Domani avvenne: da lunedì 29 giugno 2026 a domenica 5 luglio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

29 Giugno 2002: a Beverly Hills (California), a 74 anni, ci lascia Rosemary Clooney. Dopo un’infanzia difficile, a soli 16 anni, assieme alla sorella, debutta nel mondo della musica: è l’inizio di una carriera stellare, in cui Rosemary diventa una delle cantanti più famose dei suoi tempi, con classici come “Mambo Italiano“, It Don’t Mean a Thing (If It Ain’t Got That Swing) e “Half as Much”, e diverse partecipazioni in film, fra cui “Bianco Natale”. E’ inoltre madre dell’attore Miguel Ferrer, e zia del noto sex symbol George Clooney.

30 Giugno 1956: a Wakefield (UK) nasce Adrian Wright. Studente di cinema, nel 1978 si unisce agli Human League, neo-formata band elettronica d’avanguardia, in qualità di direttore degli effetti visivi per i concerti. Nel 1980, dopo l’abbandono di Marsh e Ware, Adrian diviene tastierista, e con il fondatore Philip Oakley scrive alcune delle loro hit più famose, fra cui “Don’t You Want Me”. Lasciati gli Human League e la musica, nel 1986, si dedica prima al cinema, e poi al design.

1° Luglio 1956: Elvis Presley debutta al famosissimo “Steve Allen Show“: in questa serata, che arriva a poco più di tre mesi dall’uscita del primo album del Re, il conduttore costringe Presley a vestirsi in frac, e cantare “Hound dog” rivolto a un basset hound in papillon e cilindro… Una performance ridicola, davvero “poco rock’n’roll”, ma che ovviamente trascina disco e ascolti a numeri stellari.

2 Luglio 1971: al Surrey College di Barnes (UK) ha luogo il primo concerto dei Queen nella loro formazione ufficiale. L’esordio assoluto era avvenuto un anno prima, a Truro, ma con il vecchio nome “Smile” e senza John Deacon al basso: dopo tre bassisti (durati lo spazio di poche date), i Queen individuano nel timido e capace John il musicista giusto… E inizia la leggenda.

3 Luglio 2012: i Kiss annunciano l’uscita di un libro contenente fotografie inedite tratte dai loro 40 anni di carriera. L’edizione limitata di 1000 copie, intitolata “Monster“, ha un prezzo di 4.299 dollari e, con le sue dimensioni di 91 x 76 cm, diventa il più grande libro musicale mai pubblicato.

4 Luglio 1966: i Beatles, nell’ambito di un brevissimo tour mondiale, arrivano alle Filippine: e  subito un rappresentante governativo bussa alla porta per concordare la visita al dittatore Ferdinand Marcos… Incontro di cui nessuno di loro sa nulla, e che declinano in fretta. Mal gliene coglie: l’ingaggio salta, il cachet è ritirato, e le scuse ufficiali sono mal tradotte, causando un parapiglia diplomatico. Abbandonati dalla scorta, e in balia di funzionari aeroportuali minacciosi, i quattro trascinano faticosamente sull’aereo i loro bagagli, assaliti da una folla indignata, fra spintoni, lividi e calci.

5 Luglio 1988: per la Def Jam esce “South of Heaven“, quarto album della trash metal band statunitense Slayer. Rispetto al precedente “Reign in Blood”, questo disco mostra un rallentamento delle ritmiche e maggiori aperture melodiche, ma sempre all’insegna di un metal estremo e coerente. In scaletta, oltre alla title track, “Spill the Blood” e “Behind the Crooked Cross”.

Domani avvenne: da lunedì 22 giugno 2026 a domenica 28 giugno

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

22 Giugno 1981: per la Bronze Records esce “No Sleep ‘til Hammersmith“, primo album live della hard rock band inglese Motörhead. Pubblicato durante il periodo d’oro del gruppo di Lemmy, è una dimostrazione di potenza e brutalità con pochi pari: in scaletta, classici come “Ace of Spades”, “Overkill” e “Bomber”. Curiosità: nonostante il titolo, la band non suonò mai all’Hammersmith Odeon di Londra durante questo tour!

23 Giugno 2019: a New Orleans, a ben 101 anni (!), ci lascia Dave Bartholomew. Bandleader, autore, talent scout, arrangiatore e produttore, è una delle personalità più influenti del rhythm’n’blues. Storica la partnership con Fats Domino, di cui produce i maggiori successi.

24 Giugno 1942: a Whitby (UK) nasce Arthur Brown. Cantante, nel 1967 fonda i Crazy World: gruppo inserito nel filone psichedelico e titolare di un unico disco, ma che entra negli annali per la loro particolare verve scenica… Arthur indossa un elmo infuocato, si pittura il volto, e fonde rock e recitazione. Sciolti i Crazy World, Brown continua nella sua carriera di artista eclettico e surreale, sempre sopra le righe.

25 Giugno 2019: durante un concerto di Pink a Liverpool, una fan entra in travaglio, e in un amen partorisce: in omaggio, chiamerà la neonata col nome della sua pop star preferita!

26 Giugno 1956: durante un viaggio da Philadelphia a Chicago, di ritorno da una tournée, a causa di un incidente stradale, muore tragicamente il jazzista Clifford Brown. Trombettista nato in Delaware solo 26 anni prima, in quattro soli anni riesce ad ascendere nell’empireo dei grandissimi, diventando uno dei padri fondatori dell’Hard Bop. In auto, con lui, sono la moglie, e il pianista Richie Powell, fratello del più noto Bud.

27 Giugno 1966: per la Verve esce “Freak Out!“, album di debutto dei Mothers of Inventions di Frank Zappa. Zappa si diverte, con funambolica inventiva dadaista, a smontare, mischiare, irridere, esasperare e mettere in fila i miti musicali dei suoi tempi: in questo doppio vinile (il secondo della storia) inanella parodie di spot, orchestrine da crooner, ironie doo-wop, talkin’ blues, motivetti da vaudeville, canzoni demenziali… E, in mezzo, una continua punteggiatura di assolo affilati,rumori misteriosi, vocalizzi dementi, orgasmi, jazz pianistici, cori a cappella e vocine petulanti. Una vera pietra miliare del rock sperimentale.

28 Giugno 2020: “Rough and Rowdy Ways“, trentanovesimo album di Bob Dylan, raggiunge il primo posto delle classifiche inglesi. Bob diventa così l’artista più anziano di sempre a fregiarsi di questo risultato, e segna il suo settimo decennio consecutivo di presenza nella Top 40.

Domani avvenne: da lunedì 15 giugno 2026 a domenica 21 giugno

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

15 Giugno 1996: per la CGD esce “Il ballo di San Vito“, quarto album di Vinicio Capossela. Con questo lavoro Vinicio approda a uno stile più personale, svincolato dai debiti jazz e swing degli inizi: ne sono testimonianza brani eclettici come la title track, “Tanco del murazzo”, “Il corvo torvo”, “Contrada Chiavicone” e “L’accolita dei rancorosi”. Fondamentale il contributo della chitarra sghemba di Marc Ribot, lo storico collaboratore di Tom Waits.

16 Giugno 1986: per la Rough Trade esce “The Queen is Dead“, terzo album degli inglesi The Smiths. Con questo disco, Johnny Marr e Morrissey danno vita a quello che è forse il loro capolavoro: il dark punk della title-track prepara il terreno a una sequenza di ballate d’alta classe, come “There Is a Light That Never Goes Out”, “The Boy With a Thorn in His Side”, “Bigmouth Strikes Again” e il country & western sferragliante di “Vicar in a Tutu”. Il titolo del disco avrebbe dovuto essere “Margaret on the Guillotine” (evidente il riferimento alla Thatcher): in copertina, una foto di Alain Delon.

17 Giugno 1958: a Boulder (Colorado) nasce Eric Reed Boucher, in arte Jello Biafra. Cantante, nel 1978, a seguito della risposta a un annuncio, fonda i Dead Kennedys: gruppo punk rock in cui Jello – oltre al ruolo di frontman – ricopre quello di autore dei testi, costruiti su un curioso mix di denuncia politica e black humour. Dopo il 1986, lasciata la band, incide alcuni dischi “spoken word” (sorta di comizi politici), e inizia una serie di collaborazioni, all’insegna di un intransigente impegno no-global. Il suo pseudonimo nasce dalla fusione fra “Jell-O” (un marchio di gelatine) e “Biafra” (piccola repubblica africana dissidente dalla breve vita).

18 Giugno 1983: la band elettropop svizzera Yello pubblica il picture disc del loro singolo “I Love You“. Questo picture disc è il primo della storia stampato in 3D, e venduto con tanto di occhialini 3D allegati!

19 Giugno 2006: per la Big Machine esce “Tim McGraw“, singolo di debutto di Taylor Swift. Canzone scritta a 16 anni con la paroliera Liz Rose, narra di un amore estivo: due milioni le copie vendute, e l’inizio di una carriera di assoluta fortuna commerciale.

20 Giugno 1949: a Tuskegee (Alabama) nasce Lionel Richie. Cantante e autore, dopo la carriera nel gruppo funk Commodores, iniziata nel 1968, nel 1982 debutta come solista, mostrando subito un’ottima vena, che lo porterà a vendere milionate di copie: “All Night Long (All Night)”, “Hello”, “Say You, Say Me” e – in collaborazione con Michael Jackson – la notissima “We Are the World”. Molto popolare anche nel mondo arabo, Lionel si è aggiudicato quattro Grammy.

21 Giugno 2001: a Los Altos (California) ci lascia John Lee Hooker. Nato 84 anni prima in Mississippi, undicesimo figlio di una povera famiglia di mezzadri, cresce immerso negli spiritual e nei gospel, ma il nuovo patrigno porta in casa la musica del diavolo, il blues. Nel 1943 emigra a Detroit, e nel ’48 fa il botto con quello che diventerà il suo pezzo simbolo: “Boogie Chillen’”. Con trascurabili adeguamenti nella grammatica musicale e nell’abbigliamento, Hooker resta sulla cresta dell’onda fino alla fine della sua lunga vita. Famose sono anche “Baby, Please don’t Go” e “Boom Boom”.

Domani avvenne: da lunedì 8 giugno 2026 a domenica 14 giugno

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

8 Giugno 1996: il singolo “Killing my Softly” – nella cover del trio Hip Hop statunitense Fugees – arriva al primo posto della classifica inglese. Riproposizione della classica “Killing me Softly with His Song” di Roberta Flack (1972), diventa il singolo più venduto dell’anno in Gran Bretagna e raggiunge la vetta delle classifiche di oltre 20 paesi, inclusi gli Stati Uniti.

9 Giugno 1929: a Memphis (Tennessee) nasce John Marshall Alexander, in arte Johnny Ace. Cantante in fortissima ascesa, soprattutto fra il pubblico femminile, nel 1954 lancia la delicatissima “Pledging My Love”, un rhythm and blues con forti venature pop e  soul, che piace molto e promette assai. Ma appena il tempo di godersi il successo, e arriva la morte: una delle più stupide della storia della musica giovanile, per un gioco finito male con una pistola carica.

10 Giugno 1986: per la Black Dragon esce “Epicus Doomicus Metallicus“, album d’esordio degli svedesi Candlemass. Lavoro fondamentale della scena metal, è ritenuto unanimemente la pietra miliare del genere Doom: sorta di heavy metal cupo, dai ritmi lenti e solenni, dalle atmosfere decadenti e dalle liriche introspettive, derivato direttamente dai primi Black Sabbath.

11 Giugno 1969: a Houston (Texas) nasce Steven Drozd. Polistrumentista, nel 1991 si unisce ai Flaming Lips in qualità di batterista, per poi passare a chitarra e tastiere, e sempre fornendo un importante contributo a livello compositivo. Nel bizzarro gruppo neo-psichedelico di Wayne Coyne resta fino al 2024, quando abbandona definitivamente la band.

12 Giugno 1941: a Rusholme (UK) nasce Roy Harper. Personalità fragile, ribelle e contestatrice, nel 1966 debutta nell’ambito della canzone folk, dove si fa notare per lunghe digressioni strumentali, e un originale uso della voce. La sua bislacca vena artistica e l’irrequietezza caratteriale lo trasformano in una sorta di mito vivente: ottiene il riconoscimento dei Led Zeppelin (che gli intitolano una canzone) e di Jimmy Page (con cui incide alcuni lavori solisti), dei Pink Floyd (che lo invitano a cantare nella loro “Have a Cigar”), e di molte altre star britanniche.

13 Giugno 1969: il chitarrista Mick Taylor, in arrivo direttamente dalla “grande famiglia blues” di John Mayall, entra ufficialmente nei Rolling Stones, al posto del fondatore Brian Jones. Con le Pietre rimarrà sino al 1974.

14 Giugno 1961: a Londra nasce George Alan O’Dowd, in arte Boy George. Cantante e DJ di origini irlandesi, col suo stile androgino cattura l’attenzione del manager Malcolm McLaren: dopo una fugace apparizione nei Bow Wow Wow, nel 1981 fonda una band… Gruppo che prende il nome di Culture Club e che, dopo alcuni singoli balbettanti, con la romantica ballata reggae “Do You Really Want to Heart Me” si impone come una delle novità più interessanti del momento. Dopo l’abbandono dei Culture Club, nel 1986, Boy George inizia una storia degna di un romanzo: cocaina ed eroina, cure e ricadute, una carriera solista di alterno successo, progetti paralleli e condanne, risalite e nuova fama, mille pseudonimi e comportamenti provocatori… Ieri come oggi, sempre in prima pagina.

Domani avvenne: da lunedì 1° giugno 2026 a domenica 7 giugno

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

1° Giugno 1960: a Duxhurst (UK) nasce Simon Gallup. Ultimo di sei fratelli, nel 1979 si unisce ai Cure, rimpiazzando in qualità di bassista Michael Dempsey, e incidendo con loro album storici come “Seventeen Seconds”, “Faith” e “Pornography”. Nel 1982, al termine di alcuni dissidi, lascia la band, per ritornarvi in pianta stabile tre anni dopo, e rimanendovi sino ai giorni nostri.

2 Giugno 1936: a Cincinnati (Ohio) nasce Otis Williams. Cantante, nel 1952 entra in un quintetto vocale, The Charms, con cui nel 1954 incide lo storico “Hearts of Stone”, successo milionario simbolo della craze di quegli anni, il Doo-wop. Il gruppo, prima di sciogliersi, ottiene ancora un paio di hit: Otis, lasciato solo, firma l’ottimo “Ivory Tower”, prima di cadere nell’anonimato. Attenzione: “questo” Otis Williams è solamente omonimo del cantante del gruppo The Temptations!

3 Giugno 1985: per la Mute Records esce “The Firstborn is Dead“, secondo album di Nick Cave and the Bad Seeds. I toni lugubri di Cave descrivono in modo allucinato e visionario un’America mitica, stretta fra la Frontiera e la Grande Depressione, fra misera e disperazione: una trasfigurazione gotica e metafisica dei grandi topoi del blues, evidente in brani come “Tupelo”, “Knocking On Joe”, “Blind Lemon Jefferson”. Il titolo (“Il primogenito è morto“) allude a Jesse Garon Presley, gemello di Elvis, nato morto 35 minuti prima del Re del Rock’n’Roll.

4 Giugno 2019: il rapper e producer statunitense Shawn Corey Carter, in arte Jay-Z, è dichiarato come il “primo miliardario dell’hip-hop” al mondo. Oltre a una carriera musicale di successo, il rapper ha anche intrapreso diverse attività imprenditoriali di successo, tra cui una linea di abbigliamento, un’etichetta discografica e una catena di sport-bar.

5 Giugno 1970: per la Harvest esce “In Rock“, quarto album in studio della hard rock band inglese Deep Purple. In questo lavoro debutta “la” formazione per eccellenza, nota ai fans come Mark II, con Ian Gillan alla voce: un disco roboante, duro, veloce, ficcante, dove spadroneggiano i riff nervosi di Blackmore, le rullate di Paice, gli acuti di Gillan, le solide linee di basso di Glover e le svisate di Lord. In scaletta, classicissimi come “Speed King” e “Child in Time”: e un copertina iconica, con le statue dei cinque membri a sostituire i quattro presidenti del Monte Rushmore.

6 Giugno 1970: all’Extravaganza Music & Fashion Festival, tenutasi alla sala concerti dell’Olympia (Londra), si esibisce – per la prima volta dalla sua uscita dai Pink FloydSyd Barrett, accompagnato, fra gli altri, dal suo sostituto David Gilmour, e da Jerry Shirley (batterista degli Humble Pie). Ma lo show conferma i dubbi sulla tenuta mentale del “diamante pazzo”: al quarto brano, si sfila bruscamente la chitarra ed esce di scena, per sparire dietro le quinte.

7 Giugno 2010: Joe Walsh, chitarrista degli Eagles, ottiene un ordine restrittivo nei confronti di un vicino di casa, che lo avrebbe minacciato di morte. L’uomo è inoltre condannato a pagare più di 1.500 dollari di spese legali.

Domani avvenne: da lunedì 25 maggio 2026 a domenica 31 maggio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

25 Maggio 1958: a Woking (UK) nasce Paul Weller. Autore, musicista e cantante, nel 1972 fonda il nucleo originario dei Jam, band punk con forti influenze Mod e New Wave. Nel 1982, sciolto il gruppo, dà vita agli Style Council: complesso vicino, questa volta, al soul bianco sofisticato e con derive acid jazz. Dal 1991, infine, Weller intraprende un’importante carriera solista, graziata da un paio di album-capolavoro.

26 Maggio 1926: ad Alton (Mississippi) nasce Miles Davis. Trombettista jazz, autore, sperimentatore, leader e uno dei pochi jazzisti ad aver ricoperto il ruolo di “star commerciale”, ha attraversato mezzo secolo di musica senza mai fermarsi, passando dal Bebop al Cool Jazz, dalla Fusion a esperimenti elettronici. Personaggio carismatico come pochi altri, originale fino alla provocazione, Miles è uno dei geni musicali più influenti del Novecento.

27 Maggio 2024: a Castana (PV), a 88 anni, muore Arrigo Agosti, in arte Ghigo. Cantante, autore e musicista, nel 1957 è ospite del primo festival rock’n’roll, e nel 1959 incide “Coccinella“: oltre un milione le copie vendute, ma anche la furia della censura, che scorge nella canzone tematiche omosessuali. Un personaggio davvero interessante, Ghigo: una formidabile presenza scenica, fra camicie strappate, improvvisazioni e discese fra il pubblico, grande creatività (jazz, blues, rock’n’roll, canzoni demenziali, rhythm and blues) ed eclettismo (esibizioni sotto falso nome, teatro musicale e giornalismo)… Ma forse troppo, per l’Italia degli anni Sessanta.

28 Maggio 2000: il secondo album di Britney Spears, “Oops!…I Did It Again“, debutta direttamente in vetta alla classifica Billboard 200, facendo diventare questo album il più venduto di un’artista solista femminile nella storia delle classifiche.

29 Maggio 1969: per la Atlantic Records esce l’omonimo album del supergruppo Crosby, Stills & Nash. Con questo lavoro, il trio – qui al suo debutto – propone una nuova formula, che affianca folk, rock, sprazzi di jazz, voci armonizzate, chitarre acustiche, pop e commento sociale, e che conquista subito pubblico e critica. In scaletta, le classiche “Marrakesh Express” e “Suite: Judy Blue Eyes”. Pochi mesi ancora, e ai tre si unirà Neil Young, per formare l’ancor più iconico quartetto CSN&Y.

30 Maggio 1987: dopo una serie di date promozionali, David Bowie, con un concerto a Rotterdam, dà ufficialmente il via al “Glass Spider Tour“. Considerato all’epoca il più grande allestimento mai realizzato per un tour, beneficia di un palco avveniristico, progettato per assomigliare a un ragno gigante, completo di zampe illuminate. Ben 43 i camion coinvolti per il trasporto del materiale scenico!

31 Maggio 1977: il singolo “God Save the Queen“, della iconica punk band inglese Sex Pistols, uscito da 4 giorni, è ufficialmente bandito dalla BBC, che accusa la canzone “di cattivo gusto”. Identica la posizione dell’Independent Broadcasting Authority, che “avverte” mafiosamente le stazioni radio del Regno Unito di non trasmettere il pezzo. I Sex Pistols non avrebbero potuto pensare a una pubblicità migliore!