Domani avvenne: da lunedì 17 agosto 2020 a domenica 23 agosto

17 Agosto 1959: per la Columbia Records esce “Kind of Blue” di Miles Davis, uno degli album jazz più influenti della storia. Inciso in sole due session, è giocato su un alto grado di creatività e improvvisazione: Davis fornisce alla band solamente bozzetti melodici e brevi istruzioni, lasciando ai compagni di squadra il compito di costruire i pezzi (quasi) sul momento… E che compagni: Cannonball Adderley, John Coltrane, Bill Evans, Jimmy Cobb, Paul Chambers e Wynton Kelly. In scaletta, obbligatorie citazioni per “So What”, “Freddie Freeloader” e “Flamenco Sketches”.

18 Agosto 1956: ad Asti nasce Marinella Ollino, in arte Lalli. Cantante, torinese d’adozione, conquista una (relativa) notorietà con la permanenza nello storico gruppo anarchico-indie-punk dei Franti. Dopo lo scioglimento del gruppo, Lalli ha dato vita a numerosi progetti in collaborazione con alcuni degli ex-compagni e con altri episodi in splendida solitudine, dove continua con coerenza il suo percorso poetico e politico.

19 Agosto 1945: a Hounslow (UK) nasce Ian Gillan. Cantante con l’hobby della recitazione, ottiene il primo ingaggio di rilievo con gli Episode Six, dove conosce il bassista Roger Glover. Scelto per interpretare la parte del protagonista nell’opera rock “Jesus Christ Superstar”, Ian limita la partecipazione alla versione discografica: nel frattempo è infatti entrato (assieme a Glover) nei Deep Purple… Con loro rimarrà sino al 1973, per poi tornarvi nel 1985 e non abbandonarli più. Cantante dalla grande estensione vocale, andata purtroppo scemando rapidamente già nel corso dei tardi anni Settanta, ha inciso anche nove album in proprio, oltre a un disco con i Black Sabbath.

20 Agosto 1946: a Krefeld (Germani) vede la luce Ralf Hütter. Cantante e polistrumentista (con particolare predilezione per tastiere e synth), al conservatorio di Düsseldorf conosce il compagno Florian Schneider: i due, dopo l’esperienza negli Organisation, nel 1970 fondano i Kraftwerk, artefici di un pop elettronico di successo e fra gli alfieri del cosiddetto Krautrock.

21 Agosto 1965: “Out of Our Heads“, terzo disco dei Rolling Stones, raggiunge il primo posto nella classifica americana, diventando il loro primo “numero uno” a stelle e strisce. Nella scaletta della versione statunitense del disco, significativamente differente da quella inglese, troviamo perle come “The Last Time”, “The Spider and the Fly”, “The Under Assistant West Coast Promotion Man” e soprattutto “(I Can’t Get No) Satisfaction”.

22 Agosto 2018: a Nashville (Tennessee) ci lascia, all’età di 69 anni, Ed King. Chitarrista e cantante, è stato uno dei fondatori del gruppo psichedelico californiano Strawberry Alarm Clock; successivamente ha militato nei grandi Lynyrd Skynyrd.

23 Agosto 1900: a San Francisco (California) nasce Malvina Reynolds. Nonostante embrionali rapporti con la causa progressista e con la musica, sposa la musica folk solamente a 45 anni, dopo l’incontro con Pete Seeger: le sue canzoni, sulle labbra dei cantanti del Folk Revival, diventano gli inni del movimento. “Little Boxes”, lanciata nel ’63, ironizza sul sogno piccolo-borghese delle villette-dormitorio di periferia, le “piccole scatole”; “What Have They Done to the Rain”, resa popolare da Joan Baez, è invece un appassionato richiamo pacifista e antinucleare; la ninnananna “Morningtown Ride”, scritta nel ’57, sarà invece portata al successo dagli australiani Seekers ben nove anni dopo.

Domani avvenne: da lunedì 10 agosto 2020 a domenica 16 agosto

10 Agosto 1959: i Platters, nel pieno del loro successo, sono arrestati a Cincinnati e accusati di favoreggiamento della prostituzione e oscenità: tutto questo perché alcune giovani donne (di cui, scandalo, 3 di pelle bianca) sono scoperte nella loro camera d’albergo. Saranno assolti, ma il giudice spenderà per il fatto parole durissime (“Avete perso l’opportunità di essere un esempio per il vostro popolo… Lussuriosi e ripugnanti”) e le radio americane inizieranno a rimuovere i loro dischi dalle scalette. Continua a leggere “Domani avvenne: da lunedì 10 agosto 2020 a domenica 16 agosto” →

Domani avvenne: da lunedì 3 agosto 2020 a domenica 9 agosto

3 Agosto 1969: per la Fantasy Records esce “Green River“, il terzo album della rock band Creedence Clearwater Revival, e loro primo “numero uno” americano. In scaletta, “Cross-Tie Walker”, “Wrote a Song for Everyone” e l’hit internazionale “Bad Moon Rising”, utilizzato più volte dal cinema (“An American Werewolf in London” e “The Big Chill” i titoli più famosi). E notare che, nello stesso anno di “Green River”, i Creedence pubblicano altri 2 album!

4 Agosto 1969: a Belo Horizonte (Brasile), da famiglia di origine italiana, nasce Massimiliano “Max” Cavalera. Chitarrista metal, nel 1984 – assieme al fratello Igor, Jairo Guedz e Paulo Jr. – fonda la band dei Sepultura, capace di contaminare il trash metal con poliritmie ritmiche brasiliane e richiami all’avanguardia. In seguito alla prematura morte del figlio, Max lascia i “Sepu” e fonda i Soulfly, con cui continua le sue ardite sperimentazioni.

5 Agosto 1992: a Hidden Hills (California) ci lascia Jeff Porcaro, il batterista degli Steely Dan e dei Toto. Mentre è intento a spruzzare un pesticida nel giardino di casa, improvvisamente cade a terra privo di sensi: e a nulla vale la corsa in ospedale. Sulle cause si è detto di tutto: pare che la verità stia in un “banale” infarto, favorito da precedenti abusi di cocaina. Aveva solo 38 anni.

6 Agosto 1960: al “Dick Clarke Show” il cantante Chubby Checker si esibisce nella canzone “The Twist“. In realtà il pezzo nel 1960 ha già due anni: scritto da Hank Ballard per i suoi Midnighters, è stato però spostato dal produttore sul lato B di un 45 giri: i Midnighters sono nel mirino dei perbenisti per la scandalosa “Work With Me, Annie”, e nessuno si fida. Il furbo anchor man Dick Clarke, allora, prende la canzone, la affida all’innocuo mestierante Chubby Checker, e grazie a un battage pubblicitario senza precedenti, trasforma il brano – e l’omonima danza – in una delle craze più pervasive di sempre.

7 Agosto 1942: a Santo Amaro da Purificação (Brasile) nasce Caetano Veloso. Cantautore e chitarrista, dall’iniziale adesione alla bossa nova gradualmente sposta la sua attenzione verso l’attivismo politico e sociale, sposando il “tropicalismo” (fusione fra sonorità brasiliane, canzone impegnata, rock ‘n’ roll, blues, jazz e psichedelia). Perseguitato dalla dittatura militare, ha conosciuto anche il carcere e l’esilio, assieme al collega di canti e d’armi Gilberto Gil.

8 Agosto 1920: a Chieri (Torino) nasce Leo Chiosso. Appassionato di jazz, nel 1936 conosce il giovane contrabbassista Fred Buscaglione: dopo la Guerra i due si ritrovano, e inizia una collaborazione destinata a fare la storia di quegli anni. Sulle musiche di Fred, ispirate al jazz americano, Leo dispone le sue storie surreali e comiche, che fanno il verso ai romanzi hard boiled e alle pupe fatali: “Che bambola”, “Che notte”, “Eri piccola così” e “Whisky facile” sono grandi successi, e segnano un’epoca. Dopo la precoce morte di Fred, Leo continua la carriera di paroliere (sono suoi i testi di “Parole, parole” di Mina, “Torpedo blu” di Gaber) e di autore televisivo e teatrale.

9 Agosto 1951: a Melegnano (Milano) vede la luce Roberto “Juri” Camisasca. Durante il servizio militare a Udine conosce il commilitone Franco Battiato, che lo introduce al mondo discografico. “La finestra dentro“, il suo album d’esordio, è un viaggio visionario e surreale nella psiche umana, e una delle opere più originali e disturbanti della discografia italiana. Sul finire degli anni Settanta Juri prende i voti e si fa monaco benedettino, vestendo la tonaca fino al 1988: notevoli le sue prove con l’amico Battiato, Alice, Milva, e i recenti concerti, all’insegna di una concezione spirituale e arcana della canzone.

Domani avvenne: da lunedì 27 luglio 2020 a domenica 2 agosto

27 Luglio 1986: col loro concerto al Népstadion di Budapest, i Queen diventano i primi artisti occidentali (dopo Louis Armstrong, nel 1964) a suonare oltre la Cortina di Ferro. La performance, filmata, diventa un documentario dal titolo “Queen Magic in Budapest”.

28 Luglio 1943: a Londra, da una famiglia benestante, nasce Richard “Rick” Wright. Pianista autodidatta, appassionato del jazz di Chet Baker e Miles Davis, ma anche della musica modale indiana, mentre è iscritto alla facoltà di architettura di Cambridge conosce gli studenti Roger Waters e Nick Mason, con cui fonda il gruppo dei Sigma 6… Complesso che, dopo numerosi cambi di nome (Abdabs e Spectrum 5), e successivamente all’ingresso di Syd Barrett, nel 1965 prende il leggendario nome di Pink Floyd. Nei Floyd Rick rimarrà, in veste di tastierista, autore e cantante, fino al 1982, per poi riallacciare i rapporti nel 1988: in proprio ha inoltre realizzato tre dischi solisti.

29 Luglio 1968: a Carpi (Modena) nasce Stefano Bellotti, in arte Cisco. Cantante, studioso di folk music e appassionato di viaggi, nel 1992 incontra il gruppo combat-folk dei Modena City Ramblers, ancora alla ricerca di un contratto, e ne diviene il front man. Con i Modena realizza 9 album, e nel 2005 – lasciata la band emiliana – si mette in proprio: il suo percorso attraversa la canzone d’autore, la tradizione dei canti di lavoro e alcuni monologhi teatrali.

30 Luglio 2006: il magazine inglese a tematica LGBT “Attitude” pubblica la “Top 10″ degli album gay di tutti i tempi. Al primo posto, The Scissor Sisters, seguiti dagli Abba, Morrisey, Kylie Minogue, George Michael, Frankie Goes To Hollywood, Madonna, e David Bowie.

31 Luglio 1964: a Dundalk (Irlanda) vede la luce Jim Corr. Chitarrista, pianista, autore e arrangiatore, nel 1989 – dopo anni passati nei pub e nei club irlandesi – con le sorelle Caroline, Andrea e Sharon fonda un gruppo: grazie all’audizione per il film “The Commitments” conoscono il loro futuro manager, e nel 1994 i Corrs (questo il nome) firmano il primo contratto discografico. “Forgiven, Not Forgotten” è un successo mondiale, e propone i fratelli Corr come i più autentici interpreti del celtic rock.

1° Agosto 1942: a Oakland (California) nasce Jerome “Jerry” Garcia. Indirizzato al pianoforte dalla madre, si appassiona però alla chitarra e al banjo bluegrass: conosciuti i Mother McCree’s Uptown Jug Champions (dove militano Bob Weir e Ron McKernan) ne diviene il chitarrista… Il gruppo cambia nome in Warlocks, e la matrice bluegrass è abbandonata in favore di un rock che, grazie all’incontro con Ken Kesey e i suoi acid test, sarà a breve bollato come “psichedelico”, mentre il complesso muta ancora pelle: sono nati i mitici Grateful Dead. Simbolo per eccellenza della Summer of Love di Frisco, sono capaci di spaziare fra rock, folk, bluegrass, blues, country e jazz attraverso torrenziali performance live, in buona parte improvvisate. E Jerry è il leader, spirituale e artistico: con i Dead ha suonato in 2.318 concerti!

2 Agosto 1962: il giovane cantante folk Robert Allen Zimmermann si reca presso la Corte Suprema di New York per cambiare legalmente nome in Bob Dylan. L’origine dello pseudonimo pare sia da riferire al poeta Dylan Thomas ma come sempre, quando c’è di mezzo Dylan, nulla è sicuro: perché fra i nomignoli che gli frullavano in testa (alcuni dei quali ha anche usato) ci sono stati Robert Allen, Elstonn Gunn, Zimmy, Bobby Z e Blind Boy Grunt!

Domani avvenne: da lunedì 20 luglio 2020 a domenica 26 luglio

20 Luglio 1940: Billboard, rivista settimanale di annunci a tema spettacolo, pubblica la sua prima “Hit Parade”, ovvero la Music Popularity Chart, classifica dedicata alle canzoni più ascoltate. La pagina raccoglie tre liste separate: “Songs with most radio plays”, “National and regional best selling retail records”, e “Leading music machine records”. Il primo “numero uno” della storia è assegnato a “I’ll Never Smile Again” della Tommy Dorsey Orchestra (con alla voce un certo Frank Sinatra). E sono passati 80 anni!

21 Luglio 1987: per la Geffen esce “Appetite for Destruction“, album d’esordio della rock band Guns N’Roses. Prodotto da Mike Clink, e costato circa 370.000 dollari, ha venduto oltre 30 milioni di copie, ed è uno dei maggiori successi di tutti i tempi: la prima edizione, con un trucido quadro di Robert Williams in copertina, è subito ritirata e sostituita con quella raffigurante un tatuaggio di Axl Rose. Simbolo di un rock stradaiolo e sporco, grondante archetipi e chitarre ruggenti, presenta in scaletta hit come “Welcome to the Jungle”, “Paradise City”, “Sweet Child o’Mine” e “It’s so Easy”.

22 Luglio 1944: a Swindon (UK) nasce Rick Davies. Pianista autodidatta, a fine anni Sessanta – grazie al mecenate Stanley August Miesegaes – riesce a diventare musicista professionista, e incontra il cantante e chitarrista Roger Hodgson, con cui fonda i Supertramp. Nel celebre gruppo pop-rock Rick ricopre il ruolo di tastierista e cantante, oltre che di autore di una buona fetta del repertorio: ed è l’unico membro presente in tutte le sue mutevoli incarnazioni.

23 Luglio 1971: a Decatur (Illinois) vede la luce Alison Krauss. Bambina prodigio, a 5 anni suona il violino, a 8 partecipa a talent show locali e a 13 vince il campionato di fiddle bluegrass. Nel 1989 pubblica il suo album d’esordio, e a 19 anni vince un Grammy Award per la musica Old Time… Il primo di 27! Il suo talento al violino, unito a una voce angelica e a un sincero rispetto della tradizione, ne hanno fatto l’eroina moderna del bluegrass. Ma non sono mancati indovinati sconfinamenti in territori stranieri, come l’applaudito album in coppia con Robert Plant, “Raising Sand”.

24 Luglio 1965: “Mr Tambourine Man“, nella versione dei Byrds, raggiunge il primo posto della classifica britannica. Il pezzo – un (ancora) inedito di Bob Dylan – è portato in studio dal manager dei Byrds, Jim Dickson, con l’idea di giocarci un po’ su: ed è il classico colpo di fortuna che cambia la storia. Nelle mani di Crosby e soci il pezzo cambia veste: dal 2/4, il tempo si sposta su un beat in 4/4, e le chitarre inseriscono il jack. Successo mondiale, apre le porte al cosiddetto “folk rock”, su cui lo stesso Dylan, Paul Simon e Animals costruiranno le loro fortune.

25 Luglio 1983: a Los Angeles, a soli 58 anni, ci lascia Willa Mae “Big Mama” Thornton. Artista dalla mole imponente (1 metro e 82 per circa 130 chili!) e dalla straripante carnalità, e capace di un contralto cupo e ruggente, è l’unica, vera e credibile erede delle Red Hot Mamas. Al seguito di Johnny Otis pubblica classici teneri e impetuosi dell’espressionismo blues, come “They Call Me Big Mama” e “I Smell a Rat”, l’autografa “Ball and Chain” (proposta ai rocker da Janis Joplin) e il suo unico, sorprendente successo, “Hound Dog” (1953), riadattata da Presley nel 1956.

26 Luglio 1943: a Dartford (Kent, UK) nasce Michael Philip “Mick” Jagger. Beh, che dire… La storia del rock nella “sua satanica persona”! Oltre alla marea di canzoni scritte con il collega Keith Richards dei Rolling Stones, Mick ha avuto tre mogli (e ogni volta con una maggiore differenza di età!), otto figli, è bisnonno della piccola Ezra Key, ha recitato in una manciata di film e venne anche preso in considerazione per interpretare Alex in “A Clockwork Orange”.

Domani avvenne: da lunedì 13 luglio 2020 a domenica 19 luglio

13 Luglio 2004: a Los Angeles, ci lascia Arthur “Killer” Kane. Bassista del gruppo glam rock New York Dolls, ove resta dal 1971 al ’75, nel 2004 si riunisce ai compagni di un tempo per un nuovo album e un concerto celebrativo: 22 giorni dopo, il 13 Luglio, è ricoverato per una improvvisa astenia… Il tempo tecnico (due ore) per diagnosticarne la causa (una leucemia fulminante), e spira: ha solo 55 anni.

14 Luglio 1978: per la Sire Records esce “More Songs About Buildings and Food“, il secondo album degli inglesi Talking Heads. Il disco non è un gran successo di vendite, ma esibisce quel geniale miscuglio di funky psicotici, ritornelli nervosi e ritmi marziali tanto tipico dello stile di David Byrne e soci. Prodotto assieme a Brian Eno, contiene in scaletta “Found a Job”, “Artists Only”, “Thank You For Sending Me An Angel” e la cover del classico di Al Green “Take Me to the River“.

15 Luglio 1970: a Firenze nasce Ginevra Di Marco. Cantante originale e dalla voce espressiva, assurge a una prima notorietà grazie ai CSI di Giovanni Lindo Ferretti, che la convocano per “Ko de mondo” e per il successivo “In quiete”. Nella sua carriera solista ha esplorato linguaggi e tradizioni etniche europee (romene, ungheresi, slave, portoghesi e greche) e di altri continenti (cilene, messicane). Nel 2009, con “Donna Ginevra”, vince la Targa Tenco.

16 Luglio 2016: a 78 anni, nella natia New York, ci lascia nel sonno Boruch Alan Bermowitz , in arte Alan Vega. Artista performativo di ispirazione situazionista, è noto ai più per la sua partecipazione – assieme a Martin Rev – nella seminale no-wave band dei Suicide.

17 Luglio 1949: a Birmingham (UK) nasce Terence “Geezer” Butler. Bassista elettrico (il suo idolo è Jack Bruce dei Cream), nel 1967 entra nei Polka Tulk, assieme al chitarrista Toni Iommi, al compagno di classe Ozzy Osbourne e al batterista Bill Ward: tempo di mettersi in quadro, e i quattro cambiano nome in Black Sabbath, uno dei gruppi più iconici di sempre, e fra gli inventori dell’heavy metal. Butler è uno dei primi bassisti della storia a usare un pedale Wah wah, e ad adottare accordature alternative.

18 Luglio 1988: a Ibiza la signora Christa Päffgen esce di casa e prende la bicicletta (“devo andare i centro a comprare della marijuana”). Qualche minuto dopo è trovata accasciata al suolo, incosciente, con la bici vicino: si pensa a una caduta e a una insolazione (quello fu il giorno più caldo dell’estate), ma gli esami denunciano un’emorragia cerebrale. Christa muore il giorno dopo: la figlia piange la madre, mentre il mondo della musica celebra Nico, la chanteuse fatale dei Velvet Underground, e la cupa sacerdotessa di riti musicali tenebrosi e gotici (“Desertshore”).

19 Luglio 1947: a Twickenham (UK) nasce Brian May. Da sempre innamorato della chitarra, per mancanza di soldi, inizia a costruire con le proprie mani (e con l’aiuto del padre ingegnere) uno strumento casalingo: la famosa “Red Special”, che usa ancora oggi. Il primo gruppo di rilievo in cui suona sono gli Smile, assieme al batterista Roger Taylor: passa poco tempo, in formazione entra il giovane Farrokh Bulsara, gli Smile si sciolgono, e nascono i Queen. Brian – lo sanno anche i sassi – è uno dei principali autori della band (sue sono, fra le molte, “Tie Your Mother Down”, “We Will Rock You”, “Who Wants to Live Forever”, “I Want It All” e “The Show Must Go On”), e uno dei chitarristi più originali e riconoscibili del rock. Due curiosità: da sempre, al posto del plettro, usa una monetina da 6 pence; ha un Pd.D in Astrofisica, con fior di collaborazioni di prestigio…tanto da meritare l’intitolazione di un asteroide (52665 Brianmay).