Buongiorno, ciao, hello!
Dato che oggi è il mio compleanno, parlo di una cosa cui tengo particolarmente e che mi “appartiene” nel profondo.
Abbastanza tempo fa pubblicai il post “Le mie prime volte“, dove accennavo ai miei primi ricordi musicali: ebbene, fra Walter Foini e Antonello Venditti, tralasciai quello che – assieme a Dalida – è probabilmente la più antica memoria canzonettara del sottoscritto… E, cioè, “La canzone intelligente“.
Sigla del programma Rai “Il poeta e il contadino” (1973), scritta da quel genio di Enzo Jannacci assieme a Cochi e Renato, e cantata dal celebre duo comico, suscita in me nostalgia, ammirazione, divertimento e memoria. Continua a leggere “Cochi, Chicco e Renato – Un compleanno intelligente”
Il problema è che a volte queste canzoni si installano come un virus, e non se ne vanno: ” Però se va avanti così finisce che questa canzone diventa una tale ossessione“, dice a proposito il poeta. E passo tutta la giornata a canticchiare: a mente, borbottando, a volte anche a mezza voce. Per un po’ sembra che passi e poi niente, ritorna! Il fenomeno dei cosiddetti “