I miei dischi dell’anno #23 – Il 2004

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 2004, anno ricco di importanti innovazioni nel campo della comunicazione e della tecnica (la creazione di Facebook, l’atterraggio su Marte della sonda “Opportunity”), degli attentati a Madrid e a Belsan, dei film “Troy”, “Million Dollar Baby” e “Saw”, e di non poche primizie musicali.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie integrazioni “fuori menù”, cui chiunque potrà dare integrazione e correzione. Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #23 – Il 2004”

Domani avvenne: da lunedì 16 settembre 2024 a domenica 22 settembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

16 Settembre 2009: a Danbury (Connecticut), stremata da una forma di leucemia contro cui combatte da tempo, a 73 muore muore Mary Travers. Cantante e chitarrista, è reclutata dal manager Albert Grossman per dare vita, a tavolino, a un trio folk: è il 1961, assieme a lei sono Paul Stookey e Peter Yarrow, e sono appena nati Peter, Paul & Mary, una piccola e grande leggenda del Folk Revival. Sono loro le famose “Lemon Tree”, “500 Miles”, “If I Had a Hammer”, “Puff, the Magic Dragon”: i tre saranno inoltre fra i più importanti partecipanti alla storica marcia di Washington di Martin Luther King.

17 Settembre 1996: per la Zoo Entertainment esce “Ænima“, secondo album degli statunitensi Tool. Questo disco – uno dei lavori più importanti del decennio – innesta nel canone grunge le strutture melodrammatiche del prog-rock attraverso un sound potente e solenne, e un continuo flusso di riff, intermezzi, contrasti e dialettica strumentale. In scaletta, “Stinkfist”, “Eulogy”, “Pushit” e “Ænema”.

18 Settembre 1989: per la Columbia esce “Oh Mercy“, ventiseiesimo album di Bob Dylan. Prodotto da David Lanois, questo disco risolleva improvvisamente la carriera di Dylan, che dopo alcune prove incerte sforna uno dei suoi capolavori più intensi. In scaletta, “Political World”, “Everything is Broken”, “Man in the Long Black Coat” e “Most of the Time”. La copertina ritrae un murale dipinto vicino a un ristorante cinese a New York.

19 Settembre 1934: a Liverpool, da famiglia ebraica, nasce Brian Epstein. Vitellone indeciso sul futuro, nel 1960 è spedito dal padre a occuparsi di uno dei suoi negozi di musica e dischi, dove inizia a mostrare un buon bernoccolo per gli affari: nel ’61 inizia a seguire i Beatles, ancora alle prese con i concerti al Cavern, se ne innamora e riesce a proporsi come loro manager. La sua guida si rivela determinante per la loro ascesa: impone il cambio di look con giacca e cravatta e capelli a caschetto, riesce a procurare il primo contratto con la Parlophone, e li trasforma in una potenza mondiale. Omosessuale non dichiarato, diventa presto dipendente da psicofarmaci e gioco d’azzardo, e scivola in una spirale di paranoia e depressione, che si conclude con la morte prematura a causa di abuso di barbiturici, a soli 32 anni.

20 Settembre 1966: a Praia da Vitoria (Azzorre) nasce Nuno Bettencourt. Arrivato negli Stati Uniti al seguito della famiglia, inizia ad approcciarsi alla musica, e dopo batteria e basso sposa quello che diventerà il suo strumento d’elezione, la chitarra elettrica: della sei corde Nuno diventa presto uno dei talenti più in vista del pianeta, e nel 1985 entra negli Extreme, con cui acquisisce notorietà mondiale. Dopo la fine degli Extreme, nel ’95, continua la carriera attraverso diverse collaborazioni ed esibizioni-spettacolo.

21 Settembre 1934: a Montreal (Canada) nasce Leonard Cohen. Di origine ebraica, inizia la carriera come poeta, per poi dirottare la sua arte sulla professione di cantautore: nel ’67 debutta con “Songs of Leonard Cohen”, il primo di 14 album. Autore universalmente apprezzato per la profondità di scrittura e per una voce “da rasoio arrugginito”, percorre più di cinquant’anni di storia regalando perle come “Suzanne”, “Sisters of Mercy”, “Hallelujah”, “Bird on a Wire” e “I’m Your Man”, sempre sul filo fra intimismo, meditazione mistica e riflessione sociale.

22 Settembre 2010: a Berkeley (California) ci lascia, all’età di 79 anni, Eddie Fisher. Bambino prodigio, partecipa a gare a livello locale con ancora addosso i pantaloni corti, e nel 1946 sale alla ribalta nazionale; nel 1953 trova la sua strada nei più raffinati nightclub della nazione, come conduttore di show televisivi a tema musicale, e – grazie alla voce, potente e melodiosa, e all’aspetto giovanile e sorridente – diventa uno dei primi teen idol, con successi come “Thinking of You” e “I’m Walking Behind You”.

Io non so parlar di musica #25 – Canzone senza inganni

Ciao a tutti. Per la rubrica “Io non so parlar di musica” oggi mi tocca partire dall’ufficio, e in particolare da una mia collega, Lucia-con-l’accento-sulla-u… Una coetanea con cui spesso ci scambiamo, fra il serio e il faceto, ricordi musicali della nostra adolescenza, tirando fuori dai famosi cassetti della memoria nomi, titoli e brani cui magari non pensavamo da anni, se non da decenni. In una di queste sfide ho evocato una canzone che, all’epoca, mi piaceva parecchio, e anche alla collega: e che mi dà modo di parlare di una delle mie più antiche passioni musicali, e di una curiosità discografica. Continua a leggere “Io non so parlar di musica #25 – Canzone senza inganni”

Domani avvenne: da lunedì 9 settembre 2024 a domenica 15 settembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

9 Settembre 2014: a Howe (UK), a soli 50 anni, muore (per “cause sospette”) Robert “Throb” Young. A scuola conosce il cantante Bobby Gillespie e con lui, nel 1984, entra a far parte dei Primal Scream, inizialmente come bassista e poi come chitarrista. Nei Primal Scream, gruppo noto per un crossover continuo fra acid house, rock, indie, elettronica e britpop, Throb resta dalla fondazione sino al 2006, quando ne esce per motivi personali.

10 Settembre 2019: a Waller (Texas), a 58 anni, ci lascia Daniel Johnston. Spirito candido, minato da continui crolli nervosi, e lucidissimo talento della musica moderna, percorre la sua stravagante carriera attraverso incisioni amatoriali, ricoveri, una discografia frammentaria e l’incondizionata ammirazione di Kurt Kobain, David Bowie e Sonic Youth: in una parola, è “il più grande outsider dell’ultima scuola di cantautori americani”.

11 Settembre 1914: è pubblicato lo spartito di “St. Louis Blues“, a firma del cornettista e autore W.C. Handy. Uno dei primissimi blues a conquistare visibilità universale, vendite e autorevolezza, è un vero e proprio monumento della musica americana, eseguito da tutte le cantanti di genere degli anni Venti, e poi traghettato nel repertorio jazz. In Italia, durante il Fascismo, la canzone è tradotta – in ottemperanza all’isteria autarchica – col ridicolo titolo de “Le tristezze di San Luigi”. Ne ho parlato QUI.

12 Settembre 1989: per la Geffen Records esce “Pump“, decimo album degli statunitensi Aerosmith. Long playing vario e grintoso, mostra i “toxic twins” Tyler e Perry in grande spolvero: grazie anche all’aiuto del producer Desmond Child, gli Aerosmith confezionano un attraente compendio di rock diretti (“F.I.N.E.”), ballate elettriche (“What It Takes”), brani di denuncia (“Janie’s Got a Gun”) e canzoni acchiappa-classifiche (“Love in an Elevator”). Sette milioni le copie vendute.

13 Settembre 1922: a Texas City nasce Tony Russell “Charles” Brown. Cantante e pianista, nel 1943 entra nei Johnny Moore’s Three Blazers, e ne diventa il leader. Il blues di Charles è pacato, soffice, morbido: il ritmo imposto dai bassi del pianoforte è leggero, e la voce è chiara, rilassata, dalla dizione perfetta. Grazie a “Driftin’ Blues”, “Get Yourself Another Fool” e “Trouble blues”, Brown diventa il maestro incontrastato del nuovo stile da club, e influenza un’intera generazione di musicisti.

14 Settembre 1938: su un aereo che sorvola Tripoli, nasce Franco Califano. Personaggio eccentrico, donnaiolo, disincantato e ironico, conosce il primo successo con la scrittura dei testi di “E la chiamano estate” e “La musica è finita”: nel ’73 è l’ora di “Minuetto” e dei primi lavori solisti, con hit come “Tutto il resto è noia”. Accanto al successo arrivano i guai giudiziari, con l’accusa di spaccio di cocaina, poi rivelatasi senza fondamento. Il “Califfo”, sulla lapide, ha voluto apposto il titolo di una sua canzone: “Non escludo il ritorno”.

15 Settembre 2004: a Los Angeles, dopo una lunga battaglia contro un cancro alla prostata, a 56 anni muore John William Cummings, noto ai più come Johnny Ramone. Chitarrista, assieme al cantante Joey Ramone è l’unico membro rimasto nella storica punk band Ramones dalla sua fondazione sino al 1996, anno dello scioglimento. Contrariamente alla maggior parte degli artisti a stelle e strisce, Johnny si è sempre dichiarato fieramente repubblicano: Ronald Reagan e George Bush i suoi miti!

Il pudore della bellezza

Ciao a tutti.

Qualche post fa (precisamente QUI) vi ho raccontato di un momento particolarmente toccante delle mie recenti vacanze in Scozia. Come ho detto, ci sono state occasioni in cui mi sono sentito profondamente in pace, in quei giorni, come se appartenessi a quel posto, a quei paesaggi, a quel ritmo. Oltre alle sensazioni provate al porto di Ullapool, e ad altri istanti preziosi vissuti davanti al mare e alle scogliere, un’altra circostanza mi ha lasciato un ricordo vivissimo: e vedrete che la musica, come sempre, avrà la sua parte.

Continua a leggere “Il pudore della bellezza”

Domani avvenne: da lunedì 2 settembre 2024 a domenica 8 settembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

2 Settembre 1938: a Baton Rouge (Luisiana) nasce Jimmy Clanton. Fra le pochissime voci bianche emerse dal panorama musicale di New Orleans, con la locale Ace Records incide gli swamp-pop “Just a Dream” e “Go Jimmy go”, e soprattutto “Venus in Blue Jeans”, uscita dagli uffici del Brill Building.

3 Settembre 1984: per la EMI esce “Powerslave“, quinto album della heavy metal band inglese Iron Maiden. Ispirato, nella grafica e in diversi testi, alla mitologia egizia, è uno dei lavori più rappresentativi della Vergine di Ferro: singoli concisi e memorabili (“Two Minutes to Midnight” e “Aces High”), imponenti colate di distorsioni (“Powerslave”), e la lunga ed epica cavalcata “Rime of the Ancient Mariner”, ispirata all’omonimo poema di Samuel Taylor Coleridge.

4 Settembre 1974: a Catania nasce Carmen Consoli. A 13 anni, Carmen già si esibisce con gruppi semi-professionali, e nel ’95 esordisce a Sanremo: deve però aspettare due anni per la prima affermazione, con “Confusa e felice”. Da allora la sua carriera prende il volo, e diventa una delle voci e autrici italiane più apprezzate anche all’estero, come dimostrano gli attestati di stima di David Byrne ed Elvis Costello, e una ricerca musicale mai sazia, che l’ha vista passare dal rock alla canzone d’autore, dalla taranta alla world music.

5 Settembre 1969: a Manhasset (stato di New York), a 55 anni, in seguito a problemi cardiaci congeniti, muore il cantante di colore Josh White. I suoi spettacoli al Greenwich Village destano scalpore: sua partner è Libby Holman, una bianca di Broadway, anticonformista, dichiaratamente bisessuale, e con un’accusa di omicidio alle spalle. Il singolo “One Meatball” diventa il primo million seller mai inciso da un afroamericano; ma, soprattutto, Josh resta nell’immaginario dell’epoca come il cantante “nero” dei diritti civili negati, del pacifismo e dell’impegno sociale, con tanto di Lista di Proscrizione come “medaglia al valore” da esibire.

6 Settembre 1994: a Nashville (Tennessee), dopo una lunga battaglia contro il Morbo di Chron, a soli 50 anni ci lascia Nicholas “Nicky” Hopkins. Pianista e tastierista, nel ’63 diventa uno dei session man più ricercati della nascente scena rock inglese: suona con gli Who, Yardbirds, Rod Stewart, Jeff Beck, Jimmy Page ma soprattutto con i Rolling Stones, con cui incide 7 album. Arrivato negli States collabora con Frank Zappa, Quicksilver e Jerry Garcia. Nicky è unanimemente considerato il più importante session man di tutti i tempi.

7 Settembre 1951: a Palermo nasce Giuseppa Romeo, in arte Giuni Russo. Figlia d’arte, attraversa gli anni Settanta senza riuscire ad imporsi, e nel 1980 è sul punto di sventolare bandiera bianca: ma grazie ad Alberto Radius entra nel giro di Franco Battiato, che le regala un primo successo con l’album “Energie”, e le propone il singolo “Un’estate al mare”, destinato a diventare un evergreen. La voce di Giuni è unica, una delle migliori emerse nel nostro paese: ma la sua ansia di ricerca la allontana pian piano dal successo commerciale e dalla memoria del pubblico. Il suo ritorno a Sanremo, nel 2003, prelude alla sua morte, avvenuta solo un anno dopo, all’età di 53 anni.

8 Settembre 1979: a Doylestown (Pennsylvania), in famiglia spiccatamente multiculturale (origini miste irlandesi, lituane, ebraiche e tedesche) nasce Alecia Beth Moore, in arte Pink (anzi, P!nk). Cantante fortemente determinata a diventare una star, alterna lavori di fortuna (cameriera e benzinaia) a qualunque occasione per salire su un palco: nel 2000 arriva il suo primo album, e da qui la sua carriera non si ferma più, oscillando con successo fra pop e contemporary R&B, e imponendosi come una delle star più importanti dell’inizio del nuovo secolo… come testimoniano 100 milioni tra album e singoli venduti in tutto il mondo, 7 MTV Video Music Awards, 2 MTV Europe Music Awards, 3 Grammy Awards. Di rilievo anche la sua carriera da attrice.