Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!
1° Giugno 1960: a Duxhurst (UK) nasce Simon Gallup. Ultimo di sei fratelli, nel 1979 si unisce ai Cure, rimpiazzando in qualità di bassista Michael Dempsey, e incidendo con loro album storici come “Seventeen Seconds”, “Faith” e “Pornography”. Nel 1982, al termine di alcuni dissidi, lascia la band, per ritornarvi in pianta stabile tre anni dopo, e rimanendovi sino ai giorni nostri.
2 Giugno 1936: a Cincinnati (Ohio) nasce Otis Williams. Cantante, nel 1952 entra in un quintetto vocale, The Charms, con cui nel 1954 incide lo storico “Hearts of Stone”, successo milionario simbolo della craze di quegli anni, il Doo-wop. Il gruppo, prima di sciogliersi, ottiene ancora un paio di hit: Otis, lasciato solo, firma l’ottimo “Ivory Tower”, prima di cadere nell’anonimato. Attenzione: “questo” Otis Williams è solamente omonimo del cantante del gruppo The Temptations!
3 Giugno 1985: per la Mute Records esce “The Firstborn is Dead“, secondo album di Nick Cave and the Bad Seeds. I toni lugubri di Cave descrivono in modo allucinato e visionario un’America mitica, stretta fra la Frontiera e la Grande Depressione, fra misera e disperazione: una trasfigurazione gotica e metafisica dei grandi topoi del blues, evidente in brani come “Tupelo”, “Knocking On Joe”, “Blind Lemon Jefferson”. Il titolo (“Il primogenito è morto“) allude a Jesse Garon Presley, gemello di Elvis, nato morto 35 minuti prima del Re del Rock’n’Roll.
4 Giugno 2019: il rapper e producer statunitense Shawn Corey Carter, in arte Jay-Z, è dichiarato come il “primo miliardario dell’hip-hop” al mondo. Oltre a una carriera musicale di successo, il rapper ha anche intrapreso diverse attività imprenditoriali di successo, tra cui una linea di abbigliamento, un’etichetta discografica e una catena di sport-bar.
5 Giugno 1970: per la Harvest esce “In Rock“, quarto album in studio della hard rock band inglese Deep Purple. In questo lavoro debutta “la” formazione per eccellenza, nota ai fans come Mark II, con Ian Gillan alla voce: un disco roboante, duro, veloce, ficcante, dove spadroneggiano i riff nervosi di Blackmore, le rullate di Paice, gli acuti di Gillan, le solide linee di basso di Glover e le svisate di Lord. In scaletta, classicissimi come “Speed King” e “Child in Time”: e un copertina iconica, con le statue dei cinque membri a sostituire i quattro presidenti del Monte Rushmore.
6 Giugno 1970: all’Extravaganza Music & Fashion Festival, tenutasi alla sala concerti dell’Olympia (Londra), si esibisce – per la prima volta dalla sua uscita dai Pink Floyd – Syd Barrett, accompagnato, fra gli altri, dal suo sostituto David Gilmour, e da Jerry Shirley (batterista degli Humble Pie). Ma lo show conferma i dubbi sulla tenuta mentale del “diamante pazzo”: al quarto brano, si sfila bruscamente la chitarra ed esce di scena, per sparire dietro le quinte.
7 Giugno 2010: Joe Walsh, chitarrista degli Eagles, ottiene un ordine restrittivo nei confronti di un vicino di casa, che lo avrebbe minacciato di morte. L’uomo è inoltre condannato a pagare più di 1.500 dollari di spese legali.