Ciao a tutti!
In questi giorni, come tutti gli anni :-), è caduto il mio compleanno… Sono in quell’età di mezzo, ma pericolosamente pendente in là: mentalmente mi sento si e no 46-48 anni, l’atto di nascita dice 56, per l’Inps sono ancora un ragazzo, per la madre un bambino appena cresciuto, per alcune cartelle cliniche un giovanotto e per altre un po’ meno… Una sovrapposizione di identità anagrafiche che, il giorno dell’anniversario, si è manifestata attraverso una serie di “segnali” anche loro contrastanti, e che mi hanno fatto riflettere. Continua a leggere “Compleanno di panchine, messicani, riflessioni e strade strette”
Domani avvenne: da lunedì 3 giugno 2024 a domenica 9 giugno
Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!
3 Giugno 1939: a Oswestry (UK) nasce Ian Hunter. Cantante, chitarrista e tastierista, dopo anni in oscure band locali, nel ’69 – soprattutto grazie alla sua eccentrica presenza scenica – entra come frontman nei Mott the Hoople: band che nel 1972, scoraggiata da tre anni di fiaschi, sta per annunciare il ritiro, ma che si salva in corner grazie al loro fan David Bowie, che gli regala la canzone “All the Young Dudes”… Brano che ottiene un successo clamoroso, e rilancia le loro ambizioni. Dopo lo scioglimento dei Mott, Hunter intraprende una carriera solista di buon successo.
4 Giugno 1984: per la CBS esce “Born in the U.S.A.“, settimo album di Bruce Springsteen. Registrato nell’arco di due anni, presenta un Boss che, pur svoltando verso un sound più rock e pop, mantiene il lirismo pessimista e critico del precedente e folk “Nebraska”: la stessa title track, spesso scambiata per inno patriottico, è il realtà un brano polemico e disilluso. Disco di straordinario successo, regala inoltre al Boss il primo ingresso trionfale nella terra della Regina Elisabetta.
5 Giugno 1954: nel sobborgo londinese di Hackney nasce Michael “Nicko” McBrain. A 12 anni inizia ad avvicinarsi alla batteria, e dopo una gavetta nei pub e in formazioni semi-professionistiche, nel 1981 si accasa nella hard rock band francese Trust. Durante un tour di spalla agli Iron Maiden si fa notare per il suo stile quadrato e potente, e nel 1982 è chiamato a sostituire il dimissionario Clive Burr… E con la Vergine di Ferro resta per tutta la loro carriera, ancora attiva nel momento in cui scriviamo.
6 Giugno 2019: nella natia New Orleans, a 78 anni, ci lascia Malcolm John “Mac” Rebennack Jr, in arte Dr. John. Pianista della più pura tradizione neworleansiana, ma anche cantante, inizia la carriera come prestigioso session man, autore e arrangiatore: verso la metà degli anni Sessanta si mette in proprio proponendo un mix speziato di blues, jazz, folk, soul, zydeco e cajun, attraverso coloratissimi spettacoli ispirati al folklore cittadino e alle cerimonie voodoo. Leggenda della musica della Big Easy, ha ricevuto 5 Grammy Awards: il suo maggior successo è “Right Place Wrong Time“.
7 Giugno 1958: a Minneapolis nasce Prince Rogers Nelson, per tutti semplicemente Prince. Produttore, polistrumentista, cantante, autore: il “Genio di Minneapolis”, figlio d’arte e bambino prodigio, debutta nell’agone discografico nel 1978, e ottiene successo mondiale sei anni dopo, grazie al progetto multimediale “Purple Rain”. Da allora Prince si impone come uno dei talenti più interessanti, provocatori e istrionici del pop recente, attraverso un sound che mescola ritmi disco, sintetizzatori, chitarrismo hendrixiano, funk e canto in falsetto, e una bulimia produttiva di altalenante equilibrio.
8 Giugno 2011: nella natia New York, all’età di 68 anni, muore Alan Rubin. Trombettista conosciuto nel circuito musicale come Mr. Fabulous, ha collaborato a centinaia di dischi e con decine di artisti, fra cui Frank Sinatra, Frank Zappa, Sting, Rolling Stones, Eric Clapton, Aretha Franklin e James Brown. E’ noto al grande pubblico per la partecipazione – nei panni di se stesso – nel film “The Blues Brothers“: band con cui ha suonato live per anni.
9 Giugno 1891: a Peru (Indiana) nasce Cole Porter. Autore di musical di eccezionale talento, deve attendere sino al 1928 per il primo apprezzamento, ma da allora non si ferma più: sono suoi “Gay Divorce” (con la celebre “Night and Day”), “Anything Goes” (con la spumeggiante “I Get a Kick out of You”), “Jubilee” (con la famosa “Begin the Beguine”), e il capolavoro “Kiss me, Kate”, tratto da “La bisbetica domata”. I suoi musical sono sempre di successo, le canzoni sono ricche di versi stravaganti, mentre le musiche toccano il jazz e la canzone europea. Un vero fuoriclasse.
I miei dischi dell’anno #21 – Il 1984
Ciao a tutti. E benvenuti a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 1984, anno del primo pc Macintosh, della morte di Enrico Berlinguer, del Nobel a Carlo Rubbia, dell’assassinio di Indira Gandhi, del nuovo concordato Italia-Vaticano, della strage del “Rapido 904”, di “C’era una volta in America”, “Non ci resta che piangere” e “Nightmare”… E di parecchie bontà canterine.
Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie irrinunciabili integrazioni “fuori menù” 🙂 Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #21 – Il 1984”
Domani avvenne: da lunedì 27 maggio 2024 a domenica 2 giugno
Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!
27 Maggio 1957: per la Brunswich Records esce “That’ll Be the Day“, di Buddy Holly. Questo rhythm’n’blues caracollante, rilassato e orecchiabile, nel giro di pochi mesi conquista il secondo posto della classifica rnb, il primo di quella pop di Billboard (e il numero 3 di quella inglese), e apre a Holly le porte della popolarità. Una curiosità: i Quarrymen di Lennon e McCartney sceglieranno proprio questo pezzo, nel 1958, per la loro prima incisione semi-professionale.
28 Maggio 1966: durante il tour inglese del ’66, in un post-concerto, nella sua stanza d’hotel, Bob Dylan incontra i Beatles… Dal precedente incontro di due anni prima, in cui i Fab Four furono introdotti all’hashish proprio da Bob, molto è cambiato: Dylan ha intrapreso la “svolta elettrica”, e i Beatles hanno ormai mollato il beat per un rock barocco di rara perfezione… Ma sono ancora devotissimi, e timidi, devoti del menestrello di Duluth!
29 Maggio 2022: a Peterborough (Canada), a 87 anni, muore Ronnie Hawkins. Cantante rockabilly molto famoso in patria, è ricordato per la sua band di supporto, The Hawks, che lo ha accompagnato nei primi anni di carriera: gli Hawks, infatti, nel ’65 diventeranno la spalla di Dylan, e successivamente cambieranno nome in The Band, una delle leggende della roots music a stelle e strisce.
30 Maggio 2001: per la EMI esce “Amnesiac“, quarto album degli inglesi Radiohead. Con questo lavoro la band di Thom Yorke porta a termine il processo di decostruzione della canzone pop iniziato col precedente “Kid A”, per sposare un flusso disturbante di elettronica, ambient, noise, ritmi dilatati e voci spettrali. In scaletta, “Pyramid Song”, “I Might Be Wrong” e “Knives Out”.
31 Maggio 2019: a Austin (Texas), a 72 anni, ci lascia Roky Erickson. Cantante e chitarrista, nel 1965 fonda il seminale gruppo psico-garage 13th Floor Elevators, ma presto la sua personalità inizia a deragliare: la diagnosi di schizofrenia paranoide lo condanna a trattamenti di elettroshock e a chili di pillole… L’Erickson che, nel ’72, è restituito al mondo è un uomo completamente svuotato, ossessionato dalle cose più assurde, e che solo raramente ritroverà la lucidità e la pace necessaria a tornare in studio e in scena.
1° Giugno 1934: a Jacksonville (Florida) nasce Charles “Pat” Boone. Cantante, nel ’55 sfonda con la cover di “Ain’t That a Shame” di Fats Domino, e di fatto stabilisce le coordinate della sua carriera… Quelle di amatissimo e popolare interprete “bianco” di successi rhythm’n’blues, come “I Almost Lost My Mind” e “Tutti Frutti”, e di brillanti novelty (“Speedy Gonzales”). Aiutato anche da una buona vena di attore leggero, in carriera vende oltre 45 milioni di dischi.
2 Giugno 1960: a Londra nasce Tony Hadley. Cantante, nel 1976 – assieme ai fratelli Kemp – fonda la band The Cut: che, dopo l’interlocutorio The Makers, assume il nome definitivo di Spandau Ballet. Da un sound in stile Rolling Stones il gruppo si sposta verso un pop elettronico orecchiabile e raffinato, e nel 1980 firma il primo contratto: gli Spandau iniziano così una carriera stellare, in parallelo ai rivali giurati Duran Duran, che li afferma come una delle realtà più in vista dei primi anni Ottanta e del filone “New Romantic”.
Io non so parlar di musica #23 – Matt Bianco
Ciao a tutti. Eccoci di nuovo qui, per la ricorrente rubrica “Io non so parlar di musica“, ad affrontare uno dei miei amori giovanili… Un amore mai sbocciato nell’acquisto di materiale audio, ma che mi segue dal 1984 ai giorni nostri (e, mannaggia alla miseria, sono passati 40 anni!). Sto parlando di Matt Bianco, e della loro “Whose Side Are You On?“: pezzo del 1984 che subito mi piacque per il suo ritmo swingato, il suo carattere ironico e sbarazzino, la sua originalità rispetto al coevo e imparante New Romantic, e per la curiosa ed eccentrica presenza della cantante/corista… Continua a leggere “Io non so parlar di musica #23 – Matt Bianco”
Domani avvenne: da lunedì 20 maggio 2024 a domenica 26 maggio
Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!
20 Maggio 1944: a Sheffield (UK) nasce Joe Cocker. Attivo in diverse band locali, a fine ’68 assurge alla fama improvvisa con una ruvida versione della beatlesiana “Whit a Little Help from my Friends”, sostenuta da una voce soul profonda e graffiante: il tour “Mad Dogs and Englishmen” sembra imporlo fra le star, ma la sua popolarità inizia presto a declinare a causa degli eccessi alcolici. Dopo un decennio di sostanziale anonimato, ritorna prepotentemente in scena negli anni Ottanta con “You Can Leave Your Hat On” (da “9 settimane e 1/2”), “Up Where We Belong” (da “Ufficiale e gentiluomo”, con la vittoria di un Oscar), e “Unchain my Heart”.
21 Maggio 1963: per la Tamla Records esce “Fingertips“, di Little Stevie Wonder, all’epoca tredicenne. Quarto singolo del ragazzo prodigio, inciso dal vivo in versione pressoché strumentale, nel giro di tre mesi raggiunge la vetta della classifica americana, facendo di Stevie il più giovane artista a ottenere questo primato.
22 Maggio 1924: a Parigi (Francia), da genitori armeni, nasce Shahnourh Varinag Aznavourian, in arte Charles Aznavour. Nel ’46 è scoperto da Édith Piaf, e segue la mitica cantante in tour: nel ’52, grazie ai concerti all’Olympia, e al brano “Sur ma vie”, raggiunge la fama internazionale… Fama confermata negli anni Sessanta con “Que c’est triste Venise” e “La Bohème”. Capace di cantare in sei lingue diverse, e grazie a una voce tenorile dal caratteristico vibrato, a una bulimica capacità di scrittura (mille le canzoni firmate), e a buone doti di attore, diventa una sorta di divinità pop francese, e di simbolo della memoria del genocidio armeno.
23 Maggio 2000: durante lo Standing on the Shoulder of Giants Tour degli Oasis, a causa di contrasti col fratello Liam, Noel Gallagher abbandona la band ed è sostituito da Matt Deighton, fino al 6 Luglio… Data in cui Noel rientra nei ranghi, e termina il tour. Ma è solo l’avvisaglia del definitivo divorzio, che avverrà ufficialmente nel 2009.
24 Maggio 1969: ad Atlanta (Georgia) nasce Rich Robinson. Chitarrista, assieme al fratello Chris, nel 1984 fonda Mr. Crowes Garden, che di lì a poco si trasformano in The Black Crowes: band alle prese con un robusto rock a cavallo fra Stones, Led Zeppelin e Southern Rock, e di cui Rich resta ancora oggi uno dei membri fissi, eccezion fatta per una pausa fra il 2002 e il 2005.
25 Maggio 1978: per la Lotus esce “…Ma cosa vuoi che sia una canzone…“, album d’esordio di Vasco Rossi. Inciso nei due anni precedenti, presenta un Vasco ancora indeciso fra cliché cantautorali e spunti rock, ed è sostenuto da una formazione in cui compaiono tre futuri membri degli Stadio (Curreri, Portera e Pezzoli). Disco stampato inizialmente in sole 20.000 copie, presenta in scaletta “La nostra relazione”, “Silvia”, “Jenny è pazza” e “Ed il tempo crea eroi”.
26 Maggio 1964: a New York nasce Lenny Kravitz. Emigrato in California, inizia ad apprendere l’uso di diversi strumenti, e nel 1983 incide il primo disco, a nome Romeo Blue. Tornato a New York, cambia stile e trova la sua strada: nel ’91 con “Mama Said”, e nel ’93 con “Are You Gonna Go My Way” assurge a fama mondiale, con un rock a cavallo fra soul, tinte vagamente psichedeliche e rabbia hard. Una curiosità: sua mamma, Roxie Roker, ha recitato nel ruolo di Helen nella sitcom “I Jefferson”.