Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!
13 Luglio 2022: il terzo album dell’ex One Direction Harry Styles, “Harry’s House“, arriva al primo posto nella classifica del Regno Unito. Questo disco diventerà l’album più venduto del 2022, debuttando direttamente al primo posto anche nella classifica statunitense.
14 Luglio 2009: a poco più di venti giorni dalla sua morte, i fan di Michael Jackson provenienti da tutto il mondo si riuniscono all’O2 Arena di Londra, dove la star avrebbe dovuto iniziare una serie di 50 concerti. I suoi tifosi, dopo aver lasciato messaggi su un muro commemorativo e intonato insieme alcuni brani, osservano un minuto di silenzio alle 18:30, l’ora in cui si sarebbero dovuti aprire i cancelli.
15 Luglio 1956: a Stretford (UK) nasce Ian Curtis. Personalità borderline, oscillante fra depressione, illuminazioni letterarie e amore per la musica, nel 1977 entra nella band Warsaw: gruppo che nel giro di pochi mesi cambia nome nel più famoso Joy Division. Nella storica e seminale band dark-wave, Ian ricopre il ruolo di frontman e autore dei testi: ma i suoi fantasmi sono troppo forti, e lo porteranno al suicidio, a 24 anni, e dopo la pubblicazione di due soli album (di cui uno postumo).
16 Luglio 1952: ad Alexandria (Virginia) nasce Stewart Copeland. Figlio di un agente CIA (ma anche trombettista jazz!), a 13 anni scopre la batteria, e nel 1975 entra nel gruppo prog Curved Air, per uscirne dopo un solo anno… Ed è proprio al concerto d’addio dei Curved Air che incontra Sting: e inizia così la storia dei Police, con cui resta sino al loro scioglimento, nel 1983. Batterista straordinario, creativo ed energico, è riuscito a fondere rock e reggae, per poi intraprendere un inesausto percorso di ricerca su ritmi etnomusicali del mondo.
17 Luglio 1996: a Newcastle Upon Tyne (UK), a soli 58 anni, ci lascia Bryan James “Chas” Chandler. Bassista elettrico, inizia la carriera col tastierista Alan Price, con cui nel 1962 affluisce negli Animals di Eric Burdon. Nel ’66, con gli Animals ormai allo sbando, Chas si reinventa manager: ed è proprio lui a portare lo sconosciuto americano Jimi Hendrix in Inghilterra, a trovare i compagni di avventure per la nuova Jimi Hendrix Experience, e a produrre i primi due album. Altri suoi protetti di successo saranno gli Slade e Nick Drake.
18 Luglio 1966: per la Columbia Records esce “Fifth Dimension“, terzo album della band statunitense The Byrds. Disco pubblicato dopo l’abbandono dell’autore Gene Clark, e con David Crosby e Roger McGuinn nei panni di nuovi leader, si presenta fin dal titolo come un brillante condensato di psichedelia “da tre minuti”: “Eight Miles High”, in compagnia di “Spaceman”, “Captain Soul” e della title track, ricusano il jingle-jangle degli esordi per sposare temi di ispirazione lisergica e orientale, e abbandonarsi a vistose licenze ritmiche e armoniche.
19 Luglio 1954: la Sun Records di Memphis lancia sul mercato il 45 giri di un diciannovenne di belle speranze, un camionista di pelle bianca, tal Elvis Presley: sul lato A la cover di un rhythm’n’blues del ’46 di Arthur Crudup, “That’s all right”, e sull’altra facciata un bluegrass di Bill Monroe, “Blue moon of Kentucky”. Le prenotazioni sono circa seimila, e le vendite sfiorano il traguardo delle ventimila unità: ma è da qui che inizia la carriera di una delle più grandi leggende pop della storia.
Buongiorno
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Grande Copeland! Tra 6 giorni vado a vedere Sting 3.0, non c’è Copeland ma suona con un batterista e un chitarrista pezzi dei Police…
E son già quasi 20 anni che è morto Michael Jackson???
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Se penso che una delle prime grandi canzoni che ascoltai in diretta alla sua uscita, Tunnel of love, ha 45 anni, rabbrividisco… Si Copeland è uno dei pochi batteristi capaci di emozionarmi
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