Ghost in the Machine

Ciao a tutti. Sui vostri blog capita spesso di leggere di politica, film, musica, fumetti, e anche di religione: cattolicesimo, certo, ma pure di sentimento mistico in senso lato, con toni che vanno dalla spiritualità più eterea all’horror… Ne ho accennato poche sere fa, in uno scambio di opinioni col collega di blog Un Allegro Pessimista: in me c’è un marcato senso del sacro, ma non mi rispecchio in nessun sistema formale. Ma, per quanto aperto alle varie categorie e sfumature del sacro, raramente mi sono domandato se gli oggetti potessero o no avere un’anima.

Ci sono parecchi film su oggetti che improvvisamente si animano, quasi sempre armati di brutte intenzioni: bambole assassine, pupazzi impazziti, computer senzienti, e automobili omicide. Queste pellicole raramente attirano la mia attenzione: ma quando le cose ti toccano da vicino… Allora cambi idea! Continua a leggere “Ghost in the Machine”

Domani avvenne: da lunedì 23 settembre 2024 a domenica 29 settembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

23 Settembre 1939: a Ozark (Arkansas) nasce Roy Buchanan. Innamorato della chitarra fin da bambino, autodidatta, entra nella band canadese di Ronnie Hawkins, a fianco di Robbie Robertson, per poi attraversare gli anni Sessanta come stimatissimo session man, ma senza fortuna commerciale. E’ solo grazie a un documentario del ’71 che trova una certa fama: successo che non supera mai un certo livello ma che gli assicura il tifo di uno zoccolo duro di fedelissimi e che fa di Roy – come dice il titolo del programma tv – “il più grande chitarrista sconosciuto del mondo“.

24 Settembre 1969: per la Columbia esce “New York Tendaberry“, terzo album della cantante, pianista e compositrice newyorkese Laura Nyro, e probabilmente il suo capolavoro. La voce e il pianoforte della Nyro dipingono una serie di recite virtuose e intense, austere e meditate, scabre e  intrise di umori urbani. In scaletta, “Captain St Lucifer”, “Gibsom Street” e “Save the Country”.

25 Settembre 1990: il batterista Dave Grohl – prima d’ora in forza agli Scream – entra ufficialmente nella formazione dei Nirvana, al posto di Chad Channing. Nasce così la formazione “classica” dei Nirvana, destinata a fare la storia dei primi anni Novanta.

26 Settembre 1954: a Hermosillo (Messico) nasce Cesar Rosas. Cantante, autore e musicista, nel 1973 entra nei neo-formati Los Lobos: gruppo in cui milita tutt’ora. Cesar è uno dei membri più riconoscibili dei Los Lobos, grazie a un look tenebroso, con occhiali scuri e pizzetto nero.

27 Settembre 1947: a Dallas nasce Michael Lee Aday. Cantante dalla voce potente e dalla stazza imponente, assume il nome d’arte di Meat Loaf, e si fa notare nella trasposizione cinematografica di “The Rocky Horror Picture Show”. Ma è l’incontro col pianista e compositore Jim Steinman a cambiare la sua carriera: dopo quattro anni di lavoro di studio, e infiniti rifiuti, nel 1977 esce l’album “Bat Out of Hell“, che diventa uno dei maggiori successi commerciali di sempre, con 34 milioni di copie vendute. Di rilievo anche la sua carriera di attore.

28 Settembre 2022: a Los Angeles, per un’overdose accidentale a casa di amici, a 59 anni ci lascia Artis Leon Ivey Jr., in arte Coolio. Cantante attivo nel mondo dell’hip hop e del rap, ottiene successo mondiale nel 1996 con “Gangsta Paradise” (rivisitazione “in stile” del classico “Pastime Paradise” di Stevie Wonder): dopo una pausa di alcuni anni, torna alla ribalta nel 2006 a fianco di Snoop Dog, e diventa anche una ricorrente guest star di show di celebri marchi di moda.

29 Settembre 1994: per la Numero Uno esce “Hegel“, ventesimo – e ultimo – disco di Lucio Battisti. Nato dalla collaborazione fra Battisti e il paroliere Pasquale Panella, è un lavoro ostico, sperimentale, criptico, grondante synth, battiti elettronici e riferimenti colti all’estetica e alla vita del filosofo tedesco, come ben indicano titoli quali “Hegel”, “Tubinga” ed “Estetica”E’ inoltre l’unico album di Battisti pubblicato solamente su CD.

I miei dischi dell’anno #23 – Il 2004

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 2004, anno ricco di importanti innovazioni nel campo della comunicazione e della tecnica (la creazione di Facebook, l’atterraggio su Marte della sonda “Opportunity”), degli attentati a Madrid e a Belsan, dei film “Troy”, “Million Dollar Baby” e “Saw”, e di non poche primizie musicali.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie integrazioni “fuori menù”, cui chiunque potrà dare integrazione e correzione. Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #23 – Il 2004”

Domani avvenne: da lunedì 16 settembre 2024 a domenica 22 settembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

16 Settembre 2009: a Danbury (Connecticut), stremata da una forma di leucemia contro cui combatte da tempo, a 73 muore muore Mary Travers. Cantante e chitarrista, è reclutata dal manager Albert Grossman per dare vita, a tavolino, a un trio folk: è il 1961, assieme a lei sono Paul Stookey e Peter Yarrow, e sono appena nati Peter, Paul & Mary, una piccola e grande leggenda del Folk Revival. Sono loro le famose “Lemon Tree”, “500 Miles”, “If I Had a Hammer”, “Puff, the Magic Dragon”: i tre saranno inoltre fra i più importanti partecipanti alla storica marcia di Washington di Martin Luther King.

17 Settembre 1996: per la Zoo Entertainment esce “Ænima“, secondo album degli statunitensi Tool. Questo disco – uno dei lavori più importanti del decennio – innesta nel canone grunge le strutture melodrammatiche del prog-rock attraverso un sound potente e solenne, e un continuo flusso di riff, intermezzi, contrasti e dialettica strumentale. In scaletta, “Stinkfist”, “Eulogy”, “Pushit” e “Ænema”.

18 Settembre 1989: per la Columbia esce “Oh Mercy“, ventiseiesimo album di Bob Dylan. Prodotto da David Lanois, questo disco risolleva improvvisamente la carriera di Dylan, che dopo alcune prove incerte sforna uno dei suoi capolavori più intensi. In scaletta, “Political World”, “Everything is Broken”, “Man in the Long Black Coat” e “Most of the Time”. La copertina ritrae un murale dipinto vicino a un ristorante cinese a New York.

19 Settembre 1934: a Liverpool, da famiglia ebraica, nasce Brian Epstein. Vitellone indeciso sul futuro, nel 1960 è spedito dal padre a occuparsi di uno dei suoi negozi di musica e dischi, dove inizia a mostrare un buon bernoccolo per gli affari: nel ’61 inizia a seguire i Beatles, ancora alle prese con i concerti al Cavern, se ne innamora e riesce a proporsi come loro manager. La sua guida si rivela determinante per la loro ascesa: impone il cambio di look con giacca e cravatta e capelli a caschetto, riesce a procurare il primo contratto con la Parlophone, e li trasforma in una potenza mondiale. Omosessuale non dichiarato, diventa presto dipendente da psicofarmaci e gioco d’azzardo, e scivola in una spirale di paranoia e depressione, che si conclude con la morte prematura a causa di abuso di barbiturici, a soli 32 anni.

20 Settembre 1966: a Praia da Vitoria (Azzorre) nasce Nuno Bettencourt. Arrivato negli Stati Uniti al seguito della famiglia, inizia ad approcciarsi alla musica, e dopo batteria e basso sposa quello che diventerà il suo strumento d’elezione, la chitarra elettrica: della sei corde Nuno diventa presto uno dei talenti più in vista del pianeta, e nel 1985 entra negli Extreme, con cui acquisisce notorietà mondiale. Dopo la fine degli Extreme, nel ’95, continua la carriera attraverso diverse collaborazioni ed esibizioni-spettacolo.

21 Settembre 1934: a Montreal (Canada) nasce Leonard Cohen. Di origine ebraica, inizia la carriera come poeta, per poi dirottare la sua arte sulla professione di cantautore: nel ’67 debutta con “Songs of Leonard Cohen”, il primo di 14 album. Autore universalmente apprezzato per la profondità di scrittura e per una voce “da rasoio arrugginito”, percorre più di cinquant’anni di storia regalando perle come “Suzanne”, “Sisters of Mercy”, “Hallelujah”, “Bird on a Wire” e “I’m Your Man”, sempre sul filo fra intimismo, meditazione mistica e riflessione sociale.

22 Settembre 2010: a Berkeley (California) ci lascia, all’età di 79 anni, Eddie Fisher. Bambino prodigio, partecipa a gare a livello locale con ancora addosso i pantaloni corti, e nel 1946 sale alla ribalta nazionale; nel 1953 trova la sua strada nei più raffinati nightclub della nazione, come conduttore di show televisivi a tema musicale, e – grazie alla voce, potente e melodiosa, e all’aspetto giovanile e sorridente – diventa uno dei primi teen idol, con successi come “Thinking of You” e “I’m Walking Behind You”.

Io non so parlar di musica #25 – Canzone senza inganni

Ciao a tutti. Per la rubrica “Io non so parlar di musica” oggi mi tocca partire dall’ufficio, e in particolare da una mia collega, Lucia-con-l’accento-sulla-u… Una coetanea con cui spesso ci scambiamo, fra il serio e il faceto, ricordi musicali della nostra adolescenza, tirando fuori dai famosi cassetti della memoria nomi, titoli e brani cui magari non pensavamo da anni, se non da decenni. In una di queste sfide ho evocato una canzone che, all’epoca, mi piaceva parecchio, e anche alla collega: e che mi dà modo di parlare di una delle mie più antiche passioni musicali, e di una curiosità discografica. Continua a leggere “Io non so parlar di musica #25 – Canzone senza inganni”

Domani avvenne: da lunedì 9 settembre 2024 a domenica 15 settembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

9 Settembre 2014: a Howe (UK), a soli 50 anni, muore (per “cause sospette”) Robert “Throb” Young. A scuola conosce il cantante Bobby Gillespie e con lui, nel 1984, entra a far parte dei Primal Scream, inizialmente come bassista e poi come chitarrista. Nei Primal Scream, gruppo noto per un crossover continuo fra acid house, rock, indie, elettronica e britpop, Throb resta dalla fondazione sino al 2006, quando ne esce per motivi personali.

10 Settembre 2019: a Waller (Texas), a 58 anni, ci lascia Daniel Johnston. Spirito candido, minato da continui crolli nervosi, e lucidissimo talento della musica moderna, percorre la sua stravagante carriera attraverso incisioni amatoriali, ricoveri, una discografia frammentaria e l’incondizionata ammirazione di Kurt Kobain, David Bowie e Sonic Youth: in una parola, è “il più grande outsider dell’ultima scuola di cantautori americani”.

11 Settembre 1914: è pubblicato lo spartito di “St. Louis Blues“, a firma del cornettista e autore W.C. Handy. Uno dei primissimi blues a conquistare visibilità universale, vendite e autorevolezza, è un vero e proprio monumento della musica americana, eseguito da tutte le cantanti di genere degli anni Venti, e poi traghettato nel repertorio jazz. In Italia, durante il Fascismo, la canzone è tradotta – in ottemperanza all’isteria autarchica – col ridicolo titolo de “Le tristezze di San Luigi”. Ne ho parlato QUI.

12 Settembre 1989: per la Geffen Records esce “Pump“, decimo album degli statunitensi Aerosmith. Long playing vario e grintoso, mostra i “toxic twins” Tyler e Perry in grande spolvero: grazie anche all’aiuto del producer Desmond Child, gli Aerosmith confezionano un attraente compendio di rock diretti (“F.I.N.E.”), ballate elettriche (“What It Takes”), brani di denuncia (“Janie’s Got a Gun”) e canzoni acchiappa-classifiche (“Love in an Elevator”). Sette milioni le copie vendute.

13 Settembre 1922: a Texas City nasce Tony Russell “Charles” Brown. Cantante e pianista, nel 1943 entra nei Johnny Moore’s Three Blazers, e ne diventa il leader. Il blues di Charles è pacato, soffice, morbido: il ritmo imposto dai bassi del pianoforte è leggero, e la voce è chiara, rilassata, dalla dizione perfetta. Grazie a “Driftin’ Blues”, “Get Yourself Another Fool” e “Trouble blues”, Brown diventa il maestro incontrastato del nuovo stile da club, e influenza un’intera generazione di musicisti.

14 Settembre 1938: su un aereo che sorvola Tripoli, nasce Franco Califano. Personaggio eccentrico, donnaiolo, disincantato e ironico, conosce il primo successo con la scrittura dei testi di “E la chiamano estate” e “La musica è finita”: nel ’73 è l’ora di “Minuetto” e dei primi lavori solisti, con hit come “Tutto il resto è noia”. Accanto al successo arrivano i guai giudiziari, con l’accusa di spaccio di cocaina, poi rivelatasi senza fondamento. Il “Califfo”, sulla lapide, ha voluto apposto il titolo di una sua canzone: “Non escludo il ritorno”.

15 Settembre 2004: a Los Angeles, dopo una lunga battaglia contro un cancro alla prostata, a 56 anni muore John William Cummings, noto ai più come Johnny Ramone. Chitarrista, assieme al cantante Joey Ramone è l’unico membro rimasto nella storica punk band Ramones dalla sua fondazione sino al 1996, anno dello scioglimento. Contrariamente alla maggior parte degli artisti a stelle e strisce, Johnny si è sempre dichiarato fieramente repubblicano: Ronald Reagan e George Bush i suoi miti!