I blogger… Che pizza! Anzi, quattro – Cronaca di un incontro

Come qualcuno saprà, saltuariamente collaboro con il bel portale Blogdellamusica, su cui pubblico preferibilmente post storici: dopo una serie incentrata sulla storia dei supporti di incisione (dischi, cassette, cd ecc), attualmente la mia attenzione è dedicata alla storia del pianoforte dei neri americani, partendo dai primi “fenomeni da baraccone”, fino a giungere al blues del Novecento. La mia collaborazione è nata poco più di 2 anni fa: cercavo un sito dove pubblicare articoli che, per la loro specificità, avrebbero stonato col tono più “moderno” (per modo di dire!) del mio blog, e ho trovato nello spazio di Silvia il posto giusto! Qualche mail, una telefonata, una chiacchierata, e abbiamo iniziato.

Silvia mi è subito parsa una persona aperta, simpatica, curiosa e piena di volontà: ma è sempre stata, per quanto piacevole, una voce al telefono! Sul blog, per quanto ne sappia, non compare la sua foto o il suo cognome: e, in armonia con un (mi pare) rispettabile desiderio di privacy, non ho mai voluto andare oltre. Anche perché Silvia è di Rovigo, io di Torino, mica facile vedersi! Mi bastava la telefonata in cui organizzavamo il prossimo post, e le tirate d’orecchie via mail con cui mi ricordava le sue necessità di editing: per me, abituato a scrivere in forma libera, è stata spesso una fatica, ma il blog è suo, e ha tutto il diritto di pretendere le sue regole.

Dopo due anni, finalmente, è nata l’occasione per incontrarsi: mentre, con la mia metà, ero in gita per due giorni nella bella Ferrara (che dista da Rovigo una trentina di km) ho pensato di proporre una pizza… Lei ha trovato un posto più o meno a mezza strada, e due domeniche fa ci siamo finalmente visti. C’era un bell’acquazzone, e con la mia signora al fianco abbiamo con qualche difficoltà raggiunto il posto: “ma come ci riconosceremo?”. Facile! Entri, guardi in giro, due persone ti osservano con discrezione, tu ricambi, aspetti un attimo… “Silvia?” “Francesco?” Un sorriso, una stretta di mano, un “andiamo”, e la birra era già sul tavolo. Continua a leggere “I blogger… Che pizza! Anzi, quattro – Cronaca di un incontro”

Domani avvenne: da lunedì 3 aprile 2023 a domenica 9 aprile

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

3 Aprile 1980: per la Targa Italiana esce il terzo album di Vasco Rossi, “Colpa d’Alfredo“. Questo long playing storico, che lancia definitivamente il cantautore di Zocca sulla scena nazionale, contiene sempreverdi come “Anima fragile”, “Alibi”, “Sensazioni forti”, “Asilo Republic” e la “scandalosa” title track. Quando Vasco scriveva da solo, ed era roba seria…

4 Aprile 1948: a Chicago nasce Berry Oakley. Bassista elettrico, arrivato in Florida si unisce alla band di Dickey Betts, i Second Coming. Nel 1969, dall’unione coi fratelli Allman, nascono The Allman Brothers Band: complesso rock-blues che,  grazie a attività live stakanoviste ad altissimo tasso di improvvisazione, diventa uno dei complessi più leggendari e amati della storia. Col gruppo resta sino alla morte prematura, avvenuta nel 1972.

5 Aprile 2018: a New York, alla bell’età di 89, ci lascia Cecil Taylor. Pianista, è considerato uno dei fondatori del Free Jazz. Il suo stile è caratterizzato da un approccio estremamente energico, fisico, al confine con la cacofonia: un vero innovatore, ma di non facile e immediato ascolto.

6 Aprile 1963: in uno studio di Portland i semisconosciuti Kingsmen incidono una cover di “Louie Louie“: canzone già in giro per gli States da un paio d’anni, ma che non riesce a sfondare. Il caos impazza: il microfono è appeso troppo in alto, e il cantante per arrivarci deve quasi stirarsi il collo; in più, in bocca ha l’apparecchio ortodontico, che ne sporca la pronuncia, e sbaglia l’attacco della terza strofa… Un’incisione brutale, che a sorpresa procura al pezzo un successo immediato, e lo promuove a simbolo del nascente movimento Garage: tutti, d’ora in poi, faranno cover e versioni live della canzone. La conoscete anche voi, forse senza saperlo, sono sicuro!

7 Aprile 1948: a New York nasce John Oates. Autore e cantante, dopo una giovinezza spesa come wrestler, nel ’66 incontra Daryl Hall, con cui nel ’72 fonda il duo Hall & Oates: coppia musicale pop/white soul di straordinario successo, con 6 singoli Top e 60 milioni di pezzi venduti. Nonostante la lunga carriera, Oates ha debuttato in proprio solo nel 2002.

8 Aprile 2013: a Bakersfield (California), a 71 anni, ci lascia Annette Funicello. Di nascita italoamericana, Annette inizia la carriera come attrice bambina al Mickey Mouse Club, e si impone come attrice a fianco della pop star Frankie Avalon in una serie di film a tema surf, i cosiddetti “Beach Party Movies“, che veicolano a livello nazionale il mondo e le musiche californiane. Dalla sua, una serie di singoli pop come “Tall Paul” e “Pineapple Princess”.

9 Aprile 1948: a Venezia nasce Nicoletta Strambelli. Nel ’62 si trasferisce a Roma, dove comincia a farsi notare col nome di Guy Magenta al Piper Club, simbolo delle notti romane: qui assume il nome d’arte di Patty Pravo, in omaggio al dantesco “anime prave”. Nel ’66 approda al successo con “Ragazzo triste” (il primo brano pop trasmesso da Radio Vaticana!): inizia una carriera miracolosa, in cui Patty si propone come star assoluta, e icona di trasgressione e sensualità. Capace di passare dal beat alla canzone d’autore e al pop, con collaborazioni con Ivano Fossati, Battisti, Paoli, Vasco Rossi, Battiato, ha anche avuto una vita sentimentale assai movimentata: cinque matrimoni, oltre a una cerimonia di rito celtico (con Riccardo Fogli), mai validata in Italia!

I miei dischi dell’anno #14 – Il 1973

Ciao a tutti, e benvenuti a una nuova puntata della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 1973, anno saturo di importanti eventi storici, fra cui l’apertura dell’inchiesta sullo Scandalo Watergate, il Bloody Friday di Belfast, la prima telefonata mai fatta con un cellulare portatile, il golpe di quel bastardo di Pinochet, l’apertura al pubblico delle Torri Gemelle, la vittoria agli Oscar de “Il Padrino”, lo scoppio della Guerra del Kippur… E per fortuna anche di parecchia buona musica!

Sono anni benedetti, almeno per il mio punto di vista: di tutto un po’, e sempre di altissima qualità… e limitare i miei elenchi a “pochi” nomi e titoli è quasi impossibile. I generi sono praticamente tutti presenti, dal folk al Soul, dal pop all’hard rock, con una preferenza per il Progressive (e qui troviamo Genesis, Gong, King Crimson, ELP) e il Krautrock (l’iper-realismo ossessivo di Neu!, lo space-hard rock degli Hawkwind, le follie ecocosmologiche dei Magma). Inoltre, proprio nel ’73, iniziano a proporsi a livello mainstream tre grosse novità, destinate a diventare presenze fisse nelle orecchie del pubblico mondiale: il Reggae (con, manco a dirlo, Bob Marley), gli umori decadenti (con Roxy Music, John Cale e Lou Reed), e il Glam Rock (New York Dolls in primis, ma anche Slade e Sweet). Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #14 – Il 1973”

Domani avvenne: da lunedì 27 marzo 2023 a domenica 2 aprile

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

27 Marzo 1979: al Temple Bethel di Tucson (Arizona), Eric Clapton sposa Pattie Boyd. La modella Pattie ha avuto una vita amorosa di tutto rispetto: fidanzata di George Harrison dal 1964, e sua moglie dal ’66, ha poi intessuto brevi relazioni con Mick Jagger e altri musicisti. Il matrimonio con Eric “manolenta” Clapton arriva dopo un lungo corteggiamento, ma non sarà tutto rose e fiori: la coppia annuncerà il divorzio nel 1989.

28 Marzo 1958: a New York, a causa di una polmonite, ci lascia l’ottantacinquenne William ChristopherW.C.” Handy. Cornettista, capobanda di ambito vaudeville e minstrel, direttore e istruttore, dopo il 1905 imbocca la strada che lo porterà al successo: con la stampa di “St. Louis Blues” si proporrà come uno dei primissimi autori professionali di blues, e si guadagnerà fama e riconoscimenti universali. Dagli anni Trenta, infatti, W.C. potrà ritirarsi e vivere di rendita, curando immagine e diritti d’autore: al suo funerale del “Padre del Blues” presenziano più di 25.000 persone.

29 Marzo 1943: a Agria (Grecia) nasce Evangelos Odysseas Papathanassiou. Polistrumentista autodidatta e autore, nel ’67 fonda il gruppo prog greco Aphrodite’s Child: e nel 1973 inizia la carriera solista col nome d’arte di Vangelis. Oltre a album in proprio, e a numerosissime collaborazioni in qualità di musicista e arrangiatore, nel 1982 vince l’Oscar per la celeberrima colonna sonora di “Momenti di gloria“: sono sue, inoltre, le colonne sonore di “Missing” e “Blade Runner” e l’inno dei Mondiali di Calcio 2002. Il suo stile, composito ed eclettico, accosta strumentazioni elettroniche, partiture orchestrali e ritmi ipnotici.

30 Marzo 2013: ad Acilia (Roma), all’età di 75 anni, muore il cantante a autore Franco Califano. Personaggio eccentrico, donnaiolo, disincantato e ironico, conosce il primo successo con la scrittura dei testi di “E la chiamano estate” e “La musica è finita”: nel ’73 è l’ora di “Minuetto” e dei primi lavori solisti, con hit come “Tutto il resto è noia”. Accanto al successo arrivano i guai giudiziari, con l’accusa di spaccio di cocaina, poi rivelatasi senza fondamento. Il “Califfo”, sulla lapide, ha voluto apposto il titolo di una sua canzone: “Non escludo il ritorno”.

31 Marzo 1958: per la Chess Records esce il singolo “Johnny B. Goode“, scritto, cantato e suonato da Chuck Berry. Aperto da uno dei riff di chitarra più riconoscibili della storia, questo brillante rock’n’roll narra di un ragazzo senza arte né parte che diviene famoso grazie alla musica. E’ una canzone in larga parte autobiografica: Berry è infatti nato a Goode Avenue, Saint Louis, Missouri. Il singolo arriva al secondo posto della classifica, e diventa un classico: e, se non la conoscete, pensate alla performance di Marty McFly in “Ritorno al futuro”!

1° Aprile 1944: a St. James (Giamaica) nasce James Chambers, in arte Jimmy Cliff. Cantante reggae, esce dai confini natali nel ’68, e con “Vietnam” si conquista la stima pubblica di Bob Dylan: e con la colonna sonora di “The Harder They Come” (1973) si propone come uno degli ambasciatori del reggae nel mondo. Famose le hit “Many Rivers to Cross”, “Reggae Night” e la cover in stile di “Wild World”.

2 Aprile 1928: a Parigi, da una famiglia ebraica di origine ucraine, nasce Lucien Ginsburg, per tutti Serge Gainsbourg: pianista e autore, inizia la carriera al servizio di Juliette Gréco, e presto passa a proporsi in prima persona. Dalle ballate notturne dei primi lavori, intrise di jazz e malinconia, all’inizio degli anni Settanta prende il largo, sperimentando il pop orchestrale psichedelico, il rock blues e infine il reggae-dub. Personalità decadente e maudit, dalle relazioni amorose leggendarie e tempestose (Brigitte Bardot in primis), alcolista e fumatore più che accanito, è famoso ai più per la piccante “Je t’aime… moi non plus“, cantata in coppia con Jane Birkin, e che si attira le ire del Vaticano!

The Beatles – “Please Please Me”

Sessant’anni possono essere pochi, tantissimi, o niente… Per una persona, sono spesso una buona fetta di vita; per un ragazzo d’oggi sono un tempo che equivale, più o meno, all’età della pietra; e per un buon disco, a volte, un nonnulla.

Sessant’anni fa, proprio oggi, la Parlophone – succursale della EMI – metteva sul mercato il primo album dei Beatles: intitolato “Please Please Me“, seguiva il singolo d’esordio “Love Me Do” (pubblicato a Ottobre ’62) e ripeteva il titolo dell’omonimo 45 giri uscito due mesi prima. Le aspettative erano alte: il singolo “Please Please Me”, come pronosticato dal producer George Martin, era arrivato al primo posto, e negli uffici di Londra si capiva che qualcosa bolliva in pentola. E così fu: dando il via a una carriera di straordinario successo e, ancor più importante, a una valanga destinata a travolgere e cambiare per sempre la musica pop. Continua a leggere “The Beatles – “Please Please Me””

Domani avvenne: da lunedì 20 marzo 2023 a domenica 26 marzo

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

20 Marzo 1988: a Cuernavaca (Messico) ci lascia il settantaseienne pianista e autore jazz Gil Evans. Di nascita canadese, Gil arriva negli States a rimorchio della famiglia, e inizia a suonare in radio e a proporsi come arrangiatore: dal 1947 in poi Evans diviene una vera e propria eminenza grigia del jazz, in proprio o affiancato a Lee Konitz, Gerry Mulligan e Miles Davis, collaborando a innovare il filone cool e il jazz modale.

21 Marzo 1988: per la 4AD Records esce “Surfer Rosa“, l’album d’esordio degli statunitensi Pixies. Con un budget di 10.000, e in soli dieci giorni, il gruppo di Black Francis sforna uno dei dischi più importanti degli anni Ottanta, capace di influenzare il giovane Kurt Cobain, destare ammirazione in David Bowie, e cambiare il concetto stesso di “indie rock”. In scaletta “Gigantic”, “Vamos”, “Tony’s Theme” e la famosa “Where Is My Mind?”, che i fan di “Fight Club” ben conoscono!

22 Marzo 1963: per la Parlophone esce “Please Please Me“, l’album di esordio dei Beatles. Una data e un avvenimento tanto particolari e determinanti non possono essere schiacciati fra queste poche righe: ve ne parlo in modo più esteso in un post in uscita il 22.

23 Marzo 1953: a Chicago nasce Yvette Marie Stevens, in arte Chaka Khan. Cantante funk, nel ’78 abbandona The Rufus e si mette in proprio, abbracciando soul, blues, hip hop e blues, con successi come “I’m Every Woman”, “Ain’t Nobody” e “I Feel for You”.

24 Marzo 1935: a Everett (Washington) nasce Carole Kaye. Bassista, Carole è stata parte di quel fondamentale collettivo di session men con base a Los Angeles dal nome di “The Wrecking Crew“, ed è una delle turniste più famose e presenti del pop a stelle e strisce, avendo collaborato ad oltre diecimila sessioni di incisione: fra le partnership più note quelle con Simon & Garfunkel, Beach Boys e Frank Zappa.

25 Marzo 1947: a Pinner (UK) nasce Reginald Kenneth Dwight. A tre anni il piccolo Reginald suona il pianoforte a orecchio, e a sette entra al conservatorio: ma presto si accorge che il cuore batte per il rock’n’roll. Nel ’62 inizia a esibirsi nei pub, e forma la sua prima band, con cui accompagna varie star americane durante i tour inglesi: e nel ’67 si mette in proprio, col nome d’arte di Elton John, e trova nel paroliere Bernie Taupin il partner perfetto. Inizia così una carriera straordinaria, costellata da vendite stratosferiche (300 milioni di copie), 6 Grammy e 2 Oscar, e svariati record: un vero e proprio mito.

26 Marzo 2006: a New York muore Adrian Nicholas Godfrey, in arte Nikki Sudden. Cantautore britannico, col fratello Kevin all’inizio degli anni Settanta fonda gli Swell Maps, gruppo di rock sperimentale: lasciata la band, nel 1980, inizia una carriera solista prolifica, a cavallo fra garage, ballate decadenti e austeri blues, spesso con l’aiuto del complesso-satellite Jacobites. La fine giunge per un infarto, all’età di 49 anni.