Domani avvenne: da lunedì 1° marzo 2021 a domenica 7 marzo

1° Marzo 1927: a New York, da famiglia di origini giamaicane e martinicane, nasce Harold Bellanfanti, in arte Harry Belafonte. Cantante pop, folk e di musical, diffusore delle ritmiche caraibiche (mento e calypso), confidente di Martin Luther King, sostenitore del movimento dei Diritti Civili, attore cinematografico, presentatore tv… Non un semplice cantante, ma un artista a tutto tondo: a lui spetta inoltre la promozione di una allora sconosciuta Miriam Makeba, e il primissimo spazio concesso su un disco all’esordiente Bob Dylan (una parte di armonica nel suo album “Midnight Special”, 1961).

2 Marzo 1948: a Torrance (California) nasce Larry Carlton. Chitarrista di ispirazione jazz, negli anni Settanta si afferma come uno fra i turnisti più richiesti, arrivando a sfiorare le 500 registrazioni annue: la sua carriera solista, già attiva dal ’77, ha una svolta nel 1985, a seguito del passaggio alla MCA, quando si sposta sul jazz acustico. Sempre molto attivo, negli anni successivi oscilla fra tradizione e lavori più commerciali, a cavallo fra pop, fusion ed eterodossia, ma sempre con una classe eccelsa: nel suo carniere si contano ben tre Grammy.

3 Marzo 1931: per la Brunswich Records esce il 78 giri “Minnie the Moocher“, di Cab Calloway. Million seller e sempreverde dello Swing, il pezzo è famoso essenzialmente per due motivi: gli scat del cantante, via via più complessi e con cui ingaggia un “duetto” col pubblico (“Hi-de-hi-de-hi-de-hi, Ho-di-ho-di-ho-di-oh, Skip-a-bibby-goop-a-bibby-give-a-bibby, bubly-bop“), e la performance dell’ormai anziano ma brillante Calloway nel film “The Blues Brothers“.

4 Marzo 1951: a Middlesbrough (UK) vede la luce Chris Rea. Figlio di padre italiano e mamma irlandese, dopo diverse esperienze (fra cui quella nei Magdalene, in cui entra per sostituire David Coverdale, appena entrato nei Deep Purple), inizia la carriera solista nel 1979: ottimo chitarrista soft rock con venature blues, Rea nella sua lunga carriera pubblica 18 album e vende oltre 30 milioni di pezzi.

5 Marzo 1971: alla Ulster Hall di Belfast i Led Zeppelin eseguono, per la prima volta in assoluto, “Stairway to Heaven”, in anticipo di 8 mesi rispetto all’uscita ufficiale sull’album “Led Zeppelin IV”. Canzone famosissima, molto articolata, dal testo sfuggente e con uno straordinario assolo di chitarra, è anche uno degli spartiti più pubblicati della storia, con oltre un milione di copie vendute.

6 Marzo 2013: a Marbella (Spagna), per le complicanze di un intervento chirurgico cardiaco di routine, all’età di 68 anni si spegne Alvin Lee. Chitarrista rock-blues di grande tecnica (“la chitarra più veloce del West”), è stato l’anima del terzetto Ten Years After, di cui resta iconica l’esibizione al Festival di Woodstock, con la torrenziale “I’m Going Home”.

7 Marzo 2013: a Londra, all’età di 66 anni, ci lascia Peter Banks. Chitarrista, nel ’66 forma il gruppo The Syn, in cui milita anche il bassista Chris Squire: dopo alcune vicissitudini, ai due si uniscono Jon Anderson, Tony Kaye e Bill Bruford, dando vita ai Mabel Greer’s Toyshop… Ma il nome è troppo lungo: è proprio Banks a proporre il definitivo e storico Yes! Banks inciderà con gli Yes i primi due album, prima di essere sostituito da Steve Howe: dal 1971 Banks inizia una carriera divisa fra progetti più o meno estemporanei e il lavoro di prestigioso session man, continuata fino alla sua morte improvvisa.

Domani avvenne: da lunedì 22 febbraio 2021 a domenica 28 febbraio

22 Febbraio 1989: alla 31° edizione dei Grammy Awards, fra la sorpresa e lo sconcerto di tutti, i Jethro Tull si aggiudicano il primato nella categoria “Best Hard Rock/Metal Performance“! E dire che in lizza c’erano Metallica, AC/DC, Jane’s Addiction e Iggy Pop… Alice Cooper, che sovrintende alla premiazione, è interdetto, il pubblico fischia (e ha ragione… che c’entrano i Tull con il metal?): ma il premio va alla prog band di Ian Anderson, causando un piccolo scandalo. Per porre rimedio, dal 1990 il premio sarà suddiviso in due categorie differenti, “Hard Rock” e “Heavy Metal”.

23 Febbraio 1958: a Beckenham (UK) nasce David Alan Batt, in arte David Sylvian. Cantante, musicista e autore, è noto per esser stato voce e frontman dei londinesi Japan, gruppo simbolo di quella fusione fra glam, art-rock, richiami al decadentismo e new wave tipica del periodo a cavallo fra anni Settanta e Ottanta. Lasciati i Japan nel 1983, Sylvian intraprende una carriera solista fortunata e di ottima ispirazione, confrontandosi con sonorità asiatiche (la collaborazione con Ryūichi Sakamoto) e di avanguardia (Robert Fripp, Holger Czukay e Blonde Redhead).

24 Febbraio 1946: a Napoli nasce Tullio De Piscopo: figlio d’arte, a 13 anni suona già la batteria nei night jazz di Bagnoli. Straordinario batterista, capace di confrontarsi con jazz, rock e canzone leggera, nella sua carriera suona (fra le decine e decine di stelle) con Quincy Jones, Astor Piazzolla, Franco Cerri, Chet Baker, Mina, Gil Evans, Gato Barbieri e Pino Daniele. In ambito solista e canzonettaro, ottiene un grande successo in Italia con la hit “Andamento lento”. Sterminata la sua discografia come session-man!

25 Febbraio 1981: Christopher Cross trionfa alla 23ª edizione dei Grammy Award. Cross vince il riconoscimento per la Miglior Canzone e Miglior Registrazione dell’Anno (“Sailing”), Miglior Album (“Christopher Cross”) e come Miglior Artista Emergente.

26 Febbraio 1971: a Dallas (Texas) nasce Erica Abi Wright. Bambina prodigio (a 4 anni è già sui palchi teatrali del Texas, assieme alla madre attrice), a 14 anni inizia a fare freestyle alla radio, e assume il nome d’arte di Erykah Badu. Nel ’97 arriva il suo album d’esordio, “Baduizm”, che vende milionate di copie e promuove Erykah a paladina del neo-soul: lo stile della Badu è un’eclettica contaminazione fra RNB, jazz e hip-hop, e lancia la musica nera verso il nuovo millennio.

27 Febbraio 1954: alla Tinker Air Force Base (Oklahoma), da una famiglia di origini italiane e tedesche, nasce Neal Schon. Chitarrista elettrico di ispirazione rock blues, cui non mancano tinte jazzate, a 17 anni è assunto nella band di Carlos Santana: dopo 2 album, lascia il buon Carlos e assieme a Gregg Rolie fonda i Journey, una delle più importanti band del filone AOR, e con cui incide 14 lp. Oltre a un’importante carriera solista, Schon ha anche suonato con un’infinità di gente, fra cui Paul Rodgers e Ian Hammer.

28 Febbraio 1944: a Potters Bar (UK) vede la luce Storm Thorgerson. Fotografo e designer, nel 1968 fonda lo studio grafico Hipgnosis, che curerà molte fra le copertine rock più innovative e originali di sempre. Citiamo, fra i moltissimi clienti, Led Zeppelin (“Houses of the Holy”), Peter Gabriel (i primi 3 album), Alan Parsons, Cranberries, Muse e Pink Floyd (quasi tutta la discografia, compresa le famosissime copertine di “Atom Heart Mother” e “The Dark Side of the Moon“).

Domani avvenne: da lunedì 15 febbraio 2021 a domenica 21 febbraio

15 Febbraio 1941: esce il 78 giri di “Take the “A” Train” di Duke Ellington. Scritta dal grande Billy Strayhorn nel ’39, e già nel repertorio del Duca, si ispira nella musica alla pop song “Exactly Like You”, e nel testo alla linea “A” della metropolitana di New York, che al tempo collegava Brooklyn e Harlem. Pezzo strumentale, nel ’44 si dota anche di un testo, ed è uno dei più famosi in assoluto dell’era Swing: in Italia è stato utilizzato come sigla della rubrica tv Anicaflash “Andiamo al cinema.

16 Febbraio 1958: a Newark (New Jersey) nasce Tracy Lauren Marrow. Rimasto orfano in giovane età, è preso in carico da una zia di Los Angeles, ed entra in contatto col mondo delle gang e del ghetto: preso il nome d’arte di Ice-T, nel 1984 fa il suo esordio come rapper e nell’87 firma il primo contratto discografico. E’ l’inizio di una carriera brillante, che lo vede diventare una star del gangsta-rap e il precursore del rap-metal, oltre che attore cinematografico e televisivo (e chi guarda “Law & Order: Special Victims Unit” lo sa!).

17 Febbraio 1972: a Oakland (California) nasce Billie Joe Armstrong. Di remote origini italiane, Billie resta orfano di padre, camionista e jazzista part-time: che gli lascia in eredità la passione per la musica, e una chitarra. A 15 anni, assieme al bassista Mike Dirnt, fonda il gruppo Sweet Children: durante il primo tour cambiano nome nel definitivo Green Day, e in breve diventano una delle punk-rock band americane più famose di fine Novecento. Nei Green Day, Billie ricopre il ruolo di autore principale, chitarrista e frontman.

18 Febbraio 1990: durante la manifestazione Brit Awards, a Londra, i Queen ricevono il premio alla carriera. A prendere il microfono è Brian May; Freddie Mercury, visibilmente smagrito, stanco e spento, si limita a dire un fiacco “Thank you, goodnight”: sarà la sua ultima apparizione pubblica. Ci lascerà il 24 Novembre 1991.

19 Febbraio 1948: a Birmingham (UK), in una famiglia di origini italiane, vede la luce Anthony “Tony” Iommi. Chitarrista, nel ’68 riceve un’offerta come rimpiazzo temporaneo nei Jethro Tull, ma a causa di un incidente nell’officina meccanica in cui lavora le falangi superiori del medio e dell’anulare della mano destra restano sotto la pressa (e per lui, mancino, è un bel problema…). Passata la depressione, e ispirato dall’esempio di Django Reinhardt, si costruisce due protesi “casalinghe”, e abbassa l’accordatura di un semitono: è appena nato il suo sound, tenebroso e cupo, che farà la fortuna dei Black Sabbath… Gruppo che formerà nel ’68 assieme al compagno di scuola Ozzy Osbourne, e oggi riconosciuto come capostipite dell’heavy metal: ad ora, Tony è l’unico membro sempre presente in tutte le incarnazioni della band.

20 Febbraio 1946: a New York nasce John Warren Geils Jr, in arte J. Geils. Chitarrista elettrico, dal 1967 all’85 è stato il leader del gruppo The J. Geils Band, capace di un corretto crossover fra sano rock, spirito Southern e ammiccamenti synth: la loro hit più famosa è “Centerfold” (1981).

21 Febbraio 1941: a Torino, in una famiglia di storici, magistrati, eroi di guerra e pedagoghi, nasce Margherita Galante Garrone. Appassionata e cultrice degli chansonniers francesi, nel 1957 diventa parte attiva dei Cantacronache, assieme a Michele Straniero, Fausto Amodei e al futuro marito Sergio Liberovici, e assume il nome d’arte di Margot. Autrice e ricercatrice folk, nel ’64 debutta come solista incidendo la famosa “Le Déserteur” di Boris Vian. Negli anni Ottanta, abbandonata la canzone, si dedica all’attività teatrale.

Domani avvenne: da lunedì 8 febbraio 2021 a domenica 14 febbraio

8 Febbraio 1990: a Santa Clarita (California) ci lascia Del Shannon. Nato in Michigan come Charles Weedon Westover, da musicista quasi sconosciuto balza agli onori del mondo col singolo “Runaway” (1961), che ottiene un successo clamoroso e arriva in testa alla classifica USA. Ma la festa dura poco: pian piano la sua carriera si sgretola, e iniziano i problemi con l’alcol: e, dopo qualche tentativo di rientrare nel giro, arriva prima la depressione, e poi un colpo di pistola al viso. Aveva 56 anni.

9 Febbraio 1961: i Beatles suonano, per la prima volta, al Cavern Club di Liverpool. Lennon – con McCartney ancora ai box – era già stato qui con i vecchi Quarrymen il 7 Agosto 1957: ma ora, appunto, si tratta dei Beatles. Seguiranno altre 292 serate!

10 Febbraio 1947: a Meridian (Mississippi) nasce Chris Etheridge. Bassista e compositore, è stato membro delle band country-rock International Submarine Band e Flying Burrito Brothers, e apprezzato turnista (ha lavorato con Ry Cooder, Judy Collins, Johnny Winter, Jackson Browne e The Byrds).

11 Febbraio 1965: la diciottenne parrucchiera Maureen Cox – assidua frequentatrice del Cavern Club di Liverpool – sposa il batterista dei Beatles, Ringo Starr. Dopo tre figli, e aver intrapreso la carriera di modella, nel 1975 Maureen lascia Ringo, e la coppia divorzia: ma, dopo un periodo difficile, funestato da un suo tentato suicidio, i due torneranno a rapporti di affettuosa amicizia.

12 Febbraio 2014: a Bentivoglio (BO) muore Roberto “Freak” Antoni. Ideatore, paroliere e frontman del gruppo anarco-punk-demenziale degli Skiantos, ma non solo: collaboratore della rivista “Frigidaire”, componente del surreale gruppo “Beppe Starnazza e i Vortici”, scrittore, attore in film underground, conduttore radiofonico e pensatore irriverente. Malato di cancro all’intestino, ci lascia a 59 anni.

13 Febbraio 1961: a Washington D.C. nasce Henry Lawrence Garfield, in arte Henry Rollins. Dopo un’infanzia da brividi (molestie sessuali, depressione e iperattivismo), e i primi approcci con il punk, nel 1981 entra nei Black Flag, con cui resta sino all’86 diventandone autore e frontman. Nel 1987 debutta come solista: il suo è un un rock scalmanato e selvatico, dove dietro a impressionanti barricate sonore e performance vocali estreme, Rollins dà libero sfogo a liriche strabordanti frustrazione, dolore e rabbia.

14 Febbraio 1970: durante il tour per la promozione del doppio vinile “Tommy”, gli Who suonano all’Università di Leeds, e incidono la performance. Il disco “Live at Leeds“, pubblicato poco più di 3 mesi dopo, raccoglie solo una parte della scaletta: ma, negli anni, arriveranno prima la più lunga edizione rimasterizzata, e infine quella deluxe, con l’intera esibizione. Ed è un bene, visto che si tratta di uno dei più intensi concerti della storia del rock.

Domani avvenne: da lunedì 1° febbraio 2021 a domenica 7 febbraio

1° Febbraio 1949: la Radio Corporation of America (RCA) pubblica il primo singolo a 45 giri della storia: “Texarkana Baby” del cantante country Eddy Arnold. Una curiosità: per un breve periodo i vinili avranno un colore specifico per genere: verde per il country, rosso per la classica, giallo per le favole e arancio per il R&B e gospel.

2 Febbraio 1927: a Philadelphia (Pennsylvania), in una famiglia ucraina-ebraica, nasce Stanley Gayetsky. Saxofonista, col nom de plume di Stan Getz debutta molto giovane nelle band di Jack Teagarden, Jimmy Dorsey e Benny Goodman, prima di approcciare (e siamo negli anni Cinquanta) a uno stile morbido e rilassato, debitore del lirismo di Lester Young, e che si inserisce nella corrente del Cool Jazz. Dopo avverse fortune, trova nuovo successo nella bossa nova, grazie alla collaborazione con Charlie Byrd e João Gilberto, Non pago, a fine carriera tenta anche l’approccio con la fusion. Un grande, senza se e senza ma!

3 Febbraio 1968: il singolo “Green Tamburine“, dei Lemonpipers, raggiunge la vetta della classifica americana, e rimane nella chart per 3 mesi. Prodotto dalla spregiudicata Buddah Records, è il prototipo della cosiddetta “bugglegum music“: un pop-rock leggero e disimpegnato, scritto a tavolino da autori professionisti, col deliberato scopo di creare una “one hit wonder”… Cosa che si è qui puntualmente verificata: dopo la loro clamorosa hit (1 milione di copie), i Lemonpipers non ripeteranno più l’esperienza, e si scioglieranno nel giro di un anno.

4 Febbraio 2009: a Glendale (California), all’età di 62 anni, ci lascia Erick Lee Purkhiser, in arte Lux Interior. Fondatore della band punk-psychobilly The Cramps, con cui rimane sino al 2006, e frontman provocatorio e dissacrante, muore per problemi cardiaci.

5 Febbraio 1956: a Brownsville (Pennsylvania) nasce Vincent “Vinnie” Colaiuta. Di origini italiane (i genitori sono abruzzesi), si approccia presto alla batteria, e a 22 anni entra nel gruppo di Frank Zappa: e non si ferma più, suonando come session man con gente del calibro di Asia, Joe Cocker, Chick Corea, Leonard Cohen, George Benson, Quincey Jones e molti altri. Batterista eccellente e molto versatile, ha vinto 18 premi “Drummer of the Year”.

6 Febbraio 2011: in una camera d’albergo di Estepona (Spagna), è rinvenuto il corpo senza vita di Gary Moore. Nato 59 anni prima a Belfast, Gary è stato uno dei più capaci e creativi chitarristi hard rock e rock blues di sempre: ha suonato con i Thin Lizzy, B.B. King, Albert Collins, Ginger Baker, Bob Dylan e Ozzy Osbourne, e come solista ha inciso venti album. Nel 2011 si prende una pausa, per preparare due nuovi album: e un infarto, probabilmente dovuto a un eccessivo consumo di alcol, ce lo porta via.

7 Febbraio 1887: a Baltimora (Maryland) nasce James Hubert “Eubie” Blake. Pianista e autore, è uno dei musicisti più importanti del suo tempo: con lui nasce l’Eastern ragtime, evoluzione virtuosistica del ragtime Classico, e perfetta espressione del competitivo e modernista clima urbano della grande metropoli. Le sue incisioni degli anni Sessanta, da vispo settantenne, sono inoltre uno dei contributi più importanti per la memoria storica e la sopravvivenza del ragtime.

Domani avvenne: da lunedì 25 gennaio 2021 a domenica 31 gennaio

25 Gennaio 1899: a Ripley (Tennessee) nasce John “Sleepy” Estes. Chiamato “sleepy” a causa di una disfunzione pressoria, che gli causa frequenti svenimenti e cadute catatoniche, negli anni Venti inizia a esibirsi nei club come cantante di blues a fianco di artisti più famosi: ma sparisce presto dalla scena e finisce dimenticato (e anche creduto morto!) sino al ’62, quando è rintracciato (ormai cieco e in povertà) e riportato in auge. E’ l’autore, fra le altre, di “Someday Baby Blues”, “I Ain’t Gonna Be Worried No More” e “Drop Down Mama”.

26 Gennaio 1968: alla Southampton University, i Pink Floyd tengono il loro primo concerto senza Syd Barrett: una decisione spontanea, causata dai problemi comportamentali sempre più estremi del loro leader… Andando al concerto, qualcuno in auto chiese “Andiamo a prendere Syd?”: e Waters rispose “No, stasera no”. E così fu, da lì in poi. Come gruppo spalla, i Floyd quella sera ebbero i Tyrannosaurus Rex di Marc Bolan.

27 Gennaio 1957: a Reggio Emilia nasce Massimo Zamboni. Chitarrista e autore, dopo alcune esperienze amatoriali si avvicina alla new-wave e, nel 1982, assieme al conterraneo Giovanni Lindo Ferretti fonda il gruppo di “punk filosovietico” CCCP – Fedeli alla Linea, con cui resta fino allo scioglimento, scrivendo in larga parte le musiche del gruppo. E’ anche autore di colonne sonore e di libri.

28 Gennaio 1985: agli A&M Studios di Hollywood si tiene la sessione vocale conclusiva dell’incisione del singolo di beneficienza “We Are the World“, cui partecipano quarantacinque artisti. Nominalmente inciso a nome “USA for Africa”, il brano è composto da Michael Jackson e Lionel Richie, e incassa circa 100 milioni di dollari, interamente devoluti alla popolazione etiope.

29 Gennaio 1981: a Fargo (North Dakota) nasce Jon Gordon Langseth, in arte Johnny Lang. Folgorato dal blues dei compaesani Bad Medicine Blues Band, a 12 anni inizia a prendere lezioni dal loro solista: ed è così bravo che alcuni mesi dopo entra in formazione! A 15 anni firma con la A&M e a 16 pubblica il suo primo album: chitarrista elettrico dallo stile torrido, e cantante dal timbro ruvido, Lang è ormai una (giovane) leggenda del blues americano.

30 Gennaio 1951: a Chiswick (Londra) vede la luce Phil Collins. Batterista (mancino) di grande feeling e tecnica, nel 1970 – in risposta ad un annuncio – entra nei neoformati Genesis, in cui – occasionalmente – ricopre anche la parte di cantante: esperienza che diventerà fondamentale nel 1975 quando, all’abbandono di Peter Gabriel, sarà lui a prendere in mano il microfono. A fianco della carriera nei Genesis, Collins fonda il gruppo jazz-rock Brand X, e intraprende una fortunatissima carriera solista: assieme a McCartney e Michael Jackson, è l’unico musicista ad aver venduto oltre 100 milioni di album sia come solista che come membro principale di una band. Ha inoltre sporadicamente ricoperto il ruolo di attore.

31 Gennaio 1956: a Londra nasce John Lydon. Notato dal manager e stilista Malcolm McLaren per una maglietta con su scritto a penna “I hate Pink Floyd”, è inserito negli appena nati Sex Pistols, di cui diventa frontman e autore di testi, corrosivi e provocatori, e prende il nome d’arte di Johnny Rotten. In rotta con i Pistols dopo l’ingresso di Sid Vicious, abbandona la band nel Gennaio 1978 per fondare i Public Image Ltd., una delle band più importanti della corrente post-punk e new wave. A conferma del suo spirito “contro”, nel 2020 ha dichiarato di appoggiare la rielezione di Donald Trump!