Domani avvenne: da lunedì 25 ottobre 2021 a domenica 31 ottobre

25 Ottobre 1961: a Saint Paul (Minnesota) nasce Chad Smith. Giovane batterista, entra nei Toby Redd, band di Detroit; a metà degli anni Ottanta si trasferisce a Los Angeles tentando la carriera di attore, ma viene coinvolto in un’audizione per sostituire Jack Irons, in uscita dai Red Hot Chili Peppers, e la vince. Da allora Chad è il batterista della band, con cui debutta in “Mother’s Milk” (1989).

26 Ottobre 1991: a Westwood (California), all’età di 71 anni, ci lascia Paul Barrere: autore, chitarrista eclettico e cantante, deve la sua fama alla permanenza nella brillante band Swamp-Southern Rock dei Little Feat, in cui resta dal 1972 al ’79, e nella reunion dopo il 1987. Come session man ha suonato inoltre per Taj Mahal, Jack Bruce e Robert Palmer.

27 Ottobre 2006: per la Island Records esce “Back to Black“, secondo album della grande cantante soul Amy Winehouse. Scritto in ampia parte dalla stessa Amy e prodotto da Mark Ronson, trionfa ai Grammy nella categoria miglior disco dell’anno, e diventa il secondo album più venduto in Inghilterra nel XXI secolo. Da questo storico lavoro sono stati tratti, fra gli altri, i singoli “Rehab”, “You Know I’m No Good” e “Back to Black”.

28 Ottobre 1953: a Gainesville (California) nasce John Charles Barrett, in arte Desmond Child. Autore e produttore, è un vero Re Mida del rock: ha infatti scritto hit come “I Was Made for Lovin’ You” (Kiss), “You Give Love a Bad Name” e “Livin’ on a Prayer” (Bon Jovi), “Dude (Looks Like a Lady)”, “What It Takes” e “Angel” (Aerosmith), “Poison” (Alice Cooper). Nel 2008 è stato inserito nella Songwriters Hall of Fame.

29 Ottobre 1971: a Macon (Georgia), per un incidente motociclistico, ci lascia Duane Allman. Uno dei migliori chitarristi elettrici slide di sempre, leader della Southern Rock band Allman Brothers Band, ha inoltre suonato con Clapton nella famosa “Layla”, e con Otis Redding, Aretha Franklin e Otis Rush. Al momento dello schianto, ha solamente 25 anni.

30 Ottobre 1941: a Texarkana (Texas) nasce Otis Miles Jr, in arte Otis Williams. Cantante dal range di baritono, dopo esser giunto a Detroit entra nel quintetto vocale The Distants, acerrimo ma leale rivale dei The Primes: quando i due gruppi vanno incontro a defezioni e scioglimenti, i rimanenti si fondono a formare The Temptations, uno dei gruppi Soul più fortunati e incisivi della storia. Attualmente è l’ultimo membro in vita del gruppo.

31 Ottobre 1971: per la Harvest esce “Meddle“, sesto album dei Pink Floyd. Sorta di cerniera fra i viaggi psichedelici della prima fase e le grande suite concettuali della seconda, è uno degli album meno famosi presso il grande pubblico, ma uno dei più amati dai fans, ed è forse il lavoro più “collettivo” della loro storia. In scaletta, la suite “Echoes” (che occupa un’intera facciata), e la martellante “One of These Days”. “Meddle” significa “impicciarsi degli affari altrui” ma si pronuncia come “medal”, “medaglia”: un gioco di parole senza particolari significati, ma che piaceva al gruppo.

Domani avvenne: da lunedì 18 gennaio 2021 a domenica 24 gennaio

18 Gennaio 1941: a Whynot (Mississippi) nasce David Ruffin. Da bambino, si avvicina al canto grazie al gruppo familiare gospel del padre: seguendo le orme dei suoi idoli Sam Cooke e Jackie Wilson, David passa poi alla musica secolare. Nel 1958 conosce Barry Gordy, il fondatore della Motown Records: nel ’64 subentra al leader dei Temptations, Al Bryant, licenziato per problemi di alcolismo, e la band prende il volo. Guidata dalla sua voce, roca e sofferta, i Temptations diventano uno dei quintetti soul più venduti di sempre: lasciati i colleghi nel ’68, Ruffin inizia una carriera da solista di medio profilo, spesso affossata dalla cocaina.

19 Gennaio 1971: durante il processo contro Charles Manson per la strage di Bel Air (in cui morì, fra gli altri, anche Sharon Tate), gli avvocati fanno suonare nell’aula del tribunale alcune canzoni dei Beatles, tratte dal “White Album”. La Manson Family, infatti, aveva vergato col sangue delle vittime i muri delle scene del delitto con le scritte “Healter Skelter” (con tanto di errore ortografico) e “Pig”: riferimenti a due canzoni dei Beatles in cui Manson – nella sua follia – aveva individuato un messaggio profetico che gli ordinava di diffondere il caos.

20 Gennaio 1952: a New York, da una famiglia di origini ebraico/polacche, nasce Stanley Harvey Eisen, in arte Paul Stanley. Chitarrista elettrico, all’inizio degli anni Settanta si unisce a Gene Simmons nei Wicked Lester: rock band che a breve si trasformerà nei Kiss, uno dei complessi glam rock più famosi e iconici della storia. Paul, col volto truccato di bianco, una stella nera sull’occhio sinistro e il rossetto sulle labbra, inscena il personaggio di Starchild: un look androgino e virile al tempo stesso. Cantante, chitarrista ritmico e autore, assieme a Simmons è l’unico membro fisso della band. E’ inoltre ambasciatore dell’AboutFace, un’organizzazione a supporto degli individui con “differenze facciali” (in parole povere, dal volto sfigurato).

21 Gennaio 1997: a Las Vegas (Nevada), a 88 anni, muore il “Colonnello” Parker. Di nascita olandese, immigrato illegalmente negli USA per sfuggire all’obbligo di leva, assume un nome falso e attraversa gli anni Trenta vivendo di espedienti e facendo anche l’imbonitore di circo. Spregiudicato e ambizioso, grazie alle conoscenze politiche si ripulisce la fedina e assume il titolo onorario di “Colonnello”: nel 1955 riesce a portare il talentuoso Elvis Presley alla corte della RCA, e ne diventa il manager, indirizzandone la carriera, nel bene e nel (parecchio) male. Il giro d’affari gli porta dollari a palate: e fino alla fine godrà di enormi royalties, fra il 10% e il 50% degli incassi.

22 Gennaio 1931: a Clarksdale (Mississippi) vede la luce Sam Cooke. Chicagoano d’adozione, Sam nel 1950 entra nei Soul Stirrers: la sua “voce di seta” è inconfondibile, un canto dalla tecnica perfetta e disinvolto, morbido, naturale, pieno di swing e pathos. Nel ’61 passa alla RCA, e inizia una breve ma sfolgorante carriera, in cui diventa un sex symbol e uno degli artisti più importanti del Soul. Famosissima la postuma “A Change is Gonna Come”, uno degli inni non ufficiali del movimento dei Diritti Civili.

23 Gennaio 2018: a Johannesburg (Sudafrica), ci lascia Hugh Masakela. Pianista e trombettista, alla fine degli anni Cinquanta lascia il razzista Sudafrica ed emigra negli States: amico e collaboratore di Gillespie e Davis, ottiene i primi successi, per poi affermarsi come uno dei più grandi e virtuosi trombettisti jazz del Secolo. Nel 1981, tornato in Africa, inizia a chiazzare il proprio stile con elementi tratti dalla musica etnica dell’Africa del Sud, e diventa un’icona della lotta contro l’apartheid. Muore a 79 anni, per le conseguenze di un tumore alla prostata.

24 Gennaio 1976: a tre settimane dall’uscita, l’album “Desire“, di Bob Dylan va al primo posto della classifica statunitense. Composto durante un periodo di profonda crisi coniugale, e – caso anomalo – con l’aiuto, per i testi, dello psicologo e autore Jacques Levy, è un disco profumato di aromi tex-mex, e annovera in scaletta pezzi da novanta come “Hurricane”, “Isis”, “Sara”, “Romance in Durango” e “Joey”.