Domani avvenne: da lunedì 6 dicembre 2021 a domenica 12 dicembre

6 Dicembre 2013: da Christie’s, a New York, è battuta all’asta – alla cifra record di 965.000 dollari – la Sunburst Fender Stratocaster suonata da Bob Dylan al leggendario Newport Folk Festival del 1965.

7 Dicembre 1973: a Celbridge (Irlanda) nasce Damien Rice. Cantante indie-folk, dopo un lungo periodo di scoramento e un rivitalizzante viaggio in Italia, nel 2002 pubblica l’album d’esordio “O”: un successo mondiale, che vede parecchie canzoni della scaletta diventare temi guida di diverse serie tv. Molto stringata la sua discografia: oltre ad “O”, conta solo di altri due album, “9” e “My Favourite Faded Fantasy”.

8 Dicembre 1967: per la Island Records esce “Mr. Fantasy“, storico album d’esordio della band inglese Traffic. Summa dell’arte e del genio di Steve Winwood, Chris Wood, Jim Capaldi e Dave Mason, è un curioso ibrido di folk, jazz, soul, gospel e acid rock, oscillante fra il malinconico e  il solenne. In scaletta, “Heaven is in Your Mind”, “Coloured Rain”, “No Face No Name No Number” e la meticcia cavalcata di “Dear Mr. Fantasy“.

9 Dicembre 1950: a Basseterre (Saint Kitts e Nevis) emette il primo vagito Joan Armatrading. Cantante e autrice, dopo l’esperienza nel cast del musical “Hair”, intraprende la carriera solista: nel 1976, grazie all’album omonimo, spicca il volo, con canzoni che esibiscono un sofisticato intreccio di blues, soul, jazz e reggae, rette da un timbro vocale “maschio”. Successivamente, la sua produzione ha virato verso un pop elaborato e un po’ esangue, ma sempre di classe.

10 Dicembre 1966: il singolo “Good Vibrations“, dei Beach Boys, a circa 2 mesi dall’uscita, raggiunge la vetta della Hot100 statunitense. Brano geniale, frutto della immaginifica e splendida mente musicale di Brian Wilson, è una mini-suite di tre minuti e trentanove secondi suddivisa in sette parti differenti… Il nastro del master – con la sua cinquantina di segmenti, letteralmente tagliati e giuntati l’un l’altro – rende in modo visibile e immediato come Wilson sia giunto al risultato finale: uno strabiliante collage di suoni, spunti e melodie.

11 Dicembre 1958: a San Jose nasce Franklin Carlton Serafino Feranna, in arte Nikki Sixx. Bambino nato in una famiglia a dir poco problematica, in gioventù arriva a Los Angeles: bassista, incontra il batterista Tommy Lee, il chitarrista Mick Mars e il vocalist Vince Neil. E’ il 1981 e sono appena nati i Mötley Crüe, una delle band storiche della corrente Hair Metal, con cui Nikki incide 10 album e di cui è tutt’ora membro attivo.

12 Dicembre 1944: a Detroit vede la luce Robert Derminer, più conosciuto con lo pseudonimo di Rob Tyner. Cantante, nel 1964 è fra i fondatori degli MC5: gruppo seminale come pochi, porta il garage rock alle soglie del punk (10 anni prima dei Ramones), innervandolo con un sound, una furia e un piglio politico mai visti. Nel ’71, sciolta la band, fonda la “The Rob Tyner Band”.

Cazzeggiando per il Torino Film Festival39 #2

Come promesso, eccoci alla seconda (e ultima) puntata di questa brevissima serie sul TFF39.

Dunque, come dicevo, rispetto alle precedenti edizioni ci sono state alcune novità, principalmente dovute al noto evento epidemico, e ve ne ho parlato qui. C’è però un’altra variazione, che con il Covid non c’entra proprio nulla, e che riguarda la soppressione della retrospettiva: sezione che nella storia recente – grazie anche alla ex-direttrice Emanuela Martini – ci ha regalato interessanti viaggi nella New Hollywood, nel cinema inglese, e nella filmografia di Joseph Losey, John Huston, Nagisa Oshima, Nicholas Ray, Brian De Palma, Jean-Pierre Melville… E pare – da notizie di terza mano – che si tratti di scelta non tecnica, ma “politica” e mercantile: vero o no, spero sinceramente che sia la prima e l’ultima volta.

Detto questo, veniamo ai (pochi) film che abbiamo visto: pochi perché 11- rispetto alla nostra media abituale – non è certo un record… Ma, vista la situazione contingente, va bene così. Continua a leggere “Cazzeggiando per il Torino Film Festival39 #2” →

Cazzeggiando per il Torino Film Festival39 #1

Non è certo la prima volta che Giusi e il sottoscritto vanno al TFF… E non è nemmeno la prima che si prendono l’intera settimana di ferie per goderselo meglio! Il mio immancabile file excel, anzi, assicura che, con questo, siamo giunti alla nostra personale tredicesima esperienza “immersiva”.

Per noi il Torino Film Festival è sempre un vero piacere: grazie ad un abbonamento a poco prezzo (50 euro), è possibile godersi qualunque film possa venire in mente, purché nella fascia 9-17. Dato che siamo entrambi fatti a modo nostro, evitiamo quasi sempre (tranne rari casi) le proiezioni serali, davvero troppo affollate, e – per lo stesso motivo – quelle del sabato pomeriggio e della domenica; mentre godiamo come dei ricci ad andare agli spettacoli  del mattino! Eh si: pensare che, mentre entriamo in sala, i nostri colleghi stanno strisciando il badge… ci ha sempre dato un piacere quasi sadico! Continua a leggere “Cazzeggiando per il Torino Film Festival39 #1” →

Domani avvenne: da lunedì 29 novembre 2021 a domenica 5 dicembre

29 Novembre 2001: a Los Angeles, all’età di 58 anni, ci lascia George Harrison. Gli ultimi anni del “Quiet Beatle” trascorrono in modo non troppo piacevole: nel ’98 svela di aver sofferto recentemente di un tumore alla gola; nel ’99 subisce un’aggressione domestica da parte di uno squilibrato e – dopo alcune pugnalate al petto – è salvato dalla moglie; a luglio 2001 voci ben informate rivelano che stia ricevendo cure per un tumore cerebrale; e a novembre esala l’ultimo respiro. Dopo la cremazione, le sue ceneri sono sparse nel Gange.

30 Novembre 1909: a Helena (Arkansas) nasce Robert Lee McCollum. Musicista girovago, cantante e chitarrista blues, incide alcuni singoli a nome proprio e con altri artisti, ma non trova mai fissa dimora: St. Louis, Aurora, Clarksdale… Scomparso dalle scene, dopo la Guerra ricompare improvvisamente a Chicago e assume il nome d’arte di Robert Nighthawk, diventando il più autorevole rivale della stella nascente Muddy Waters. Sparito nuovamente dalla circolazione, è rintracciato nel ’64 e conosce una breve ma intensa seconda giovinezza.

1° Dicembre 1969: a Chicago, all’età di soli 32 anni, stroncato da un attacco cardiaco, ci lascia Samuel Gene Maghett, più noto con lo pseudonimo di Magic Sam. Arrivato in città dal natio Mississippi, si impone presto come uno dei più interessanti cantanti e musicisti di blues elettrico dei tardi anni Cinquanta: nella sua breve carriera scrive classici come “All Your Love“, “I Just Want a Little Bit” e la cover di “Sweet Home Chicago“… non a caso dedicata da Jake Blues-John Belushi proprio a lui, durante il concerto finale del film “The Blues Brothers”.

2 Dicembre 1981: a McComb (Mississippi) nasce Britney Spears: pop star di enorme successo, ha vinto un Grammy, 12 Billboard Music Awards, 6 MTV Video Music Awards, 4 World Music Awards ed è già entrata nel Guinness dei Primati per 13 volte! Dal debutto, a soli 17 anni, ha inciso (sinora) 9 album, vendendo oltre 50 milioni di dischi in tutto il mondo: e oggi compie 40 anni!

3 Dicembre 1971: per la E.G. Records esce “Islands“, il quarto album della prog band King Crimson. Con la formazione completamente rivoluzionata, Robert Fripp e Peter Sinfield mettono mano a uno dei lavori più significativi della loro discografia: da segnalare il tour de force di “Formentera Lady”, e le ballate astratte “Islands” e “Sailor’s Tale”. In copertina, una fotografia telescopica della nebulosa Trifida.

4 Dicembre 1971: i Deep Purple sono a Montreaux, nel “Rolling Stones Mobile Studio”, per registrare nuovo materiale. Nel vicino Casinò si tiene, quella sera, un concerto di Frank Zappa: uno spettatore lancia inopinatamente un razzetto segnaletico, che appicca un incendio che presto degenera e distrugge l’edificio. Il bassista Roger Glover, sconvolto ma anche ispirato dall’evento, ha un’idea: scrivere un testo a tema da adattare a un pezzo appena inciso. E’ appena nata “Smoke on the Water“, basata su un riff monolitico e famosissimo, e che infatti recita proprio: “Smoke on the water, a fire in the sky“.

5 Dicembre 2012: a Norwalk (Connecticut), il giorno prima del suo 92° compleanno, muore Dave Brubeck. Pianista jazz, nel 1951 fonda il celebre Quartetto, in cui milita l’amico e saxofonista Paul Desmond: molto attivi nei campus universitari, i quattro riescono a sdoganare il Cool Jazz presso un pubblico giovane. Nella sua band “di pelle bianca” milita, cosa scandalosa, un contrabbassista di colore: cosa che causerà non pochi problemi alla visibilità televisiva del quartetto. Fra i suoi pezzi più famosi “The Duke”, “Blue Rondò à la Turk” e la celeberrima “Take Five“: costruita su un inusuale tempo di 5/4, è in realtà scritta da Paul Desmond.

Io non so parlar di musica #6 – Velvet Underground

Sarà perché ormai le giornate lavorative sono sempre più simili a sessioni sadomaso (in cui, ovviamente, io recito controvoglia la parte “maso” e qualcuno di più in alto di me quella “sado”), ma oggi ho voglia di proporvi (senza parlarvene troppo… se no il titolo “Io non so parlar di musica” che ci sta a fare?) questo pezzo: “Venus in Furs“.

Canzone degli immensi Velvet Underground di Lou Redd e John Cale, è probabilmente uno dei loro vertici: ispirato al romanzo di Leopold von Sacher Masoch “Venere in pelliccia”, Lou Reed dà vita a un brano ipnotico, disturbato e disturbante. Perversione, morbosità, decadenza: il tessuto musicale, retto dal bordone della “ostrich guitar” di Reed (una chitarra con tutte le corde accordate sulla stessa nota), dalla insinuante viola elettrificata di Cale, e da un ritmo ossessivo e cadenzato, si fonde alla perfezione con la voce disadorna e impassibile di Lou, che incita e commenta la performance dei due amanti, prendendo prima le parti della dominatrice in lucidi stivali di cuoio, e poi del suo schiavo sessuale, che lecca le cinghie e assaggia lo schiocco della frusta. E, fra una strofa e l’altra, la disperazione dell’esistere. Continua a leggere “Io non so parlar di musica #6 – Velvet Underground” →

Domani avvenne: da lunedì 22 novembre 2021 a domenica 28 novembre

22 Novembre 1994: per la Epic Records esce il vinile di “Vitalogy“, terzo album della grunge band Pearl Jam. Scritto e registrato durante il tour del precedente “Vs”, detiene un curioso record, poi battuto nel 2014: è il vinile che ha registrato più vendite in una sola settimana da quando è iniziata l’era del CD. In scaletta troviamo “Spin the Black Circle”, “Not for You”, “Nothingman” e “Immortality”. La versione in CD esce 2 settimane dopo, il 6 Dicembre.

23 Novembre 1955: a Torino – figlio di Giulio, e nipote di Luigi…- nasce Ludovico Einaudi. Allievo di Luciano Berio, inizia la carriera come pianista e autore di piece classiche in cui emergono elementi derivati dalla musica pop, rock, folk e contemporanea: nel 1996 raggiunge il successo con l’album “Le onde”, cui seguono importanti collaborazioni col cinema e l’affermazione internazionale.

24 Novembre 1991: a Londra, nella sua casa di Logan Place, e a un solo giorno dal comunicato ufficiale in cui comunicava di aver contratto l’AIDS, la rockstar Freddie Mercury – leader dei Queen – ci lascia per sempre. Al suo fianco, il compagno Jim Hutton. Sembra ieri, ma sono già passati 30 anni.

25 Novembre 1964: a Ellensburg (stato di Washington) nasce Mark Lanegan. Cantante dalla voce roca e scura, inizia la carriera come leader degli Screaming Trees, gruppo di rock alternativo considerato antesignano del movimento Grunge, e parallelamente si mette in proprio: il suo capolavoro solista è “Whiskey for the Holy Ghost” (1994), che rivisita il folk e il blues americano in una veste quasi minimalista e astratta. Dopo la disintossicazione da alcol e droghe pesanti, nel 2001 entra nella stoner band Queens of the Stone Age.

26 Novembre 1971: per la Atlantic Records esce il quarto album degli Yes, “Fragile“. Grazie all’ingresso del tastierista Rick Wakeman, debutta quella che è considerata la formazione “classica” della band: manifesto della prog band inglese, questo disco in scaletta presenta veri e propri evegreen come “Roundabout”, “Mood for a Day” e “Heart of the Sunrise”. In copertina, la favolistica grafica di Roger Dean.

27 Novembre 1991: a tre giorni dal suo decesso, al Kensal Green Cemetery di Londra, si tengono in forma strettamente privata i funerali di Freddie Mercury, celebrati da due sacerdoti zoroastriani: alla cerimonia partecipano soltanto trentacinque persone. Ad accompagnare il feretro, la voce registrata di Aretha Franklin. Le ceneri di Mercury sono affidate alla storica compagna Mary Austin: dopo averle conservate nella sua camera da letto per circa due anni, le spargerà segretamente nel luogo indicato dal cantante.

28 Novembre 1929: a Detroit nasce Berry Gordy III. Autore soul con un passato da pugile, nel Gennaio 1959 fonda la Tamla Records e la gemella Motown, e fa subito il botto: la sua idea di produzione Soul prevede un sound rifinito e morbido, look elegante e promozione ossessiva. “I miei artisti devono avanzare nel mondo del business musicale dei bianchi come ambasciatori di tutti gli altri afroamericani, e devono pensare, agire, camminare e parlare come i membri di una famiglia reale”, dice Gordy: e parla di gente come The Miracles, The Supremes, The Marvelettes e Stevie Wonder.