Domani avvenne: da lunedì 4 novembre 2019 a domenica 10

4 Novembre 1951: a Kingston upon Hull (UK) nasce Christine Carol Newby. Artista performativa col nome d’arte di Cosmosis, nel ’73 adotta il più iconico Cosey Fanni Tutti, storpiatura del “Così fan tutte” di Mozart, e sciocca le platee britanniche con mostre dal contenuto estremo, con evidenti richiami al pornografico. Nel 1976, assieme a Genesis P-Orridge, fonda il gruppo dei Throbbing Gristle, considerato fra i pionieri del filone industrial: indimenticabili i loro show, con l’uso programmatico di immagini disturbanti, fotografie pornografiche e istantanee dei campi di concentramento nazisti.

5 Novembre 1956: a Los Angeles ci lascia Art Tatum, uno dei più straordinari pianisti jazz di tutti i tempi. Semicieco, fin dal primo debutto desta un’impressione fortissima: la tecnica è stupefacente (riesce a suonare stride, boogie e Swing con velocità e scioltezza inaudite), applicando concezioni armoniche che anticipano di decenni lo sviluppo del jazz. Rachmaninov lo definisce “il più grande pianista vivente”, i colleghi lo idolatrano, ma ne temono anche il confronto diretto, evitando qualunque contest live. Art, a soli 46 anni, muore a causa di un’insufficienza renale, causata dall’abuso di alcol.

6 Novembre 1814: a Dinant (Belgio) nasce Adolphe Sax. Figlio d’arte, si appassiona alla costruzione e invenzione di strumenti musicali: nel 1844 espone la sua celebre legge acustica per cui  “il timbro di un suono è determinato dalle proporzioni della colonna d’aria e non dal materiale del corpo che la contiene”. Inizia poi a perfezionare una nuova famiglia di strumenti, i saxhorns, curioso ibrido fra clarini e ottoni. Ma è il saxofono a diventare la sua più grande invenzione: questo “ibrido”, pur appartenendo alla famiglia dei legni ed avendone la flessibilità tecnica, permette un grande volume di suono, paragonabile a quello degli ottoni.

7 Novembre 2016: a 82 anni, a Los Angeles, muore Leonard Cohen. Di origine ebraica, e cresciuto nel Canada francofono, inizia la carriera come poeta, per poi dirottare la sua arte sulla professione di cantautore: nel ’67 debutta con “Songs of Leonard Cohen”, il primo di 14 album. Autore universalmente apprezzato per la profondità di scrittura e per una voce “di rasoio arrugginito”, si spegne a seguito di un incidente domestico: poco prima di morire riesce a fare pervenire alla sua compagna, deceduta pochi mesi prima, questo messaggio: “Goodbye old friend. Endless love, see you down the road”.

8 Novembre 1949: a Burbank (contea di Los Angeles) nasce Bonnie Raitt. Cresciuta in una famiglia di musicisti, fin da bambina si appassiona alla chitarra blues, specializzandosi nell’uso dello slide, di cui è oggi riconosciuta come una delle massime autorità in materia. Un risultato incredibile, nel mondo essenzialmente maschilista della chitarra.

9 Novembre 2015: alla non disprezzabile età di 85 anni muore, a Caldwell (New Jerset), il batterista inglese Andy White. A 32 anni arriva l’occasione per cui passa alla storia: George Martin, non ancora convinto delle capacità di Ringo Starr, lo chiama a suonare la batteria nelle incisioni di “Love Me Do” e “P.S. I love you” dei Beatles… Almeno di quelle inserite nell’album d’esordio: nelle versioni a 45 giri, invece, tornerà alle pelli Ringo Starr.

10 Novembre 1891: a Lexington (MIssouri) nasce Carl Stalling. Pianista per il cinema muto, diventa direttore d’orchestra e durante gli anni Venti incontra Walt Disney, che lo coinvolge in un nuovo progetto: le “Silly Symphonies”, illustrazioni animate costruite intorno a brani pop o strumentali. Dopo due, rivoluzionari, anni di lavoro con Disney, nel 1936 passa alla Warner Bros., dove tra le tante musiche scrive anche quella che ancora oggi accompagna i cartoni animati dei Looney Tunes. Le sue tracce sonore sono molto innovative, e procedono attraverso continue fratture armoniche, ritmiche e timbriche, mescolando con disinvoltura elementi jazz, classici e d’avanguardia.

Domani avvenne: da lunedì 24 giugno 2019 a domenica 30 giugno

Per intanto, a Torino il 24 è festa patronale di San Giovanni… auguri a Giovanni, Gianni, John & C. (e almeno uno in elenco c’è!)

 

24 Giugno 1961: a Bath, UK, nasce Curt Smith. Cantante e bassista, con l’amico d’infanzia Roland Orzabal – e dopo le esperienze nei Graduate e nei Neon – nel 1981 fonda i Tears for Fears, duo synth-pop di enorme successo nella prima metà degli anni Ottanta.

25 Giugno 1987: a 67 anni di età, ci lascia Boudleaux Bryant. Assieme alla moglie Felice, Boudleaux è titolare dei maggiori successi degli Everly Brothers (fra cui “Bye Bye Love”, “Wake Up, Little Susie” e “All I Have to Do Is Dream”): per vendite, si classifica al terzo posto fra gli autori di canzoni di tutti gli anni Cinquanta.

26 Giugno 1977: Elvis Presley tiene il suo ultimo concerto, alla Market Square Arena di Indianapolis. Pallido, sovrappeso e per niente in forma, dà corpo a una scaletta colma di classici, che ripercorre a ritroso la sua carriera… Quasi a volere lasciare, per l’ultima volta, un segno indelebile.

27 Giugno 2002: a 58 anni muore John Entwistle, bassista e fondatore degli Who. Noto per il suo stile “chitarristico”, per la calma sul palco (a confronto col furore degli altri tre soci), e per buone capacità compositive, “The Ox” è colpito da infarto, nel sonno, in una stanza dell’Hard Rock Hotel & Casino di Las Vegas, alla vigilia dell’avvio del tour estivo degli Who… Che, in ossequio al motto “the show must go on”, daranno il via agli spettacoli con qualche giorno di ritardo: appena il tempo di trovare un rimpiazzo.

28 Giugno 1846: il liutaio belga Antoine-Joseph “Adolphe” Sax brevetta un nuovo strumento a fiato. La sua invenzione combina l’imboccatura ad ancia semplice del clarinetto, un sistema di chiavi ispirato al clarinetto e all’oboe, e un canneggio conico in metallo. Questo “ibrido”, pur appartenendo alla famiglia dei legni e avendone la flessibilità tecnica, permette un grande volume di suono, paragonabile a quello degli ottoni…. Stiamo parlando, ovviamente, del saxofono.

29 Giugno 1943: a Belhaven, South Carolina, nasce Eva Narcissus Boyd. Eva è, all’inizio, nulla più che la babysitter di casa King-Goffin: la prolifica coppia di autori, incuriositi dal suo discreto talento di cantante dilettante,  scrivono per lei la famosa “The Loco-motion” (1962),, che scala la classifica fino al primo posto. La carriera di Little Eva (questo il suo nome d’arte) è tutta concentrata in questo unico e straordinario exploit.

30 Giugno 1963: a Stoccolma nasce Lars Johan Yngve Lannerbäck. Colpito dalle celebrazioni per il funerale di Jimi Hendrix, si avvicina alla musica classica e alla chitarra, improntando il suo stile su un alto virtuosismo e sulla supersonica velocità delle sue scale. “Inglesizzando” i suoi nomi di battesimo e il cognome materno, assume lo pseudonimo di Yngwie J. Malmsteen: dopo il debutto negli Alcatrazz, nel 1984 fonda il gruppo metal dei Rising Force, e diventa uno dei chitarristi più apprezzati (e, al contempo, criticati) dei nostri tempi.