Domani avvenne: da lunedì 31 gennaio 2022 a domenica 6 febbraio

31 Gennaio 1937: a Baltimora (Maryland) nasce Philip Glass. Partendo dalla musica classica, alla fine degli anni Sessanta Philip sviluppa – in parallelo ad artisti come Steve Reich, La Monte Young e Terry Riley – uno stile spoglio e astratto, denominato minimalismo… Corrente da cui si stacca presto, abbracciando forme più vicine al sinfonismo e alle culture musicali extraeuropee. La sua produzione comprende anche colonne sonore (celebre quella di “Koyaanisqatsi), composizioni per balletti e performance, e collaborazioni con artisti pop e rock (David Bowie e Brian Eno).

1° Febbraio 1967: per la RCA Victor esce “Surrealstic Pillow“, il secondo album del gruppo californiano dei Jefferson Airplane. Dopo un primo disco timido e incerto, gli Airplane ora sono al gran completo, con l’ingresso della cantante Grace Slick, in arrivo dai Great Society: la Slick porta in dote due canzoni – “Somebody to Love” e “White Rabbit” – che presto, assieme al disco, diventano il simbolo della psichedelia, e dei frikkettoni di San Francisco. Il titolo deriva da un’osservazione di Gerry Garcia, che ascoltando i pezzi disse che «suonavano surreali come un cuscino».

2 Febbraio 1942: a Blackpool (UK) nasce Graham Nash. Cantante, autore e polistrumentista, nel 1962 è fra i fondatori degli Hollies, uno dei gruppi di maggior successo della British Invasion; nel 1968, in tour negli States, conosce David Crosby dei Byrds, con cui poco tempo dopo formerà il celebre trio di Crosby, Stills e Nash (con l’occasionale presenza di Neil Young).

3 Febbraio 1947: a Muswell Hill (UK) nasce Dave Davies. Cantante e chitarrista, nel 1964 assieme al fratello Ray fonda i Kinks, uno dei complessi più influenti della British Invasion: la loro “You Really Got Me” è una dei caposaldi del garage rock, coverizzata in innumerevoli occasioni: l’assolo di Dave è spoglio e primitivo, più vicino al balbettio epilettico che alla melodia, ma fa a suo modo la storia.

4 Febbraio 1987: a Palm Springs (California) muore Władziu Valentino Liberace. Entertainer stravagante con spiccati accenti esibizionistici ed effemminati, pianista talentuoso ma kitsch oltre misura, trova nei palchi di Las Vegas il suo regno. Il successo commerciale è enorme, e fra gli anni Cinquanta e Settanta è l’artista con il più alto cachet al mondo. Muore a 67 anni per complicazioni dovute all’AIDS. Il biopic “Dietro i candelabri”, con Michael Douglas, è un buon modo per conoscere questo particolare personaggio.

5 Febbraio 1962: al Cavern Club di Liverpool, per la prima volta, Ringo Starr si esibisce assieme ai Beatles… Al momento, però, è solo un ripiego, che sostituisce per un concerto pomeridiano ed uno show serale l’indisposto Pete Best, il batterista ufficiale. Ma pochi mesi dopo, il 18 Agosto, Best sarà licenziato dalla band, e il suo posto sarà preso proprio da Ringo.

6 Febbraio 1962: a Lafayette (Indiana), giusto 60 anni fa, nasce William Bruce Rose Jr.. Vittima di abusi familiari, il giovane cantante William si butta nella musica: a Hollywood fonda la prima band, gli A.X.L.. A 17 anni, il nostro si sposta a Los Angeles, dove si unisce all’amico e chitarrista Izzy Stradlin: assieme entrano negli L.A. Guns, e poi negli Hollywood Rose. Dall’unione di membri di entrambe le band nascono così i Guns n’ Roses, di cui William – che ora ha assunto il nome d’arte di Axl Rose – è indiscusso frontman. Performer dalla voce graffiata e duttile, grande attaccabrighe e carattere indomabile, allo scioglimento dei Guns Axl ha cantato in alcune date con gli AC/DC.

I miei dischi dell’anno #7 – Il 1962

Come promesso – e come era ovvio accadesse! – dopo il 2011 abbiamo girato la prua, e siamo tornati indietro, per affrontare gli anni che (come il 2022) finiscono col “2”: è ora, per la rubrica “I miei dischi dell’anno”, di occuparsi del 1962.

Rispetto al 1961, cambia apparentemente poco: molta vitalità stilistica schiacciata da produzioni standard, meno innovative ma molto più “rumorose”, in termini di fama e incassi. I grandi numeri sono appannaggio, al solito, di artisti solidamente affermati, in mano ad altrettanto solide major: Frank Sinatra, Elvis Presley, Ray Charles, Tony Bennett, Pat Boone, Roy Orbison e l’inglese Cliff Richard con-e-senza gli Shadows. Ma, fra colonne sonore e crooner, inizia a bussare alla porta la generazione delle future rockstar: alcune prove sono ancora acerbe (gli esordi di Bob Dylan e Beach Boys), altre sono rappresentative di neo-generi alla moda, ma non certo di gusto mainstream (il folk di Joan Baez e di Peter, Paul & Mary; i gruppi femminili di colore, The Shirelles e The Crystals) e altre ancora – per il momento… – sono guardate come una curiosità locale (i primi 45 giri dei Beatles, in America totalmente ignorati)… Ma sono le avvisaglie di una marea in procinto di cambiare, per sempre, le sorti della musica leggera internazionale. Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #7 – Il 1962”

Domani avvenne: da lunedì 17 gennaio 2022 a domenica 23 gennaio

17 Gennaio 1967: agli Abbey Road Studios di Londra il trombettista classico David Mason esegue, col suo “trombino” (sorta di piccola tromba intonata un’ottava superiore) il celebre assolo nel brano “Penny Lane”, dei Beatles. La parte solista è ispirata in parte a un momento del Secondo Concerto Brandeburghese di J.S. Bach. Per la sua performance, Mason fu pagato 27 sterline: ma, nel 1987, quella tromba fu venduta all’asta per 10.846 dollari!

18 Gennaio 1969: a Chicago nasce Jim O’Rourke. Polistrumentista e autore in continua evoluzione, è una delle figure più importanti del panorama Indie americano: è stato infatti membro di Gastr del Sol e Sonic Youth, e ha prodotto dischi per Wilco, Stereolab, Smog, Faust e Red Krayola. Un autentico nume tutelare per un’intera generazione.

19 Gennaio 1980: a Roma, a soli 46 anni, ci lascia uno degli autori più scomodi, atipici e sinceri della nostra storia: Piero Ciampi. Litigioso e inaffidabile, geniale e di cuore, alcolista e perennemente senza quattrini, l’unico vero “maudit” della canzone italiana muore per le conseguenze di un cancro all’esofago: il suo medico, che lo assiste fino all’ultimo, è l’amico e cantautore Mimmo Locasciulli.

20 Gennaio 1982: durante un concerto a Des Moines (Iowa) il cantante Ozzy Osbourne morde un pipistrello, gettatogli da un fan, staccandogli la testa. Peccato che Ozzy pensasse in buona fede si trattasse di un pupazzo: e, finito il concerto, di corsa in ospedale per farsi un’antirabbica d’urgenza! 🙂 Questo si che è “rock”!

21 Gennaio 1977: per la Harvest esce “Animals“, il decimo album della band inglese Pink Floyd: disco che, nel sound, più aspro e diretto, risente del clima plumbeo – politico e musicale – di quegli anni. Aperto e chiuso dalla tenera elegia di “Pigs on the Wing”, il resto dell’album si concentra su tre lunghe suite che dipingono un quadro cupo della società, orwellianamente divisa in classi, ognuna corrispondente a un gruppo di animali. Celebre la copertina, un maiale che vola fra le ciminiere della centrale elettrica londinese Battersea Power Station.

22 Gennaio 1962: a Milano nasce Davide Luca Civaschi. Chitarrista dalle ottime doti tecniche e dallo spiccato eclettismo, dopo l’esperienza negli Urania nel 1984 – col nome d’arte di Cesareo – entra negli Elio e le Storie Tese, per non lasciarli più. Oltre alla trentennale esperienza con gli Elii, Cesareo ha suonato come session man assieme a Daniele Silvestri, Massimo Riva e Claudio Bisio. Innumerevoli i suoi soprannomi alternativi, fra cui Ciobarelli, Ciuaschi, Fitasgi, Personacchi e Cicatricee 🙂

23 Gennaio 2016: il bassista Jimmy Bain, durante un volo sull’Atlantico durante il tour in supporto ai Def Leppard, cede al cancro ai polmoni che lo sta tormentando da mesi. Muore così, a 69 anni, un musicista che ha costruito un bel pezzo di storia dell’hard rock, avendo suonato con i Rainbow di Blackmore, Thin Lizzy, Gary Moore e Ronnie James Dio.

Domani avvenne: da lunedì 3 gennaio 2022 a domenica 9 gennaio

3 Gennaio 1945: a Dallas (Texas) nasce Stephen Stills. Chitarrista, cantante e autore, dopo diverse esperienze amatoriali, nel 1966 assieme a Neil Young fonda i Buffalo Springfield, autori di tre album e del celeberrimo singolo “For What It’s Worth”. Tre anni dopo, assieme a David Crosby (ex Byrds) e a Graham Nash (ex Hollies) costituisce il celebre e fondamentale super-trio “Crosby, Stills & Nash“, che occasionalmente – con la partecipazione di Neil Young – diventa un altrettanto famoso quartetto. Di rilievo anche la sua discografia solista.

4 Gennaio 1967: per la Elektra Records esce l’omonimo album di debutto della band californiana The Doors. Disco straordinario, registrato in meno di un mese, scala lentamente ma inesorabilmente le classifiche americane sino a giungere, a Settembre, al secondo posto. In scaletta, il singolo “Light My Fire”, la cover blues “Back Door Man”, la rilettura di “Alabama Song” di Kurt Weill, l’incalzante opening “Break on Through” e, soprattutto, il capolavoro “The End”, un viaggio allucinato e insinuante fra decadentismo, simbolismo e il mito di Edipo.

5 Gennaio 1962: in Inghilterra è pubblicato il singolo “My Bonnie“, a nome Tony Sheridan & Beat Brothers, già uscito in Germania a Ottobre 1961. Ma cos’è “My Bonnie”? E’ la versione rock’n’roll dello standard folk “My Bonnie Lies over the Ocean”. E chi Sheridan? Un cantante inglese che opera spesso nei club di Amburgo. E chi sono i Beat Brothers? Quattro musicisti di Liverpool (McCartney, Lennon, Harrison e Best) senza contratto che, a Giugno, avevano accompagnato Sheridan in alcune incisioni alla Polydor tedesca, e che per l’occasione avevano accantonato il nome Beatles per il più neutro Beat Brothers! Il disco arriva al quinto posto della classifica tedesca: e, stampato in UK, conquista Brian Epstein, che si propone come manager degli imberbi Beatles… E il resto è storia. Oh ragazzi, si parla di 60 anni fa!

6 Gennaio 1937: ad Asti nasce Paolo Conte. Studente di legge con la passione del jazz, a metà degli anni Sessanta – in coppia col fratello Giorgio – inizia a proporre alcuni spartiti ai grandi della nostra canzone pop: nascono così “Azzurro”, “Mexico e nuvole”, “Insieme a te non ci sto più”, “Genova per noi” e “Onda su onda”. Nel 1974, spinto dagli amici, tenta l’avventura solista: inizia così una delle carriere più nobili, fortunate e creative della musica italiana, che ha visto Paolo trionfare anche a Parigi e New York. Artista a tutto tondo, compone musica (e che musica…), testi (e che testi…), canta, scrive gli arrangiamenti, e disegna spesso anche le proprie copertine! QUI il link per il mio post sul docu-film a lui dedicato.

7 Gennaio 1964: a Londra, muore Cyril Davies. Armonicista e cantante blues, a inizio anni Cinquanta incontra il polistrumentista Alexis Korner: i due nel 1955 aprono a Soho il primo club inglese dedicato al Chicago Blues, e nel ’61 fondano la leggendaria Blues Incorporated, sorta di “formazione aperta” in cui si farà le ossa il meglio del rock inglese. A fine ’62 Cyril, il purista della situazione, lascia Korner per fondare i Cyril Davies All-Stars, ma contrae una brutta pleurite. Per onorare a tutti i costi gli impegni e obbedire alla sua missione, si getta nell’alcol: la sua fragile salute non regge e, complice una crisi di endocardite, ci lascia a soli 32 anni.

8 Gennaio 1904: ad Albany (Georgia) nasce Hudson Woodbridge Whittaker. Da bambino emigra a Tampa, Florida: dopo un rapido apprendistato, si reca nella fredda Chicago, per tentare la fortuna come chitarrista blues sotto lo pseudonimo di Tampa Red (dovuto alla capigliatura rossastra), e diventa una delle stelle del City Blues. Assieme al pianista Georgia Tom scrive e interpreta l’oscena e vendutissima “It’s Tight Like That” (1928). Dopo la Depressione, Tampa Red si ritaglia un ruolo di assoluta preminenza come il miglior interprete di chitarra slide di Chicago.

9 Gennaio 1987:  a Paisley (UK), da padre di ascendenze toscane e madre britannica, nasce Paolo Nutini. Consigliato dal genitore, Paolo intraprende la carriera di cantante, e nel 2003 arriva la svolta tanto attesa, frutto di uno di quegli strani scherzi del destino, e che lo porta a Londra. Ma saranno i video pubblicati su Internet, e pubblicizzati da un frenetico passaparola, a lanciarlo verso il successo: “These Streets” (2006) supera i 2 milioni di copie e propone al mondo il suo stile, fatto di un morbido soft rock venato di tenui tinte blues.

Un capodanno davvero speciale: 31 Dicembre 1961, i Beach Boys

Il destino è veramente incredibile… Due anni fa vi ho raccontato (qui) della prima audition dei Beatles, alla Decca di Londra: era il 1° Gennaio 1962, e il casting non andrò propriamente bene, anzi i Beatles furono silurati senza tanti complimenti! Ma giusto il tempo di riprendersi, e pochi mesi dopo i Fab Four furono messi sotto contratto dalla EMI, e la storia cambiò, per sempre. Nel giro di una manciata di anni, i Beatles impressero una sterzata al mondo del music business mai vista prima, invadendo letteralmente anche il mercato americano… Là dove operava una band che, come loro, mieteva successi a non finire, e il cui leader – Brian Wilson – era una delle menti musicali pop più creative e geniali della storia.

Stiamo parlando, ovviamente, dei Beach Boys: ed è noto che, fra i Ragazzi da Spiaggia e gli Scarabei, vi fu qualcosa di più di una semplice rivalità commerciale… Martin e McCarney qua, e Brian Wilson là, cercavano continuamente di emulare le soluzioni di orchestrazione dell’altro, tanto che il grande arrangiatore inglese arriverà a dire “«Pepper’s» fu un tentativo di imitare «Pet Sounds»”. Ma i legami fra Paul, John e Brian non si fermano qui… Se, per i Beatles, la prima auditon avvenne il 1° Gennaio 1962, per i Beach Boys il primo, vero, concerto, si verificò… una dozzina d’ore prima, il 31 Dicembre 1961 (sessant’anni fa!). Continua a leggere “Un capodanno davvero speciale: 31 Dicembre 1961, i Beach Boys”

Domani avvenne: da lunedì 15 novembre 2021 a domenica 21 novembre

15 Novembre 1959: i giovanissimi John Lennon, Paul McCartney e George Harrison – non più Quarrymen, non ancora Beatles, ma semplicemente Johnny and the Moondogs – si presentano a Manchester per un talent organizzato dall’anchorman canadese Carroll Levis, e conquistano la finale. Ma, al momento di conoscere il risultato, si accorgono di aver fatto tardi, e devono correre alla stazione per acchiappare al volo l’ultimo treno per Liverpool: l’applausometro, orfano dei fuggiaschi Johnny and the Moondogs, resta sconsolatamente muto. Ma come sappiamo il futuro riserverà  ai tre ben altro…

16 Novembre 1931: a New York nasce Bob Gibson. A meno di vent’anni lascia il college per mettersi on the road, e a causa di un fortuito incontro con Pete Seeger si immerge completamente nello studio della folk music. Nel 1956 arriva alla corte del producer Albert Grossman e diventa la star del folk club Gate of Horn, che omaggia nello storico live “Bob Gibson & Bob Camp at the Gate of Horn”. A Gibson si devono alcuni classici, e soprattutto la diffusione del lessico folk a livello nazionale… Sarà proprio lui, nel ’59, a invitare una sconosciuta Joan Baez al primo Newport Folk Festival.

17 Novembre 1941: a Tipton (Missouri) nasce Gene Clark. Cantante e autore, nel 1964 conosce Roger McGuinn e David Crosby coi quali costituisce il trio The Jet Set: band che nel 1964 prende il nome definitivo di Byrds, e inizia una carriera stellare e variegata, che li vede passare dal folk-rock alla psichedelia e al country-rock. Dopo l’uscita dai Byrds, nel ’67 Gene inizia un percorso solista eclettico, e di alterno successo commerciale.

18 Novembre 1974: per la Charisma esce “The Lamb Lies Down on Broadway“, il sesto album dei Genesis. Sul doppio vinile si dipana la storia surreale e simbolica del portoricano Rael, che attraversa una New York allucinata e misteriosa. Si tratta, per i Genesis, del primo e unico concept album della loro carriera: alla pubblicazione del disco segue un tour di 102 date, con un impianto scenico imponente e un Peter Gabriel in vena di continui travestimenti. Dopo questo disco, Gabriel uscirà dal gruppo, e sarà sostituito alla voce da Phil Collins.

19 Novembre 1965: a Rugby (UK) nasce Jason Pierce. Polistrumentista, cantante e autore, nel 1982 fonda gli Spacemen 3, gruppo neo-psichedelico dal sound saturo di feedback, fortemente apparentato col movimento Shoegaze; dopo lo scioglimento della band, Jason è l’anima degli Spiritualized, che continuano la proposta degli Spacemen 3 orientandola verso meditazioni sonore più razionali.

20 Novembre 1941: a New Orleans nasce Malcolm John “Mac” Rebennack, Jr, in arte Dr. John. Pianista della più pura tradizione neworleansiana, ma anche cantante, inizia la carriera come prestigioso session man, autore e arrangiatore: verso la metà degli anni Sessanta si mette in proprio proponendo un mix speziato di blues, jazz, folk, soul, zydeco e cajun, attraverso coloratissimi spettacoli ispirati al folklore cittadino e alle cerimonie voodoo. Leggenda della musica della Big Easy, ha ricevuto 5 Grammy Awards: il suo maggior successo è “Right Place Wrong Time.

21 Novembre 1983: a Hollywood avviene, in pompa magna, la premiere del videoclip “Thriller”, di Michael Jackson. Basato su un’idea di Jackson, e girato da John Landis, si propone come una mini-opera di 14 minuti a tema horror, con tanto di prologo, balletti e musica, che stabilisce nuovi standard di costo (circa 800.000 dollari), e apre le porte del video-clip alla collaborazione con autori cinematografici di grido. In sala, fra gli altri, Diana Ross, Cher, Marlon Brando ed Elizabeth Taylor.