Domani avvenne: da lunedì 26 maggio 2025 a domenica 1° giugno

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

26 Maggio 1940: a Elaine (Arkansas) nasce Levon Helm. Polistrumentista (batterista, mandolinista, cantante e armonicista), alla fine degli anni Cinquanta entra negli Hawks, backing band del cantante canadese Ronnie Hawkins: complesso che presto si amplia includendo Robbie Robertson, Rick Danko e Richard Manuel, e inizia a farsi apprezzare negli States. Notati da Bob Dylan, sono assunti per il leggendario tour del 1965, e dopo un paio d’anni cambiano nome in The Band: uno dei miti viventi della “roots music”, un condensato musicale antologico e ispirato dell’America leggendaria.

27 Maggio 1957: a Londra nasce Susan Janet Ballion. Cresciuta in periferia in un ambiente familiare e sociale borderline, Susan trova presto conforto nella musica alternativa di inizio Settanta, e poi nel punk: assunto il nome d’arte di Siouxsie Sioux, si fa notare per l’abbigliamento in stile fetish e dark, e nel ’76 fonda la band Siouxsie and the Banshees. Nel ’78 arriva l’esordio su lp, e Siouxsie si impone come una delle frontwoman più innovative della storia… Maestosa e distaccata, potente e sessualmente provocante, terrificante e magnetica, anticonformista fino al midollo; lei, come la sua band: una leggenda capace di ispirare decine di altri artisti, da Radiohead a Smiths, da Cure a U2 e P.J. Harvey.

28 Maggio 1983: a due mesi dalla sua pubblicazione il singolo “Flashdance… What a Feeling” raggiunge il primo posto della classifica statunitense. Tratto dal film “Flashdance”, composto dal produttore Giorgio Moroder e cantato dalla vocalist Irene Cara, è presente nell’apertura della pellicola e nel finale, come base dell’audizione della protagonista Alex.

29 Maggio 1967: a Manchester nasce Noel Gallagher. Cresciuto assieme ai fratelli Liam e Paul in una famiglia problematica, si appassiona alla musica divenendone quasi ossessionato: entra poi nel giro degli Inspiral Carpets, ne diventa il roadie e li segue in giro per il mondo. Nel ’91, tornato in patria da un tour, scopre che il fratello Liam è ora leader della band Rain, ne nota le capacità vocali e sceniche, e per seguirlo ne diventa socio. Nel frattempo i Rain cambiano nome nel più noto Oasis, e nel ’94 debuttano nel mercato discografico: inizia così una delle carriere più redditizie e gloriose del Britpop, con oltre 70 milioni di dischi venduti, terminata nel 2008.

30 Maggio 1980: per la Charisma esce “Peter Gabriel”, terzo album di Peter Gabriel e – per distinguerlo dagli alti due, anch’essi senz’altro titolo che il nome dell’autore – è chiamato “Peter Gabriel III“. Primo suo lavoro a raggiungere successo mondiale, esibisce un sound asciutto e quasi tribale, dovuto anche a set di batteria e percussioni totalmente privi di piatti. Fra i pezzi più famosi “Games Without Frontiers”, “Intruder”, “No Self Control” e “Biko”, diventato negli anni l’inno anti-apartheid per eccellenza.

31 Maggio 1998: Geri Halliwell, nota come Ginger Spice, già assente alle ultime due tappe del tour europeo delle Spice Girls, annuncia il suo abbandono della band. Grandissimo il cordoglio di tutti i fans: e le azioni della casa discografica EMI crollano!

1° Maggio 1972: per la Asylum Records esce il primo, omonimo, album degli statunitensi Eagles. Prodotto da Glyn Johns e inciso a Londra al costo di 125.000 dollari, beneficia di un sound vicino al country rock e impone la band come una delle maggiori novità di quel periodo: in scaletta, “Witchy Woman”, “Peaceful Easy Feeling” e “Take It Easy” (scritta da Jackson Browne).

Domani avvenne: da lunedì 19 maggio 2025 a domenica 25 maggio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

19 Maggio 1979: “Breakfast in America“, sesto album degli inglesi Supertramp, raggiunge il primo posto della classifica statunitense. Questo disco, scritto interamente da Rick Davies e Roger Hodgson, segna il passaggio dallo stile prog della prima fase a un sound più commerciale, e vende oltre 18 milioni di copie in tutto il mondo. In scaletta, oltre alla title track, “The Logical Song, “Goodbye Stranger” e “Take the Long Way Home“.

20 Maggio 2001: a Roma ci lascia Renato Carosone. Nato 81 anni prima a Napoli col cognome di Carusone (con la “u”), apprende prestissimo il mestiere di pianista: diplomato al conservatorio, dopo una lunga esperienza nelle colonie africane d’Italia, torna in patria e nel ’49 – dopo l’incontro con il chitarrista Van Wood – nasce il Trio Carosone… Che dopo cinque anni, anche grazie al paroliere Nisa, trova la sua strada in canzoni in napoletano ricche di humour e leggerezza, ispirate al boogie e allo swing, che ottengono enorme successo e sbarcano anche negli Stati Uniti. Dopo il ’59 Carosone si ritira improvvisamente dalle scene: ma negli anni tornerà più volte a farsi notare, con concerti, comparsate e omaggi, e sempre mostrando una grandissima verve.

21 Maggio 1940: a Norwich (UK) nasce Tony Sheridan. Cantante rock’n’roll, nel 1960 si stabilisce per tre anni a Amburgo, dove ha modo di suonare più volte con gli ancora sconosciuti Beatles: tanto che nel ’62, per accompagnare il suo esordio su vinile (il singolo “My Bonnie”), sceglie proprio i quattro di Liverpool, sotto lo pseudonimo di Beat Brothers… Il disco, arrivato anche nel Regno Unito, segnerà la prima affermazione dei Beatles.

22 Maggio 2020: a Conakry (Guinea), a 70 anni, muore Mory Kanté. Il più giovane di 38 (!) fratelli e fratellastri, è presto iniziato alla tradizione dei griot, i cantori itineranti del Sahel: durante gli anni Settanta completa la sua formazione, e nel 1981 inizia la carriera solista. Arrivato in Francia, nel 1987 ottiene un successo strepitoso con “Yéké Yéké”, tutt’ora il singolo africano più venduto al mondo. Nei decenni seguenti Mory effettua vari tour mondiali, e si adopera per sostenere la musica africana e sviluppare progetti di solidarietà.

23 Maggio 1969: per la Polydor esce “Tommy“, quarto album degli inglesi Who. Questo doppio lp è una delle prime rock opera della storia: una sequenza di canzoni in cui viene narrata la storia di un ragazzo sordo, cieco e muto che si scopre mago dei flipper: venerato come un messia, può curare miracolosamente qualunque malattia… Ma non se stesso. Abbandonato da suoi seguaci, potrà scrollarsi da dosso paure e limiti, diventando finalmente libero. Tutto, in questo disco, celebra il suo tempo: il percorso di passione e redenzione, i traumi infantili, le droghe, la musica come “vibrazione positiva”, l’adorazione delle folle e la difficoltà di essere una star. In scaletta, “Acid Queen”, “Pinball Wizard”, “I’m Free” e “We’re Not Gonna Take It”.

24 Maggio 1965: a Helena (Arkansas), a 57 anni, muore Rice Miller, in arte Sonny Boy Williamson II. Armonicista e cantante blues, spende gli anni Quaranta suonando nel Sud, dove diventa una piccola star: nel ’55 arrivano i primi successi nazionali, e negli anni Sessanta sbarca in Inghilterra, richiamato dai fanatici del blues revival, dove Animals e Yardbirds saranno sue fiere backing bands. La tecnica è notevolissima, ma altrettanto considerevole è il talento di showman, frutto della lunga esperienza on the road.

25 Maggio 2003: a Los Angeles, a soli 27 anni, per overdose da stupefacenti, ci lascia Jeremy Ward: ideatore e mente del gruppo dub De Facto, e fondatore dell’eclettica band indie The Mars Volta, in cui esercita il ruolo di addetto al sampling. Una curiosità: il secondo album dei Mars Volta, “Frances the Mute”, prende ispirazione da un diario incompleto che proprio Ward aveva trovato per caso mentre lavorava come ufficiale giudiziario!

Il mio corpo che cambia (no, non sono i Litfiba)

Ciao a tutti. Una settimana fa, più o meno, avrete letto (forse) questo post, in cui dicevo di sentirmi un po’ fragile. Senza farla né lunga né grossa, la cosa era legata alla recentissima scoperta di una grana medica non grave ma da affrontare, senza cincischiare. Non è stata la cosa in sé a suscitarmi pensieri un po’ depressivi, ma la coscienza del recente accumularsi di piccoli problemi di salute: nessuno dei quali (e meno male!) invalidante, ma che danno la chiara sensazione di come il mio corpo – ma va?! – non stia certo migliorando, e che necessiti – proprio come un meccanismo – di maggiori attenzioni e cure… e questo solo per “mantenere le posizioni”!

Passata la piccola “crisi”, mentre pensavo a come affrontare questa nuova piccola sfida, mi è venuto in mente di girare tutto sull’ironia. Ed è così che vi propongo una serie di canzoni, ognuna delle quali  sarcasticamente “a tema” con i problemucci più importanti che mi affliggono: giusto per ricordarmi di prendere sì le cose sul serio, ma senza prendermi troppo sul serio! Continua a leggere “Il mio corpo che cambia (no, non sono i Litfiba)”

Domani avvenne: da lunedì 12 maggio 2025 a domenica 18 maggio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

12 Maggio 1967: presso la Queen Elizabeth Hall di Londra, i Pink Floyd di Syd Barrett tengono uno dei primi concerti veramente significativi della loro carriera: intitolato “Games for May“, lo show prevede proiezioni colorate, petali di fiori, bolle di sapone e un avanguardistico mixer surround (“azimuth coordinator”). In scaletta, i brani dell’imminente primo album, che uscirà da lì a tre mesi, e il singolo “Arnold Layne”. La canzone composta per l’occasione, “Games for May”, uscirà poche settimane dopo col nuovo titolo di “See Emily Play”.

13 Maggio 1975: a Fort Worth (Texas), a 70 anni, muore Bob Wills. Violinista e cantante, entra nella storia della musica statunitense grazie ai suoi Texas Playboys, alfieri di un dialetto country per grande formazione (batteria, violino, pianoforte, fiati, chitarre elettriche e lap-steel), fortemente meticcio (jazz, swing) e dal grande successo… Il cosiddetto Western Swing: genere inviso ai tifosi del country più ortodosso ma che sarà una delle ispirazioni di artisti rock’n’roll come Bill Haley e Elvis Presley.

14 Maggio 2015: a Las Vegas ci lascia Riley B. King, in arte e per tutti B.B. King. Uno dei maggiori chitarristi blues di tutti i tempi, B.B.: lui, con la sua mitica chitarra Lucille. Nato 89 anni prima nel Mississippi, passa dalla raccolta di cotone alla professione di deejay-musicista alla WDIA di Memphis: e, nel giro di pochi anni, assurge all’olimpo della musica americana e mondiale. Ammirato da centinaia di colleghi, ha vinto ben 15 Grammy Awards: quindici, come i suoi figli, tutti generati con diverse donne al di fuori dei suoi due matrimoni!

15 Maggio 1948: a Milano nasce Dario Baldan Bembo. Pianista e tastierista, entra nel Clan Celentano, e dopo una collaborazione con Lucio Battisti entra in contatto con Bruno Lauzi: nasce così la hit “Piccolo uomo” di Mia Martini, e per Dario inizia una carriera di autore di alto profilo, con brani come “Minuetto”, “Soleado”, “Amico” e “Più su” (Renato Zero) e “Canto straniero” (Marcella). Famosissima “Amico è”, passata poi nelle abitudini di molti cori da stadio europei.

16 Maggio 1990: a Beverly Hills (California), a 65 anni, per un cancro alla gola, muore Sammy Davis Jr.. Figlio d’arte, si dedica al ballo fin dalla più giovane età: ma è solo al fronte che Sammy capisce che può fare del canto e del ballo la sua professione, e un modo per affermare la sua negritudine. La perdita di un occhio non ne rallenta la carriera, tanto che nel ’59 diventa uno dei componenti del cosiddetto “Rat Pack”, gruppo di artisti capitanati da Sinatra e che mette a ferro e fuoco le venues di Las Vegas. Molti i film di successo: e, fra le canzoni, “What Kind of Fool Am I” e “The Candy Man”.

17 Maggio 1985: per la Warner Bros esce “Brothers in Arms“, quinto album dei Dire Straits. La band di Mark Knopfler inanella qui alcuni successi senza tempo come la sofferta title track, ispirata alla Guerra delle Falkland, “Money for Nothing” (con Sting), “Walk of Life” e la delicata “Why Worry”. La versione compact disc è una delle prime in assoluto a beneficiare di una registrazione digitale (DDD).

18 Maggio 1980: il leader, frontman e autore dei testi dei Joy DivisionIan Curtis, è in crisi profonda: con Debbie, l’amata moglie, le cose non girano bene, e lei ha appena chiesto il divorzio. Rimasto solo, Ian mette sul piatto “The Idiot” di Iggy Pop, stacca le foto della figlia Natalie dalle pareti, e inizia a scrivere una lettera alla moglie, tutta in maiuscolo… Al mattino Debbie arriva a casa: e lo trova impiccato alla corda per stendere della cucina. Per la lapide, Debbie sceglierà il titolo di una sua canzone: “Love Will Tear Us Apart“, “l’amore ci farà a pezzi”.

Io non so parlar di musica #29 – “Fragile” di Sting

Ciao a tutti: è in arrivo una nuova puntata della rubrica “Io non so parlar di musica“, questa volta senza particolari legami astrusi con politica, società o religione: ma unicamente basata sul titolo – “Fragile“, di Sting – e sulle sensazioni che in questi giorni mi stanno agitando da dentro… La sensazione, cioè, di essere fragile: non sto a tediarvi sull’origine di questo momento, nulla di veramente grave, ma è un qualcosa che sento in modo abbastanza chiaro. Non sono persona da rifiutare le emozioni, preferisco viverle: dove per “viverle” intendo ascoltarle, assorbirle, percorrerle nella mia carne, ma senza indulgervi troppo e senza dargli un peso universale… Come dice il mio maestro, “riportando tutto nella globalità”.

Ed è così che vi propongo questo bellissimo brano di Sting: canzone dolcissima, raffinata e pacata, giocata su una progressione armonica di chitarra acustica, e che nelle intenzioni originali dell’autore è dedicata a Ben Linder, giovanissimo ingegnere statunitense ucciso in Nicaragua dai Contras… Sting, anni dopo, precisò però che era una canzone che di volta in volta poteva essere dedicata a eventi diversi, come (era il ’94) la Guerra in Bosnia, o come (nel 2001) l’Attentato alle Torri Gemelle. Ora la dedico a me e a chi, in questi giorni, per i suoi motivi, si sente pure lui fragile: sapendo che sono attimi che passano… Ma che, in fondo, è sempre meglio tenere presenti: soprattutto quando, in un delirio di vanità, pensiamo invece di essere chissà chi. La verità è sempre un equilibrio.

“Ancora ed ancora la pioggia cadrà
come lacrime dal cielo
Ancora ed ancora la pioggia dirà
quanto siamo fragili”

Sting Fragile

Tratto da “…Nothing Like the Sun” (1987)

Domani avvenne: da lunedì 5 maggio 2025 a domenica 11 maggio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

5 Maggio 2016: i Rolling Stones intimano a Donald Trump, in corsa per la presidenza statunitense, di non usare per il suo tour promozionale la loro famosa canzone del 1967 “You Can’t Always Get What You”: ma il tycoon se ne sbatte allegramente, e continua (come volevasi dimostrare…). E, nonostante il divieto, l’aveva già fatto anche con canzoni di Queen, R.E.M. e Adele.

6 Maggio 1965:  i Rolling Stones (si, di nuovo loro!) sono impegnati nel terzo tour americano: durante una pausa, Keith Richards – al risveglio da una pennichella alcolica – sente risuonare in testa una sequenza di note, accende il registratore portatile, e strimpella qualcosa, prima di riaddormentarsi. Al mattino seguente, ancora stordito dai postumi, preme il tasto “play”: 40 minuti di ininterrotto russare… Ma, anche, un breve riff di chitarra acustica. E’ appena nata (I Can’t Get No) Satisfaction”, una delle loro canzoni-simbolo. Ne ho parlato in questo post.

7 Maggio 2024: a Chicago ci lascia improvvisamente, a 62 anni, Steve Albini. Nato in California in una famiglia di origini torinesi, slalomando fra giornalismo e chitarre diventa uno dei riferimenti della scena hardcore di Chicago: dopo le esperienze nei Big Black e negli Shellac, inizia a dedicarsi alla produzione, e diviene uno dei nomi più noti del giro dell’indie rock statunitense. I suoi marchi di fabbrica sono il rifiuto del digitale, la voce mixata a volume ridotto e il basso predominante: altrettanto lapidarie le sue critiche all’industria musicale.

8 Maggio 1911: a Hazlehurst (Mississippi) nasce Robert Johnson. Cantante e chitarrista, è uno dei miti del blues pre-war: il periodo della sua formazione (1930-’31) passa fra un leggendario patto col diavolo e un altrettanto tenebroso apprendistato presso Ike Zinnerman, oscuro bluesman frequentatore di cimiteri. Sparito nel nulla per alcuni mesi, si ripresenta ai maestri, e li sconcerta mostrando un miglioramento che ha dell’incredibile: e nel ’36 e ’37 effettua le 29 incisioni che lo renderanno celebre… Brani cui Rolling Stones, Cream e Led Zeppelin si abbevereranno per anni.

9 Maggio 1965: appena terminate alcune riprese per l’imminente film “Help!”, i Beatles al gran completo si recano al Royal Albert Hall, per assistere al concerto di Bob Dylan. Segue una bella serata nella suite del Savoy Hotel, con ospite speciale il poeta beat Allen Ginsberg!

10 Maggio 1960: a Dublino nasce Paul David Hewson. Nella gang di giovani ribelli di cui fa parte, gli è attribuito il nome di Bono Vox (ispirato a un negozio di apparecchi acustici di Dublino, il “Bonavox”)… Nel 1976 Bono (sì, lui!) risponde a un annuncio di Larry Mullen per la formazione di un complesso: inserzione cui dà riscontro anche David Howell Evans, in arte The Edge. Sono appena nati gli U2.

11 Maggio 1885: a New Orleans nasce Joe King” Oliver, leggendario cornettista e band leader della Crescent City, è una (se non la prima) delle maggiori stelle del primo jazz, e artefice di una concezione polifonica di quintetto perfetta e inarrivabile. Nella sua band, nel 1922, debutta un giovanissimo Louis Armstrong: talento assoluto destinato a oscurare la stella, pur vivissima, del maestro.