Domani avvenne: da lunedì 27 febbraio 2023 a domenica 5 marzo

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

27 Febbraio 1963: a Bologna nasce Massimo Riva. Giovanissimo chitarrista, a 12 anni entra in contatto con Vasco Rossi, e inizia a collaborare con lui: dalla loro penna escono canzoni storiche, come “Albachiara”, “Non mi va”, “Vivere”, “Stupendo”. Massimo, assieme a Elmi e Solieri, nel 1980 fonda la Steve Rogers Band: gruppo che, oltre ad avere una vita propria, accompagna Vasco nei tour sino all’87. Tutto questo sino alla sua fine prematura, nel 1999.

28 Febbraio 1983: per la Island Records esce “War“, terzo album degli U2. Musicalmente in linea con i lavori precedenti, “War” inizia a mettere in mostra una maggiore attenzione lirica verso l’impegno sociale: prodotto da Steve Lillywhite, allinea in scaletta classici come “Sunday Bloody Sunday”, “Seconds”, “New Year’s Day” e “Two Hearts Beat As One”. Con questo album, gli U2 raggiungono per la prima volta la vetta della classifica inglese.

1° Marzo 1968: dopo una frequentazione di 12 anni, Johnny Cash sposa June Carter. Un matrimonio che lega in modo indissolubile due stelle assolute: The Man in Black, uno dei più grandi autori e cantanti folk Outlaw, e la figlia d’arte June, erede di una delle più influenti famiglie musicali del Country, la Carter Family. Il matrimonio avviene a una sola settimana di distanza dalla proposta, avvenuta durante un concerto!

2 Marzo 2008: a 42 anni, a Toronto, ci lascia il grande chitarrista rock-blues Jeff Healey. Rimasto cieco a 1 anno, a 6 anni Jeff è già in grado di esibirsi in pubblico: grazie a una jam con Steve Ray Vaughan, nel 1985, si fa notare a livello mondiale, e inizia una rapida scalata al successo. Jeff si fa notare, oltre che per un gran talento, per la sua particolare tecnica, che lo vede suonare seduto, con la chitarra appoggiata sulle ginocchia. La morte avviene a causa di una recidiva del retinoblastoma che lo aveva reso cieco.

3 Marzo 1956: a cinque settimane dalla sua uscita il singolo “Heartbreak Hotel“, di Elvis Presley, va in vetta alla classifica dei singoli. Canzone straordinaria, ispirata agli autori dalla notizia del suicidio di un ragazzo (e composta in soli 30 minuti!), rappresenta il primo “number one” della carriera di Elvis, e il suo primo million-seller.

4 Marzo 1943: a Bologna nasce Lucio Dalla. Il padre, Giuseppe, è direttore del club cittadino di tiro a volo, la madre, Jole, è una modista: e il piccolo Lucio mostra subito un talento precoce e anarchico per la musica e lo spettacolo. Jazzista autodidatta, polistrumentista e cantante, autore e showman, pian piano si avvicina alla canzone d’autore italiana, fino a diventarne uno degli interpreti più originali e importanti. Alla sua data di nascita è dedicata la famosissima e omonima canzone “4/3/1943”: che, manco a dirlo, incontrò gli strali della censura.

5 Marzo 1943: a Londra nasce Murray Head. Autore, incontra il successo dopo anni di tentativi grazie alla partecipazione al musical “Jesus Christ Superstar” nel ruolo di Giuda: negli anni Settanta affronta più volte il ruolo di attore prima di tornare prepotentemente nella musica grazie al successo internazionale del singolo “One Night in Bangkok“.

Domani avvenne: da lunedì 20 febbraio 2023 a domenica 26 febbraio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

20 Febbraio 1959: nella Jaffe Room della Sinagoga De Hirsch di Seattle si esibisce in pubblico, per la prima volta in assoluto (o così pare) il diciassettenne Jimi Hendrix, con una band di cui si è perso il nome: ed è subito licenziato nell’intervallo, a causa di una performance troppo ardita… Il buon giorno si vede dal mattino!

21 Febbraio 1933: a Tryon (North Carolina) nasce Eunice Kathlleen Waymon. Giovanissima pianista, Eunice dimostra fin da piccola due particolari talenti: uno straordinario orecchio per la musica, e una bruciante passione civile. A 12 anni interrompe una sua esibizione sino a quando ai suoi genitori non saranno stati restituiti i posti in prima fila, ingiustamente sottratti a favore di una coppia bianca! Ad Atlantic City adotta il suo nome d’arte, Nina Simone (dall’attrice Simone Signoret), ed inizia una carriera solista, che ne fa una delle performer più straordinarie di sempre, a cavallo fra gospel, jazz, pop e classica, e capace di concerti indimenticabili, fra l’ipnosi di massa e il sermone religioso.

22 Febbraio 1923: a Londra nasce Norman Smith. Batterista, ma soprattutto produttore discografico, ha lavorato con i Beatles (circa un centinaio le canzoni cui ha sovrainteso), e ha prodotto i primi cinque album dei Pink Floyd. Col nome d’arte di Hurricane Smith ha inoltre scritto e interpretato il milionario hit pop “Oh, Babe, What Would You Say?”.

23 Febbraio 2000: nella natia Tel Aviv (Israele) ci lascia, a soli 43 anni, la cantante Ofra Haza. Cantante di origine yemenita, nel 1988 ottiene notorietà mondiale col disco “Shaday”, che miscela in modo originale ritmi dance e sonorità mediorientali, e la fa diventare un piccolo/grande caso discografico. La morte arriva a causa del virus HIV, contratto attraverso una trasfusione infetta.

24 Febbraio 1975: per la Swan Song esce “Physical Graffiti“, sesto album dei Led Zeppelin. Commercializzato come doppio lp, e graziato da una delle più ingegnose copertine della storia, allinea ben 15 canzoni, fra ripescaggi da vecchie session e nuove composizioni. In scaletta, la famosissima “Kashmir”, “Custard Pie”, “Sick Again” e “In My Time of Dying”.

25 Febbraio 2011: a New York, per un cancro al seno, muore Suze Rotolo. Di evidenti origini italiane, entra presto nel giro folk del Greenwich Village, dove conosce Bob Dylan e diventa la sua compagna: è lei la ragazza che compare sotto braccio all’artista sulla copertina del secondo, fondamentale, disco di Bob, “The Freewheelin’ Bob Dylan”. Artista a tutto tondo, Suze si spende in modo attivo in politica e nelle battaglie razziali: secondo lo stesso Dylan, è a lei che va riferita la sua conoscenza dei maudit francesi, del movimento pacifista, della pittura e di Brecht. Dopo la rottura con Dylan, nel ’64, Suze diventa un’importante artista grafica, senza mai abbandonare la passione civile.

26 Febbraio 1983: a 3 mesi dalla sua uscita l’album “Thriller“, di Michael Jackson, si piazza al primo posto della classifica americana, dove resta ben per 37 settimane, restando poi nelle prime dieci posizioni per altre 80 settimane consecutive. Altro record: è il primo album della storia a piazzare 7 singoli nella Top 10!

Domani avvenne: da lunedì 13 febbraio 2023 a domenica 19 febbraio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

13 Febbraio 1970: per la Vertigo esce il primo, omonimo, album dei Black Sabbath. Registrato in un’unica sessione a Ottobre 1969, questo lp presenta un’allucinata mistura di hard-blues, psichedelia e toni horror-demoniaci, e fonda virtualmente un nuovo genere: dai riff cupi di Toni Iommi, dalla voce ossianica di Ozzy, e dalla ritmica pulsante di Butler e Ward ha origine il lessico metal. Archetipica l’inquietante copertina, cui ho dedicato questo post. In scaletta, la tenebrosa title track, “N.I.B.”, “Evil Woman” e “Warning”.

14 Febbraio 1943: a Kinston (North Carolina) nasce Maceo Parker. Saxofonista, nel ’64 si unisce a James Brown, con cui resta a fasi alterne sino al ’73, anno in cui passa ai gruppi di George Clinton, i Parliament e i Funkadelic: una carriera esemplare, sempre al servizio del funky più verace e hard, e che ne fa uno degli ambasciatori più credibili e intensi di sempre.

15 Febbraio 1979: i Bee Gees trionfano ai Grammy Awards, in cui – grazie alla colonna sonora di “Saturday Night Fever” – si aggiudicano tre primi premi: quello per la produzione, la miglior interpretazione e il miglior arrangiamento vocale. “Stayin’ Alive” arriva invece sino al secondo posto nella categoria “miglior canzone”.

16 Febbraio 1963: il secondo singolo dei Beatles, “Please Please Me“, a un mese dalla pubblicazione, raggiunge la vetta della classifica inglese. Scritto da John Lennon con un andamento lento, è successivamente rielaborato in chiave brillante e rapida: il risultato è così a fuoco che il produttore George Martin, al termine dell’incisione, esclama entusiasta “Signori, avete appena inciso il vostro primo numero 1“! E ha ragione.

17 Febbraio 1953: a Caserta nasce Fausto Mesolella. Giovane chitarrista, dopo anni di gavetta passati fra gruppi semi-professionistici e studi di incisione, nel 1986 entra nella Piccola Orchestra Avion Travel, a fianco di Peppe Servillo: gruppo in cui resta sino al 2017, anno della sua morte, e in cui ricopre un ruolo di primo piano, come autore e arrangiatore. Nella sua carriera ha inoltro collaborato con Paolo Belli, Nada, Fiorella Mannoia e Raiz.

18 Febbraio 2013: a Montolieu (Francia), a 68 anni, ci lascia Kevin Ayers. Musicista inglese e autore eccentrico, ha attraversato decenni di carriera slalomando fra folk, musica sperimentale, melodia, psichedelia, umori sudamericani e arrangiamenti sofisticati, fra il fiabesco e il decadente. Ha inoltre lavorato con numerosi musicisti, fra cui Brian Eno, Mike Oldfield, Elton John, Nico e John Cale.

19 Febbraio 2001: a Créteil (Francia), alla bella età di 88 anni, e dopo decenni di successi, ci lascia lo chansonnier francese, paroliere e autore Charles Trenet. Dagli anni Trenta sino a pochi mesi dalla morte, Trenet canta, scrive e incide centinaia di hit, fra cui le celeberrime “Que Reste-t-il de nos Amours ?” e “La Mer”. Vera e propria leggenda nazionale della canzone francese, vanta un portfolio di oltre un migliaio di pezzi.

Domani avvenne: da lunedì 6 febbraio 2023 a domenica 12 febbraio

Quale musicista è nato il tal giorno? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto proprio oggi? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

6 Febbraio 1998: a San Felipe de Puerto Plata (Repubblica Dominicana), a 41 anni, ci lascia Johann “Hans” Hölzel , in arte Falco. Cantante austriaco eccentrico, negli anni 80 diventa improvvisamente famoso col proto-rap “Der Kommissar”, e con le hit internazionali “Rock Me Amadeus” e “Vienna Calling”, ma presto entra in crisi di consensi. Trasferitosi in Repubblica Dominicana, trova la morte in seguito alle ferite riportate in un incidente stradale con un bus di linea: l’autista del bus viaggiava ad alta velocità e fu condannato a tre anni di prigione. La sua salma torna in patria su un aereo della Lauda Air, denominato “Falco” in suo onore.

7 Febbraio 2007: a San Diego, alla bell’età di 94 anni, ci lascia Francesco Paolo Lo Vecchio, in arte Frankie Laine. Cantante leggero dalla classe infinita ed estremamente versatile, di chiare origini italiane (suo padre è stato anche il barbiere di Al Capone!), è uno degli artisti americani più popolari di sempre: una carriera continuata sino al 2005 con centocinquanta milioni di pezzi venduti e ben ventuno dischi d’oro, fra cui sempreverdi come “Satan Wears a Satin Grow”, “Jezebel” e “Jealousy”.

8 Febbraio 1973: a Marathon (Florida) muore Max Yasgur. Max non è un musicista, un cantante, un produttore o un dj: ma un semplice allevatore e artigiano caseario, che nel 1969 concede il terreno di Bethel per quello che, con sorpresa degli organizzatori, diventerà il mitico Festival di Woodstock. Max è tutto fuorché un freak: è un repubblicano di origine ebraica, e fiero sostenitore della Guerra in Vietnam… Ma sarà il primo a capire l’intento pacifico del festival, e a coccolare il pubblico. Ma le cose, per lui, non andranno bene: citato in giudizio dai confinanti per danni, vende la fattoria e si trasferisce in Florida dove, passati 18 mesi, muore di infarto a 53 anni. Riceverà un necrologio a tutta pagina sulla rivista “Rolling Stone”: onore toccato a pochissimi altri non-musicisti.

9 Febbraio 2009: alla 51° edizione dei Grammy Awards trionfa la strana ma azzeccata accoppiata  Robert Plant / Alison Krauss, titolare del bel disco “Raising Sand”: i due vincono cinque premi nella categoria “Disco dell’anno”, “Registrazione dell’anno”, “Miglior duetto vocale pop”, “Miglior duetto vocale country” e “Miglior disco di folk contemporaneo”.

10 Febbraio 1978: per la Warner esce il primo, omonimo album dei Van Halen. Si tratta di una delle pietre miliari dell’hard rock statunitense: un disco dominato in lungo e in largo dal virtuosismo del chitarrista Eddie van Halen, e dall’istrionismo del cantante David Lee Roth. In scaletta, classici come “Runnin’ with the Devil”, le cover di “Ice Cream Man” e “You Really Got Me”, e l’impressionante strumentale “Eruption”.

11 Febbraio 1943: a New York nasce Alan Rubin, noto nel circuito musicale come Mr. Fabulous. Trombettista, ha collaborato a centinaia di dischi e con decine di artisti, fra cui Frank Sinatra, Frank Zappa, Sting, Rolling Stones, Eric Clapton, Aretha Franklin e James Brown. E’ noto al grande pubblico per la partecipazione – nei panni di se stesso – nel film “The Blues Brothers“: band con cui ha suonato live per anni.

12 Febbraio 1950: a Cuggiono (Milano) nasce Angelo Branduardi. Prestissimo si trasferisce a Genova con la famiglia, e a soli 16 anni si diploma in violino: ma è attratto dal folk inglese, e inizia a comporre le prime canzoni. Nel 1974 debutta col primo album, e nel ’77 raggiunge il successo, attraverso uno stile che affianca folk, musica barocca e rinascimentale e umori etnici: la sua ricerca musicale continua ancora oggi, anche se i numeri non sono più quelli dei tempi d’oro.

Domani avvenne: da lunedì 30 gennaio 2023 a domenica 5 febbraio

Quale musicista è nato il tal giorno? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto proprio oggi? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

30 Gennaio 1968: per la Verve Records esce “White Light/White Heat“, il secondo album dei Velvet Underground. Con questo lavoro i Velvet spingono ancor più il pedale sul rumorismo, le dissonanze e il minimalismo, e i testi di Lou Reed calcano la mano su temi scomodi quali paranoia metropolitana, alienazione e dipendenza. In scaletta, oltre alla title track, “Lady Godiva’s Operation”, “Here She Comes Now” e “Sister Ray”. Con questo disco termina inoltre il sodalizio con la cantante Nico e con John Cale.

31 Gennaio 1944: a Kosciusko (Mississippi) nasce Charlie Musselwhite. Giovane armonicista a bocca, emigra presto a Chicago, dove suona in tutti i locali e con tutte le stelle locali: ma è a San Francisco che il suo primo album raggiunge il successo, e dove Charlie decide di andare a vivere e suonare. Musselwhite è, a tutti gli effetti, una leggenda dell’armonica blues, e lo è a maggior ragione in considerazione della sua pelle bianca, in un ambiente all’epoca dominato da una sorta di “razzismo a colori invertiti”.

1° Febbraio 2003: a seguito di una risoluzione del Senato degli Stati Uniti, è stabilito che dal 1° Febbraio 2003 abbia inizio “l’anno del Blues”, in ricordo alla presunta, mitizzata – e convenzionale – data di inizio del Blues, il 1° Febbraio 1903. La storia è interessante: e ve ne parlo in un post imminente, in uscita proprio il 1° Febbraio.

2 Febbraio 1959: al Surf Ballroom di Clear Lake in Iowa, quale ultima tappa del Winter Dance Party Tour, va in scena un concerto del grande Buddy Holly: con lui ci sono anche Ritchie Valens e The Big Bopper. Sarà la loro ultima esibizione: il 3 Febbraio, in un incidente aereo, i tre compagni d’avventura periranno, in quel giorno definito “The Day the Music Died”… E di cui, prima o poi, parlerò.

3 Febbraio 1979: il singolo “Heart of Glass“, del gruppo new wave Blondie, a circa un mese dalla sua uscita raggiunge il primo posto della classifica inglese. Estratto dall’album “Parallel Lines”, e scritto dal chitarrista Chris Stein e dalla bellissima cantante Debbie Harry, ha in realtà una storia più remota, essendo stato composto nel ’75 con un ritmo più morbido e lento: ma è grazie a un arrangiamento “disco” e brillante che il pezzo finalmente trova la sua strada e il successo internazionale.

4 Febbraio 1953: a Toyohashi (Giappone) nasce Masanori Takahashi, in arte Kitaro. Polistrumentista e compositore, dopo anni come musicista giramondo, nel ’77 torna in patria, e diventa uno degli artisti di punta del movimento New Age: è nominato tre volte ai Grammy (e ne vince uno), si aggiudica un Golden Globe, e suona e collabora con decine di artisti.

5 Febbraio 1944: a New York nasce Al Kooper. Tastierista e autore, raggiunge la fama quasi all’improvviso grazie alla sua presenza (decisiva, in termini di sound e idee) nei due album capolavoro della “svolta elettrica” di Dylan: terminata la prima fase della collaborazione con Bob, fonda la jazz-rock band dei Blood, Sweat & Tears, collabora con gli Stones, Hendrix, Who, Cream, scopre i Lynyrd Skynyrd, e torna con Dylan per un’altra serie di successi. Un grandissimo!

Domani avvenne: da lunedì 23 gennaio 2023 a domenica 29 gennaio

Quale musicista è nato il tal giorno? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto proprio oggi? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

23 Gennaio 1978: il grande Terry Kath, chitarrista dei Chicago (stimatissimo anche dallo stesso Jimi Hendrix) è a Los Angeles, a casa del roadie della band, Don Johnson: dopo una festa, sotto l’effetto dell’alcol, si mette a giocare con una pistola semiautomatica, davanti alla moglie e all’amico. Convinto che non ci siano pallottole, si punta la pistola alla tempia, e esclama “Non vi preoccupate, è scarica”… Le ultime parole famose. Aveva nemmeno 32 anni.

24 Gennaio 1947: a Chicago nasce uno dei cantautori più acuti, cinici e irriverenti della sua generazione: Warren Zevon. La sua carriera, favorita dall’interessamento di Jackson Browne, costellata da lavori storici, lunghe pause e dipendenze, dura per quasi 40 anni, e termina col disco testamentario “The Wind”, nel 2003.

25 Gennaio 1973: per la Warner esce “Dixie Chicken“, terzo album della Southern rock band Little Feat. Considerato da molti il loro lavoro migliore, innesta nel sound degli esordi (un curioso mix fra folk e musica black) la pigra andatura della canzone di New Orleans e il ragtime. Scritto per sette decimi dal leader Lowell George, allinea in scaletta la sincopata title-track, la scanzonata “Fat Man in the Bathtub”, la brillante “Juliette” e la funkeggiante “Two Trains”.

26 Gennaio 1963: a Windelsham (UK) nasce Andrew Ridgeley. Nel 1979, a scuola, il chitarrista Andrew conosce il cantante e autore George Michael: nel 1981 i due, abbandonati gli Executive, si mettono in proprio col nome di Wham!… E un anno dopo, per una coincidenza, sono convocati al programma tv “Top of the Pops”: occasione in cui “bucano il video”, e iniziano una carriera di fulmineo successo. Nell’86 il duo si scioglie, e dopo 5 anni Ridgeley si ritira dalle scene. Considerato l’anello debole del duo, Andrew ha comunque avuto un ruolo cruciale negli Wham! e per Michael, fungendo da confidente, ascoltatore, ispiratore e portavoce.

27 Gennaio 1970: due giorni dopo il ritorno il patria, John Lennon si sveglia con una melodia in testa… E un’ora dopo ha in mano l’idea completa per una nuova canzone, che definisce “un mostro”. In fretta e furia convoca il producer e incide il pezzo, che solo 10 giorni dopo, il 6 Febbraio, esce sul mercato: il titolo è “Instant Karma!(We All Shine On)”, e diventa il primo disco di un ex-Beatle a vendere oltre un milione di copie negli Stati Uniti. La canzone è uno dei singoli più velocemente scritti, prodotti e pubblicati della storia della musica pop.

28 Gennaio 1983: a Paddington (UK), per un infarto, e a soli 43 anni, ci lascia Ronald William Wycherley, in arte Billy Fury. Cantante rock’n’roll è considerato, anche per il modo di muoversi sul palco, uno dei più plausibili eredi inglesi di Presley: con 24 hit , 332 settimane totali di permanenza in classifica, e una serie di film musicali, attraversa con successo gli anni Sessanta, per poi spegnersi con l’avvento della Beatlemania.

29 Gennaio 1949: a Budapest nasce Tamás Erdélyi. Cresciuto a New York, entra come chitarrista nei Tangerine Puppets: da una serie infinita di intrecci con altri gruppi della Big Apple, nel ’74 nascono i Ramones, uno dei primi gruppi punk della storia, e in cui Tamás – assunto lo pseudonimo di Tommy Ramone – funge da manager. Passano pochi mesi e Tommy è invitato a diventare il loro batterista: ruolo in cui rimarrà sino al ’78, quando tornerà all’amato compito di manager e produttore, per i Ramones e altre band.