Ciao a tutti. In questi giorni sono (siamo) incasinati, in casa, per piccoli ma invasivi lavori di ristrutturazione, e quindi mi scuso se l’attenzione verso la blogsfera è un po’ carente: ma, nonostante tutto, non ho potuto fare orecchie da mercante all’accorato appello della mamma, quasi 87enne in buono stato di salute, che un pomeriggio, quasi fischiettando, fa cadere dal nulla questa frase: “Sai, prima di morire vorrei ancora una volta vedere il mare… E mangiare una bella frittura“.:-) Continua a leggere “Una giornata al mare”
Domani avvenne: da lunedì 7 ottobre 2024 a domenica 13 ottobre
Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!
7 Ottobre 1996: per la One Little Indian esce “Stoosh“, secondo album della band britannica Skunk Anansie. Con questo lavoro il gruppo della amazzone nera calva Skin trova la via per il successo, attraverso un rock rabbioso infiorettato di spunti folk, punk e funk, e liriche fortemente politicizzate: in scaletta, “Yes It’s Fucking Political”, “Hedonism”, “Twisted” e “Brazen”.
8 Ottobre 2015: a Londra, a 64 anni, ci lascia Jim Diamond. Cantante, passa dalle prime blues band inglesi a complessi hard rock, ma deve attendere 15 anni prima di trovare la sua strada: nel 1981, assieme al pianista e tastierista Tony Hymas e al batterista Simon Phillips, forma il gruppo Ph.D, che ottiene un’improvvisa e clamorosa notorietà col singolo “I Won’t Let You Down”, seguito dall’altrettanto famoso “I Didn’t Know”. La successiva carriera solista, anche se non raggiungerà più i picchi degli anni Ottanta, continuerà a regalargli soddisfazioni.
9 Ottobre 1944: a Chiswick (UK) nasce John Entwistle. Dopo inizi un po’ ondivaghi (piano, tromba, chitarra e corno), passa al basso elettrico, e conosce il chitarrista Pete Townshend: nei corridoi della scuola i due incontrano il cantante Roger Daltrey, attivo nella band Detours, e uniscono le forze. Con il successivo ingresso del batterista Keith Moon nascono, nel 1964, The Who, uno dei gruppi più di successo e influenti della storia, in cui John ricopre il ruolo di bassista capace di snocciolare vigorose frasi dal sapore chitarristico. Assieme al fenomenale batterista Keith Moon, John formula una sezione ritmica da urlo.
10 Ottobre 1969: per la Pye Records esce “Arthur (Or the Decline and Fall of the British Empire)“, settimo album della band inglese The Kinks. Concepito come opera rock per uno sceneggiato tv mai andato in onda, questo disco, attraverso la storia del protagonista (ispirato al cognato di Ray Davies) ricostruisce diversi aspetti socio-culturali della società britannica del dopoguerra. Uno dei primi concept album della storia, “Arthur” accosta malinconia, umorismo e satira, e riferimenti musicali al music hall, al folk, al jazz da ballo e al blues.
11 Ottobre 1919: a Pittsburgh (Pennsylvania) nasce Arthur “Art” Blakey. Cresciuto in una famiglia problematica, inizia presto a dedicarsi alla musica: batterista, nel 1940 entra nella band di Fletcher Henderson, e dal ’43 è ingaggiato da Billy Eckstine, a fianco di fuoriclasse come Charlie Parker, Dizzy Gillespie e Sarah Vaughan. Nel ’55, lasciato il Be Bop, assieme a Horace Silver fonda i Jazz Messangers, dediti alla formula Hard Bop, e con cui collaborano decine di grandi jazzisti. Con Max Roach, Kenny Clarke e Buddy Rich, Art fa parte del gotha della batteria jazz moderna.
12 Ottobre 1997: a Monterey (California), a soli 54 anni, muore John Deutschendorf Jr., in arte John Denver. Figlio di un istruttore di volo di origine tedesca, si appassiona alla musica e adotta il suo pseudonimo come omaggio alla capitale del Colorado. Nel 1969 debutta come solista, e nel ’71 raggiunge il successo nazionale grazie a brani di ispirazione country come “Take Me Home, Country Roads” e “Rocky Mountain High”, diventati negli anni evergreen: successo che continua ininterrotto fino al suo decesso, avvenuto – per cause mai del tutto chiarite – a bordo di un aereo che sta pilotando.
13 Ottobre 1944: a Brooklyn nasce Robert Lamm. Polistrumentista e autore, a metà degli anni Sessanta raggiunge Walter Parazaider, James Pankow e Terry Kath in una band che – dal primo “The Big Thing” – nel ’68 assume il nome definitivo di Chicago: gruppo famosissimo, che attraversa 50 anni di musica sperimentando stili e formazioni, e di cui Lamm è ancor oggi membro attivo.
In memoriam: Kris Kristofferson
Kristofer Kristoffer , in arte Kris Kristofferson (Brownsville, 22 Giugno 1936 – Hana, 28 Settembre 2024)
Autore e cantante di spirito country, artista poliedrico, ma dalla carriera minata dall’abuso di alcol, è stato anche un bravo attore: ha recitato infatti con Scorsese, Cimino, Burton e Peckinpah.
Domani avvenne: da lunedì 30 settembre 2024 a domenica 6 ottobre
Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!
30 Settembre 1935: al Colonial Theatre di Boston debutta la “american folk opera” “Porgy and Bess” di George Gerswhin (con testi del fratello Ira). Il libretto descrive la vita di una piccola comunità afroamericana di Charleston (South Carolina): Porgy è un uomo dei sobborghi che cerca di salvare la prostituta Bess dal suo protettore. Fra i pezzi più noti, “Summertime“: e, novità assoluta, un cast di star all black.
1° Ottobre 1984: per la Island Records esce “The Unforgettable Fire“, quarto album della band irlandese U2. Prodotto da Brian Eno e Daniel Lanois, questo disco segna un cambio di passo rispetto al precedente “War”, con arrangiamenti più ricercati e un sound stratificato: ispirato (nel titolo) al bombardamento nucleare di Hiroshima, presenta in scaletta brani come “A Sort of Homecoming”, “Bad” e il loro più grande successo (fino a quel momento), la notissima “Pride (In the Name of Love)”, dedicata a Martin Luther King.
2 Ottobre 1949: a Lexington (Kentucky) nasce Richard Meyers, in arte Richard Hell. Cantante, autore e poeta, amico d’infanzia di Tom Verlaine, fonda con lui i Television, da cui però esce solo un anno dopo; nel 1976 dà vita ai Voivods, una delle band più importanti del punk americano e con cui incide l’inno generazionale “Blank Generation”. Secondo molti storici, si deve a Hell il tipico “look punk” con catene, magliette strappate e capelli “sparati”.
3 Ottobre 1949: a Palo Alto (California) nasce Lindsey Buckingham. Chitarrista e cantante, nel 1975 è convocato – assieme alla compagna Stevie Nicks (cantante e autrice) – dai Fleetwood Mac, ancora in cerca di una formazione stabile e di un posto al sole: grazie a questi innesti, i Fleetwood Mac svoltano, e inanellano una serie di lavori dal fortissimo impatto commerciale. Lindsey lascia i FM nel 1979, per intraprendere un’articolata carriera solista.
4 Ottobre 2007: i Rolling Stones stabiliscono il record per il tour con il maggior incasso di tutti i tempi: il loro “A Bigger Bang Tour” li ha portati in tournée dalla fine del 2005 fino ad agosto 2007, procurando un ricavo di circa 437 milioni di dollari. Il record sarà battuto nel 2011 dal “U2 360 Tour”.
5 Ottobre 1974: a più di un anno dalla sua uscita, dopo una lenta ma inarrestabile marcia trionfale, “Tubular Bells“, album d’esordio del polistrumentista e autore inglese Mike Oldfield, va al primo posto della classifica inglese. Eclettica composizione strumentale di circa 50 minuti, quasi interamente suonata da Mike (che agisce su circa 20 strumenti differenti), piazza milionate di copie e diventa uno dei dischi più famosi di sempre: questo grazie anche all’uso di una parte del tema iniziale nel notissimo film “L’esorcista“.
6 Ottobre 2019: all’età di 80 anni, a Canterbury (UK), ci lascia Peter Edward “Ginger” Baker. Soprannominato “Ginger” per i capelli rossi, talento naturale delle percussioni, a 16 debutta nelle orchestre jazz londinesi, e presto sposta il suo interesse verso la scena blues, approdando alla corte del guru Alexis Korner: qui conosce l’organista Graham Bond, ed entra nella sua band, assieme al bassista Jack Bruce. Finita l’esperienza con Bond, assieme a Bruce ed Eric Clapton, Ginger fonda i Cream, leggendario supergruppo con cui può dar sfoggio di tecnica e versatilità. Carattere ribelle e spigoloso (storici i litigi con Bruce), passa tutta l’esistenza seduto dietro le pelli, alternando con classe rock, afro e jazz.
Ghost in the Machine
Ciao a tutti. Sui vostri blog capita spesso di leggere di politica, film, musica, fumetti, e anche di religione: cattolicesimo, certo, ma pure di sentimento mistico in senso lato, con toni che vanno dalla spiritualità più eterea all’horror… Ne ho accennato poche sere fa, in uno scambio di opinioni col collega di blog Un Allegro Pessimista: in me c’è un marcato senso del sacro, ma non mi rispecchio in nessun sistema formale. Ma, per quanto aperto alle varie categorie e sfumature del sacro, raramente mi sono domandato se gli oggetti potessero o no avere un’anima.
Ci sono parecchi film su oggetti che improvvisamente si animano, quasi sempre armati di brutte intenzioni: bambole assassine, pupazzi impazziti, computer senzienti, e automobili omicide. Queste pellicole raramente attirano la mia attenzione: ma quando le cose ti toccano da vicino… Allora cambi idea! Continua a leggere “Ghost in the Machine”
Domani avvenne: da lunedì 23 settembre 2024 a domenica 29 settembre
Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!
23 Settembre 1939: a Ozark (Arkansas) nasce Roy Buchanan. Innamorato della chitarra fin da bambino, autodidatta, entra nella band canadese di Ronnie Hawkins, a fianco di Robbie Robertson, per poi attraversare gli anni Sessanta come stimatissimo session man, ma senza fortuna commerciale. E’ solo grazie a un documentario del ’71 che trova una certa fama: successo che non supera mai un certo livello ma che gli assicura il tifo di uno zoccolo duro di fedelissimi e che fa di Roy – come dice il titolo del programma tv – “il più grande chitarrista sconosciuto del mondo“.
24 Settembre 1969: per la Columbia esce “New York Tendaberry“, terzo album della cantante, pianista e compositrice newyorkese Laura Nyro, e probabilmente il suo capolavoro. La voce e il pianoforte della Nyro dipingono una serie di recite virtuose e intense, austere e meditate, scabre e intrise di umori urbani. In scaletta, “Captain St Lucifer”, “Gibsom Street” e “Save the Country”.
25 Settembre 1990: il batterista Dave Grohl – prima d’ora in forza agli Scream – entra ufficialmente nella formazione dei Nirvana, al posto di Chad Channing. Nasce così la formazione “classica” dei Nirvana, destinata a fare la storia dei primi anni Novanta.
26 Settembre 1954: a Hermosillo (Messico) nasce Cesar Rosas. Cantante, autore e musicista, nel 1973 entra nei neo-formati Los Lobos: gruppo in cui milita tutt’ora. Cesar è uno dei membri più riconoscibili dei Los Lobos, grazie a un look tenebroso, con occhiali scuri e pizzetto nero.
27 Settembre 1947: a Dallas nasce Michael Lee Aday. Cantante dalla voce potente e dalla stazza imponente, assume il nome d’arte di Meat Loaf, e si fa notare nella trasposizione cinematografica di “The Rocky Horror Picture Show”. Ma è l’incontro col pianista e compositore Jim Steinman a cambiare la sua carriera: dopo quattro anni di lavoro di studio, e infiniti rifiuti, nel 1977 esce l’album “Bat Out of Hell“, che diventa uno dei maggiori successi commerciali di sempre, con 34 milioni di copie vendute. Di rilievo anche la sua carriera di attore.
28 Settembre 2022: a Los Angeles, per un’overdose accidentale a casa di amici, a 59 anni ci lascia Artis Leon Ivey Jr., in arte Coolio. Cantante attivo nel mondo dell’hip hop e del rap, ottiene successo mondiale nel 1996 con “Gangsta Paradise” (rivisitazione “in stile” del classico “Pastime Paradise” di Stevie Wonder): dopo una pausa di alcuni anni, torna alla ribalta nel 2006 a fianco di Snoop Dog, e diventa anche una ricorrente guest star di show di celebri marchi di moda.
29 Settembre 1994: per la Numero Uno esce “Hegel“, ventesimo – e ultimo – disco di Lucio Battisti. Nato dalla collaborazione fra Battisti e il paroliere Pasquale Panella, è un lavoro ostico, sperimentale, criptico, grondante synth, battiti elettronici e riferimenti colti all’estetica e alla vita del filosofo tedesco, come ben indicano titoli quali “Hegel”, “Tubinga” ed “Estetica”. E’ inoltre l’unico album di Battisti pubblicato solamente su CD.