I miei dischi dell’anno #31 – Il 1956

Ciao a tutti, e ben trovati a un nuovo appuntamento della rubrica “I miei dischi dell’anno“: ma, prima delle usuali considerazioni, tre brevi premesse.

Finora, il post di gennaio era riferito agli anni Sessanta… Ma, arrivato al 2026, ho deciso di “arretrare” di un decennio: in questo caso, al 1956. Perché è in quell’anno che “inizia” la storia del rock, con l’esplosione di Elvis e colleghi. Quindi, nel 2026, si saranno post sul 1956-’66-’76-’86-’96 e 2006: lasciando il 2016 a chi vorrà occuparsene, ma non a me, che di questi anni “recenti” so molto, troppo, poco. Punto secondo: negli anni Cinquanta, gli album pop sono più che altro “contenitori” di singoli, e non lavori artisticamente coerenti e autonomi. Più facile e sensato, quindi, concentrarsi sui 45 giri: anche se gli album, ovviamente, non mancheranno. Ultima annotazione: anche le classifiche ufficiali, in quei tempi, sono strumenti ancora approssimativi (per il Regno Unito e l’Italia, soprattutto), o suddivisi per generi (negli Stati Uniti)… E quindi, prendete tutto con le pinze. Ciò detto: si dia inizio alle danze!

Come al solito, vi propongo un estratto dalle classifiche ufficiali di vendita, e le mie integrazioni “fuori menù”, che chiunque potrà integrare o correggere con le sue conoscenze. Continua a leggere “I miei dischi dell’anno #31 – Il 1956”

Domani avvenne: da lunedì 8 dicembre 2025 a domenica 14 dicembre

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

8 Dicembre 1980: alle 22.50 John Lennon, accompagnato dalla moglie Yoko Ono, sta rientrando al Dakota Building di New York, dove risiede da anni. Nell’ombra, accanto al portone, è Mark Chapman, venticinquenne originario di Honolulu, di professione guardia di sicurezza, e fan squilibrato dei Beatles. Appena Lennon lo supera, Chapman esplode cinque colpi in rapida successione, colpendolo alla schiena: stramazzato al suolo, John è trasportato d’urgenza a un vicino ospedale, dove alle 23:15 è dichiarato morto. Chapman sarà condannato a una pena compresa fra i vent’anni e l’ergastolo: resta tutt’ora in carcere.

9 Dicembre 2010: Eric Clapton annuncia la vendita all’asta di parte della sua vasta collezione di chitarre per raccogliere fondi per il suo centro di riabilitazione ad Antigua. Tra i pezzi forti, anche la sei corde suonata ai concerti della reunion dei Cream nel 2005, con una stima di vendita di oltre 13.000 sterline.

10 Dicembre 2015: la Porsche 356 C 1600 SC Cabriolet, della cantante Janis Joplin, è venduta all’asta da Sotheby’s di New York alla cifra record di 1,76 milioni di dollari. Acquistata dalla regina del rock nel ’68, fu ridipinta in pieno stile psichedelico dall’amico Dave Richards, rendendola così una delle prime vere “art car” della storia.

11 Dicembre 1890: a Tolosa (Francia) nasce Charles Romuald Gardès, in arte Carlos Gardel. A due anni arriva in Argentina e a 16 abbandona gli studi per darsi al canto: a 27 anni incide il primo tango, cui ne seguiranno più di 900, facendo di lui una star internazionale della canzone argentina (famosissima “Por una cabeza”). Cantante, ma anche attore, diventa oggetto di una devozione popolare senza tempo.

12 Dicembre 1915: a Hoboken (New Jersey), da emigrati italiani (palermitano il padre, genovese la madre), nasce Francis Albert “Frank” Sinatra. Innamorato della musica al punto da abbandonare scuola e famiglia, e desideroso di emulare il caposcuola Bing Crosby, Sinatra debutta fra il 1931 e il ’32 nei piccoli club del New Jersey come cantante di sala. Dopo una lunga gavetta, contraddistinta da orari e ritmi di lavoro da record, nell’estate del ’39 registra la sua prima canzone, “All or Nothing at All”. Quando, nel 1940, si unisce all’orchestra di Tommy Dorsey, giunge la tanto attesa svolta: in pochi mesi Frank diventa una vera e propria leggenda, una delle voci più riconoscibili e famose della storia, una star assoluta, un attore di ottime capacità… e un personaggio spesso ambiguo, i cui legami con la mafia non sono mai stati davvero chiariti.

13 Dicembre 2000: dopo 74 anni di vita, la rivista musicale inglese New Musical Express chiude i battenti. Il 14 Dicembre 1952 la rivista aveva pubblicato – prima fra tutte, in Inghilterra – la sua Top12, una classifica dedicata alla musica pop: una chart inventata dal giornalista Percy Dickins che, telefono in mano, aveva contattato, uno dopo l’altro, una ventina di negozi, informandosi sugli effettivi dati della settimana… E iniziando così una lunga storia di successo editoriale.

14 Dicembre 2015: a sole tre settimane dalla sua uscita l’album “25“, di Adele, raggiunge contemporaneamente la vetta delle classifiche inglesi e statunitensi. “25” si confermerà inoltre come l’album più venduto (sino a quella data!) del XXI secolo, e l’album più venduto del 2015.

Gli scioperi servono… a volte

Ciao a tutti. Che l’arma dello sciopero sia oggi spuntata, è cosa chiara a tutti… Che servano altre forme di protesta, più adatte al momento (ma quali?) è ovvio. Che chi comanda stia provando a limitarne lo svolgimento, è altrettanto palese. Ma c’è stato un tempo in cui scioperare funzionava, eccome… E anche in ambito musicale. Vi porto questo esempio, preso dalla storia della pop music statunitense. Caso non certo recente: ma che ha avuto effetti molto profondi, le cui conseguenze sono evidenti ancora oggi. Provate a leggere…

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Breve storia delle classifiche discografiche #1

Ciao a tutti. Oggi, ispirato dalla mia passione per la storia della musica pop, vi parlo delle classifiche discografiche: in questa prima puntata affronterò quelle di matrice americana (piaccia o meno, il mercato più influente a livello mondiale), mentre nella prossima mi concentrerò su quelle italiane.

Le classifiche – o charts, o hit parade che dir si voglia – sono sempre state, e soprattutto negli States, simbolo per eccellenza del business e dello spettacolo, uno strumento indispensabile per capire dove tira il vento, e su quale cantante, o genere, porre maggiormente l’accento.

Le chart, oltre a testimoniare quali siano i gusti di massa, sono anche molto interessanti perché sono legate a doppio filo sia al progresso tecnologico, evidenziandone svolte e momenti storici, che all’autoconsapevolezza sociale e razziale di quell’enorme polpettone etnico che sono gli Stati Uniti.

La Bibbia di tutti gli appassionati di musica e di vendite è, cent’anni fa come oggi, Billboard. Questa rivista nasce a Cincinnati nel 1894 col nome di “Billboard Advertising”: da generico giornale di annunci, dopo pochi anni inizia a specializzarsi in spettacoli, cinema e radio. Su Billboard, con cadenza settimanale, si può trovare risposta a qualunque esigenza del settore: recensioni di dischi e di spettacoli, annunci di lavoro, e notizie varie… Fra cui, appunto, le prime forme di hit parade. Continua a leggere “Breve storia delle classifiche discografiche #1”

Domani avvenne: da lunedì 8 maggio 2023 a domenica 14 maggio

Quale musicista è nato oggi? Quale disco è uscito in quella data? Quale rocker è morto dieci anni fa? Ecco, per la settimana entrante, qualche risposta!

8 Maggio 1953: ad Amsterdam nasce Alex van Halen. Ancora bambino arriva a Pasadena (California): con lui c’è anche il fratello minore, Eddie. Alex prende il mano la chitarra, e Eddie le bacchette della batteria: ma presto (e per fortuna!) si scambiano gli strumenti. All’inizio degli anni Settanta i due sono nei Mammoth, e incontrano David Lee Roth, frontman dei Red Ball Jets: nel ’74 i tre si mettono in proprio e fondano i Van Halen. Notati da Gene Simmons dei Kiss, i Van Halen nel 1978 debuttano nell’agone discografico, e conquistano presto folle e classifiche. La vita musicale di Alex è tutta concentrata nella band: ma, parallelamente, diventa anche ministro di culto, presiedendo il matrimonio del fratello nel 2009.

9 Maggio 1960: a Manciano (Grosseto) nasce Gianni Maroccolo. Bassista, arriva a Firenze, incontra il chitarrista Ghigo Renzulli, ed entra nei neoformati Litfiba: nella band di Pelù resterà dagli esordi sino al 1989. Approda poi ai C.S.I. di Lindo Ferretti, percorrendone tutta la discografia e le trasformazioni, inaugura una discreta carriera solista, e si dedica alla produzione musicale, sovraintendendo ai lavori di Statuto, Timoria e Marlene Kuntz.

10 Maggio 1963: i Rolling Stones incidono la cover di “Come On“, recente brano di Chuck Berry, e che rappresenterà il loro singolo d’esordio. Il 45 giri, che uscirà per la Decca il 7 Giugno, raggiungerà il ventunesimo posto della classifica inglese: sulla B side, la cover di Willie Dixon “I Want to Be Loved”.

11 Maggio 1888: a Talačyn (Bielorussia) nasce Izrail’ Moiseevič Bejlin, in arte Irving Berlin. Ebreo di origine russa, cresce a New York: dotato di un talento cristallino per la musica, e totalmente autodidatta e “musicalmente analfabeta”, è uno degli autori americani più prolifici e geniali di sempre: il suo carnet comprende famosissimi brani di musical (“Cheek to Cheek”,  “Top Hat, White Tie and Tails”, ”Puttin’ on the Ritz”, “There’s no Business Like Show Business”), e altrettanto famose canzoni sparse (“Alexander’s Ragtime Band”, “God Bless America” e “White Christmas”), per un totale di oltre 1500 pezzi!

12 Maggio 1948: a Birmingham (UK) nasce Steve Winwood. Figlio d’arte, ancora adolescente accompagna i grandi artisti di colore in tour nel Regno Unito, e a solo 17 anni entra – in qualità di cantante, chitarrista e tastierista – nel gruppo RNB The Spencer Davis Group. Dotato di una “voce da nero” e di un gran talento, scrive e canta le famose hit “I’m a Man e “Gimme Some Lovin'”: lasciato il gruppo fonda i Traffic, suona con Hendrix e Joe Cocker, assieme a Clapton dà vita ai Blind Faith, e collabora con un’infinità di artisti. Un vero grande.

13 Maggio 1943: a Detroit nasce Mary Wells. Cantante Soul, a 17 anni è scoperta da Berry Gordy della neonata Motown, e raggiunge rapidamente il successo: “Two Lovers” (1963) fa della Wells la prima artista donna della storia a conseguire tre Top 10 consecutivi. L’anno dopo “Mr. Guy” conferma lo stato di grazia, con una fantastica doppietta di numeri uno nelle chart r&b e pop, e con lo sbarco trionfale anche nella lontana Inghilterra in appoggio ai Beatles. Nel punto più alto della carriera, nel ’64, Mary Wells lascia improvvisamente la Motown: la sua carriera declina rapidamente, e termina a soli 49 anni, per una brutta malattia.

14 Maggio 1998: debilitato da una serie di malanni, a 82 anni, a West Hollywood, vola via l’immenso Frank Sinatra. Il funerale è trasmesso da quasi 100 canali televisivi in tutto il mondo: e, in suo omaggio, nella notte tra il 14 e il 15 maggio, tutte le luci di Las Vegas si spengono… per la prima e unica volta nella loro centenaria esistenza.

Domani avvenne: da lunedì 4 luglio 2022 a domenica 10 luglio

4 Luglio 1992: a Buenos Aires, all’età di 71 anni, ci lascia Astor Piazzolla. Nato in Argentina da genitori d’origine italiana, definito dai puristi più retrogradi “El asesino del tango”, col tempo diventa invece uno dei musicisti più importanti e venerati del suo paese, e l’apostolo del “nuevo tango”, aperto a influssi jazz e strumentazioni moderne. Famosissime le sue “Libertango”, “Adiós Nonino” e “María de Buenos Aires (con la voce di Milva).

5 Luglio 1957: dopo 6 anni di matrimonio, Frank Sinatra e Ava Gardner divorziano. Un’unione arrivata dopo 8 anni di frequentazione ma – come si dice ora – “tossica” (“abbiamo sempre bevuto e litigato tantissimo”) messa a dura prova dalle dipendenze e che – nonostante la fortissima passione – si sbriciola dopo il secondo aborto di Ava, nel 1953. La Gardner scappa a Madrid col torero Dominguin e chiede il divorzio da Frank: che il crooner concederà solo 4 anni dopo, nel ’57.

6 Luglio 1957: i Quarrymen di John Lennon stanno suonando alla festa della St Peter Church di Wolton (Liverpool). Confuso fra la gente c’è un ragazzo, invitato da un amico di Lennon: si chiama James Paul McCartney ha 15 anni, ha perso da pochissimo tempo la madre, e ha la fissazione per la musica. Nell’intervallo  Paul avvicina John, e lo stupisce con una versione cristallina – e alla chitarra mancina – degli impegnativi “Twenty Flight Rock” e “Be-Bop-A-Lula”. Qualcosa scatta: John invita Paul a casa, il 20 Luglio McCartney e i Quarrymen suonano assieme per la prima volta… E il resto è storia.

7 Luglio 1992: per la Atco Records esce “Images and Words“, secondo album degli statunitensi Dream Theater (e il primo con James LaBrie alla voce). Considerato progenitore ed esempio perfetto di “progressive metal”, inanella una serie di lunghe “jam organizzate”, in perfetto equilibrio fra virtuosismo, teatralità, ballate, eclettismo e furia… D’altronde, con gente come LaBrie, Portnoy e Petrucci, non puoi aspettarti certo “Il Ballo del Qua Qua”! In scaletta, “Pull Me Under”, “Another Day”, “Take the Time” e “Metropolis – Pt. 1”.

8 Luglio 1908: a Brinkley (Arkansas) nasce Louis Jordan. Saxofonista alla corte di Chick Webb, nel 1938 fonda i Timpany Five, e nel ’42 si trasferisce definitivamente a Los Angeles. Jordan presenta una sorta di spettacolo musicale brillante di spirito interrazziale, che coniuga ritmo e gioia, pulizia formale, vivacità boogie, e allusioni blues: ben prima di Presley, Jordan ha trovato la formula magica. “Caldonia”, “Choo Choo Ch’Boogie” e “Saturday Night Fish Fry” sono le tappe di una carriera folgorante e ricca di successi: tanto che – in quanto a vendite – nell’immediato dopoguerra Jordan è secondo solo a Bing Crosby.

9 Luglio 1962: Bob Dylan incide lo storico pezzo “Blowin’ in the Wind“. Brano famosissimo,  monumento del patrimonio culturale mondiale e simbolo del pacifismo in musica, è proposto per la prima volta in una versione di sole 2 strofe al Gerde’s Folk City (Aprile 1962): un mese dopo il testo completo è pubblicato su Broadside Magazine, e a Luglio avviene appunto la registrazione presso gli studi Columbia. La pubblicazione ufficiale si avrà solo a Maggio 1963, con l’inclusione nell’album “The Freeweelin’ Bob Dylan”.

10 Luglio 1942: a Portsmouth (New Hampshire), da genitori di origini italiane, nasce Ronald James Padavona, in arte Ronnie James Dio (il soprannome non ha riferimenti religiosi ma è ispirato a un gangster di origini italiane, Johnny Dio).  Cantante e autore di ambito rock-metal dal timbro e dalla teatralità inconfondibili, è il vocalist del periodo d’oro dei Rainbow di Blackmore: dopo una breve collaborazione coi Black Sabbath, ha poi intrapreso una carriera solista di ottimo livello, interrotta nel 2010 a seguito di un cancro allo stomaco. Secondo molti, è l’inventore del gesto delle corna in ambito concertistico rock: l’atto deriverebbe dal classico gesto apotropaico italiano, che sua nonna faceva spesso 🙂