Cazzeggiando per il Torino Film Festival39 #1

Non è certo la prima volta che Giusi e il sottoscritto vanno al TFF… E non è nemmeno la prima che si prendono l’intera settimana di ferie per goderselo meglio! Il mio immancabile file excel, anzi, assicura che, con questo, siamo giunti alla nostra personale tredicesima esperienza “immersiva”.

Per noi il Torino Film Festival è sempre un vero piacere: grazie ad un abbonamento a poco prezzo (50 euro), è possibile godersi qualunque film possa venire in mente, purché nella fascia 9-17. Dato che siamo entrambi fatti a modo nostro, evitiamo quasi sempre (tranne rari casi) le proiezioni serali, davvero troppo affollate, e – per lo stesso motivo – quelle del sabato pomeriggio e della domenica; mentre godiamo come dei ricci ad andare agli spettacoli  del mattino! Eh si: pensare che, mentre entriamo in sala, i nostri colleghi stanno strisciando il badge… ci ha sempre dato un piacere quasi sadico! Continua a leggere “Cazzeggiando per il Torino Film Festival39 #1”

Domani avvenne: da lunedì 29 novembre 2021 a domenica 5 dicembre

29 Novembre 2001: a Los Angeles, all’età di 58 anni, ci lascia George Harrison. Gli ultimi anni del “Quiet Beatle” trascorrono in modo non troppo piacevole: nel ’98 svela di aver sofferto recentemente di un tumore alla gola; nel ’99 subisce un’aggressione domestica da parte di uno squilibrato e – dopo alcune pugnalate al petto – è salvato dalla moglie; a luglio 2001 voci ben informate rivelano che stia ricevendo cure per un tumore cerebrale; e a novembre esala l’ultimo respiro. Dopo la cremazione, le sue ceneri sono sparse nel Gange.

30 Novembre 1909: a Helena (Arkansas) nasce Robert Lee McCollum. Musicista girovago, cantante e chitarrista blues, incide alcuni singoli a nome proprio e con altri artisti, ma non trova mai fissa dimora: St. Louis, Aurora, Clarksdale… Scomparso dalle scene, dopo la Guerra ricompare improvvisamente a Chicago e assume il nome d’arte di Robert Nighthawk, diventando il più autorevole rivale della stella nascente Muddy Waters. Sparito nuovamente dalla circolazione, è rintracciato nel ’64 e conosce una breve ma intensa seconda giovinezza.

1° Dicembre 1969: a Chicago, all’età di soli 32 anni, stroncato da un attacco cardiaco, ci lascia Samuel Gene Maghett, più noto con lo pseudonimo di Magic Sam. Arrivato in città dal natio Mississippi, si impone presto come uno dei più interessanti cantanti e musicisti di blues elettrico dei tardi anni Cinquanta: nella sua breve carriera scrive classici come “All Your Love“, “I Just Want a Little Bit” e la cover di “Sweet Home Chicago“… non a caso dedicata da Jake Blues-John Belushi proprio a lui, durante il concerto finale del film “The Blues Brothers”.

2 Dicembre 1981: a McComb (Mississippi) nasce Britney Spears: pop star di enorme successo, ha vinto un Grammy, 12 Billboard Music Awards, 6 MTV Video Music Awards, 4 World Music Awards ed è già entrata nel Guinness dei Primati per 13 volte! Dal debutto, a soli 17 anni, ha inciso (sinora) 9 album, vendendo oltre 50 milioni di dischi in tutto il mondo: e oggi compie 40 anni!

3 Dicembre 1971: per la E.G. Records esce “Islands“, il quarto album della prog band King Crimson. Con la formazione completamente rivoluzionata, Robert Fripp e Peter Sinfield mettono mano a uno dei lavori più significativi della loro discografia: da segnalare il tour de force di “Formentera Lady”, e le ballate astratte “Islands” e “Sailor’s Tale”. In copertina, una fotografia telescopica della nebulosa Trifida.

4 Dicembre 1971: i Deep Purple sono a Montreaux, nel “Rolling Stones Mobile Studio”, per registrare nuovo materiale. Nel vicino Casinò si tiene, quella sera, un concerto di Frank Zappa: uno spettatore lancia inopinatamente un razzetto segnaletico, che appicca un incendio che presto degenera e distrugge l’edificio. Il bassista Roger Glover, sconvolto ma anche ispirato dall’evento, ha un’idea: scrivere un testo a tema da adattare a un pezzo appena inciso. E’ appena nata “Smoke on the Water“, basata su un riff monolitico e famosissimo, e che infatti recita proprio: “Smoke on the water, a fire in the sky“.

5 Dicembre 2012: a Norwalk (Connecticut), il giorno prima del suo 92° compleanno, muore Dave Brubeck. Pianista jazz, nel 1951 fonda il celebre Quartetto, in cui milita l’amico e saxofonista Paul Desmond: molto attivi nei campus universitari, i quattro riescono a sdoganare il Cool Jazz presso un pubblico giovane. Nella sua band “di pelle bianca” milita, cosa scandalosa, un contrabbassista di colore: cosa che causerà non pochi problemi alla visibilità televisiva del quartetto. Fra i suoi pezzi più famosi “The Duke”, “Blue Rondò à la Turk” e la celeberrima “Take Five“: costruita su un inusuale tempo di 5/4, è in realtà scritta da Paul Desmond.

Io non so parlar di musica #6 – Velvet Underground

Sarà perché ormai le giornate lavorative sono sempre più simili a sessioni sadomaso (in cui, ovviamente, io recito controvoglia la parte “maso” e qualcuno di più in alto di me quella “sado”), ma oggi ho voglia di proporvi (senza parlarvene troppo… se no il titolo “Io non so parlar di musica” che ci sta a fare?) questo pezzo: “Venus in Furs“.

Canzone degli immensi Velvet Underground di Lou Redd e John Cale, è probabilmente uno dei loro vertici: ispirato al romanzo di Leopold von Sacher Masoch “Venere in pelliccia”, Lou Reed dà vita a un brano ipnotico, disturbato e disturbante. Perversione, morbosità, decadenza: il tessuto musicale, retto dal bordone della “ostrich guitar” di Reed (una chitarra con tutte le corde accordate sulla stessa nota), dalla insinuante viola elettrificata di Cale, e da un ritmo ossessivo e cadenzato, si fonde alla perfezione con la voce disadorna e impassibile di Lou, che incita e commenta la performance dei due amanti, prendendo prima le parti della dominatrice in lucidi stivali di cuoio, e poi del suo schiavo sessuale, che lecca le cinghie e assaggia lo schiocco della frusta. E, fra una strofa e l’altra, la disperazione dell’esistere. Continua a leggere “Io non so parlar di musica #6 – Velvet Underground”

Domani avvenne: da lunedì 22 novembre 2021 a domenica 28 novembre

22 Novembre 1994: per la Epic Records esce il vinile di “Vitalogy“, terzo album della grunge band Pearl Jam. Scritto e registrato durante il tour del precedente “Vs”, detiene un curioso record, poi battuto nel 2014: è il vinile che ha registrato più vendite in una sola settimana da quando è iniziata l’era del CD. In scaletta troviamo “Spin the Black Circle”, “Not for You”, “Nothingman” e “Immortality”. La versione in CD esce 2 settimane dopo, il 6 Dicembre.

23 Novembre 1955: a Torino – figlio di Giulio, e nipote di Luigi…- nasce Ludovico Einaudi. Allievo di Luciano Berio, inizia la carriera come pianista e autore di piece classiche in cui emergono elementi derivati dalla musica pop, rock, folk e contemporanea: nel 1996 raggiunge il successo con l’album “Le onde”, cui seguono importanti collaborazioni col cinema e l’affermazione internazionale.

24 Novembre 1991: a Londra, nella sua casa di Logan Place, e a un solo giorno dal comunicato ufficiale in cui comunicava di aver contratto l’AIDS, la rockstar Freddie Mercury – leader dei Queen – ci lascia per sempre. Al suo fianco, il compagno Jim Hutton. Sembra ieri, ma sono già passati 30 anni.

25 Novembre 1964: a Ellensburg (stato di Washington) nasce Mark Lanegan. Cantante dalla voce roca e scura, inizia la carriera come leader degli Screaming Trees, gruppo di rock alternativo considerato antesignano del movimento Grunge, e parallelamente si mette in proprio: il suo capolavoro solista è “Whiskey for the Holy Ghost” (1994), che rivisita il folk e il blues americano in una veste quasi minimalista e astratta. Dopo la disintossicazione da alcol e droghe pesanti, nel 2001 entra nella stoner band Queens of the Stone Age.

26 Novembre 1971: per la Atlantic Records esce il quarto album degli Yes, “Fragile“. Grazie all’ingresso del tastierista Rick Wakeman, debutta quella che è considerata la formazione “classica” della band: manifesto della prog band inglese, questo disco in scaletta presenta veri e propri evegreen come “Roundabout”, “Mood for a Day” e “Heart of the Sunrise”. In copertina, la favolistica grafica di Roger Dean.

27 Novembre 1991: a tre giorni dal suo decesso, al Kensal Green Cemetery di Londra, si tengono in forma strettamente privata i funerali di Freddie Mercury, celebrati da due sacerdoti zoroastriani: alla cerimonia partecipano soltanto trentacinque persone. Ad accompagnare il feretro, la voce registrata di Aretha Franklin. Le ceneri di Mercury sono affidate alla storica compagna Mary Austin: dopo averle conservate nella sua camera da letto per circa due anni, le spargerà segretamente nel luogo indicato dal cantante.

28 Novembre 1929: a Detroit nasce Berry Gordy III. Autore soul con un passato da pugile, nel Gennaio 1959 fonda la Tamla Records e la gemella Motown, e fa subito il botto: la sua idea di produzione Soul prevede un sound rifinito e morbido, look elegante e promozione ossessiva. “I miei artisti devono avanzare nel mondo del business musicale dei bianchi come ambasciatori di tutti gli altri afroamericani, e devono pensare, agire, camminare e parlare come i membri di una famiglia reale”, dice Gordy: e parla di gente come The Miracles, The Supremes, The Marvelettes e Stevie Wonder.

I miei dischi dell’anno #6 – Il 2011

La rubrica “I miei dischi dell’anno” si arricchisce di un nuovo capitolo.

Passo dopo passo, siamo arrivati nel 2011! E sono cazzi… Almeno per me, che bazzico volentieri – e non è motivo di orgoglio, sia ben chiaro – territori più d’antan: ottima occasione, quindi, per metter mano a cose che conosco meno, e che al termine dell’esperienza conoscerò di più!

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie integrazioni “fuori menù”, esposte in ordine assolutamente casuale. 🙂 Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #6 – Il 2011”

Domani avvenne: da lunedì 15 novembre 2021 a domenica 21 novembre

15 Novembre 1959: i giovanissimi John Lennon, Paul McCartney e George Harrison – non più Quarrymen, non ancora Beatles, ma semplicemente Johnny and the Moondogs – si presentano a Manchester per un talent organizzato dall’anchorman canadese Carroll Levis, e conquistano la finale. Ma, al momento di conoscere il risultato, si accorgono di aver fatto tardi, e devono correre alla stazione per acchiappare al volo l’ultimo treno per Liverpool: l’applausometro, orfano dei fuggiaschi Johnny and the Moondogs, resta sconsolatamente muto. Ma come sappiamo il futuro riserverà  ai tre ben altro…

16 Novembre 1931: a New York nasce Bob Gibson. A meno di vent’anni lascia il college per mettersi on the road, e a causa di un fortuito incontro con Pete Seeger si immerge completamente nello studio della folk music. Nel 1956 arriva alla corte del producer Albert Grossman e diventa la star del folk club Gate of Horn, che omaggia nello storico live “Bob Gibson & Bob Camp at the Gate of Horn”. A Gibson si devono alcuni classici, e soprattutto la diffusione del lessico folk a livello nazionale… Sarà proprio lui, nel ’59, a invitare una sconosciuta Joan Baez al primo Newport Folk Festival.

17 Novembre 1941: a Tipton (Missouri) nasce Gene Clark. Cantante e autore, nel 1964 conosce Roger McGuinn e David Crosby coi quali costituisce il trio The Jet Set: band che nel 1964 prende il nome definitivo di Byrds, e inizia una carriera stellare e variegata, che li vede passare dal folk-rock alla psichedelia e al country-rock. Dopo l’uscita dai Byrds, nel ’67 Gene inizia un percorso solista eclettico, e di alterno successo commerciale.

18 Novembre 1974: per la Charisma esce “The Lamb Lies Down on Broadway“, il sesto album dei Genesis. Sul doppio vinile si dipana la storia surreale e simbolica del portoricano Rael, che attraversa una New York allucinata e misteriosa. Si tratta, per i Genesis, del primo e unico concept album della loro carriera: alla pubblicazione del disco segue un tour di 102 date, con un impianto scenico imponente e un Peter Gabriel in vena di continui travestimenti. Dopo questo disco, Gabriel uscirà dal gruppo, e sarà sostituito alla voce da Phil Collins.

19 Novembre 1965: a Rugby (UK) nasce Jason Pierce. Polistrumentista, cantante e autore, nel 1982 fonda gli Spacemen 3, gruppo neo-psichedelico dal sound saturo di feedback, fortemente apparentato col movimento Shoegaze; dopo lo scioglimento della band, Jason è l’anima degli Spiritualized, che continuano la proposta degli Spacemen 3 orientandola verso meditazioni sonore più razionali.

20 Novembre 1941: a New Orleans nasce Malcolm John “Mac” Rebennack, Jr, in arte Dr. John. Pianista della più pura tradizione neworleansiana, ma anche cantante, inizia la carriera come prestigioso session man, autore e arrangiatore: verso la metà degli anni Sessanta si mette in proprio proponendo un mix speziato di blues, jazz, folk, soul, zydeco e cajun, attraverso coloratissimi spettacoli ispirati al folklore cittadino e alle cerimonie voodoo. Leggenda della musica della Big Easy, ha ricevuto 5 Grammy Awards: il suo maggior successo è “Right Place Wrong Time.

21 Novembre 1983: a Hollywood avviene, in pompa magna, la premiere del videoclip “Thriller”, di Michael Jackson. Basato su un’idea di Jackson, e girato da John Landis, si propone come una mini-opera di 14 minuti a tema horror, con tanto di prologo, balletti e musica, che stabilisce nuovi standard di costo (circa 800.000 dollari), e apre le porte del video-clip alla collaborazione con autori cinematografici di grido. In sala, fra gli altri, Diana Ross, Cher, Marlon Brando ed Elizabeth Taylor.