Domani avvenne: da lunedì 22 giugno 2020 a domenica 28 giugno

22 Giugno 1971: per la Reprise Records esce “Blue“, il quarto album della cantautrice canadese Joni Mitchell. Long playing sentimentale e vagamente autobiografico, scarno e lirico, è un successo commerciale e di critica: in scaletta, “Blue”, “My Old Man”, “The Last Time I Saw Richard” e “California”.

23 Giugno 1955: a Lodi (New Jersey) nasce Glenn Allen Anzalone, in arte Glenn Danzig. Cantante dalla voce potente e teatrale. con echi morrisoniani, nel 1977 con l’amico Jerry Only fonda la band punk Misfits. Nel 1988 cambia genere e dà vita ai Danzig, alfieri di un metal ombroso e fortemente influenzato dal blues (“Lucifuge”) e dalle sonorità industrial (“How the Gods Kill”).

24 Giugno 2014: il manoscritto originale di “Like a Rolling Stone” di Bob Dylan, scritto a penna e contenente il testo definitivo, è battuto all’asta a Sotheby’s per 1,2 milioni di sterline.

25 Giugno 1935: a Montgomery (Alabama) vede la luce Eddie Flyod, cantante e autore Soul. Dopo l’esperienza giovanile nei Falcons, nel 1965 firma per la Stax: fra le sue hit, “634-5789 (Soulsville, U.S.A.)”, “Raise Your Hand” e la famosissima “Knock on Wood“.

26 Giugno 1952: a Bertinoro (Forlì-Cesena) nasce Gaetano Curreri. Di origini siciliane, cantante, autore e arrangiatore, inizia la carriera a fianco di uno sconosciuto Vasco Rossi, partecipando alla fondazione di Punto Radio di Bologna. Passa poi alla corte di Lucio Dalla e Francesco De Gregori, che accompagna nel trionfale tour “Banana Republic”: ed è qui che conosce i compagni d’avventura che con lui andranno a costituire gli Stadio. Molte le canzoni nate dalla sua penna per conto terzi: per Vasco scrive “Rewind” e “Un senso”, per Patty Pravo “E dimmi che non vuoi morire”, “La tua ragazza sempre” per Irene Grandi.

27 Giugno 1970: a Truro, in Cornovaglia, ha luogo il primo concerto dei Queen (anche se sui manifesti compare ancora “Smile”, la vecchia ragione sociale della band di Roger Taylor e Brian May): la formazione manca ancora del bassista John Deacon (qui sostituito da Mike Grose), e il primo pezzo in scaletta (così pare) fu la proto-speed “Stone Cold Crazy”.

28 Giugno 2016: a Nashville (Tennessee), a 85 anni, ci lascia Scotty Moore. Chitarrista rockabilly, è noto ai più per la storica collaborazione con Elvis Presley, con cui suona dal mitico esordio di “That’s All Right” (1954) fino al 1968. Musicista innovativo e originale, è stato un modello per un’intera generazione; disse di lui Keith Richards: “Tutti volevano essere Elvis. Io volevo essere Scotty”.

Domani avvenne: da lunedì 15 giugno 2020 a domenica 21 giugno

15 Giugno 1943: a Parigi nasce Jean-Philippe Smet. Nel 1956, tredicenne, sposa il sogno del rock’n’roll, e adotta il nome d’arte di Johnny Hallyday: ancora quattro anni, e pubblica il suo primo disco… Inizia così una carriera stellare, che ne fa il più importante cantante pop-rock di Francia, con circa cento milioni di dischi venduti, e ruoli da protagonista con registi come Godard, Leconte, Lelouch e Costa Gavras.

16 Giugno 1970: “In the Summertime“, singolo di debutto della band neo-skiffle Mungo Jerry, va al primo posto della classifica inglese. Canzone dallo straordinario appeal, scritta dal leader Ray Dorset in una decina di minuti, conquista mezzo mondo e piazza oltre 30 milioni di copie.

17 Giugno 1954: il chitarrista Danny Cedrone, a soli 34 anni, muore per una banale ma fatale caduta dalle scale. Session man della sei corde, nel ’52 entra in contatto con Bill Haley, con cui collaborerà fino alla fine, senza mai entrare a pieno titolo in organico: nel ’54 è convocato per l’incisione di “Rock Around the Clock“, producendo uno dei soli di chitarra più iconici della storia. Pagato solamente 21 dollari, non ha tempo di godere del successo della storica canzone: che sfonderà solamente otto mesi dopo la sua morte, inserita nella colonna sonora di “Blackboard Jungle”.

18 Giugno 1942: a Liverpool nasce Paul McCartney….Ma davvero per Sir Macca c’è bisogno di ripetere le solite cose? Meglio qualche piccola curiosità: suo padre, trombettista e pianista, negli anni Venti è stato a capo della Jim Mac’s Jazz Band, attiva nelle feste e serate danzanti; il pianoforte della casa paterna è stato acquistato nel negozio di Harry Epstein, padre del futuro manager dei Beatles, Brian Epstein; dopo la prematura morte della madre ha ricevuto in regalo una tromba, subito barattata per una chitarra, su cui ha scritto la prima canzone, “I Lost My Little Girl”; ad oggi ha pubblicato 43 album, e scritto circa 550 canzoni; è vegetariano; e qualcuno crede che in realtà il vero Paul sia morto nel ’67, e che questo sia un sosia…

19 Giugno 1944: a Rio de Janeiro vede la luce Chico Buarque de Hollanda. Talento precoce, debutta a vent’anni come autore e cantante di samba accattivanti e originali: il suo attivismo politico ne causa l’arresto nel 1968, mentre la sua “Apesar de você” (censurata dal governo) diventa l’inno del movimento democratico brasiliano. Oltre a una produzione importante di canzoni, Chico si distingue come poeta, romanziere e autore di sceneggiature.

20 Giugno 1951: a Venezia nasce Guido Toffoletti. A 14 anni, insofferente alla vita “borghese”, lascia la famiglia e si mette sulla strada, lavorando come roadie per i gruppi beat italiani. Innamorato del blues, ma senza sbocchi, è costretto a recarsi in Inghilterra, dove si fa le ossa alla corte di Alexis Korner. Tornato in Italia, nel ’76 fonda la Blues Society, il primo gruppo a stelle e strisce dedicato al blues americano: chitarrista, cantante e armonicista, conquista la stima di Keith Richards, James Cotton e Jorma Kaukonen.

21 Giugno 1944: a Londra nasce Jon Hiseman. Batterista di grande tecnica, nel ’68 fonda i Colosseum, innovativa band di jazz-prog a tinte rock: negli anni, fra abbandoni e reunion, progetti alternativi, colonne sonore e collaborazioni di prestigio, ha anche ricevuto sei nomination come miglior percussionista del mondo.

Domani avvenne: da lunedì 8 giugno 2020 a domenica 14 giugno

8 Giugno 1967: il singolo “A Wither Shade of Pale“, degli inglesi Procol Harum, a poco meno di un mese dalla pubblicazione, raggiunge il primo posto della classifica britannica. Basato su una libera variazione della bachiana “Aria sulla quarta corda”, il brano è un successo planetario, oggetto di infinite cover: in Italia è famosa l’interpretazione dei Dik Dik dal titolo di “Senza luce” (testo di Mogol).

9 Giugno 1941: a Leicester (UK) nasce Jonathan “Jon” Lord. Figlio d’arte, si avvicina al pianoforte classico (conseguirà più tardi il diploma al conservatorio), per poi passare al jazz e al pop: l’incontro con l’organo Hammond, di cui diventa uno dei maggiori innovatori, segna la sua carriera. Jon amplifica l’organo attraverso l’amplificatore Marshall, tradizionalmente usato dai chitarristi, fino a ottenere un sound grintoso e ficcante. Con l’ingresso nei Deep Purple, avvenuto nel 1968, si completa il suo apprendistato: la firma su grandi classici della band, le cavalcate strumentali, i duetti con Ritchie Blackmore sono ormai leggendari. Ma non vanno dimenticate le sue incursioni nel rock orchestrale (“Concerto for Group and Orchestra”, “Sarabande”), e la partecipazione nei Whitesnake di David Coverdale.

10 Giugno 1961: a Dayton (Ohio) vede la luce Kimberly “Kim” Deal. In piena adolescenza fonda una band folk rock e inizia a comporre canzoni. Trasferita a Boston, nel 1986 grazie a un annuncio entra in contatto con due aspiranti rocker, e li convince ad assumerla come bassista (strumento di cui è completamente a digiuno), col nome d’arte di  Mrs. John Murphy: sono appena nati i Pixies, geniale gruppo indie apprezzato da Nirvana, David Bowie e U2. Oltre che nei Pixies, la Deal ha anche fondato i Breeders, in cui milita anche la sorella gemella, Kelley.

11 Giugno 1988: al Wembley Stadium di Londra prende il via il Nelson Mandela 70th Birthday Tribute: concerto della durata di 11 ore organizzato con lo scopo di chiedere la scarcerazione del leader anti apartheid Nelson Mandela, nel giorno del suo settantesimo compleanno. Noto anche come “Mandela Day”, è stato trasmesso in mondovisione, eccezion fatta per il Sud Africa, dove ne è stata impedita la visione: fra i partecipanti, Sting, Eurythmics, Simple Minds, Peter Gabriel e Dire Straits.

12 Giugno 1941: a Chelsea (Massachusetts) nasce Armando Antony “Chick” Corea. Di origine calabresi, Chick inizia a suonare durante i primi anni Sessanta in complessi di latin jazz, in qualità di pianista: alla fine del decennio si unisce a Miles Davis, avvicinandosi al piano elettrico Fender di cui diviene un maestro), e nel 1971 fonda i Return to Forever, fra gli alfieri del jazz fusion. La sua carriera lo ha visto vincitore di ben 22 Grammy Award, e collaborare con tutti i grandi della musica mondiale, fra cui Herbie Hancock, John Patitucci, Bobby McFerrin, Stanley Clarke e il nostro Pino Daniele.

13 Giugno 2018: a Nashville (Tennessee), all’età di 87, ci lascia Dominic Joseph “D.J.” Fontana. Batterista di spirito country, presenza fissa al Lousiana Hayride, nel 1954 entra in pianta stabile nella formazione di Elvis Presley, sdoganando definitivamente la batteria (strumento “nero” per eccellenza) nel retrivo mondo del folk di pelle bianca.

14 Giugno 1959: a Venezia, sotto una piantina di marijuana, nasce Gaetano Scardicchio, in arte Sir Oliver Skardy. Cantante e autore, è stato il leader e frontman dei Pitura Freska, reggae band caratterizzata da testi in dialetto veneziano e da forte aderenza al verbo di Marley. Dopo lo scioglimento del gruppo, Skardy ha intrapreso la carriera solista.

Domani avvenne: da lunedì 1° giugno 2020 a domenica 7 giugno

1° Giugno 1974: a Ottawa (Canada) nasce Alanis Morissette. A 10 anni si fa notare a un talent show, a 14 è incaricata di cantare l’inno nazionale all’inaugurazione dei campionati mondiali di pattinaggio di figura, e a 16 firma un contratto con la RCA. Dopo un inizio stentato, con “Jagged Little Pill” (1995) la carriera di Alanis conosce una svolta: 30 milioni di copie vendute in tutto il mondo, e un successo che continua ancora oggi, che la conferma come una delle cantautrici più genuine e originali della sua generazione.

2 Giugno 1959: a Rochester (stato di New York) nasce Lydia Koch, in arte Lydia Lunch.  Cantante, poetessa e scrittrice, attraversa la scena newyorkese no-wave collaborando con gruppi come Teenage Jesus & The Jerks, 8-Eyed Spy, Siouxsie, ed espandendo la sua arte performativa a Sonic Youth, Nick Cave, Henry Rollins e Cypress Grove. Artista a tutto tondo, ha recitato anche in alcuni film sperimentali, ha inciso album parlati, e si è occupata di fotografia e poesia.

3 Giugno 1897: a New Orleans nasce Lizzie Douglas, in arte Memphis Minnie. Lizzie, dopo una parentesi a Memphis, approda poi a Chicago, e diviene una stella: una delle pochissime donne a suonare il blues (e non solo a cantarlo), proporre un blues rurale, meridionale, aggiornato ai criteri urbani: Bravissima chitarrista (si narra che, in un contest, abbia umiliato l’abilissimo Billy Broonzy), voce potente, grande capacità interpretativa e ironia sferzante, Minnie spopola dal ’29 fino a tutti gli anni Cinquanta. Nella sua ampia discografia troviamo gemme come “When the Levee Breaks”, “Me and My Chauffeur Blues”, e “Bumble Bee Blues”.

4 Giugno 1967: l’album “Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band” dei Beatles raggiunge il primo posto della classifica inglese, dove rimarrà per 23 settimane. E Jimi Hendrix, durante un concerto al Saville Theatre di Londra, proprio quella sera, sorprende tutti con una versione improvvisata del tema guida dell’album: fra il pubblico, gli attoniti George Harrison e Paul McCartney.

5 Giugno 1947: a Chicago nasce Laurie Anderson. Violinista, negli anni Settanta si dedica alla Performance Art utilizzando strumenti come il “tap-bow violin” (un violino con una testina al posto delle corde, e un nastro magnetico in quello dell’archetto), e il “talking stick” (una sbarretta metallica colmata di sensori e circuiti). Nel 1981 diventa popolare col singolo minimalista “O Superman“: ma non smette di percorrere una strada molto personale, fatta di collaborazioni con William S. Burroughs, Wim Wenders, Brian Eno, Peter Gabriel, Philip Glass, John Zorn e Lou Reed, che sposa nel 2008.

6 Giugno 1991: esce, nel Regno Unito, il primo numero di “Kerrang!“, rivista dedicata – almeno all’inizio – specificamente a heavy metal e punk. Il titolo è onomatopeico, ed evoca il suono prodotto da un power chord su una chitarra elettrica.

7 Giugno 1967: a Santa Monica (California) nasce Dave Navarro. Dave inizia a suonare la chitarra a 12 anni: nel 1985, assieme a Perry Farrell, fonda i Jane’s Addiction e, dopo la fine della leggendaria band losengelina, nel ’93 approda ai Red Hot Chili Peppers, in sostituzione del fuoriuscito Jack Frusciante, dove comunque rimarrà per un solo album. Fra riunioni dei Jane’s, collaborazioni con artisti del calibro di Marylin Manson, Alanis Morissette e Flea, la conduzione di un reality show, la gestione di una rubrica di critica cinematografica e altre attività ludiche (fra cui il matrimonio con Carmen Electra… slurp) non si può certo dire che il buon Dave possa annoiarsi!

Domani avvenne: da lunedì 25 maggio 2020 a domenica 31 maggio

25 Maggio 2005: l’ufficio dello sceriffo di Alameda (California) chiude ufficialmente il caso dell’omicidio di Meredith Hunter. Il fatto è noto: durante l’Altamont Free Concert del 1969, nel pieno della performance dei Rolling Stones, il diciottenne afroamericano Hunter – in preda a deliri allucinogeni – è colpito a morte da Alan Passaro, un membro degli Hell’s Angels, biker incautamente assunti dagli Stones come servizio d’ordine. Passaro – che avrebbe agito per autodifesa – è presto assolto; una successiva linea d’indagine, che voleva verificare la presenza di un secondo assalitore, è chiusa appunto nel 2005. I resti di Hunter riposano in una tomba anonima allo Skyview Memorial Lawn Cemetery di Vallejo.

26 Maggio 1920: a Jamestown (North Dakota), da una famiglia di emigrati scandinavi, nasce Norma Deloris Egstrom. A 17 anni fugge da casa: cantante dilettante, è notata da Benny Goodman ed entra nella sua band. Col nome d’arte di Peggy Lee nel 1944 inizia una carriera solista (cantante, ma anche attrice) di splendida fortuna: la sua voce e il suo stile sono perfetti e cristallini, al pari di quello delle immense Sarah Vaughan e Ella Fitzgerald. Fra le sue canzoni più famose, “Mañana”, “Why Don’t You Do Right?” e la sensualissima “Fever“… Canzone originariamente cantata da Little Willie John: vocalist che – guarda il caso – morirà proprio il 26 Maggio 1968, al quarantottesimo compleanno della Lee.

27 Maggio 2017: a Richmond Hill (Georgia) muore Greg Allman, chitarrista, organista, autore e voce principale (e che voce…) del gruppo souther rock Allman Brothers Band. Dopo aver lottato duramente per anni contro l’epatite C, e una successiva crisi respiratoria (e la dipendenza da farmaci), ci lascia a 70 per un tumore al fegato. Al funerale, centinaia di fans – vestiti in jeans e magliette, su espressa richiesta dello stesso Gregg – e l’ex presidente Jimmy Carter.

28 Maggio 1910: a Linden (Texas) nasce Aaron Thibeaux Walker. Dal 1920 al ’23 Aaron guida il grande bluesman cieco Blind Lemon Jefferson, amico di famiglia, per le strade di Dallas, e nel ’36 getta l’ancora a Los Angeles in cerca di fortuna. Assunto il nome d’arte di T-Bone Walker, elabora uno stile per chitarra elettrica costruito a somiglianza dei fiati, liquido, veloce e affine al jazz, e soprattutto moderno. A capo di una band di otto elementi, elegante e raffinato, con baffetti alla Clark Gable, ama stupire la platea con provocazioni impertinenti, strusciando la chitarra contro il corpo, tenendola dietro la schiena, o sfoggiando spaccate degne di un ginnasta… Proprio come  farà, vent’anni dopo, Jimi Hendrix. Famosissima la sua “Stormy Monday“.

29 Maggio 1963: a Birmingham (UK) nasce Bayley Alexander Cooke, in arte Blaze Bayley. Cantante e autore, leader del gruppo metal Wolfsbane, nel 1994 si unisce come vocalist agli Iron Maiden, subentrando a Bruce Dickinson, che ha appena lasciato per dedicarsi a progetti personali. Nei Maiden rimarrà fino al 1999, incidendo due album: mal sopportato da alcuni membri del complesso, lascia il posto al rientrante Dickinson, e intraprende una carriera solista di alterna fortuna, fra ottimi risultati (“Silicon Messiah”) e rovinose cadute.

30 Maggio 1924: a L’Avana (Cuba) nasce Armando Peraza. Boxeur e giocatore di baseball dilettante, passa presto alla professione di percussionista nelle piccole band della capitale; nel 1949 emigra a New York al soldo di Charlie Parker, poi giunge in California, dove suona con Dizzy Gillespie, Charles Mingus e Dexter Gordon. Dal 1954, e per 12 anni, assieme al pianista George Shearing, Armando – in qualità di conguero e bongocero – diventa una delle stelle della craze afro-cubana: e a 48 anni, nel 1972, approda alla corte di Carlos Santana, dove rimane per circa un ventennio, scrivendo anche 16 canzoni, e collaborando in modo decisivo al periodo più eclettico del grande chitarrista.

31 Maggio 1999: a soli 36 ci lascia Massimo Riva. Chitarrista, cantante e autore, è noto ai più per la storica partnership con Vasco Rossi, e per la partecipazione alla Steve Rogers Band. Sono sue le musiche di successi vaschiani come “Non mi va”, “Vivere una favola”, “Vivere”, “Stupendo” e “Un gran bel film”. Muore nel suo appartamento in pieno centro storico di Bologna a causa di una crisi respiratoria, in seguito a un’iniezione fatale di eroina.

Domani avvenne: da lunedì 18 maggio 2020 a domenica 24 maggio

18 Maggio 1968: al Gulfstream Park in Hallandale (presso Miami, Florida) prende il via la due giorni del Miami Pop Festival. Nel cartellone troviamo rockstar come Jimi Hendrix, The Mothers of Invention di Frank Zappa, Blue Cheer, Chuck Berry, John Lee Hooker, The Crazy World of Arthur Brown. Il secondo giorno diluviò: e da questo Hendrix prese ispirazione per scrivere “Rainy Day, Dream Away”.

19 Maggio 1945: a Londra nasce Pete Townshend. Dopo le prime lezioni di banjo nella scuola, conosce il bassista John Entwhistle; nei corridoi i due incontrano il cantante Roger Daltrey, attivo nella band Detours, e uniscono le forze. Con il successivo ingresso del batterista Keith Moon nascono, nel 1964, The Who, uno dei gruppi più di successo e influenti della storia, in cui Pete ricopre il ruolo di chitarrista e principale autore del repertorio. Uno dei geni della canzone rock, senza alcun dubbio.

20 Maggio 1954: a Milwaukee (Winsconsin) nasce Guy Hoffman. Batterista e cantante, è noto per la partecipazione nelle band indie  Oil Tasters, BoDeans e Violent Femmes.

21 Maggio 1971: Marvin Gaye pubblica lo storico album “What’s Going On“, pietra miliare della musica black. Il disco (prodotto dalla Tamla-Motown) affronta temi come l’abuso di droga, la povertà e la guerra del Vietnam, narrati dal punto di vista dei veterani di ritorno dal conflitto e delusi dalla situazione in patria. Per la sua forte coerenza narrativa – una novità nel campo del Soul di Detroit – può esser considerato una sorta di concept album.

22 Maggio 1959: a Davyhulme, presso Manchester (UK) nasce Steve Patrick Morrissey. Ragazzo solitario, passa gran parte dell’adolescenza chiuso in casa, a leggere incessantemente Oscar Wilde, e a venerare James Dean e Virginia Woolf. Fra il 1977 e l’81 tenta l’avventura, come cantante e autore, in alcune band amatoriali, fino a quando l’incontro con il chitarrista Johnny Marr dà origine agli Smiths: leggendario gruppo alternative rock considerato fra i più influenti di sempre. Morrissey è ritenuto uno dei più grandi parolieri della storia della musica britannica e i suoi testi (sferzanti e mai banali) sono divenuti anche oggetto di studio accademico: bersagli preferiti sono la famiglia reale e il gotha della istituzioni politiche inglesi.

23 Maggio 1953: a Oxford vede la luce Rick Fenn. Chitarrista, è noto per la partecipazione al gruppo 10CC, bizzarro ensemble a cavallo fra art rock, progressive, glam e freak: negli anni 80 ha collaborato con Nick Mason, batterista dei Pink Floyd, con Mike Oldfield e Rick Wakeman.

24 Maggio 1947: a Chicago nasce Cynthia Albritton. Timida e inibita, alla fine degli anni Sessanta riesce a “sbloccarsi” e diventa una delle goupie più attive (e creative) di sempre. Prendendo spunto da una lezione d’arte al college, ha l’idea di fare dei calchi in gesso degli organi genitali maschili in erezione delle rockstar, e trova il suo primo cliente in Jimi Hendrix. Assunto il nome d’arte di Cynthia Plaster Caster, diventa un vero e proprio mito vivente, sovvenzionata anche da Frank Zappa: l’idea di una mostra dei suoi calchi dovrà però aspettare sino al 2000. I Kiss le hanno dedicato la canzone “Plaster Caster, e il nostro Caparezza l’ha citata all’interno del singolo “La rivoluzione del sessintutto“.