I miei dischi dell’anno #1 – Il 1961

Inizia oggi una nuova rubrica dedicata all’esame (sommario) delle uscite discografiche americane e inglesi di quegli anni che fanno “cifra tonda” con quello in corso…. Sì, è spiegato male: in parole povere, nel 2021 vi proporrò una panoramica a volo d’uccello sulle uscite del 1961, 1971, 1981, e così via.

Così, giusto per scoprire cosa piaceva (e vendeva) allora: e per ribadire che non sempre la classifica premia dischi o canzoni diventate poi dei classici, o dei momenti di svolta. A correttivo della Top One “ufficiale”, ho infatti deciso di inserire (a mio insindacabile giudizio, e in ordine di gradimento!) anche un breve elenco di titoli fuori menù che – magari snobbati dalle chart – si sono poi rivelati “importanti”, o che sono semplicemente di mio gusto. Liberi, ovviamente, di dire la vostra: anzi, aspetto suggerimenti.

Pronti? Si va! Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #1 – Il 1961”

Domani avvenne: da lunedì 18 gennaio 2021 a domenica 24 gennaio

18 Gennaio 1941: a Whynot (Mississippi) nasce David Ruffin. Da bambino, si avvicina al canto grazie al gruppo familiare gospel del padre: seguendo le orme dei suoi idoli Sam Cooke e Jackie Wilson, David passa poi alla musica secolare. Nel 1958 conosce Barry Gordy, il fondatore della Motown Records: nel ’64 subentra al leader dei Temptations, Al Bryant, licenziato per problemi di alcolismo, e la band prende il volo. Guidata dalla sua voce, roca e sofferta, i Temptations diventano uno dei quintetti soul più venduti di sempre: lasciati i colleghi nel ’68, Ruffin inizia una carriera da solista di medio profilo, spesso affossata dalla cocaina.

19 Gennaio 1971: durante il processo contro Charles Manson per la strage di Bel Air (in cui morì, fra gli altri, anche Sharon Tate), gli avvocati fanno suonare nell’aula del tribunale alcune canzoni dei Beatles, tratte dal “White Album”. La Manson Family, infatti, aveva vergato col sangue delle vittime i muri delle scene del delitto con le scritte “Healter Skelter” (con tanto di errore ortografico) e “Pig”: riferimenti a due canzoni dei Beatles in cui Manson – nella sua follia – aveva individuato un messaggio profetico che gli ordinava di diffondere il caos.

20 Gennaio 1952: a New York, da una famiglia di origini ebraico/polacche, nasce Stanley Harvey Eisen, in arte Paul Stanley. Chitarrista elettrico, all’inizio degli anni Settanta si unisce a Gene Simmons nei Wicked Lester: rock band che a breve si trasformerà nei Kiss, uno dei complessi glam rock più famosi e iconici della storia. Paul, col volto truccato di bianco, una stella nera sull’occhio sinistro e il rossetto sulle labbra, inscena il personaggio di Starchild: un look androgino e virile al tempo stesso. Cantante, chitarrista ritmico e autore, assieme a Simmons è l’unico membro fisso della band. E’ inoltre ambasciatore dell’AboutFace, un’organizzazione a supporto degli individui con “differenze facciali” (in parole povere, dal volto sfigurato).

21 Gennaio 1997: a Las Vegas (Nevada), a 88 anni, muore il “Colonnello” Parker. Di nascita olandese, immigrato illegalmente negli USA per sfuggire all’obbligo di leva, assume un nome falso e attraversa gli anni Trenta vivendo di espedienti e facendo anche l’imbonitore di circo. Spregiudicato e ambizioso, grazie alle conoscenze politiche si ripulisce la fedina e assume il titolo onorario di “Colonnello”: nel 1955 riesce a portare il talentuoso Elvis Presley alla corte della RCA, e ne diventa il manager, indirizzandone la carriera, nel bene e nel (parecchio) male. Il giro d’affari gli porta dollari a palate: e fino alla fine godrà di enormi royalties, fra il 10% e il 50% degli incassi.

22 Gennaio 1931: a Clarksdale (Mississippi) vede la luce Sam Cooke. Chicagoano d’adozione, Sam nel 1950 entra nei Soul Stirrers: la sua “voce di seta” è inconfondibile, un canto dalla tecnica perfetta e disinvolto, morbido, naturale, pieno di swing e pathos. Nel ’61 passa alla RCA, e inizia una breve ma sfolgorante carriera, in cui diventa un sex symbol e uno degli artisti più importanti del Soul. Famosissima la postuma “A Change is Gonna Come”, uno degli inni non ufficiali del movimento dei Diritti Civili.

23 Gennaio 2018: a Johannesburg (Sudafrica), ci lascia Hugh Masakela. Pianista e trombettista, alla fine degli anni Cinquanta lascia il razzista Sudafrica ed emigra negli States: amico e collaboratore di Gillespie e Davis, ottiene i primi successi, per poi affermarsi come uno dei più grandi e virtuosi trombettisti jazz del Secolo. Nel 1981, tornato in Africa, inizia a chiazzare il proprio stile con elementi tratti dalla musica etnica dell’Africa del Sud, e diventa un’icona della lotta contro l’apartheid. Muore a 79 anni, per le conseguenze di un tumore alla prostata.

24 Gennaio 1976: a tre settimane dall’uscita, l’album “Desire“, di Bob Dylan va al primo posto della classifica statunitense. Composto durante un periodo di profonda crisi coniugale, e – caso anomalo – con l’aiuto, per i testi, dello psicologo e autore Jacques Levy, è un disco profumato di aromi tex-mex, e annovera in scaletta pezzi da novanta come “Hurricane”, “Isis”, “Sara”, “Romance in Durango” e “Joey”.

Mimmo e Elvis: il gesto e la musica

Entrando nel primo padiglione della mostra “NOI… non erano solo canzonette“, mi accoglie questa gigantografia: Domenico Modugno, durante l’ottavo Festival di Sanremo (1958), che spalancando le braccia esplode nel suo celebre “Volare oh, oh“.

E, immediatamente, la scheda-video del mio cervello manda in onda questa immagine:

il ventunenne Elvis Presley che, al “Milton Berle Show”, NBC, canta “Hound Dog” e per la prima volta esibisce in diretta tv nazionale la sua famosa “pelvica”.

E, con questa suggestione, un po’ eretica e un po’ paracula, torno a casa, e inizio e rimuginare se le piccole cellule grigie e l’ispirazione ci hanno visto bene, o se accostare Mimmo ed Elvis è una minchiata di quelle grosse. Continua a leggere “Mimmo e Elvis: il gesto e la musica”

Domani avvenne: da lunedì 24 giugno 2019 a domenica 30 giugno

Per intanto, a Torino il 24 è festa patronale di San Giovanni… auguri a Giovanni, Gianni, John & C. (e almeno uno in elenco c’è!)

 

24 Giugno 1961: a Bath, UK, nasce Curt Smith. Cantante e bassista, con l’amico d’infanzia Roland Orzabal – e dopo le esperienze nei Graduate e nei Neon – nel 1981 fonda i Tears for Fears, duo synth-pop di enorme successo nella prima metà degli anni Ottanta.

25 Giugno 1987: a 67 anni di età, ci lascia Boudleaux Bryant. Assieme alla moglie Felice, Boudleaux è titolare dei maggiori successi degli Everly Brothers (fra cui “Bye Bye Love”, “Wake Up, Little Susie” e “All I Have to Do Is Dream”): per vendite, si classifica al terzo posto fra gli autori di canzoni di tutti gli anni Cinquanta.

26 Giugno 1977: Elvis Presley tiene il suo ultimo concerto, alla Market Square Arena di Indianapolis. Pallido, sovrappeso e per niente in forma, dà corpo a una scaletta colma di classici, che ripercorre a ritroso la sua carriera… Quasi a volere lasciare, per l’ultima volta, un segno indelebile.

27 Giugno 2002: a 58 anni muore John Entwistle, bassista e fondatore degli Who. Noto per il suo stile “chitarristico”, per la calma sul palco (a confronto col furore degli altri tre soci), e per buone capacità compositive, “The Ox” è colpito da infarto, nel sonno, in una stanza dell’Hard Rock Hotel & Casino di Las Vegas, alla vigilia dell’avvio del tour estivo degli Who… Che, in ossequio al motto “the show must go on”, daranno il via agli spettacoli con qualche giorno di ritardo: appena il tempo di trovare un rimpiazzo.

28 Giugno 1846: il liutaio belga Antoine-Joseph “Adolphe” Sax brevetta un nuovo strumento a fiato. La sua invenzione combina l’imboccatura ad ancia semplice del clarinetto, un sistema di chiavi ispirato al clarinetto e all’oboe, e un canneggio conico in metallo. Questo “ibrido”, pur appartenendo alla famiglia dei legni e avendone la flessibilità tecnica, permette un grande volume di suono, paragonabile a quello degli ottoni…. Stiamo parlando, ovviamente, del saxofono.

29 Giugno 1943: a Belhaven, South Carolina, nasce Eva Narcissus Boyd. Eva è, all’inizio, nulla più che la babysitter di casa King-Goffin: la prolifica coppia di autori, incuriositi dal suo discreto talento di cantante dilettante,  scrivono per lei la famosa “The Loco-motion” (1962),, che scala la classifica fino al primo posto. La carriera di Little Eva (questo il suo nome d’arte) è tutta concentrata in questo unico e straordinario exploit.

30 Giugno 1963: a Stoccolma nasce Lars Johan Yngve Lannerbäck. Colpito dalle celebrazioni per il funerale di Jimi Hendrix, si avvicina alla musica classica e alla chitarra, improntando il suo stile su un alto virtuosismo e sulla supersonica velocità delle sue scale. “Inglesizzando” i suoi nomi di battesimo e il cognome materno, assume lo pseudonimo di Yngwie J. Malmsteen: dopo il debutto negli Alcatrazz, nel 1984 fonda il gruppo metal dei Rising Force, e diventa uno dei chitarristi più apprezzati (e, al contempo, criticati) dei nostri tempi.

Domani avvenne: da lunedì 25 Febbraio 2019 a domenica 3 Marzo

A tutti, una buona settimana

25 Febbraio 1943, giovedì: a Liverpool, nel quartiere di Wavertree, nasce George Harrison. Entrato nei Beatles a Marzo del ’58, lascierà la band nel 1969 per intraprendere la carriera solista.

26 Febbraio 1973, lunedì: il chitarrista e cantante Merle Haggardideatore – assieme agli Strangers – del Bakersfield Sound, vince a mani basse l’ottavo Academy of Country Music Award per la miglior voce maschile.

27 Febbraio 1923, martedì: nasce, a Los Angeles, Dexter Gordon, virtuoso del sax tenore e uno dei padri fondatori del Bebop.

28 Febbraio 1943, domenica: a Broadway, debutta la “american folk opera” “Porgy and Bess” di George Gerswhin (con libretto del fratello Ira). Fra i pezzi più noti, “Summertime“. Novità assoluta, un cast di star all black.

1 Marzo 1973, giovedì: i Pink Floyd pubblicano “The Dark Side of the Moon“, uno dei maggiori successi discografici di sempre.

2 Marzo 1991, sabato: a soli 63 anni muore, nella sua Parigi, Serge Gainsbourg, attore e cantautore di origini ucraine. Famosissima la canzone “Je t’aime… moi non plus, cantata in coppia con Jane Birkin.

3 Marzo 1955, giovedì: Elvis Presley fa la sua prima apparizione televisiva al Louisiana Hayride di Shreveport.