada (Mississippi), a 74 anni, muore (ah, finalmente una morte…) “Mississippi” John Hurt. Chitarrista di ispirazione Piedmont (uno stile acustico delicato, che fonde ragtime, blues e spiritual), nel ’28 incide una manciata di matrici, ma la Depressione incombe… E, come niente fosse, torna al paesello a coltivare il suo pezzetto di terra. Per oltre 35 anni cade nel dimenticatoio: torna a incidere solo nel ‘63, riscoperto dal bluesbuster Tom Hoskins, per riprendere il posto che gli compete nella storia della chitarra blues.

3 Novembre 1945: a Norwood Green (UK) nasce Nick Simper. Bassista elettrico, durante la gavetta conosce in occasioni separate Ritchie Blackmore e Jon Lord: musicisti con cui, nel ’68, fonda il nucleo originario dei Deep Purple. Dopo tre album, Nick lascia la band, sostituito da Roger Glover, e inizia una carriera di basso profilo, ma di insospettabile tenacia.

Domani avvenne: da lunedì 21 ottobre 2019 a domenica 27

21 Ottobre 1946: ad Akron (Ohio) nasce Erick Lee Purkhiser. Nel ’72, mentre è a Sacramento, con un amico dà un passaggio a un’autostoppista, Kristy Wallace: attrazione, innamoramento e matrimonio. Lei – chitarrista – assumerà il nome d’arte di Poison Ivy, e lui – cantante – quello di Lux Interior. Assieme, nel ’73, fondano la band psychobilly dei Cramps. I suoi marchi di fabbrica sono uno stile vocale tenebroso, e un modo di stare sul palco provocatorio: tacchi alti, pochi vestiti, movenze allusive e una fellatio riservata al microfono.

22 Ottobre 1942: a Utica (Stato di New York), da una famiglia di origini italiana, nasce Annette Funicello. Dopo l’esordio come cantante-bambina, passa alla canzone pop (“Tall Paul” e “Pineapple Princess”) e alla recitazione nel redditizio filone dei beach-party movies, a fianco del teen-idol Frankie Avalon (“Beach Party”, “Muscle Beach Party” e “Bikini Beach): film che esportano lo stile di vita del surf, e lo trasformano in una craze nazionale.

23 Ottobre 1948: a Milano nasce Walter Foini. Dopo alcune esperienze in complessi beat, negli anni Settanta passa alla composizione e al mestiere di cantautore: nel ’75 vince Castrocaro, e nel ’78 al Festivalbar presenta il suo più grande successo, “Una donna…una storia”… Che, per gli insondabili misteri dell’inconscio infantile, è stata una delle mie primissime ossessioni musicali, e che quindi giustifica l’inserimento di Walter – nome di evidente secondo piano – in questa pagina 🙂

24 Ottobre 1936: a Penge, nei pressi di londra, nasce William George Perks. Ex-pianista dei bassifondi, nel ’61 passa al basso elettrico, costruendo con le sue mani uno strumento fretless: nel ’62 entra in contatto con i neonati Rolling Stones ed è assunto come bassista nella band al posto del fuoriuscito Dick Taylor, assumendo il nome d’arte di Bill Wyman (pseudonimo derivato dal cognome di un caro amico). Più che per la sua perizia al basso, ai soci interessa che possieda un amplificatore di riserva, e che le sue tasche trabocchino sempre di sigarette. È Novembre, e il posto è suo: ruolo che terrà sino al ’93, quando abbandonerà le Pietre per problemi fisici.

25 Ottobre 1964: i Rolling Stones debuttano all’Ed Sullivan Show. Qui, cantano “Around and Around” e il loro nuovo singolo, “Time is On My Side”: e, il giorno dopo, la redazione è assalita da un diluvio di proteste, tanto che l’anchorman si impegna a non invitare mai più le Pietre… Ma, quando il successo degli Stones diventerà impressionante, dovrà rimangiarsi la decisione, e convocarli altre quattro volte: pecunia non olet.

26 Ottobre 1963: a Jamestown (Stato di New York) nasce Natalie Anne O’Shea Merchant. Cantante dalla voce limpida ed espressiva, nel 1981 entra nella neonata indie band 10.000 Maniacs, di cui è – oltre che voce principale – autrice di buona parte del repertorio. Nel 1993 lascia il gruppo per intraprendere la carriera solista. Una curiosità: il cognome paterno è siciliano, e prima di venire anglicizzato in Merchant era semplicemente Mercante.

27 Ottobre 1990: a Barcellona, alla rispettabile età di 90 anni, si spegne Xavier Cugat. Musicista e direttore d’orchestra, spagnolo di nascita, cubano d’adozione, e americano per formazione (è, fra l’altro, il marito dell’attrice Abbe Lane), con la sua band incide per tutte le major americane, proponendo una versione semplificata e elegante dei balli di ispirazione latina, e apre la strada all’invasione latino-americana delle chart. I suoi più grandi successi discografici sono “Perfidia” (1940) e la notissima “Brazil” (1943).