The Residents – “Commercial Album”

L’occhio che uccide

 

Prima domanda: ma in che senso va tenuta la copertina di questo disco?

Seconda domanda: ma come cazzo ci stanno 40 canzoni su un solo cd?

Terza domanda: ma l’avrò mai ascoltato? E se si, perché non me ne ricordo?

Quasi per caso, in cerca d’ispirazione per scrivere un pezzo, ho preso in mano “Commercial Album” dei Residents: e, sul retro, leggo ben 40 titoli. Si, quaranta, belli giusti. Provo a inserire il supporto nel lettore, e il display, beffardo, mi mostra un bel “40” sulla durata totale. Ne sono già certo, ma voglio proprio vedere se… E già: il primo, il secondo, il terzo… Ogni pezzo dura esattamente un minuto. Non un secondo in più o in meno.

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Domani avvenne: da lunedì 6 maggio 2019 a domenica 12 maggio

Un abbraccio a tutti

6 Maggio 1945: a Detroit nasce Robert Charles “Bob” Seger. Chitarrista, cantante e autore, inizia la carriera alla metà degli anni Sessanta in gruppi minori, ed è conosciuto principalmente per i lavori licenziati con la Silver Bullet Band. Le sue canzoni (“Turn the Page”, “Old Time Rock and Roll “), a cavallo fra rock’n’roll, garage e musica d’autore, sono dediche commosse e autentiche al mondo dei blue collar del Midwest.

7 Maggio 1946: da una famiglia di origine tedesca, a Palo Alto (California) nasce Bill Kreutzmann. Sorpreso a suonare la batteria nella palestra della scuola dallo scrittore Aldous Huexley, riceve i suoi complimenti e decide di dedicarsi alla musica a tempo pieno. Dopo alcune esperienze amatoriali, alla fine del ’64 Bill entra nei Warlocks: che di lì a poco muteranno nome in Grateful Dead, e con cui trascorrerà tutta la sua carriera nel ruolo di batterista, da solo o in coppia col collega Mickey Hart.

8 Maggio 1979: dopo il debutto a 45 giri di “Killing an Arab”, i Cure pubblicano il primo album, “Three Imaginary Boys“. Dallo stile scarno e ancora debitore del Punk, il disco contiene l’unica canzone dei Cure non cantata da Robert Smith, la cover di “Foxy Lady”, interpretata dal bassista Michael Dempsey. E sono passati giusto 40 anni

9 Maggio 2001: all’età di 81 anni, in Florida, ci lascia James Myers. Batterista e bandleader, con lo pseudonimo di Jimmy De Knight nel 1953 scrive  e pubblica la prima versione di “Rock Around the Clock“: pezzo inizialmente rifiutato da Bill Haley ma che – dopo l’insipida versione di Sonny Dae & His Knights – tornerà nelle mani dei Comets, dando il via alla stagione del rock’n’roll.

10 Maggio 1946: a Glasgow nasce Phillips Leitch, in arte Donovan. Descritto dalla stampa come “la risposta inglese a Bob Dylan”, sa presto conquistarsi un ruolo autonomo: dopo le prime canzoni, dolci e pastorali, in pieno stile hippie, con “Sunshine Superman” abbraccia la strumentazione elettrica e le influenze jazz e raga, sposando le tendenze psichedeliche a una ricerca del tutto personale.

11 Maggio 1981: nell’ospedale di Miami, a soli 36 anni, , a causa di un melanoma maligno, muore Robert Nesta “Bob” Marley. Anche i sassi sanno chi è, dai… Le sue ultime parole, rivolte al figlio, furono: “Money can’t buy life”.

12 Maggio 1967: dopo aver scioccato l’Inghilterra coi singoli “Hey Joe”, “Purple Haze” e “The Wind Cries Mary”, la Jimi Hendrix Experience pubblica l’album “Are you Experienced?“, uno degli esordi più entusiasmanti della storia del rock, e grande successo di pubblico e di critica. La copertina originale, che ritraeva il nero Hendrix accanto ai due soci (dalla pelle bianca), fu censurata dai distributori del Sudafrica razzista degli anni Sessanta.

Il Black Vaudeville

Alla fine del XIX Secolo, i neri affrancati abbandonano le trite e razziste consuetudini del Mistrel Show per tentare le prime forme di impresariato autonomo, e mettere in scena uno spettacolo più rispettoso delle proprie radici.

L’eroe di questi anni è Pat Chappelle (1869-1911): nato in Florida, nipote d’arte, pianista e artista di strada, nel 1898 organizza la sua prima compagnia, la Imperial Colored Minstrels, con base a Jacksonville, Florida. Trasferitosi a Tampa, apre il Buckingham Theatre, e pesca il jolly: ogni sera centinaia di persone di tutte le razze fanno a spintoni per entrare in sala, e godersi lo spettacolo.

Nel 1900 fonda la compagnia viaggiante dei Rabbit’s Foot Minstrels: una comitiva di sessanta performer che gira la nazione in lungo e in largo, prima nel Sud, di tendone in tendone, e poi facendosi largo nei teatri di New York. Nel giro di tre anni, Chappelle diventa il boss del vaudeville “colorato”: la sua società dà lavoro a oltre 75 artisti, tiene spettacoli in 16 stati diversi, e garantisce un intrattenimento vario e di prima qualità, con balli, numeri circensi, recite, commedie, drammi e canzoni, dove non mancano i riferimenti alla cultura afroamericana.

 

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Domani avvenne: da lunedì 29 aprile 2019 a domenica 5 maggio

Buona festa ai lavoratori (e anche a chi cazzeggia un po’…)

29 Aprile 1931: a Glasgow nasce Anthony James Donegan. Nel 1952, chiamato ad aprire un concerto del bluesman americano Lonnie Johnson, ne adotta il nome e diventa Lonnie Donegan. Con la sua versione energica dello standard “Rock Island Line”, suonata con strumenti di recupero come washboard e washtub bass, nel 1954 lancia la moda dello Skiffle: stile debitore delle Jug Band americane e nelle cui band si faranno le ossa le future stelle del rock inglese, come John Lennon, Ron Wood, Mick Jagger, Roger Daltrey, Jimmy Page e Ritchie Blackmore.

30 Aprile 1982: in California, all’età di 33 anni, per un’overdose accidentale di benzodiazepine, ci lascia Leslie “Lester” Bangs. Critico musicale di rara arguzia e cattiveria, ha collaborato con riviste come Creem, New Musical Express, The Village Voice e Rolling Stone. Noto per la sua scrittura anarchica, che spesso e volentieri abbandona il rigore logico per perdersi in deliranti flussi di coscienza degni della prosa Beat, Bangs è probabilmente il più celebre giornalista musicale di sempre.

1° Maggio 1967: dopo oltre sette anni di fidanzamento, Priscilla Beaulieu ed Elvis Presley si sposano, all’Aladdin Hotel di Las Vegas. Figlia adottiva di un ufficiale della US Air Force, Priscilla aveva incontrato Elvis nel periodo della sua leva in Germania. Il matrimonio finirà con un divorzio milionario nell’Ottobre del 1973.

2 Maggio 1929: in Carolina del Nord, nasce Fred Lincoln “Link” Wray. Chitarrista, con i suoi Ray Men nel 1958 lancia “Rumble“: strumentale dal ritmo minaccioso e dal suono possente, basato sul sound distorto e su un robusto  power chord iniziale, conquista alla causa della chitarra elettrica adolescenti di belle speranze come Jimmy Page, Pete Townshend, Ray Davies e Jeff Beck.

3 Maggio 1962: a Monza, vede la luce Mauro Ermanno Giovanardi. Bassista e cantante, dopo alcune esperienze semi-professionali nel 1989 costituisce la indie Vox Pop, e nel 1994 – dopo lo scioglimento dei Carnival of Fools – fonda la rock band d’autore La Crus. Dal 2009 inizia una carriera solista di vibrante intensità, culminata nella conquista della Targa Tenco del 2015.

4 Maggio 1959: per iniziativa della dalla National Academy of Recording Arts and Sciences, si svolge la prima edizione del Grammy Award, il “premio Oscar della musica”. Fanno incetta di statuette Henry Mancini (“The Music for Peter Gunn”), The Kingston Trio (“Tom Dooley”), Ella Fitzgerald (“The Irving Berlin Songbook”), The Champs (“Tequila”) e il nostro Domenico Modugno, con “Nel blu dipinto di blu”.

5 Maggio 1948: a Birmingham, nasce Bill Ward. Mentre si paga da vivere facendo il camionista, a metà degli anni Sessanta entra come batterista nei Mythology assieme al chitarrista Toni Iommi. Dopo il loro scioglimento, si unisce al cantante Ozzy Osbourne e al bassista Geezer Butler nei Polka Tulk: quartetto che, nel 1969, prende il nome definitivo e leggendario di Black Sabbath.

Family, Genesis e Marillion: good vibrations (prima parte)

Gemelli diversi

“Senti Robert Plant com’è ancora in gamba”. Il mio pusher di musica preferito mi apostrofò così, quella mattina. Rimasi di sasso: le casse rimbombavano delle note di “Celebration Day”, e il buon Robert strillava come se trent’anni di ugole strapazzate non fossero mai passati. Mentre mi trastullavo fra il riff traboccante slide di Page e il balbettante “My, my, my, I’m so happy” di Plant, il tipo si mise a ridere e mi mostrò il cd: era “Live at the Greek”, di Jimmy Page e i Black Crowes… E la voce, ovviamente, non era di Robert, ma di Chris Robinson: che, senza nessun artificio mimetico, si stava candidando all’Oscar di miglior imitatore di sempre di Plant.

Ecco, questo pippone introduttivo serve semplicemente ad arrivare al cuore di questo articolo: le voci simili. Anzi, una nicchia specifica, e che con gli Zep non c’entra un tubo: le voci simili nel Prog. Perché sembrerà strano, ma fra il ’68 e il 71, in pieno florilegio Progressive, una mission schizofrenica impegna i vocalist dei gruppi inglesi: essere i più originali possibile, e copiarsi contemporaneamente l’un l’altro.

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Domani avvenne: da lunedì 22 aprile 2019 a domenica 28 aprile

Buona Pasquetta, 25 Aprile, e ponti vari

 

22 Aprile 1922: a Nogales (Arizona) nasce Charles Mingus. Contrabbassista, appassionato del jazz di Duke Ellington e Lennie Tristano, ma anche di blues, gospel, Bach e Schönberg, all’inizio degli anni Sessanta sposa una forma di Hard Bop molto sperimentale e dai contenuti politicamente espliciti: con la collaborazione di Eric Dolphy e Ted Curson, licenzia il vibrante documento live di “Mingus at Antibes” e la suite per danza “The Black Saint and the Sinner Lady”, capolavori assoluti del jazz d’avanguardia.

23 Aprile 2012: all’età di 65 anni ci lascia Chris Ethridge. Bassista di ispirazione country-rock, nella sua carriera ha suonato nella International Submarine Band e nei The Flying Burrito Brothers, assieme al poliedrico Gram Parsons, e ha collaborato con nomi del calibro di Randy Newman, Ry Cooder e Jackson Browne.

24 Aprile 1992: nella chiesa americana di Saint James, a Firenze, la rockstar David Bowie sposa la top model di origine somala Iman Abdulmajid.

25 Aprile 1958: a Dalkeith (Scozia) nasce Derek William Dick. Cantante istrionico, dallo stile vocale debitore di Peter Gabriel, col nome d’arte di Fish nel 1981 si unisce agli esordienti Marillion, alfieri nel Neo-Prog inglese. Dopo quattro album, Fish lascia i colleghi per intraprendere una carriera solista di alterna fortuna e ispirazione.

26 Aprile 1991: all’età di 81 anni, muore Carmine Coppola. Nato nel 1910 a New York da genitori di origine lucana, compositore e direttore d’orchestra, nonché primo flauto nell’orchestra di Arturo Toscanini, è il padre del noto regista Francis Ford Coppola: col quale ha collaborato nella scrittura delle colonne sonore de “Il Padrino – Parte II” e “Apocalypse Now”.

27 Aprile 1951: da una famiglia di origine olandese, nasce a New York Paul Daniel Frehley. Detto “Ace” per il suo successo col gentil sesso, a 21 anni entra nella glam band dei Kiss come chitarrista solista: il personaggio impersonato on stage da Ace Frehley è lo “SpaceMan”, dal volto truccato di bianco, e con stelle argentate bordate di nero attorno agli occhi. Nel 1982 lascia la band, sostituito da Vinnie Vincent.

28 Aprile 1892: a Louisville (Kentucky) nasce John Jacob Niles. Studioso e cultore del folk pre-war, negli anni Venti percorre in lungo e in largo gli Appalachi del Sud per raccogliere e trascrivere, dalla viva voce dei montanari, le ballate della tradizione. Immensa la sua influenza sugli artisti del folk revival americano, come Joan Baez, Peter Paul & Mary e Bob Dylan.