Domani avvenne: da lunedì 22 giugno 2026 a domenica 28 giugno

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

22 Giugno 1981: per la Bronze Records esce “No Sleep ‘til Hammersmith“, primo album live della hard rock band inglese Motörhead. Pubblicato durante il periodo d’oro del gruppo di Lemmy, è una dimostrazione di potenza e brutalità con pochi pari: in scaletta, classici come “Ace of Spades”, “Overkill” e “Bomber”. Curiosità: nonostante il titolo, la band non suonò mai all’Hammersmith Odeon di Londra durante questo tour!

23 Giugno 2019: a New Orleans, a ben 101 anni (!), ci lascia Dave Bartholomew. Bandleader, autore, talent scout, arrangiatore e produttore, è una delle personalità più influenti del rhythm’n’blues. Storica la partnership con Fats Domino, di cui produce i maggiori successi.

24 Giugno 1942: a Whitby (UK) nasce Arthur Brown. Cantante, nel 1967 fonda i Crazy World: gruppo inserito nel filone psichedelico e titolare di un unico disco, ma che entra negli annali per la loro particolare verve scenica… Arthur indossa un elmo infuocato, si pittura il volto, e fonde rock e recitazione. Sciolti i Crazy World, Brown continua nella sua carriera di artista eclettico e surreale, sempre sopra le righe.

25 Giugno 2019: durante un concerto di Pink a Liverpool, una fan entra in travaglio, e in un amen partorisce: in omaggio, chiamerà la neonata col nome della sua pop star preferita!

26 Giugno 1956: durante un viaggio da Philadelphia a Chicago, di ritorno da una tournée, a causa di un incidente stradale, muore tragicamente il jazzista Clifford Brown. Trombettista nato in Delaware solo 26 anni prima, in quattro soli anni riesce ad ascendere nell’empireo dei grandissimi, diventando uno dei padri fondatori dell’Hard Bop. In auto, con lui, sono la moglie, e il pianista Richie Powell, fratello del più noto Bud.

27 Giugno 1966: per la Verve esce “Freak Out!“, album di debutto dei Mothers of Inventions di Frank Zappa. Zappa si diverte, con funambolica inventiva dadaista, a smontare, mischiare, irridere, esasperare e mettere in fila i miti musicali dei suoi tempi: in questo doppio vinile (il secondo della storia) inanella parodie di spot, orchestrine da crooner, ironie doo-wop, talkin’ blues, motivetti da vaudeville, canzoni demenziali… E, in mezzo, una continua punteggiatura di assolo affilati,rumori misteriosi, vocalizzi dementi, orgasmi, jazz pianistici, cori a cappella e vocine petulanti. Una vera pietra miliare del rock sperimentale.

28 Giugno 2020: “Rough and Rowdy Ways“, trentanovesimo album di Bob Dylan, raggiunge il primo posto delle classifiche inglesi. Bob diventa così l’artista più anziano di sempre a fregiarsi di questo risultato, e segna il suo settimo decennio consecutivo di presenza nella Top 40.

Domani avvenne: da lunedì 2 settembre 2024 a domenica 8 settembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

2 Settembre 1938: a Baton Rouge (Luisiana) nasce Jimmy Clanton. Fra le pochissime voci bianche emerse dal panorama musicale di New Orleans, con la locale Ace Records incide gli swamp-pop “Just a Dream” e “Go Jimmy go”, e soprattutto “Venus in Blue Jeans”, uscita dagli uffici del Brill Building.

3 Settembre 1984: per la EMI esce “Powerslave“, quinto album della heavy metal band inglese Iron Maiden. Ispirato, nella grafica e in diversi testi, alla mitologia egizia, è uno dei lavori più rappresentativi della Vergine di Ferro: singoli concisi e memorabili (“Two Minutes to Midnight” e “Aces High”), imponenti colate di distorsioni (“Powerslave”), e la lunga ed epica cavalcata “Rime of the Ancient Mariner”, ispirata all’omonimo poema di Samuel Taylor Coleridge.

4 Settembre 1974: a Catania nasce Carmen Consoli. A 13 anni, Carmen già si esibisce con gruppi semi-professionali, e nel ’95 esordisce a Sanremo: deve però aspettare due anni per la prima affermazione, con “Confusa e felice”. Da allora la sua carriera prende il volo, e diventa una delle voci e autrici italiane più apprezzate anche all’estero, come dimostrano gli attestati di stima di David Byrne ed Elvis Costello, e una ricerca musicale mai sazia, che l’ha vista passare dal rock alla canzone d’autore, dalla taranta alla world music.

5 Settembre 1969: a Manhasset (stato di New York), a 55 anni, in seguito a problemi cardiaci congeniti, muore il cantante di colore Josh White. I suoi spettacoli al Greenwich Village destano scalpore: sua partner è Libby Holman, una bianca di Broadway, anticonformista, dichiaratamente bisessuale, e con un’accusa di omicidio alle spalle. Il singolo “One Meatball” diventa il primo million seller mai inciso da un afroamericano; ma, soprattutto, Josh resta nell’immaginario dell’epoca come il cantante “nero” dei diritti civili negati, del pacifismo e dell’impegno sociale, con tanto di Lista di Proscrizione come “medaglia al valore” da esibire.

6 Settembre 1994: a Nashville (Tennessee), dopo una lunga battaglia contro il Morbo di Chron, a soli 50 anni ci lascia Nicholas “Nicky” Hopkins. Pianista e tastierista, nel ’63 diventa uno dei session man più ricercati della nascente scena rock inglese: suona con gli Who, Yardbirds, Rod Stewart, Jeff Beck, Jimmy Page ma soprattutto con i Rolling Stones, con cui incide 7 album. Arrivato negli States collabora con Frank Zappa, Quicksilver e Jerry Garcia. Nicky è unanimemente considerato il più importante session man di tutti i tempi.

7 Settembre 1951: a Palermo nasce Giuseppa Romeo, in arte Giuni Russo. Figlia d’arte, attraversa gli anni Settanta senza riuscire ad imporsi, e nel 1980 è sul punto di sventolare bandiera bianca: ma grazie ad Alberto Radius entra nel giro di Franco Battiato, che le regala un primo successo con l’album “Energie”, e le propone il singolo “Un’estate al mare”, destinato a diventare un evergreen. La voce di Giuni è unica, una delle migliori emerse nel nostro paese: ma la sua ansia di ricerca la allontana pian piano dal successo commerciale e dalla memoria del pubblico. Il suo ritorno a Sanremo, nel 2003, prelude alla sua morte, avvenuta solo un anno dopo, all’età di 53 anni.

8 Settembre 1979: a Doylestown (Pennsylvania), in famiglia spiccatamente multiculturale (origini miste irlandesi, lituane, ebraiche e tedesche) nasce Alecia Beth Moore, in arte Pink (anzi, P!nk). Cantante fortemente determinata a diventare una star, alterna lavori di fortuna (cameriera e benzinaia) a qualunque occasione per salire su un palco: nel 2000 arriva il suo primo album, e da qui la sua carriera non si ferma più, oscillando con successo fra pop e contemporary R&B, e imponendosi come una delle star più importanti dell’inizio del nuovo secolo… come testimoniano 100 milioni tra album e singoli venduti in tutto il mondo, 7 MTV Video Music Awards, 2 MTV Europe Music Awards, 3 Grammy Awards. Di rilievo anche la sua carriera da attrice.

I miei dischi dell’anno #17 – Il 2003

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ora è la volta del 2003, anno della sciagurata Guerra in Iraq e dell’attentato di  Nassiriya, di una delle estati più torride della recente storia, della sesta vittoria di Michael Schumacher in F1, di troppi, troppi attentati… e, e meno male, di parecchia buona musica.

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie imperdibili 🙂 integrazioni “fuori menù”. Pronti? Si parte! Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #17 – Il 2003”