Domani avvenne: da lunedì 15 giugno 2020 a domenica 21 giugno

15 Giugno 1943: a Parigi nasce Jean-Philippe Smet. Nel 1956, tredicenne, sposa il sogno del rock’n’roll, e adotta il nome d’arte di Johnny Hallyday: ancora quattro anni, e pubblica il suo primo disco… Inizia così una carriera stellare, che ne fa il più importante cantante pop-rock di Francia, con circa cento milioni di dischi venduti, e ruoli da protagonista con registi come Godard, Leconte, Lelouch e Costa Gavras.

16 Giugno 1970: “In the Summertime“, singolo di debutto della band neo-skiffle Mungo Jerry, va al primo posto della classifica inglese. Canzone dallo straordinario appeal, scritta dal leader Ray Dorset in una decina di minuti, conquista mezzo mondo e piazza oltre 30 milioni di copie.

17 Giugno 1954: il chitarrista Danny Cedrone, a soli 34 anni, muore per una banale ma fatale caduta dalle scale. Session man della sei corde, nel ’52 entra in contatto con Bill Haley, con cui collaborerà fino alla fine, senza mai entrare a pieno titolo in organico: nel ’54 è convocato per l’incisione di “Rock Around the Clock“, producendo uno dei soli di chitarra più iconici della storia. Pagato solamente 21 dollari, non ha tempo di godere del successo della storica canzone: che sfonderà solamente otto mesi dopo la sua morte, inserita nella colonna sonora di “Blackboard Jungle”.

18 Giugno 1942: a Liverpool nasce Paul McCartney….Ma davvero per Sir Macca c’è bisogno di ripetere le solite cose? Meglio qualche piccola curiosità: suo padre, trombettista e pianista, negli anni Venti è stato a capo della Jim Mac’s Jazz Band, attiva nelle feste e serate danzanti; il pianoforte della casa paterna è stato acquistato nel negozio di Harry Epstein, padre del futuro manager dei Beatles, Brian Epstein; dopo la prematura morte della madre ha ricevuto in regalo una tromba, subito barattata per una chitarra, su cui ha scritto la prima canzone, “I Lost My Little Girl”; ad oggi ha pubblicato 43 album, e scritto circa 550 canzoni; è vegetariano; e qualcuno crede che in realtà il vero Paul sia morto nel ’67, e che questo sia un sosia…

19 Giugno 1944: a Rio de Janeiro vede la luce Chico Buarque de Hollanda. Talento precoce, debutta a vent’anni come autore e cantante di samba accattivanti e originali: il suo attivismo politico ne causa l’arresto nel 1968, mentre la sua “Apesar de você” (censurata dal governo) diventa l’inno del movimento democratico brasiliano. Oltre a una produzione importante di canzoni, Chico si distingue come poeta, romanziere e autore di sceneggiature.

20 Giugno 1951: a Venezia nasce Guido Toffoletti. A 14 anni, insofferente alla vita “borghese”, lascia la famiglia e si mette sulla strada, lavorando come roadie per i gruppi beat italiani. Innamorato del blues, ma senza sbocchi, è costretto a recarsi in Inghilterra, dove si fa le ossa alla corte di Alexis Korner. Tornato in Italia, nel ’76 fonda la Blues Society, il primo gruppo a stelle e strisce dedicato al blues americano: chitarrista, cantante e armonicista, conquista la stima di Keith Richards, James Cotton e Jorma Kaukonen.

21 Giugno 1944: a Londra nasce Jon Hiseman. Batterista di grande tecnica, nel ’68 fonda i Colosseum, innovativa band di jazz-prog a tinte rock: negli anni, fra abbandoni e reunion, progetti alternativi, colonne sonore e collaborazioni di prestigio, ha anche ricevuto sei nomination come miglior percussionista del mondo.

Domani avvenne: da lunedì 10 giugno 2019 a domenica 16 giugno

Buona settimana

10 Giugno 1931: nello stato di Bahia, Brasile, nasce João Gilberto. Cantante e chitarrista autodidatta, si sbatte per una decina d’anni tentando di trovare un approccio personale alla canzone brasiliana, e nel ’58 finalmente ci riesce: dall’incontro con Antonio Carlos Jobim nasce la bossa nova, destinata a coinvolgere nei suoi ritmi soffici e nelle sue raffinatezze armoniche jazzisti e cantanti di mezzo mondo (come esemplificato dal best seller “Getz/Gilberto”, realizzato con Stan Getz).

11 Giugno 1904: a Troy (Alabama) nasce Clarence “Pinetop” Smith. Pianista, cantante e comico di vaudeville, nel 1928 realizza “Pine Top’s Boogie Woogie”: uno dei primi boogie pianistici mai registrati, e che dà il nome all’intero genere. Il soprannome, “Pinetop”, pare derivi dalla passione infantile per le arrampicate sugli alberi.

12 Giugno 1957: a New York, all’età di 53 anni, muore Jimmy Dorsey. Trombettista, sassofonista e clarinettista, assieme al più famoso fratello Tommy, nel ’25 fonda una delle prime jazz band dalla pelle bianca di rilevanza nazionale. L’orchestra si fa un punto d’onore nell’ospitare strumentisti eccellenti, come Phil Napoleon, Joe Venuti, Eddie Lang, Glenn Miller e un giovane Bing Crosby, e nel mostrare uno stile arioso ed eclettico. Nel ’35 i fratelli si separano, per poi riunirsi più volte, e allontanarsi di nuovo,

13 Giugno 1970: “In the Summertime“, tormentone neo-skiffle degli inglesi Mungo Jerry (nonché loro debutto assoluto), arriva al primo posto in classifica in Inghilterra, e si diffonde a macchia d’olio in mezza Europa.

14 Giugno 1994: dopo 70 anni di successi muore, a Beverly Hills, Enrico Nicola “Henry” Mancini. Figlio di immigrati abruzzesi, nel dopoguerra entra alla Universal Pictures, per cui cura decine e decine di colonne sonore di successo. I titoli più famosi cui lavora sono “Breakfast at Tiffany’s”, “The Pink Panther” (il motivo sarà usato anche negli omonimi cartoon) e “Victor Victoria”, oltre al tema guida del serial tv “Peter Gunn”. Diciotto le nomination all’Oscar, e quattro le vittorie finali.

15 Giugno 1933: a Pola (allora territorio italiano) nasce Sergio Endrigo. Dopo la guerra, e la fuga a Venezia, trova un ingaggio come contrabbassista e cantante in varie orchestre. Nel ’60, spinto da Nanni Ricordi a tentare la strada solista, fa il suo debutto con la famosa “Io che amo solo te”, e diventa uno dei primi e più apprezzati cantautori italiani; di rilievo, inoltre, la sua produzione dedicata ai bambini (e tutti conosciamo “La casa” e “Ci vuole un fiore”, vero?),

16 Giugno 1962: dopo 59 anni di follie e baracconate, muore Edward Sutch. Meglio conosciuto col nome d’arte di Screaming Lord Sutch, a partire dal ’61 allestisce foschi spettacoli a tema horror, che anticipano di almeno dieci anni i concerti di Alice Cooper: Eddie e i suoi musicisti – The Savage – agghindati in tuba e mantello, con tanto di make-up truculento, o armati con daghe ed elmi, si muovono fra teschi, lame e corpi mutilati. Pochi i picchi artistici (il singolo “Jack the Ripper”, 1963, con l’urlo della vittima in apertura), ma un record: l’album “Lord Sutch and Heavy Friends” (1998), nonostante i contributi stellari (Jimmy Page, Jeff Beck, Noel Redding e Nicky Hopkins), vince il premio della critica per il peggior album di tutti i tempi!