Sette note, un coniglio, una vecchia e un insetticida

Ciao a tutti. Immagino che più o meno ognuno di voi abbia visto, almeno una volta, lo spassoso “Chi ha incastrato Roger Rabbit?“: e che abbiate preso nota che il cattivo di Cartoonia, il Giudice Morton, per (VEDI QUI) stanare il coniglio, accenni al motivo di “Ammazza la vecchia…“, sicuro che la sua vittima, prima o poi, non potrà rinunciare a terminare la frase con “… col Flit!“, smascherando il suo nascondiglio.

Già: perché “Ammazza la vecchia” – almeno sino a pochi anni fa… chissà adesso? – era una di quelle minuscole frasi ritmico-musicali (sole 7 note) che tutti conoscevano! Ma da dove arriva questo brevissimo ma contagioso stacchetto? Se vi interessa, leggete ancora qualche riga! Continua a leggere “Sette note, un coniglio, una vecchia e un insetticida”

Verso l’infinito: la scala Shepard

Ciao a tutti. Oggi passo subito al dunque, e vi parlo di un particolare effetto sonoro che, nella storia della musica contemporanea – e in quella del pop-rock – fa ogni tanto capolino… Magari con discrezione, ma sempre creando sorpresa e inquietudine: la Scala Shepard (in inglese, “Shepard Tone“). Un qualcosa che vi invito a scoprire e che, vedrete, in qualche modo conoscete già. Cercherò di non essere troppo tecnico: anche perché non sono un esperto, ma un semplice appassionato.

La Scala Shepard è un’illusione sonora individuata dallo scienziato cognitivo statunitense Roger Shepard: un effetto prodotto ad arte e che crea l’illusione di un tono che cresce (o decresce) “eternamente”. Illusione, certo: nessun suono può crescere in altezza all’infinito ed essere udito indefinitamente (anche per i limiti del nostro apparato uditivo)… Eppure, grazie alla Scala Shepard, è questo l’effetto che l’ascoltatore percepisce. Continua a leggere “Verso l’infinito: la scala Shepard”

Canzoni a quattro zampette

Ciao a tutti. Abbiamo appena finito le nostre ultime vacanze, passate nel “buen retiro” a casa dei suoceri, a custodire galline, orti e la loro amatissima cagnolina Luna: quante coccole, passeggiate, ronfate, leccate e giochi con la palla, assieme… Si, le vogliamo proprio bene! Ma adesso, che i migranti sono tornati alla base, e noi ai nostri muri cittadini, Lunetta ci manca tanto: e allora, per sentirla ancora vicina, ecco un post a tema “cani e musica”.

Conscio che l’elenco potrebbe essere potenzialmente infinito, propongo un estratto – a mio esclusivo gusto personale – di canzoni che, in qualche modo, hanno a che fare con gli amori pelosi che molti (noi di sicuro) amiamo! Poche parole: ma parecchia musica, e molte impronte sul cuore.

Continua a leggere “Canzoni a quattro zampette”

Una musica può fare

Con la musica si può:

  • Guidare l’auto
  • Accompagnare un funerale
  • Studiare
  • Cantare a bocca chiusa
  • Immaginare di fare sesso
  • Riflettere
  • Lavorare
  • Fare sport
  • Sognare
  • Lavarsi
  • Cucinare
  • Ballare
  • Fare sesso
  • Stirare
  • Addormentarsi
  • Fare una festa
  • Cantare in modo stonato
  • Guadagnarsi la giornata
  • Prendere un ascensore
  • Nascere
  • Fare sognare le persone
  • Guidare una battaglia
  • Svegliarsi
  • Annunciare la morte di un dittatore
  • Suonare in gruppo
  • Cantare a squarciagola
  • Risolvere un rebus
  • Pregare
  • Operare un paziente
  • Fare un attentato
  • Suonare da soli
  • Morire
  • Cantare una ninnananna
  • Giocare
  • Riposarsi dopo il sesso
  • Godersi un panorama
  • Accompagnare una manifestazione
  • Uccidere
  • Stare in silenzio
  • Annoiarsi
  • Mangiare
  • Fare la spesa al supermercato
  • Piangere e disperarsi
  • Pulire casa
  • Ingannare il tempo
  • Bere una birra, da soli o con gli amici
  • Torturare un prigioniero
  • Meditare

Tutto, insomma. Ma con la musica è tutto diverso: meglio, o peggio, ma diverso.

Il sacro fuoco dell’arte

Ciao a tutti. Il 12 Agosto 2025 è mancato Ronnie Rondell, all’età di 88 anni… “Ok”, direte, “mi spiace per lui, ma chi minchia è Ronnie Rondell?” Ve lo spiego subito: e, conoscendo il mio blog, non farete fatica a immaginare che è persona in qualche modo connessa al mondo della musica 🙂

Ronnie Rondell nasce in California nel 1937: suo padre, Ronald senior, è originario di Napoli, e da giovane ha recitato in alcuni film muti, prima di entrare come assistente nel mondo del cinema e della tv. Naturale che il giovane Ronnie si avvicini a tutto ciò che profuma di set e celluloide: e che, forte della sua esperienza di sommozzatore militare e di ginnasta, nel 1955 entri nell’industria cinematografica come stuntman e controfigura. Le sue specialità sono le acrobazie aeree e gli incidenti stradali, con tanto di esplosioni e fiamme… Ed è qui che entra in gioco il rock! Continua a leggere “Il sacro fuoco dell’arte”

I miei vinili #19 – Suonare in gruppo pt 4 – Ecco la canzone!

Ciao a tutti. Pensavo sinceramente di aver finito, con la serie dedicata alla mia esperienza in un gruppo musicale, quando invece eccomi ancora qui, per una sorta “coda”… O, visto che siamo in ambito canzonettaro, per un ultimo “bis”! Un bis un po’ vanitoso, a dir la verità.

Il “colpevole” di questo bis è il collega di blog Unallegropessimista: che, in occasione dell’ultimo post della serie, si è detto curioso di ascoltare uno dei pezzi incisi prima dello scioglimento del gruppo in cui militavo. Ho chiesto il permesso ad altri 2 componenti e ottenutolo (3 su 5 siamo in maggioranza!) ho deciso di pubblicarlo. Ma prima, come per tutti i bis, un attimo di suspense… Continua a leggere “I miei vinili #19 – Suonare in gruppo pt 4 – Ecco la canzone!”